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Infrastrutture tecnologiche

Tutte le notizie da Area Science Park

09.10.2026
Dall’AI all’idrogeno: la ricerca al servizio della transizione energetica
Nel numero 3/2026 di Gestione Energia, la rivista di energy management pubblicata da FIRE – Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia, il Direttore Generale di Area Science Park, Giorgio Graditi, interviene sui cambiamenti che stanno interessando il sistema energetico. Al centro dell’intervista ci sono alcune delle questioni centrali della transizione energetica: l’evoluzione delle reti elettriche e la loro capacità di integrare le fonti rinnovabili, ma anche il ruolo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale come strumenti per rendere più efficienti e flessibili i sistemi energetici. “L’IA può trasformare grandi quantità di dati in decisioni operative più rapide e migliori – spiega Graditi – e i gemelli digitali permettono di simulare il comportamento di impianti e reti e di valutare strategie di gestione prima di applicarle”. Un tema che apre una questione altrettanto rilevante: come conciliare le opportunità offerte dall’IA con la crescente domanda di energia dei data center? “La sostenibilità deve guidare l’intera filiera digitale”, continua Graditi. Un equilibrio da ricercare considerando non solo le prestazioni delle tecnologie, ma anche il loro consumo di risorse e il rapporto con le infrastrutture energetiche, per esempio evitando la concentrazione localizzata dei data center in poche aree congestionate. È in questo scenario che si inserisce il contributo di Area Science Park, Ente che collega ricerca, sperimentazione e adozione industriale, offrendo infrastrutture e competenze per validare le tecnologie in condizioni prossime a quelle reali. Anche grazie a infrastrutture come il data center ORFEO e all’attività di sviluppo di un ecosistema dedicato all’idrogeno rinnovabile, attraverso per esempio la partecipazione alla NAHV, il coordinamento del progetto NASCHA e le attività legate ai progetti H2SmartLab e i-Campus H2. L’obiettivo è creare le condizioni per verificare tecnologie e soluzioni, valutarne prestazioni e sostenibilità e favorirne il trasferimento alle filiere produttive. Leggi l’intervista completa o vai alla rivista Gestione Energia.
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09.09.2026
H2SmartLab: al via la gara per il nuovo laboratorio sull’idrogeno rinnovabile
Area Science Park avvia una procedura aperta telematica per l’affidamento della fornitura e della posa in opera delle attrezzature e degli impianti destinati al laboratorio APSU/H2SmartLab, che sarà realizzato nel Campus di Basovizza. Il progetto H2SmartLab prevede la creazione di un laboratorio dimostratore dedicato alla produzione, allo stoccaggio e all’utilizzo dell’idrogeno rinnovabile, finalizzato allo studio di sistemi energetici resilienti anche attraverso lo sviluppo di un gemello digitale. Il laboratorio è stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e rappresenta uno dei tasselli per la crescita dell’ecosistema dell’idrogeno nell’area Nord Adriatico. La nuova infrastruttura contribuirà a rafforzare l’interazione tra ricerca e industria, mettendo a disposizione delle imprese competenze, servizi e infrastrutture per attività di ricerca e sviluppo, simulazione avanzata, intelligenza artificiale e digital twin. L’importo a base di gara è pari a 3.109.653,43 euro (più IVA), comprensivo degli oneri per la sicurezza e al netto dell’IVA. La procedura, identificata dal codice G24732, sarà gestita attraverso la piattaforma UnityFVG e aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per l’8 ottobre 2026.
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19.06.2026
Dall’America Latina in visita a ORFEO nell’ambito dell’iniziativa EU-CELAC
Dal 15 al 19 giugno 2026 Area Science Park ha ospitato cinque rappresentanti di università e centri di ricerca dell’America Latina in visita al Data Center ORFEO, una delle cinque infrastrutture di ricerca europee selezionate in qualità di “infrastruttura di ricerca di riferimento” nell’ambito dell’iniziativa europea EU-CELAC. La study visit ha offerto ai partecipanti l’opportunità di approfondire le potenzialità di un’infrastruttura di supercalcolo e intelligenza artificiale integrata in un ecosistema di ricerca e innovazione ad uso di imprese e centri di ricerca, confermando il ruolo di Area Science Park come punto di riferimento europeo per la cooperazione internazionale nella ricerca e nell’innovazione basata sui dati. La visita si inserisce nel quadro dell’iniziativa di cooperazione scientifica tra l’Unione Europea e la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), avviata nel 2016 con l’obiettivo di fare delle infrastrutture di ricerca uno dei pilastri dell’Area Comune della Ricerca tra le due zone. Il gruppo di lavoro sulle infrastrutture di ricerca (EU-CELAC WG RI) promuove, in particolare, la visibilità e la condivisione di infrastrutture FAIR – Findable, Accessible, Interoperable and Reusable – e favorisce lo scambio di buone pratiche e attività di networking tra i due continenti. La selezione di ORFEO testimonia e potenzialità di interesse internazionale del data center. La delegazione – composta da professori, group leader e coordinatori scientifici provenienti da Argentina, Ecuador e Costa Rica – ha avuto modo di conoscere le altre principali infrastrutture di ricerca dell’Ente – PRP@CERIC e NFFA-DI – , i servizi correlati, e di approfondire le priorità europee per le infrastrutture di ricerca digitali. Sessioni dedicate hanno riguardato gli strumenti digitali sviluppati nell’ambito di PRP@CERIC e NFFA-DI e la loro integrazione con le facilities sperimentali, oltre alle pratiche di gestione dei dati su larga scala abilitate dall’intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’interoperabilità e ai principi FAIR. Durante l’ultima giornata della visita si è tenuta una sessione dedicata alle prospettive concrete di cooperazione scientifica, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti di altri enti di ricerca con sede a Trieste: OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ICTP – Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics e INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica. La study visit ha rappresentato un’occasione di scambio e reciproca conoscenza tra due ecosistemi della ricerca geograficamente distanti, ma accomunati dall’obiettivo di rendere le infrastrutture scientifiche HPC più accessibili e interoperabili.
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16.06.2026
Area Science Park riceve l’Innovation Impact Award
Il programma Open Innovation@IP4FVG è stato premiato a Roma con l’Innovation Impact Award nel corso degli Open Innovation Days 2026, appuntamento nazionale dedicato ai modelli di collaborazione tra imprese, startup, istituzioni e territori. L’evento, promosso dal Consorzio ELIS e titolato quest’anno Join the Impact Shift, ha riunito esperienze di co-innovazione orientate a trasformare ricerca, tecnologie e competenze in iniziative concrete e scalabili, capaci di generare impatto per organizzazioni, persone e comunità. Il riconoscimento valorizza le iniziative territoriali promosse nell’ambito di IP4FVG-EDIH, coordinato da Area Science Park e finanziato dal PNRR per sostenere la trasformazione digitale e sostenibile di imprese e Pubbliche Amministrazioni. Attraverso il programma Open Innovation@IP4FVG, Area Science Park ha accompagnato imprese, startup e PMI innovative in percorsi collaborativi finalizzati allo sviluppo di Proof of Concept (PoC) ad alto contenuto tecnologico, sperimentati in contesti applicativi reali. Tra i progetti presentati durante l’evento figurano sperimentazioni in ambiti strategici per la trasformazione digitale e green: dalla cybersecurity avanzata applicata all’analisi automatizzata delle vulnerabilità IT, alle simulazioni immersive in realtà virtuale per la formazione medica specialistica; dalla modellazione predittiva dei processi di depurazione biologica basata su dati real-time, fino all’utilizzo dell’IA semantica per migliorare l’accesso alla conoscenza tecnica aziendale e all’impiego di modelli IoT e analytics predittivi per l’ottimizzazione energetica e operativa. “L’industrializzazione dell’open innovation passa anche dalla capacità di costruire connessioni efficaci tra bisogni delle organizzazioni e soluzioni innovative”, afferma Martina Terconi, coordinatore di IP4FVG-EDIH. “Con Open Innovation@IP4FVG abbiamo sperimentato un modello replicabile, capace di accompagnare PMI e Pubbliche Amministrazioni in percorsi concreti di trasformazione digitale.” La partecipazione agli Open Innovation Days ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto con corporate, investitori, startup e stakeholder dell’ecosistema nazionale dell’innovazione aperta. Infine, IP4FVG-EDIH è stato selezionato da DG Connect della Commissione Europea – la Direzione Generale responsabile per le politiche digitali, le reti di comunicazione, i contenuti e le tecnologie – come esempio di best practice nell’ambito dell’ecosistema manifatturiero EDIH a livello europeo. Marco Lavaroni, Innovation manager di Area Science Park, ha presentato un case study di AI applicata al manifatturiero a Bruxelles, durante l’EDIH Summit 2026 del 9 e 10 giugno.
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28.05.2026
Idrogeno: progetto pilota a Cres per la transizione energetica
Istituzioni, PMI e mondo della ricerca si sono riuniti nell’isola di Cres (Croazia) il 26 maggio per fare il punto e stringere connessioni su tre iniziative strategiche per la creazione di una filiera transnazionale dell’idrogeno nell’alto Adriatico: NAHV, NACHIP, NASCHA.  Nel corso dell’evento Alberto Soraci, Project Coordinator di NASCHA per Area Science Park, ha sottolineato in particolare l’importanza delle “Smart Communities of Practice”, ovvero di quelle comunità che hanno deciso di mettersi in gioco sperimentando iniziative pilota, come è proprio il caso di Cres, che punta all’indipendenza energetica e alla mobilità sostenibile grazie all’idrogeno verde.  “NASCHA avvicina l’innovazione dell’idrogeno alle comunità reali – ha sottolineato Soraci -. Cres dimostra come le Smart Communities of Practice possano connettere i bisogni locali, le PMI, gli attori pubblici e le organizzazioni di ricerca attorno a soluzioni concrete per la transizione energetica, la mobilità sostenibile e l’attrattività per gli investitori.”   Lo sviluppo operativo di queste reti sul territorio è stato al centro dell’Intervento di Fabrizia Salvi di Area Science Park, focalizzato sulle catene del valore dell’idrogeno che nascono attorno alle Comunità di Pratica Intelligenti. L’approccio di NASCHA, è stato detto, mostra come gli ecosistemi locali possano unire comuni, PMI, organizzazioni di ricerca, fornitori di tecnologia e cittadini attorno a sfide condivise di transizione ecologica, come stanno sperimentando le comunità diCres, Ajdovščina e Celje.  Il potenziale di Cres come modello di sistema energetico insulare resiliente e replicabile è stato valorizzato anche dagli interventi di Steven Libbrecht e Aleksander Gerbec. Il contesto regionale si è completato con focus sulla transizione urbana (Sanjin Vranković) e sulla decarbonizzazione dei trasporti marittimi nell’Adriatico (Josip Dujmović). Infine, Lorenzo Barabani (META Group) ha illustrato le opportunità per le PMI, in particolare legate ai bandi aperti di NASCHA e NACHIP, che prevedono contributi fino a 60.000 € per testare soluzioni pilota.   I prossimi appuntamenti della rete si terranno dal 10 al 12 novembre 2026 a Nova Gorica e Gorizia.  
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21.04.2026
Filiera dell’idrogeno nel Nord Adriatico: a Zagabria il punto sulle iniziative in corso
Trasformare idee innovative nel campo dell’idrogeno in progetti concreti, finanziabili e scalabili: è questa la sfida che è stata al centro dell’evento HE Access to Finance, ospitato presso lo Zagreb Innovation Centre (ZICER). L’incontro ha riunito imprese, innovatori, decisori politici ed esperti del settore finanziario, offrendo un’importante piattaforma di dialogo sulle prospettive della transizione energetica europea. Protagonista dell’evento è stato il North Adriatic Hydrogen Ecosystem, un sistema integrato che coinvolge Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, del quale Area Science Park è partner. Si tratta di un modello di cooperazione transnazionale pensato per rafforzare la filiera dell’idrogeno e accelerarne l’adozione su scala industriale, articolato in tre iniziative complementari: NAHV, NACHIP e NASCHA. NAHV, prima hydrogen valley transnazionale dell’UE, punta a sviluppare una catena del valore completa; NACHIP si configura come piattaforma per la maturazione tecnologica e il collegamento tra imprese e partner industriali; NASCHA, infine, agisce come acceleratore, accompagnando le PMI nel raggiungimento della capacità di attrarre investitori attraverso progetti pilota. L’idrogeno rinnovabile si conferma un vettore chiave per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate, lo stoccaggio energetico a lungo termine, la mobilità sostenibile e l’integrazione tra diversi sistemi energetici. Un rappresentante della Commissione europea (DG REGIO) ha inoltre illustrato il ruolo dello Strumento per gli Investimenti in Innovazione Interregionale (I3), evidenziandone il potenziale nel supportare le PMI nella crescita e nell’accesso al mercato. Particolare attenzione è stata dedicata alla prossima Open Call NACHIP, prevista per settembre 2026, che offrirà alle aziende la possibilità di testare, validare e integrare le proprie soluzioni in ambienti pilota reali. Tra le opportunità individuate figurano lo sviluppo delle energie rinnovabili, la decarbonizzazione industriale, l’innovazione nella mobilità e la costruzione di catene del valore integrate dell’idrogeno. Tuttavia, permangono alcune criticità: costi elevati, complessità normativa, limiti infrastrutturali, sfide legate allo stoccaggio e un coinvolgimento ancora insufficiente degli investitori. Da qui l’appello condiviso a rafforzare il coordinamento tra stakeholder, semplificare il quadro regolatorio e sostenere con decisione la fase di scaling delle tecnologie. “Entro la fine dell’anno – afferma Fabrizia Salvi tecnologa di Area Science Park – NASCHA lancerà le proprie call di cascade funding per contribuire a colmare i gap ancora presenti lungo la filiera dell’idrogeno nell’ambito dei progetti pilota, sostenendo soluzioni innovative e rafforzando la cooperazione transfrontaliera nell’area del Nord Adriatico. In questo contesto, Area Science Park sta contribuendo attivamente allo sviluppo di un ecosistema dell’idrogeno dinamico attraverso diverse iniziative, favorendo l’adozione di tecnologie innovative e vicine al mercato e la collaborazione tra i diversi attori del territorio”. La giornata si è conclusa con una visita a Patria Composite, a Samobor, dove i partecipanti hanno potuto osservare applicazioni concrete per lo stoccaggio dell’idrogeno e il loro ruolo nei sistemi energetici del futuro. Il ciclo di eventi HE Access to Finance proseguirà nei prossimi mesi con tappe a Cres (26 maggio), Sežana e Trieste (in autunno) e Nova Gorica e Gorizia (10–12 novembre 2026), nell’ambito della più ampia HE Conference North Adriatic. La sesta edizione della conferenza, dedicata al tema “Idrogeno per la Sovranità dell’UE”, si terrà l’11 e 12 novembre 2026 tra Nova Gorica e Gorizia.
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16.12.2025
Al via la Open Call NACHIP per soluzioni innovative sull’idrogeno
È ufficialmente aperta la prima Open Call di NACHIP per finanziare soluzioni innovative nella hydrogen value chain, con scadenza per le domande il 3 febbraio 2026. NACHIP (North Adriatic Clean Hydrogen Investment Platform) è una piattaforma co-finanziata dall’Unione Europea attraverso lo strumento I3, che mira ad accelerare tecnologie pulite legate all’idrogeno nei settori della produzione, mobilità e aree urbane. La call NACHIP è dedicata al sostegno di soluzioni tecnologiche mature nel settore dell’idrogeno, con particolare attenzione a prodotti, servizi o processi innovativi applicabili lungo la catena del valore dell’idrogeno. I progetti selezionati dovranno contribuire allo sviluppo, all’integrazione o alla dimostrazione di tecnologie già validate (TRL elevato), in linea con le esigenze dei progetti pilota NACHIP nei settori della produzione di idrogeno pulito, della mobilità e delle applicazioni urbane. La call offre fino a 60.000 € a PMI altamente innovative o a consorzi di piccole imprese, finanziando progetti con elevato livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level > 7). Il budget totale disponibile per questa prima open call è di 540.000 €, con copertura al 100 % dei costi ammissibili tramite il meccanismo di cascade funding. Possono partecipare PMI attive nelle tecnologie per l’idrogeno, componentistica, soluzioni digitali e altri ambiti rilevanti, registrate in regioni ammissibili dell’UE (inclusi Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Umbria, Slovenia e Croazia). Le proposte saranno valutate in base all’impatto strategico e alla capacità di rispondere alle esigenze tecniche del progetto NACHIP e dei cinque progetti pilota previsti dal programma. Per saperne di più: Launch of the NACHIP Open Call for SMEs – Funding Innovative Hydrogen Solutions – NACHIP
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26.11.2025
NASCHA, l’acceleratore transfrontaliero per una filiera dell’idrogeno
Con il kick-off meeting che ha preso il via oggi e si concluderà domani 27 novembre prende ufficialmente il via NASCHA – North Adriatic Smart Communities Hydrogen Accelerator, la nuova iniziativa nata per accelerare lo sviluppo e l’adozione di tecnologie basate sull’idrogeno rinnovabile nell’ecosistema del Nord Adriatico. Il progetto europeo, della durata di 36 mesi, ha un valore complessivo di circa 11 milioni di euro, dei quali 7 milioni e 900mila finanziati dal programma I3 – Interregional Innovation Investments Instrument. NASCHA rappresenta la naturale evoluzione e un’importante estensione dell’iniziativa North Adriatic Hydrogen Valley (NAHV), da cui eredita la visione di una filiera dell’idrogeno integrata, resiliente e interregionale, rafforzandola attraverso attività dimostrative, strumenti di scalabilità delle soluzioni proposte e attività di accelerazione dedicate alle PMI. Il progetto, di cui Area Science Park è capofila, riunisce 20 organizzazioni pubblico-private provenienti da Italia (principalmente Friuli Venezia Giulia), Slovenia e Croazia, rappresentative dell’intera catena del valore dell’idrogeno: enti di ricerca, PMI innovative, grandi imprese, organizzazioni di supporto alle imprese, università e autorità locali. NASCHA mira a sviluppare tre Smart Communities of Practice e due progetti pilota per portare soluzioni basate su nuove tecnologie nel settore dell’idrogeno verde da un Livello di Maturità Tecnologica (TRL) 6 a TRL 9, rendendole quindi pronte per il mercato e per gli investimenti. Il progetto, oltre a sviluppare tre Smart Communities of Practice (SCP) nelle città di Celje, Ajdovščina (Slovenia) e Cres (Croazia), finalizzate a dimostrare l’efficacia delle diverse applicazioni dell’idrogeno verde rispettivamente nelle aree urbane, nell’irrigazione sostenibile e nei trasporti e mobilità attraverso l’integrazione tra innovatori, imprese, amministrazioni pubbliche e centri di ricerca, mira a rafforzare l’ecosistema di produzione, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno dei territori del Nord Adriatico. NASCHA, infatti, integra e condivide le conoscenze tra regioni fortemente innovative e regioni meno sviluppate nelle catene del valore dell’idrogeno dell’UE, contribuendo al Green Deal Europeo, alla Strategia sull’Idrogeno e agli obiettivi di decarbonizzazione. “NASCHA contribuisce ad accelerare la transizione energetica nell’Adriatico Settentrionale – spiega Alberto Soraci, coordinatore del progetto -. Mira a rafforzare l’ecosistema dell’idrogeno contribuendo al Green Deal Europeo. Inoltre, rafforza la cooperazione transfrontaliera e l’integrazione di tecnologie in catene del valore chiave come i trasporti e le aree urbane, per un impatto duraturo che prevede anche la replicabilità di buone pratiche da parte di altre regioni”. Uno degli elementi più innovativi dell’iniziativa è lo stanziamento di fondi dedicati alle imprese: NASCHA supporterà almeno 20 PMI attraverso finanziamenti a cascata (fino a 60.000 euro ciascuna) e programmi avanzati di accelerazione d’impresa e investor readiness. Il progetto svilupperà, inoltre, una serie di strumenti pensati per facilitare l’adozione del modello NASCHA in altre Hydrogen Valley europee, grazie a procedure standardizzate, know-how per la selezione di terze parti, servizi di matchmaking per gli investitori. Partner di progetto: Area Science Park (capofila), META Group, ETRA, Italian Business Angels Network Association, Obcina Ajdovscina, STEMwise, META Circularity, CTS H2, Grad CRES, OTRA, RRA PORIN, SIST, ECUBES, Inkubator, PATRIA, University ofZagreb – Faculty of Electrical Engineering and Computing, Energetika, Institut Jozef Stefan, Mestna Obcina Celje, INCOM. Cofinanziato attraverso lo Strumento I3 implementato da EISMEA.
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31.10.2025
Blue Economy: nuove opportunità a supporto della trasformazione digitale
Area Science Park ha ospitato di recente il terzo Steering Committee e Project Meeting di BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0, progetto cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Croazia 2021–2027 . L’incontro ha rappresentato una tappa chiave in vista del prossimo lancio della Call for Interest  da parte di tutti i partner di progetto – tra cui Area Science Park – per selezionare 10 PMI interessate a testare e validare servizi innovativi Industry 4.0 a supporto della trasformazione digitale. A chi è rivolta Possono candidarsi le imprese che: rientrano nella definizione di PMI (Regolamento UE 651/2014) operano in uno dei settori della Blue Economy, tra cui trasporti marittimi, turismo costiero, pesca, acquacoltura, cantieristica navale ed energie marine. hanno sede legale e operativa nell’area di cooperazione Interreg Italia–Croazia; non risultano coinvolte in contenziosi legali né soggette a vincoli giudiziari. Cosa offre la Call Accesso gratuito a un pacchetto di servizi ad alto valore aggiunto, fino a 22.000 € per impresa (in-kind, ai sensi dell’art. 20a del Regolamento GBER 651/2014), articolato in tre linee: Miglioramento del business Applicazioni Industry 4.0 Capacity building Per maggiori info e manifestazioni di interesse: dott.ssa Elisa Fabbro – elisa.fabbro@areasciencepark.it.
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22.10.2025
Più potenza e sostenibilità per ORFEO: cresce il Data Center di Area Science Park
Area Science Park amplia in modo significativo la dotazione hardware e la capacità computazionale di ORFEO, il Data Center che è parte fondamentale del sistema di infrastrutture di ricerca e innovazione dell’Ente. Realizzato con il supporto del PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, l’ampliamento del Data Center rappresenta un passo avanti importante in termini di potenza di calcolo e di servizi avanzati di storage e data management per applicazioni scientifiche nel campo della simulazione numerica e dell’intelligenza artificiale.   Un Data Center più potente e sostenibile L’investimento, pari a circa tre milioni di euro su fondi PNRR, ha permesso di attivare una nuova sala server fino a 125 kW con sistemi di raffrescamento ad alta efficienza, riducendo impronta carbonica e costi operativi. La capacità di calcolo cresce grazie all’introduzione di nuovi server per simulazioni e modelli predittivi, affiancati da tre nodi dedicati all’AI, ciascuno con otto acceleratori GPU di ultima generazione: queste risorse consentono di addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni, applicazioni di visione artificiale e analisi su dataset complessi in tempi molto più rapidi. Le interconnessioni interne sono state potenziate con collegamenti a bassissima latenza e altissima velocità, per garantire flussi di dati fluidi anche sotto carico. Lo spazio di archiviazione aumenta di diversi petabyte e si arricchisce di uno “strato” ultrarapido su memoria a stato solido per i dataset più caldi, migliorando così capacità e prestazioni. “ORFEO rappresenta per Area Science Park un investimento strategico che abilita l’operatività delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche dell’Ente – spiega la Presidente Caterina Petrillo – attraverso la gestione dell’intero ciclo dei dati prodotti nei laboratori di ricerca di genomica e virologia, di microscopia dei materiali e presto nel dimostratore dedicato alla produzione di energia verde. ORFEO è anche una infrastruttura che offre accesso e servizi di AI e HPC alle aziende, contribuendo alla trasformazione digitale e alla competitività del sistema imprenditoriale, in un’azione coordinata e sinergica con la rete dei data center del territorio. Per mantenere qualificazione ed eccellenza degli investimenti in data science, Area Science Park ha sviluppato un programma di formazione avanzata per i giovani ricercatori e tecnologi”.   Un’infrastruttura chiave per la ricerca scientifica Cuore digitale delle attività di ricerca di Area Science Park, ORFEO supporta ogni giorno progetti avanzati di intelligenza artificiale, scienza dei materiali, biologia computazionale e genomica. Grazie alla sua architettura ad alte prestazioni, il data center consente ai ricercatori di eseguire simulazioni complesse, addestrare modelli di machine learning su larga scala e analizzare grandi quantità di dati scientifici in modo riproducibile e tracciabile. L’infrastruttura è anche il motore di un ampio ecosistema di ricerca sui metodi di interpretabilità dei modelli di AI e sulla sostenibilità energetica dei processi computazionali. Su ORFEO vengono sviluppate pipeline automatizzate che integrano calcolo ad alte prestazioni e cloud computing, garantendo interoperabilità dei dati e tempi di analisi ridotti. L’evoluzione di ORFEO contribuisce a rafforzare la collaborazione con università, enti di ricerca e infrastrutture nazionali ed europee, consolidando il ruolo di Area Science Park come hub per la ricerca computazionale e l’innovazione digitale.   Un alleato per la trasformazione digitale delle imprese Oltre a sostenere la ricerca, ORFEO è oggi un asset strategico per le imprese che vogliono innovare attraverso l’uso del calcolo ad alte prestazioni e dell’intelligenza artificiale. Area Science Park offre servizi consulenziali, studi di fattibilità e Proof of Concept per facilitare l’adozione di soluzioni digitali avanzate, dalla simulazione numerica alla data science, in un ambiente sicuro e ad alte prestazioni.   ORFEO è il data center di supercalcolo e intelligenza artificiale di Area Science Park, progettato per sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione industriale. Nato nel 2020 a supporto delle scienze della vita, oggi è una piattaforma trasversale che integra calcolo ad alte prestazioni, AI e gestione di grandi moli di dati. Consente di addestrare modelli avanzati, eseguire simulazioni e digital twin, e ospitare repository secondo i principi FAIR, connessi ai laboratori sperimentali dell’Ente. L’infrastruttura eroga servizi fruibili come Infrastructure, Platform e Software as a Service (Iaas, PaaS e SaaS), con ambienti e strumenti pronti all’uso per data science e HPC. Il cluster distribuisce milioni di ore di calcolo all’anno, è collegato alle dorsali della ricerca (LightNet, GARR) e adotta standard aperti per garantire interoperabilità e sicurezza. La gestione tecnica è affidata al Laboratorio di Data Engineering (LADE), che unisce competenze su AI, data engineering e supercalcolo.
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26.08.2025
Friuli Venezia Giulia: 4,7 milioni per la ricerca sull’idrogeno rinnovabile
La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 4,7 milioni di euro per sostenere nuovi progetti di ricerca sull’idrogeno rinnovabile. Il bando, che sarà attivo dall’1 al 26 settembre 2025, si inserisce in una strategia di consolidamento degli investimenti già avviati con l’Avviso infrastrutture del 2024, che aveva messo a disposizione oltre 11 milioni di euro per la creazione di poli scientifici dedicati alla transizione energetica. Le risorse saranno destinate a finanziare attività di ricerca che potranno svilupparsi all’interno delle infrastrutture in fase di realizzazione sul territorio regionale. I cinque poli già avviati comprendono il progetto FUSE – Open Infrastructure on Future Underground Hydrogen Storage, coordinato dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS) con la collaborazione delle Università di Udine e Trieste; I-CAMPUS-H2 – Infrastruttura di ricerca per la caratterizzazione analitica di materiali e processi ad uso strategico H2, guidata dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) con Area Science Park ed Elettra – Sincrotrone Trieste; H2SmartLab – Infrastruttura di ricerca per l’idrogeno rinnovabile e tecnologie intelligenti e resilienti, capofila Area Science Park insieme a SISSA e Università di Trieste; E4H2 – Efficiency for Hydrogen, coordinato dall’Università di Trieste in collaborazione con quella di Udine; infine, l’Infrastruttura per lo sviluppo di materiali e processi avanzati per la transizione energetica nella filiera Idrogeno, sotto la guida dell’Università di Udine con il supporto dell’Università di Trieste. Potranno partecipare i soggetti già coinvolti nelle infrastrutture regionali citate, tra cui OGS, Università di Udine, Università di Trieste, CNR-IOM, Area Science Park, Elettra Sincrotrone Trieste e SISSA. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di oltre 20 ricercatori altamente qualificati che opereranno in sinergia con università e centri di ricerca anche nell’ambito del progetto internazionale NAHV – North Adriatic Hydrogen Valley. I progetti selezionati, della durata massima di 48 mesi, dovranno essere presentati esclusivamente tramite la piattaforma “Istanze Online”. Le spese ammissibili includono il personale di ricerca, il personale di supporto fino al 10% e altre spese a forfait fino al 40%.
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30.05.2025
Contratti di ricerca: in arrivo cinque nuovi ricercatori post-doc
Sono cinque i nuovi ricercatori post-doc che, a partire dal 1° giugno, inizieranno la loro attività presso Area Science Park. Selezionati attraverso un bando pubblico, saranno assunti con i nuovi Contratti di ricerca, che sostituiscono i precedenti Assegni di ricerca. Le posizioni sono state attivate grazie alle risorse del PNRR previste dal Decreto MUR n. 47 del 20 febbraio 2025. I ricercatori selezionati contribuiranno al rafforzamento delle linee di ricerca strategiche dell’Ente e allo sviluppo di progetti ad alto contenuto scientifico e tecnologico, in particolare nei settori delle Life Sciences e della Data Science. Inoltre, supporteranno il consolidamento delle attività dell’Ufficio Supporto al Sistema Imprenditoriale di Area Science Park. Si tratta di giovani, in maggioranza under 30, con un percorso di dottorato alle spalle ed esperienze formative all’estero. Due di loro inizieranno la propria attività presso il LAAS – Laboratorio di multi-omica Area Sud di Salerno – recentemente destinatario di un finanziamento di 2 milioni di euro da parte del MUR – occupandosi di lipidomica e metabolomica per lo studio dei meccanismi alla base di patologie cardiovascolari, neurodegenerative e tumorali, e di biologia molecolare applicata alla somministrazione di farmaci in vitro. Un altro ricercatore entrerà nel team del LADE – Laboratorio di Data Engineering di Trieste, portando con sé competenze nell’analisi di modelli di reti neurali profonde e nello studio delle loro rappresentazioni interne tramite metodi geometrici e tecniche di interpretabilità. Infine, due ricercatori rafforzeranno l’Ufficio Supporto al Sistema Imprenditoriale di Area Science Park, contribuendo al coordinamento di team multidisciplinari e alle collaborazioni con utenti industriali in due ambiti strategici per l’Ente: il digitale avanzato e le filiere energetiche verdi, tra cui l’idrogeno e i sistemi energetici complessi. I neo assunti avranno la possibilità di contribuire attivamente a progetti in settori cruciali per l’innovazione scientifica e tecnologica e per lo sviluppo di competenze di frontiera. Per conoscere i laboratori e le attività di ricerca di Area Science Park, visita la sezione dedicata.
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