Vai direttamente ai contenuti della pagina

Istituzionale

Tutte le notizie da Area Science Park

30.10.2026
Consultazione pubblica per l’aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di Area Science Park 2027-2029
ll Piano Nazionale Anticorruzione 2022 (PNA) approvato dall’ANAC prevede che le amministrazioni, in occasione dell’aggiornamento annuale della Sezione Anticorruzione e Trasparenza contenuta nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), realizzino forme di consultazione pubblica finalizzate alla definizione di un’efficace strategia di contrasto alla corruzione. Nell’intento di favorire il più ampio coinvolgimento di qualunque soggetto interessato e nella consapevolezza che qualsivoglia contributo possa aiutare a migliorare e rendere più efficace l’azione di prevenzione dei fenomeni corruttivi, Area Science Park invita tutti i portatori di interesse (cittadini, professionisti, collaboratori, operatori pubblici e privati, associazioni e organizzazioni, ecc.) a presentare proposte di modifica e/o integrazione e/o osservazioni al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza di Area Science Park attualmente in vigore entro lunedì 30 novembre 2026, utilizzando il modulo pubblicato e disponibile QUI Il modulo, compilato in tutte le sue parti, potrà essere inviato al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) alla casella di posta elettronica rpct@areasciencepark.it oppure alla PEC: protocollo@pec.areasciencepark.it. Il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza di Area Science Park contenuto ne PIAO attualmente in vigore è disponibile QUI Non saranno presi in considerazione contributi il cui contenuto sia: a carattere generale o indeterminato, dal quale non si evinca chiaramente il contenuto della proposta e/o osservazione; in contrasto con la normativa nazionale ed europea; non riferito alle specifiche disposizioni in materia di anticorruzione e trasparenza. Area Science Park ringrazia sin d’ora tutti i soggetti che vorranno offrire il proprio contributo   03_Modello_Consultazioni_aggiornamento_PTPC_2027-2029 02 – Informativa privacy_2026            
Istituzionale
27.10.2026
Ricerca e innovazione in FVG: Area Science Park al confronto sul futuro dei programmi europei
Valorizzare le competenze del territorio e rafforzarne la partecipazione ai programmi europei per la ricerca e l’innovazione: questo il filo conduttore dell’incontro “Ricerca e innovazione in Friuli Venezia Giulia. Forza e potenzialità nell’Horizon Europe di oggi e di domani”, che si è svolto il 27 ottobre a Trieste, nel Palazzo della Regione. Organizzata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e da APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, l’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto sul decimo Programma quadro per la ricerca e l’innovazione 2028–2034 e sul suo collegamento con il nuovo Fondo europeo per la competitività. Partendo dall’esperienza degli centri di ricerca attivi in regione matura in Horizon Europe, si è parlato di  competenze e buone pratiche su cui costruire nuove progettualità e stimolare la partecipazione ai bandi dell’attuale e della futura programmazione. All’incontro è intervenuta la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, nell’ambito della tavola rotonda “Infrastrutture di ricerca e capitale umano: le basi per la competitività del futuro”. Nel suo intervento, la Presidente ha richiamato la necessità di integrare le infrastrutture di ricerca con quelle tecnologiche, sottolineando la necessità di un’azione sistematica per creare un ecosistema dell’innovazione che possa agevolare la collaborazione tra ricerca e impresa. Le infrastrutture possono, infatti, offrire alle imprese ambienti di sperimentazione in cui sviluppare e validare nuove tecnologie. La presidente ha inoltre evidenziato come la collaborazione tra ricerca e imprese richieda un impegno costante: coltivare e alimentare queste relazioni è essenziale per rafforzare la capacità del territorio di cogliere le opportunità della programmazione europea. Per Area Science Park, che ospita uno sportello Apre, ha partecipato anche Ginevra Tonini, intervenuta nella sessione dedicata alla partecipazione del Friuli Venezia Giulia al programma Horizon Europe, portando esempi come il progetto IMPRESS, NAHV e Microscopy Europe.  
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
12.10.2026
Enti di ricerca e università insieme al Malnisio Science Festival 2026
Un piccolo borgo ai piedi delle Dolomiti Friulane, la storica Centrale idroelettrica “A. Pitter”, che arrivò a illuminare Venezia, e attorno le università e i grandi enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia e d’Italia. È la formula del Malnisio Science Festival, che per l’ottava edizione sceglie un tema che è anche un metodo: “CollegaMENTI. La scienza che unisce”. Collegamenti tra saperi e territori, tra scienze e linguistica, tra la ricerca, le nuove generazioni, le comunità e le imprese.  A Malnisio arriva la rete della ricerca del Friuli Venezia Giulia e non solo. Area Science Park, partner di primo piano del festival, partecipa con il Direttore Generale Giorgio Graditi, il Direttore dell’Istituto Ricerca e Innovazione Tecnologica Stefano Cozzini e le ricercatrici Smritirekha Talukdar, Giuditta De Lorenzo e Mariarita de Luca– tra intelligenza artificiale, energia, idrogeno e virus.   Ad aprire il festival, venerdì sera, sarà Gabriella Greison, fisica, scrittrice e narratrice di meccanica quantistica. Da lì il filo dei collegamenti attraversa il linguaggio, naturale e artificiale, con la linguista computazionale Daniela Vellutino (Università di Salerno), che spiegherà come si insegna una lingua a menti umane e artificiali, e con le ricerche di Ambra Ferrari sulle origini della comunicazione; la salute, nel segno dell’approccio One Health, con Paola Grenni sull’antibiotico-resistenza, il CRO di Aviano con il Direttore Scientifico Gustavo Baldassarre, Samuele Massarut, Direttore del Dipartimento di Oncologia Chirurgica e della SOC di Chirurgia Oncologica del Seno, Alessandra Bearz, Responsabile della SOS Tumori del Polmone e della Pleura, e Andrea Dassie, Direttore della SOC di Fisica Sanitaria, e la Fondazione Telethon con Giulia Detela (“La cura dei geni”) e Valentina Murelli (“La prima terapia genica non profit al mondo”); fino alle disuguaglianze raccontate da Giacomo Gabbuti (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e all’informazione scientifica con il direttore di Focus Gian Mattia Bazzoli e Maurizio Melis di Radio24.  Una scienza a portata di nuove generazioni Il festival parte dalle scuole: venerdì 20 novembre la mattina è dedicata alle scuole secondarie di primo grado a Palazzo Toffoli e alle scuole secondarie di secondo grado partner in Auditorium. Sabato e domenica, nella Labs Area, i laboratori per bambini sono organizzati dall’IIS “E. Torricelli” di Maniago e dall’ITST “J.F. Kennedy” di Pordenone.   I numeri 3 giornate, oltre 30 appuntamenti tra incontri, spettacoli e laboratori, quasi 40 relatori da tutta Italia e 3 spazi: Auditorium Aristide Zenari, Sala Rossa – Caffè Letterario e Labs Area. Nato nel 2017, in sette edizioni il festival ha coinvolto oltre 150 relatori e superato le 16mila presenze; nel 2025 ha raggiunto circa 3mila partecipanti, il risultato più alto della sua storia.   “È in atto una profonda trasformazione della società guidata dallo sviluppo rapido e simultaneo di numerose e concomitanti tecnologie ad elevato impatto su scala globale – osserva la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo -. In questo contesto storico e geopolitico, i festival scientifici hanno il merito straordinario di creare uno spazio di dialogo e di comunicazione tra la comunità scientifica e la cittadinanza, dove la conoscenza specialistica si trasforma in patrimonio collettivo e la complessità in ispirazione. È su questa contaminazione che si gioca la sfida di un festival della scienza e il suo successo come motore di crescita culturale e di consapevolezza del ruolo della ricerca nella nostra vita”.   Area Science Park al Malnisio Science Festival 2026  Venerdì 20 Novembre Ore 11:20 – Quanto pesa una domanda all’AI? – Dati, energia e scelte responsabili – SEZIONE SCUOLE   Con Smritirekha Talukdar, Ricercatrice, Area Science Park  Utilizziamo ogni giorno strumenti di intelligenza artificiale per cercare informazioni, produrre testi e immagini, studiare e comunicare. Ma che cosa accade quando inviamo una domanda a un sistema di AI? Dietro una risposta apparentemente immediata operano grandi infrastrutture digitali che elaborano dati e consumano energia e altre risorse. Smritirekha Talukdar accompagnerà studentesse e studenti alla scoperta dell’impronta materiale dell’intelligenza artificiale e del rapporto tra data center, transizione energetica e ambiente.     Sabato 21 Novembre Ore 15:45 – Vecchi virus, nuovi scenari. Clima, ambiente e salute in un mondo connesso  Con Giuditta De Lorenzo, Virologa e biologa, Area Science Park   Dalla pandemia di COVID-19 alla crescente attenzione verso Dengue e Zika, i virus continuano a ricordarci quanto la salute sia legata all’ambiente e alle trasformazioni della società. Non tutti si diffondono nello stesso modo: alcuni viaggiano attraverso le persone, altri dipendono da vettori come le zanzare. Mobilità globale, urbanizzazione, cambiamenti climatici e alterazione degli ecosistemi possono modificare le condizioni nelle quali infezioni nuove o già conosciute emergono e raggiungono nuovi territori. Ma come ci si prepara alle minacce di domani? La risposta risiede nello studio fondamentale della biologia virale: decifrare il funzionamento di un virus noto oggi ci fornisce le chiavi,   Ore 18:00 – Elettroni e molecole, l’idrogeno nelle reti energetiche del futuro  Con Giorgio Graditi, Direttore Generale di Area Science Park   Le reti energetiche stanno attraversando una trasformazione profonda. Nate per distribuire in un’unica direzione l’elettricità prodotta da poche grandi centrali, devono oggi integrare fonti rinnovabili diffuse e variabili, sistemi di accumulo e nuovi consumi.In questo scenario, elettricità e molecole dovranno dialogare. L’idrogeno prodotto a partire da energia rinnovabile può rappresentare una connessione tra la rete elettrica e alcuni impieghi industriali ed energetici difficili da elettrificare direttamente. Il suo contributo dovrà tuttavia essere valutato in relazione all’efficienza, ai costi, alla sostenibilità, alla sicurezza e alle infrastrutture necessarie.    Domenica 22 novembre Ore 16:30 – Noi, i dati e l’intelligenza artificiale: abitare consapevolmente gli ecosistemi digitali   Con Stefano Cozzini, Direttore Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica, Area Science Park e Mariarita de Luca, Ricercatrice presso il Laboratorio di Data Engineering, Area Science Park   Le infrastrutture digitali non sono soltanto sistemi hardware e software: sono ecosistemi nei quali tecnologie e comportamenti umani interagiscono continuamente. Al loro interno convivono almeno due prospettive: quella di tecnologi e ricercatori che progettano, sviluppano e gestiscono le infrastrutture e quella delle persone che utilizzano quotidianamente servizi digitali e sistemi di intelligenza artificiale, in modo più o meno consapevole. L’intervento esplorerà le responsabilità associate a entrambi i ruoli, con particolare attenzione alla raccolta e alla gestione dell’enorme quantità di dati necessaria per addestrare gli algoritmi di intelligenza artificiale.
Istituzionale
09.10.2026
III Ed. Premio Mondofuturo: ecco i libri finalisti
Una multinazionale che ha sconfitto la fame, ma che nasconde un segreto; una donna che affida alla scrittura le memorie di un mondo quasi privo di esseri umani; un esperimento psicoterapeutico in cui tre coscienze si incontrano per affrontare le violenze del passato. Sono questi gli scenari che presentano i tre libri finalisti della III edizione del Premio Letterario Mondofuturo: Uomini pallidi di Giovanni Peparello (Zona 42), La terra tersa di Ilaria Matteoni (effequ) e La luce inversa di Mota (Wojtek). I tre finalisti affrontano, con prospettive e linguaggi diversi, il rapporto tra corpi, memoria e trasformazione. Tre percorsi che portano l’invenzione narrativa a interrogare le conseguenze umane delle proprie premesse. Promosso da Area Science Park e La Cappella Underground, il Premio Mondofuturo nasce per valorizzare l’incontro tra letteratura, fantascienza e scienza e premia ogni anno il miglior libro di fantascienza originale, non tradotto da altre lingue e pubblicato in I edizione nell’anno di riferimento. Per questa edizione, dedicata alle opere del 2025, sono pervenute 30 candidature, di cui 24 ammissibili, in crescita rispetto alle 19 opere in concorso in ciascuna delle prime due edizioni. La terna finalista è stata selezionata dalla Giuria di Esperti ed Esperte, che riunisce scrittori e scrittrici, docenti universitari/e, giornalisti/e ed esperti/e di letteratura e fantascienza di fama nazionale. Sono: Nicoletta Vallorani, scrittrice e docente all’Università degli Studi di Milano (Presidente della Giuria); Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice, autrice di Rai Radio3; Alberto Garlini, curatore di Pordenone Legge e scrittore; Alessandro Mezzena Lona, giornalista e scrittore; Giulia Martino, scrittrice e critica videoludica; Andrea Viscusi, scrittore e content creator; Angela Bernardoni, podcaster e co-autrice di “Fantascienza: Storia delle storie del futuro”; Elisabetta Di Minico, Ricercatrice specializzata in distopia e alterità presso l’Università Complutense di Madrid; Dottor Pira, fumettista, grafico e autore televisivo italiano; Collettivo Scrittori FantaTrieste. La scelta del vincitore è affidata alla Giuria Scientifica, composta da scienziate e scienziati, addette e addetti alla ricerca di Area Science Park e di altri enti di ricerca attivi sul territorio. A loro si affiancano alcuni membri onorari, tra cui Alberto Bollis, condirettore del quotidiano Il Piccolo, e Fabrizio Brancoli, vicedirettore dei quotidiani del gruppo Nord Est Multimedia con delega a Eventi e Cultura. La giuria ha il compito di individuare l’opera che esprime la migliore visione scientifica, tecnologica e sociale. Il Premio Mondofuturo, con i libri finalisti e le loro visioni del mondo, è parte integrante del Trieste Science+Fiction Festival, in programma nel capoluogo giuliano dal 3 all’8 novembre 2026. Il 7 e l’8 novembre, gli autori incontreranno il pubblico per presentare le opere finaliste. La cerimonia di premiazione è in programma l’8 novembre alle 18.00. Il progetto beneficia del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del sostegno di “Io sono Friuli Venezia Giulia”. — I TRE LIBRI FINALISTI DEL PREMIO LETTERARIO MONDOFUTURO – III EDIZIONE Uomini pallidi di Giovanni Peparello · Zona 42 La fame nel mondo è stata sconfitta: la carne-non-carne prodotta da Tunguska assicura sazietà e pace, ma anche un monopolio difficile da contrastare. Dietro il successo dell’azienda si nasconde un segreto che lega manager, forze speciali e inquietanti uomini pallidi. Dopo anni di tentativi, un giornalista riesce a entrare nel complesso per intervistare il Vicepresidente. Un’emergenza ai livelli più bassi interrompe l’incontro: un problema coi topi, dicono. La discesa verso l’abisso diventa un’indagine sulle ragioni del dominio di Tunguska, tra operazioni militari, grottesche dinamiche aziendali e qualcosa che dai sogni dell’umanità sembra voler emergere. L’autore. Giovanni Peparello è nato a Orvieto nel 1994 e vive a Bologna, dove studia e lavora, scrivendo articoli e comunicati stampa. Suoi racconti sono apparsi su Specularia e Malgrado le mosche. Uomini pallidi è il suo primo romanzo. La terra tersa dii Ilaria Matteoni · effequ Alla fine di aprile del 2078, in un mondo svuotato dalla presenza umana, una donna anziana affida alla scrittura il racconto di sé. Annota visioni, perdite e gesti domestici, mentre le memorie delle figlie, della sorella e della madre popolano il silenzio. Sullo sfondo del collasso ambientale, la parola diventa custodia e cura, testamento e reinvenzione. Con una lingua poetica, segnata dalle rovine del mondo, il romanzo compone un diario postapocalittico di intima resistenza, in cui sopravvivere significa ricordare. L’autrice. Ilaria Matteoni (Carrara, 1996) vive tra Pisa e Carrara. Nel 2023 ha pubblicato Becco d’arancia e altri racconti per L’Erudita e scrive di letteratura e cinema su L’Indiependente. Laureata in Storia dell’arte medievale all’Università di Pisa, è autrice di contributi scientifici. Dal 2021 ha intrapreso il dottorato alla Scuola Normale di Pisa, occupandosi principalmente di scultura e arredo lapideo. La luce inversa di Mota · Wojtek Vanessa, Siddiq e Martin partecipano, sotto la guida della dottoressa Hollis, all’esperimento psicoterapeutico della Camera a Luce Inversa. Attraverso il racconto degli abusi subiti nell’infanzia, le loro coscienze affiorano, si confondono e si contaminano, aprendo una possibilità di rielaborare il dolore. Le risposte divergono: Vanessa cerca il distacco, Siddiq il perdono, Martin è trascinato dalla rabbia verso la vendetta. Ne nasce un racconto a tre voci, lucido e onirico, sul potere della manipolazione e sulla ricerca di un luogo in cui l’amore non sia più violato. L’autore. Mota è nato a Moncalieri nel 1981. Dopo aver frequentato una scuola di tecniche della narrazione, lasciata poco prima del diploma, dal 2006 vive in montagna. Ha svolto diversi mestieri e si è dedicato alla musica rap con lo pseudonimo di Invernomuto, continuando a scrivere. La luce inversa è il suo primo romanzo pubblicato.
Istituzionale
05.10.2026
Il Ministro Bernini e i Presidenti degli Enti di Ricerca in udienza da Papa Leone XIV
Nella Sala delle Udienze del Palazzo Apostolico del Vaticano, lo scorso 3 ottobre, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini insieme ai Presidenti degli Enti pubblici di ricerca. Tra i presenti anche la Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo. L’occasione ha rappresentato un momento di attenzione alla comunità scientifica italiana e al valore della ricerca come strumento di conoscenza e di progresso. Temi che si legano idealmente a Magnifica humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV, e alla riflessione sulla centralità della persona di fronte al progresso della scienza e della tecnologia. “Incontrare il Santo Padre insieme ai Presidenti degli Enti pubblici di ricerca italiani è stata un’occasione preziosa per parlare di ricerca, innovazione e formazione” ha dichiarato il Ministro Bernini che ha aggiunto “C’è un messaggio che sentiamo particolarmente nostro: la conoscenza e le scoperte portano con loro una responsabilità. Vale per la ricerca e l’innovazione, ma anche per la formazione. In un tempo che ci abitua ad avere tutto immediatamente, conoscere e formare significa anche restituire valore al tempo: il tempo dello studio, della fatica, del dubbio, persino dell’errore. Perché la conoscenza non è solo ciò che impariamo, ma ciò che ci mette nelle condizioni di scegliere, comprendere e agire con libertà e consapevolezza”.  
Istituzionale
17.09.2026
Nuova multivisione all’Immaginario Scientifico: Area coinvolta sulla scelta dei contenuti scientifici
L’intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti nell’evoluzione dell’umanità o una tecnologia da guardare con sospetto? Da questo quesito nasce Il fattore umano: intelligenza artificiale tra arte e scienza, la nuova multivisione dell’Immaginario Scientifico di Trieste. Realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del bando Creatività, è un racconto per immagini che accompagna il pubblico dalle origini dell’IA fino agli scenari futuri. Fondamentale per la realizzazione del progetto è stata la collaborazione di Area Science Park per la scelta e verifica dei contenuti scientifici. La multivisione è stata sviluppata con il supporto tecnico di IKON Digital Farm e ha visto il coinvolgimento della giovane illustratrice digitale Elena Degrassi. Coerentemente con la filosofia che contraddistingue l’Immaginario Scientifico fin dalla sua nascita, la multivisione utilizza le immagini come strumento per trasmettere informazioni ed emozioni. Immagini che, pur prive di commenti, racchiudono significati intuibili e, in alcuni casi, comprensibili e verificabili. La multivisione racconta lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA). I principali momenti della sua storia sono intervallati da righe di codice binario, il linguaggio fondamentale alla base del funzionamento dei sistemi digitali. Il racconto si estende poi alle applicazioni contemporanee dell’intelligenza artificiale, in particolare nei settori della medicina e della biologia, per affrontare infine alcune delle principali questioni etiche che accompagnano la sua evoluzione: dalla sorveglianza digitale alla perdita dell’anonimato, fino ai bias algoritmici e alle disuguaglianze che possono derivarne. Serena Mizzan, presidente dell’Immaginario Scientifico commenta: “Abbiamo scelto di concludere la multivisione citando la prima legge di Melvin Kranzberg, storico della tecnologia: “La tecnologia non è né buona né cattiva; non è neanche neutrale”: un invito a considerare la tecnologia come uno strumento il cui impatto dipende dal modo in cui viene sviluppato e utilizzato”. Tra dati, immagini e interrogativi emerge infatti la centralità dell’essere umano. Perché anche nell’era dell’intelligenza artificiale il pensiero critico resta una responsabilità profondamente umana. Sarà infatti il visitatore a trarre in autonomia le proprie conclusioni sui benefici e sui rischi legati all’utilizzo dell’IA, sviluppando un senso critico di fronte a sistemi sempre più capaci di apprendere dai dati e di replicarne alcune capacità e funzioni umane. “Da diversi anni Area Science Park si occupa di Intelligenza Artificiale, studiando le principali applicazioni e sviluppando algoritmi dedicati agli specifici ambiti scientifici in cui l’Ente è attivo. L’IA rappresenta una vera e propria rivoluzione per la società: la responsabilità dei ricercatori non consiste soltanto nell’utilizzarla dal punto di vista tecnico, ma anche nel renderla comprensibile e accessibile ai cittadini, raccontandone potenzialità, limiti e prospettive. La collaborazione con l’Immaginario Scientifico, e in particolare questo progetto, ci permette di aprire uno spazio di dialogo con la società su questi temi” commenta la Presidente prof. Caterina Petrillo. La multivisione, che entra a far parte degli allestimenti permanenti del museo, è visitabile durante gli orari di apertura dell’Immaginario Scientifico di Trieste, al Magazzino 26 del Porto Vecchio. È compresa nel biglietto d’ingresso al museo.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
15.09.2026
Delegazione del Ministero della Difesa visita Area Science Park
Nell’ambito di una visita di due giorni dedicata alle istituzioni di ricerca e di alta formazione del Friuli Venezia Giulia, una delegazione del Ministero della Difesa ha fatto tappa in Area Science Park. A rappresentare il Ministero della Difesa l’Ammiraglio di Divisione Vito Lacerenza, Vice Capo di Gabinetto Vicario, e il Contrammiraglio Vincenzo Pullez, Capo dell’Ufficio studi strategici e innovazione tecnologica. Alla visita hanno partecipato anche i referenti del Protocollo d’intesa “I-HUB FVG”, sottoscritto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Francesco Ciardiello per il MUR, Gianluigi Sechi per il MIMIT e Ketty Segatti per la RAFVG. La delegazione è stata accolta dalla Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo, che ha illustrato le principali attività dell’Ente e le sue infrastrutture di ricerca e tecnologiche. Per Area Science Park hanno preso parte all’incontro anche Stefano Cozzini, direttore dell’Istituto Ricerca per l’Innovazione Tecnologica, Regina Ciancio, responsabile del Laboratorio di Microscopia Elettronica, Roberto Pillon, responsabile dell’Ufficio Generazione d’Impresa, e Alberto Soraci, referente dei progetti per l’idrogeno. La visita ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e approfondimento su competenze, tecnologie e ambiti di ricerca di comune interesse, ponendo le basi per possibili future collaborazioni.  
Istituzionale
03.09.2026
Trieste Next: presentata a Milano la XV edizione
Che cosa significa pensare? Come nasce un’idea? Quanto del nostro modo di conoscere dipende dal cervello e quanto dalle relazioni con l’ambiente, gli altri esseri umani e le tecnologie? E che cosa cambia ora che le intelligenze artificiali sono entrate nei processi con cui produciamo conoscenza, prendiamo decisioni e immaginiamo il futuro? Sono alcune delle domande al centro della quindicesima edizione di Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica, in programma a Trieste dal 25 al 27 settembre 2026. Il tema dell’edizione, presentata a Milano presso la sede del Parlamento Europeo , è “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”. Tre giornate di incontri, dialoghi e appuntamenti dedicati alla ricerca contemporanea e alle sue implicazioni per la società, con i protagonisti della comunità scientifica italiana e internazionale. Oltre cento eventi e trecento relatori tra talk, laboratori, spettacoli e concerti, che si potranno seguire in presenza e in diretta streaming sui canali digitali del festival. Il venerdì pomeriggio, come ti consueto Trieste, in Piazza Unità e dintorni, ospiterà anche gli eventi legati alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Il programma interseca discipline diverse, dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale, dalla medicina alla fisica, dalla geofisica all’oceanografia, dalla pedagogia alla filosofia, fino alla diplomazia scientifica. Un percorso che parte dal funzionamento del cervello per interrogarsi sulle diverse forme dell’intelligenza e arrivare alle modalità con cui oggi la conoscenza viene costruita, condivisa e utilizzata. Anche per questa edizione Area Science Park è tra i promotori della manifestazione assieme a: Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia/Il NordEst/Il Piccolo, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.* “Trieste Next rappresenta per Area Science Park un’imperdibile occasione di incontro con i cittadini e di dialogo sulla scienza, sulle tecnologie, e sull’impatto che il sempre più rapido sviluppo tecnologico ha sulle società” ha dichiarato la Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo che ha aggiunto “L’edizione 2026 della manifestazione offre numerosi spunti di riflessione, a partire da cosa possiamo chiamare “pensiero” nella attuale rivoluzione tecnologica della IA, a quale sia il rapporto tra pensiero e linguaggio e come l’organizzazione del pensare cambi quando cambia il linguaggio. Cercheremo di discutere nel contesto scientifico la differenza tra comprendere, predire e generare, e il ruolo dell’IA in ognuna di queste caratteristiche del pensiero. Rimane centrale nella ricerca la consapevolezza delle potenzialità, così come dei limiti, di uno strumento come l’IA, con la necessaria conseguente assunzione di responsabilità della scienza nei confronti della società e dei cittadini”. Tutti gli incontri di Trieste Next sono accessibili gratuitamente, è necessaria la prenotazione. Il programma aggiornato è consultabile al sito: www.triestenext.it.   *Curato da Eventi NEM, il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza e si avvale della collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano. È realizzato con la collaborazione di Fondazione CRTrieste, con il patrocinio di Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Main partner della manifestazione è Generali. Partner sono AcegasApsAmga, AgorAI Innovation Hub spa, Data Science and Artificial Intelligence Foundation ETS, EstEnergy, Gruppo Hera, Insiel. Content Partner sono Fondazione AIRC, Eurobiohightech, Fondazione Telethon. Partner tecnico è APLEONA.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
31.07.2026
Area ospiterà tre ricercatori kenyoti presso le proprie infrastrutture di ricerca
Sono tre i ricercatori/le ricercatrici kenyote che potranno svolgere attività scientifica presso i laboratori e le infrastrutture di ricerca di Area Science Park grazie a un contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca che l’Ente ha ottenuto partecipando a un bando competitivo nell’ambito degli investimenti del PNRR. In particolare, i tre ricercatori/ricercatrici selezionati saranno ospitati a Trieste per tre mesi e potranno svolgere attività di ricerca presso PRP@CERIC, l’infrastruttura altamente specializzata per lo studio di agenti patogeni emergenti, operando su ORFEO, centro per il calcolo ad alte prestazioni (HPC) di Area Science Park. Le attività riguarderanno lo sviluppo di strumenti per l’analisi dei dati genomici, lo studio dell’efficienza dei modelli di intelligenza artificiale generativa e la realizzazione di nuove simulazioni numeriche. L’iniziativa MUR rappresenta un’attuazione concreta della cooperazione scientifica prevista dal Piano Mattei per l’Africa e degli strumenti di cooperazione bilaterale sottoscritti tra Italia e Kenya nei settori dell’istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione. Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha infatti promosso e finanziato con 500.000 euro un’iniziativa nazionale sperimentale di mobilità internazionale che consentirà a ricercatori di nazionalità kenyota di svolgere attività di ricerca presso infrastrutture di eccellenza finanziate dal PNRR. Il programma coinvolge complessivamente 13 enti e istituzioni della ricerca italiana, con il finanziamento di 19 progetti e 48 slot trimestrali di mobilità. Diversi gli ambiti scientifici interessati dalle assegnazioni, che riguardano alcuni dei settori più strategici per la ricerca italiana: dalla biodiversità alle tecnologie quantistiche, dall’high performance computing e big data alle terapie geniche e farmaci a RNA. Questa azione contribuirà allo sviluppo di collaborazioni tra Area Science Park e le istituzioni scientifiche kenyote di riferimento.
Comunicati Stampa Istituzionale
30.07.2026
Qualità della ricerca: ottimi risultati per Area Science Park
Area Science Park si posiziona tra i principali Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani per la qualità della ricerca e la capacità di ottenere fondi su progetti competitivi. È quanto emerge dai risultati della quarta Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024, il principale esercizio nazionale di valutazione della qualità della ricerca svolto dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). La VQR 2020-2024 ha coinvolto 132 istituzioni (100 università, 13 enti pubblici di ricerca e 19 istituzioni volontarie), analizzando oltre 199.000 prodotti scientifici e le attività di oltre 75.800 ricercatrici e ricercatori. Nei risultati aggregati pubblicati dall’ANVUR, Area Science Park si colloca al terzo posto tra gli Enti Pubblici di Ricerca per qualità della ricerca (indicatore R1_2, valore 1,09) e al secondo posto per la qualità dei progetti ottenuti su base competitiva (indicatore R5, valore 1,22). Questi risultati confermano la capacità dell’Ente di coniugare ricerca scientifica di eccellenza e competitività nell’accesso ai finanziamenti, valorizzando un modello che integra infrastrutture di ricerca, competenze scientifiche e trasferimento tecnologico. L’ANVUR ha inoltre avviato, in via sperimentale, una valutazione delle infrastrutture di ricerca, un ambito in cui Area Science Park ha, di recente, operato importanti investimenti e che sarà oggetto della prossima VQR.    
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
30.07.2026
Il Presidente del CNR Andrea Lenzi visita Area Science Park
La Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo, ha incontrato, nella sede istituzionale dell’Ente presso il Campus di Padriciano, il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Andrea Lenzi, in visita a Trieste per una due giorni dedicata alla conoscenza del sistema scientifico cittadino e al confronto con i principali enti di ricerca e di alta formazione presenti sul territorio. Lenzi, accompagnato dal Direttore Generale del CNR Jacopo Greco, ha partecipato a un incontro che ha visto la partecipazione, oltre che della Presidente Petrillo, anche di Salvatore La Rosa, Direttore della Struttura Ricerca e Innovazione, Andrea Zelco, Direttore della Struttura Gestione e Sviluppo del Parco Scientifico e Tecnologico, Regina Ciancio, Responsabile del Laboratorio di Microscopia Elettronica, Federica Mantovani, Infrastructure Manager, e Matteo Biagetti, ricercatore del Laboratorio Data Engineering. La Presidente Petrillo ha illustrato le principali attività dell’Ente e la nuova visione strategica, incentrata sullo sviluppo di infrastrutture di ricerca e tecnologiche come motore della ricerca, dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della competitività del Paese. Si è poi soffermata sui progetti e sulle collaborazioni in corso tra Area Science Park e il CNR, in particolare con l’Istituto Officina dei Materiali. La visita s’inserisce in un programma più ampio che ha portato il Presidente Lenzi e il Direttore Generale Greco a incontrare alcuni dei principali protagonisti del sistema scientifico triestino, tra cui il Presidente di Elettra Sincrotrone Trieste Giovanni Comelli. La visita conferma il valore strategico del sistema scientifico triestino, riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un ecosistema capace di integrare ricerca di frontiera, grandi infrastrutture, innovazione e trasferimento tecnologico, favorendo la collaborazione tra enti pubblici, università e imprese.    
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
21.07.2026
Salvatore La Rosa nominato Presidente dell’Assemblea Generale di CERIC-ERIC
Il 16 luglio l’Assemblea Generale di CERIC-ERIC ha nominato il Salvatore La Rosa nuovo Presidente. La Rosa è fisico e Direttore della Struttura Ricerca e Innovazione di Area Science Park a Trieste. È stato ricercatore di primo livello presso Elettra Sincrotrone Trieste, l’ente che rappresenta l’Italia all’interno di CERIC-ERIC, e ha lavorato nell’ambito delle politiche italiane ed europee per la ricerca presso il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e, in qualità di Esperto Nazionale Distaccato, presso la Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione europea. In qualità di delegato italiano nella maggior parte degli ERIC a cui il Paese partecipa, ha seguito i negoziati internazionali per la loro costituzione. Da molti anni è inoltre delegato italiano presso lo stesso CERIC-ERIC, del quale conosce approfonditamente il funzionamento e le attività. Per un mandato di tre anni, presiederà l’Assemblea Generale, l’organo di governo di CERIC-ERIC che definisce le politiche del Consorzio in materia scientifica, tecnica e amministrativa ed è composto da due rappresentanti ministeriali per ciascun Paese membro.
Istituzionale
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
Interviste e video racconti dal mondo della ricerca di Area Science Park