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20.05.2026
Deep Tech Revolution: un milione di euro in più per 5 nuove startup
Digital twin per il trattamento personalizzato degli aneurismi dell’aorta toracica, elettrolizzatori di nuova generazione per la transizione energetica, terapie geniche per la malattia di Huntington, simulatori elettromagnetici avanzati per l’elettronica di potenza e processori fotonici per il quantum computing: Area Science Park annuncia l’ingresso di altre cinque startup nel programma Deep Tech Revolution, nato per sostenere progetti imprenditoriali ad alta intensità scientifica e tecnologica.
La decisione arriva a seguito dell’elevato valore scientifico e tecnologico delle proposte presentate al lancio del bando, che aveva portato a inizio anno alla selezione di una prima coorte di 5 startup. Alla luce della qualità complessiva delle candidature e seguendo l’ordine della graduatoria del bando, Area Science Park ha scelto di raddoppiare i fondi a disposizione del programma, portando la dotazione complessiva da 1 a 2 milioni di euro e ampliando la platea delle imprese beneficiarie da 5 a 10 startup.
Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l’attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.
Le nuove startup selezionate sono LivGemini di Roma, che sviluppa tecnologie digital twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato; Antares Electrolysis di Genova, attiva nello sviluppo di sistemi elettrochimici per la produzione di idrogeno e la transizione energetica; DNAswitch di Padova, impegnata nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici per la malattia di Huntington; EMC Gems di Udine, specializzata in simulazione elettromagnetica e piattaforme cloud per la progettazione di dispositivi complessi; Rotonium di Padova, che lavora allo sviluppo di processori fotonici per rendere il quantum computing più accessibile e scalabile.
«La qualità dei progetti presentati è stata immediatamente evidente alla Commissione che ha esaminato le proposte e stilato la graduatoria di merito; idee promettenti, dirompenti e potenzialmente in grado di portare sul mercato innovazioni con un alto impatto sulla società», ha dichiarato la Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo. «Abbiamo quindi deciso di ampliare la disponibilità finanziaria iniziale per sostenere altri cinque progetti, contribuendo così a creare le condizioni per il loro sviluppo. Riteniamo che accompagnare e valorizzare idee ad alto rischio sia un compito e una responsabilità che rientra tra quelle di un ente pubblico».
Il programma. L’accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park. Fanno parte dell’offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste; la strumentazione per l’analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l’energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica; l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) con il laboratorio di Data Engineering. Sono previste, inoltre, delle study visit internazionali che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.
Le candidature. Nel periodo di apertura della call sono state presentate 187 manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20). Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1). Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.
La prima coorte. Le prime 5 vincitrici del bando sono state annunciate a febbraio: Soundsafe Care (Pisa) sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni; Yeastime (Roma) applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe; Novac (Modena) sviluppa un supercondensatore che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria; Magnetic Future (Bologna) sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto; SatEnlight (Milano) propone l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l’affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.
Le nuove startup selezionate
LivGemini, Roma
Progetto: VENUS Flow
LivGemini è una startup innovativa italiana fondata nel 2024 come spin-off del progetto Horizon 2020 MeDiTATe, dedicato allo sviluppo di tecnologie di Digital Twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato. La società interviene sulla sfida clinica degli aneurismi dell’aorta toracica, una condizione caratterizzata da una dilatazione patologica dell’aorta nella regione del torace, che può portare a rottura potenzialmente letale se non adeguatamente monitorata e trattata.
Per supportare i clinici nella diagnosi e nella pianificazione personalizzata di casi complessi, LivGemini ha sviluppato LivSpace, una suite software pensata per integrare tre funzionalità principali: analisi anatomica e morfologica, simulazione biomeccanica per la pianificazione preoperatoria e valutazione emodinamica per l’analisi funzionale. Il progetto VENUS Flow punta ad ampliare LivSpace con nuove capacità di analisi funzionale, fornendo previsioni emodinamiche quasi in tempo reale a partire da dati TAC. L’obiettivo è aiutare i clinici a comprendere meglio il ruolo delle dinamiche del flusso sanguigno nella progressione della patologia e a integrare queste informazioni nei processi decisionali.
Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà servizi di High Performance Computing, infrastrutture di calcolo e analisi avanzate sull’ambiente tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Antares Electrolysis, Genova
Progetto: Scalable Thin-cell AEM Core with Key Integrated Nodes – STACK-IN
Antares Electrolysis è una pmi deep tech italiana e spin-off accreditato dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Con sede a Genova, sviluppa sistemi elettrochimici per la transizione energetica, con un focus sugli elettrolizzatori a membrana a scambio anionico, noti come AEM, e su piattaforme elettrosintetiche per e-fuels ed e-chemicals.
La società lavora alla progettazione e produzione di stack AEM scalabili e modulari, con attenzione alla compatibilità con processi di automazione, alla riduzione dell’utilizzo di materie prime critiche e alla tracciabilità digitale. Il progetto STACK-IN mira a progettare, prototipare e validare una nuova generazione di stack AEM compatibili con assemblaggio robotizzato, basati sull’utilizzo di materiali ibridi per i campi di flusso e su trattamenti superficiali avanzati, tra cui plating, PVD e funzionalizzazioni idrofile o idrofobiche. Queste soluzioni sono pensate per garantire stabilità chimica e compatibilità con processi automatizzati.
Per il progetto, Antares accederà a servizi nell’ambito della scienza dei materiali e delle nanotecnologie, oltre ad analisi avanzate del contesto tecnologico e di business nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.
DNASwitch, Padova
Progetto: SPARK-HD – Small-molecule Potentiation of Active Regulator Kinetics in Huntington’s Disease
DNAswitch è una startup biotech italiana e spin-off universitario con sede a Padova, fondata nel 2024. La società lavora allo sviluppo di trattamenti innovativi di terapia genica per la malattia di Huntington, una rara patologia neurodegenerativa per la quale oggi non esistono cure efficaci.
Il progetto SPARK-HD introduce un approccio terapeutico orientato a superare le strategie di terapia genica che richiedono la somministrazione invasiva tramite vettori AAV, puntando invece sull’attivazione farmacologica di un percorso protettivo endogeno. Attraverso la combinazione di modellazione strutturale predittiva, dinamica molecolare e modelli avanzati in vitro della malattia, il progetto mira ad accelerare l’identificazione di attivatori small-molecule di MTF1 con elevato potenziale traslazionale.
DNAswitch utilizzerà servizi di analisi genomica ed epigenomica e infrastrutture di High Performance Computing per attività di simulazione.
EMC Gems, Udine
Progetto: TWINERGY – Digital Twin Platform for High-Efficiency Power Converter Design
EMC Gems è una pmi deep tech italiana nata come startup dell’Università di Udine. L’azienda nasce da oltre vent’anni di ricerca accademica nella simulazione elettromagnetica – ovvero l’uso di modelli matematici e software avanzati per riprodurre al computer il comportamento fisico di dispositivi reali, prima ancora di costruirli. Negli ultimi cinque anni EMC Gems ha sviluppato internamente una nuova generazione di simulatori proprietari e piattaforme cloud per progettare dispositivi elettromagnetici complessi.
Il progetto TWINERGY interviene su una sfida cruciale per l’elettronica del futuro: progettare alimentatori, trasformatori planari e solid-state transformers sempre più compatti, efficienti e affidabili. Queste tecnologie saranno fondamentali per data center, mobilità elettrica, aerospazio, robotica, energie rinnovabili e reti intelligenti. Ad oggi la loro progettazione rappresenta un vero e proprio collo di bottiglia in quanto lenta, complessa e fortemente dipendente da simulazioni specialistiche. TWINERGY combina simulazione elettromagnetica ad altissima velocità, digital twin e intelligenza artificiale generativa per ridurre tempi, errori, perdite di efficienza e prototipi fisici, trasformando la simulazione da collo di bottiglia a motore dell’innovazione.
Per lo sviluppo del progetto, l’azienda accederà a infrastrutture di calcolo High Performance Computing e ad analisi avanzate del contesto tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Rotonium, Padova
Progetto: Development of the photonic quantum processor PIC precursor to VORTIQ
Rotonium è una startup deep tech fondata nel 2022 dall’imprenditore Roberto Siagri e da Fabrizio Tamburini, pioniere dell’ottica quantistica. La sede operativa della società si trova a Padova.
La società lavora allo sviluppo di processori fotonici a temperatura ambiente per rendere il quantum computing più accessibile e per fornire acceleratori quantistici scalabili destinati ai mercati edge, aerospazio e difesa. Il progetto ha come obiettivo principale lo sviluppo, l’ottimizzazione e la validazione di porte quantistiche fotoniche e sorgenti di singoli fotoni, componenti necessari per realizzare un’architettura FPQGA, ovvero una field-programmable quantum gate array completamente integrata.
Rotonium utilizzerà infrastrutture di calcolo High Performance Computing e servizi di analisi avanzata del contesto tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Comunicati Stampa
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05.05.2026
Nature-Based Solutions per l’adattamento climatico: al via un percorso formativo in sei moduli
Prende avvio un percorso formativo dedicato alle Nature-Based Solutions per l’adattamento climatico urbano e territoriale, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e Area Science Park, nell’ambito del progetto INFIRE – Programma Interreg Euro MED.
Il percorso, articolato in sei moduli, prenderà avvio il 7 maggio e si concluderà il 24 giugno. Gli incontri si svolgeranno sul territorio regionale per accompagnare amministrazioni locali, tecnici e professionisti nella pianificazione e realizzazione di un ampio portafoglio di soluzioni per l’adattamento climatico, tra cui le infrastrutture verdi e blu. Il percorso offrirà strumenti operativi per integrare nei processi decisionali temi quali salute, biodiversità, gestione del rischio, qualità progettuale e sostenibilità finanziaria.
La formazione intende inoltre fornire un supporto tecnico alle amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia interessate a partecipare ai bandi previsti dal Regolamento di cui alla D.G.R. 841/2025, finalizzati al finanziamento di interventi di realizzazione o riqualificazione di aree verdi nei centri abitati.
Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di trasformare le idee in progetti concreti e i progetti in interventi attuabili: dalla scala comunale a quella di area vasta, anche attraverso il coinvolgimento di più Comuni e degli enti pubblici del territorio. Saranno inoltre approfonditi gli aspetti legati all’individuazione delle fonti di finanziamento, alla strutturazione di operazioni complesse e allo sviluppo di partenariati pubblico-privati.
MODULO 1 – Come progettare le soluzioni basate sulla natura per l’adattamento climatico e la salute
7 maggio 2026, Udine, Palazzo della Regione, Via Sabbadini 31, Auditorium A. Comelli
PROGRAMMA | ISCRIVITI
MODULO 2 – Dalla teoria all’azione: verde urbano e biodiversità
13 maggio 2026, Udine, Palazzo della Regione, Via Sabbadini 31, Auditorium A. Comelli
PROGRAMMA | ISCRIVITI
MODULO 3 – Gestire le acque meteoriche e gli eventi estremi con le infrastrutture blu
27 maggio 2026, Pordenone, Auditorium “Piazza Ospedale Vecchio”, via Roma n.2
PROGRAMMA |
Modulo 4 – Realizzare in modo diffuso le infrastrutture verdi
10 giugno 2026, Pordenone, Auditorium “Piazza Ospedale Vecchio” via Roma n.2
Modulo 5 – Finanziare la Transizione ecologica: Grandi Progetti Urbani e Strategie di Area Vasta
17 giugno 2026, Trieste, Area Science Park, Campus di Padriciano, Conference Hall
Modulo 6 – Dal Costo dell’Inazione al Valore della Resilienza: Strumenti finanziari per le NBS
24 giugno 2026, Trieste, Palazzo della Regione Friuli-Venezia Giulia, Corso Cavour 1
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DEL PERCORSO (BOZZA)
È previsto il riconoscimento dei crediti formativi.
Servizi per l'Innovazione
21.04.2026
Concluso il percorso formativo su Intelligenza Artificiale Generativa per le PMI della Blue Economy
Si è concluso il percorso formativo “L’Intelligenza Artificiale Generativa al Servizio delle PMI della Blue Economy”, realizzato da Area Science Park nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di supportare le PMI nell’approccio alle soluzioni di Industria 4.0, con un focus specifico sull’utilizzo dell’IA Generativa per favorire la trasformazione digitale nei settori della Blue Economy.
Il percorso, curato con il contributo del prof. Paolo Omero dell’Università di Udine e CEO di InfoFactory, ha permesso alle imprese partecipanti di approfondire le potenzialità di queste tecnologie, individuando ambiti applicativi concreti e opportunità di ottimizzazione dei processi, digitalizzazione e innovazione.
Il programma si è articolato in un percorso integrato che ha combinato formazione, analisi del contesto aziendale e consulenza personalizzata, coniugando basi teoriche, dimostrazioni pratiche e supporto mirato. In particolare, sono state realizzate le seguenti attività:
Formazione strutturata: un ciclo di tre moduli (8 ore complessive), svolti l’8 e il 15 aprile 2026, dedicati ai principali concetti di Intelligenza Artificiale, con approfondimenti su Generative AI, Machine Learning, Deep Learning e Large Language Models (LLM), nonché sui principali modelli disponibili e sui loro ambiti di applicazione;
Applicazioni pratiche: presentazione di casi d’uso concreti per il contesto aziendale, tra cui analisi documentale, reportistica automatizzata, estrazione dati, gestione delle interazioni con i clienti e strumenti di supporto alle decisioni;
Aspetti di governance: focus su protezione dei dati (GDPR), sicurezza ed implicazioni etiche, inclusi bias e limiti dei modelli;
Analisi del contesto aziendale: valutazione delle caratteristiche operative delle PMI coinvolte;
Consulenza personalizzata: sessioni dedicate (2 ore per impresa) per individuare processi aziendali idonei alla digitalizzazione tramite soluzioni di AI;
Report individuali: redazione di un report preliminare per ciascuna PMI, con evidenza delle opportunità emerse e delle azioni raccomandate.
Il percorso si concluderà con un evento finale di presentazione e discussione dei risultati, in programma il 4 giugno 2026, occasione di confronto e disseminazione delle esperienze maturate.
Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto nel percorso di trasformazione digitale delle PMI coinvolte, fornendo strumenti strategici e operativi per un’adozione consapevole ed efficace delle tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa.
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16.04.2026
AI&Health: imprese italiane, slovene e croate a confronto in Area Science Park
Dati sintetici, digital twin modelling, dispositivi diagnostici e machine learning: sono questi alcuni dei temi al centro della Trilateral Company Mission organizzata oggi da Area Science Park, partner della rete Enterprise Europe Network, insieme al Jožef Stefan Institute di Lubiana (Slovenia) e al Parco tecnologico STEP RI di Fiume (Croazia).
All’iniziativa ha preso parte una delegazione di circa trenta professionisti provenienti da imprese italiane, slovene e croate, riuniti per condividere soluzioni, esperienze e competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla salute.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle attività di intelligenza artificiale con applicazioni al settore health e sui servizi di High-Performance Computing (HPC) che il Laboratorio di Data Engineering di Area Science Park mette a disposizione delle PMI.
Numerosa la partecipazione delle aziende insediate nel parco scientifico e tecnologico, che hanno partecipato alla pitching session, finalizzata a favorire la conoscenza reciproca tra i partecipanti e promuovere l’avvio di nuove collaborazioni tecnico-scientifiche.
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25.02.2026
Deep Tech Revolution: le 5 startup selezionate
Ultrasuoni per la chirurgia non invasiva e per i “superfood” del futuro, elettromagneti innovativi, supercondensatori per la mobilità elettrica, e comunicazioni ottiche satellitari: l’ente nazionale di ricerca Area Science Park annuncia le cinque startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution, che assegna finanziamenti complessivi per 1 milione di euro a progetti d’impresa innovativi ad alta tecnologia. Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l’attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.
Deep Tech Revolution è il programma di Area Science Park nato per promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech con focus su quattro ambiti chiave: scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita. Finanzierà a fondo perduto cinque progetti imprenditoriali selezionati tra decine di candidature arrivate da tutta Italia. Soundsafe Care (Pisa) sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni; Yeastime (Roma) applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe, aumentando produttività e composti bioattivi per food/feed, nutraceutica e biotech industriale; Novac (Modena) sviluppa un supercondensatore per applicazioni automotive che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria, integrabile nel veicolo in un guscio in fibra di carbonio, ottimizzando massa e volume; Magnetic Future (Bologna) sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l’energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI); SatEnlight (Milano) propone l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l’affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.
«Il percorso Deep Tech Revolution rappresenta per Area un’ambiziosa sfida all’interno della strategia dell’Ente, nata dalla convergenza tra la consolidata esperienza in innovazione e generazione di impresa e le competenze nella ricerca scientifica di recente sviluppo», ha raccontato la presidente di Area Science Park Caterina Petrillo, che ha poi aggiunto: «Il progetto sostiene idee e iniziative ad alto rischio, che proprio per la loro natura innovativa incontrano maggiori difficoltà nel trovare finanziatori. In questo contesto, il ruolo di Area Science Park, in quanto ente pubblico di ricerca, può essere determinante nel creare le condizioni affinché queste progettualità possano emergere e svilupparsi, assorbendo una parte del rischio che il mercato, in alcuni casi, non è ancora disposto a sostenere».
Il programma. L’accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park. Fanno parte dell’offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste; la strumentazione per l’analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l’energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica; l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) con il laboratorio di Data Engineering, e la rete dei dimostratori del Digital Innovation Hub. Sono previste, inoltre, delle study visit internazionali che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.
Le candidature. Nel periodo di apertura della call sono state presentate 187 manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20). Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1). Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.
«Siamo stati davvero colpiti dalla qualità delle proposte presentate», ha commentato Pablo Garcia Tello, capo sezione sviluppo progetti e iniziative UE del CERN di Ginevra, che ha presieduto la commissione che ha valutato i progetti e selezionato le 5 startup assegnatarie dei fondi. «Dimostrano non solo un eccezionale livello di eccellenza scientifica e tecnologica, ma anche un vivo interesse nel tradurre questi risultati in benefici per la società. L’iniziativa si mostra molto solida e promette grandi sviluppi per il futuro».
Le startup
Soundsafe Care (Pisa)
Progetto: ØSCAR 2.0 – A robotic device for non-invasive tissue mechanical ablation
Soundsafe Care è uno spin-off accreditato della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che integra robotica e tecnologie a ultrasuoni per ridefinire gli standard della chirurgia. Il progetto “Zero scar” (ØSCAR 2.0) si posiziona nel settore delle scienze della vita e delle tecnologie mediche avanzate, focalizzandosi sull’innovazione chirurgica non invasiva. La società sta sviluppando dispositivi d’avanguardia capaci di eseguire procedure extracorporee precise, eliminando la necessità di incisioni e proteggendo i tessuti sani circostanti attraverso ablazione localizzata e robot-assistita di tessuto tumorale. Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà i servizi di caratterizzazione chimica e fenotipica, l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) e le analisi di business per l’ambiente digitale.
Yeastime (Roma)
Progetto: US4BIOMA: Ultrasounds for Bioeconomy of Microalgae
Con sede a Roma, Yeastime sviluppa soluzioni deep tech per l’ottimizzazione dei processi biotecnologici mediante la stimolazione a ultrasuoni. Il progetto “US4BIOMA” interviene nel settore delle Life Sciences attraverso l’implementazione di sistemi innovativi per la coltivazione di microalghe. Integrando moduli a ultrasuoni in diverse configurazioni di reattori (fototrofici ed eterotrofici), la startup mira a incrementare la produttività della biomassa e a potenziare l’accumulo di composti bioattivi di alto valore. Tali sostanze trovano applicazione in ambiti quali i nuovi prodotti alimentari (novel food), la mangimistica, la nutraceutica e le biotecnologie industriali. Yeastime accederà a servizi di analisi genomica ed epigenomica, biologia strutturale, microscopia a forza atomica (AFM) e analisi di mercato digitale.
Novac (Modena)
Progetto: SCARF – Structural supercapacitor pack for Automotive applications embedded in a Reinforced carbon Fiber shell
Novac è una startup innovativa di Modena attiva nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali per l’accumulo di energia. Il progetto “SCARF” ha l’obiettivo di ottimizzare un supercondensatore strutturale da accoppiare ai pacchi batteria nel settore automotive, fornendo una riserva di potenza extra ai veicoli. La tecnologia proprietaria di Novac permette di integrare il supercondensatore direttamente in un guscio in fibra di carbonio, sfruttando volumi del veicolo solitamente inutilizzati e consentendo una riduzione delle dimensioni della batteria principale. Il progetto punta a dimostrare la fattibilità della produzione in scala per mercati ad alto valore aggiunto. Tra i servizi richiesti figurano la microscopia a forza atomica (AFM), il supporto in scienza dei materiali e nanotecnologie e le analisi tecnologiche avanzate su energia e materie prime critiche.
Magnetic Future (Bologna)
Progetto: SuperSwitch – Scalable HTS Switching Devices for Efficient Superconducting Power Systems
Magnetic Future è uno spin-off deep tech dell’Università Mercatorum e dell’Università di Bologna, nato per accelerare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l’energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI). Il progetto mira a validare una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS), componenti essenziali per le flux pump, ovvero alimentatori innovativi che migliorano drasticamente l’efficienza energetica dei magneti. L’iniziativa si colloca alla frontiera della superconduttività applicata e della conversione di potenza per la transizione energetica. La startup usufruirà dell’infrastruttura HPC e di servizi di analisi avanzata nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.
SatEnlight (Milano)
Progetto: SatEnlight – Unlocking the full potential of Optical Communications
SatEnlight, startup milanese all’avanguardia nelle comunicazioni terrestri e satellitari, propone l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l’affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati. Grazie a due brevetti esclusivi per un sistema di ricezione ottica basato sul momento angolare orbitale (OAM), la società punta a trasformare radicalmente il settore. La tecnologia sfrutta i cosiddetti “vortici ottici” per multiplare più canali di dati su un singolo raggio laser, aumentando drasticamente l’efficienza della larghezza di banda. La missione di SatEnlight è stabilire un nuovo standard per le comunicazioni spaziali ad alte prestazioni. Il percorso di sviluppo prevede l’utilizzo di servizi di analisi di business digitale e dell’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC).
Comunicati Stampa
Servizi per l'Innovazione
09.02.2026
Il clima che cambia. Il ruolo dei Comuni e gli strumenti di pianificazione
Rafforzare il dialogo tra livello regionale e locale, valorizzando gli strumenti già disponibili per supportare le amministrazioni comunali nelle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Questo l’obiettivo principale dell’incontro “Il clima che cambia. Il ruolo dei Comuni e gli strumenti di pianificazione” organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia a Udine alcuni giorni fa.
L’incontro, organizzato nel quadro della L.R. n. 4/2023 “FVGreen” e del processo di redazione della Strategia e del Piano Clima del Friuli Venezia Giulia, ha coinvolto 32 Comuni della nostra Regione, raccogliendo contributi, esigenze e buone pratiche direttamente dai territori, così da integrarle nella pianificazione regionale.
Oltre a presentare il percorso di elaborazione della Strategia regionale in atto con focus su PAESC e sul Regolamento dei contributi a favore dei Comuni per la loro redazione, Fabrizia Salvi e Marco Slavich di Area Science Park, hanno illustrato la metodologia e gli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto #LIFE IN-PLAN, pensati come supporto operativo alla pianificazione territoriale integrata. L’approccio di #LIFE IN-PLAN mira infatti a rafforzare la capacità degli enti di utilizzare i piani territoriali per attuare politiche energetiche e climatiche, aumentando gli interventi di mitigazione e adattamento e migliorando l’efficienza energetica.
Nella seconda parte dell’incontro, i partecipanti suddivisi in gruppi, hanno lavorato in modalità laboratoriale per individuare azioni possibili e prioritarie rispetto alle vulnerabilità dei propri territori, applicando la metodologia #LIFE IN-PLAN.
Fino al 31 marzo 2026 è ancora possibile ricevere il supporto degli esperti di Area Science Park per l’applicazione della metodologia e degli strumenti #LIFE IN-PLAN.”
pianificazione territoriale integrata
Servizi per l'Innovazione
30.01.2026
Dieci startup deep tech incontrano il Venture Capital a Milano
Una pitch session durante la quale dieci promettenti startup hanno avuto l’opportunità di presentare le rispettive tecnologie, traction e visioni di crescita a una platea composta da investitori, corporate innovation manager, policy maker e operatori dell’ecosistema dell’innovazione. È stato questo il momento clou di ScaleUp Lab Pitch Day: Deep Tech startups meet VC ecosystem, evento conclusivo del programma ScaleUp Lab, che allo SmartCityLab di Milano ha visto protagoniste startup high e deep tech nella fase cruciale che separa la validazione tecnologica dallo scaling commerciale.
ScaleUp Lab è un programma di accelerazione pensato da Area Science Park nell’ambito del progetto IP4FVG – EDIH per accompagnare le startup nello sviluppo delle loro competenze, lavorando su business model, open innovation e fundraising. Il percorso, supportato da Italian Tech Alliance, Strategyzer e Lab11, ha combinato momenti formativi, coaching personalizzato e confronto diretto con investitori ed esperti internazionali.
Le soluzioni presentate a Milano hanno coperto un ampio spettro di settori, dall’ AI enterprise al biotech, dall’agrotech all’industrial automation e alle telecomunicazioni ottiche.
“Area Science Park opera da tempo come abilitatore di ecosistemi e piattaforma di connessione tra startup ad alto potenziale e attori chiave dell’innovazione – spiega Roberto Pillon, responsabile dell’ufficio Generazione d’impresa di Area Science Park. – Questo evento è stato un’utile occasione di confronto tra ricerca, impresa e capitale. Grazie a un panel di alto livello abbiamo messo a confronto prospettive complementari del mondo del venture capital, della strategia e dell’ecosistema dell’innovazione in relazione al deep tech, affrontando temi cruciali come la valutazione delle startup deep tech, il bilanciamento tra eccellenza scientifica e sostenibilità di business, l’adattamento dei modelli di business a cicli di sviluppo lunghi e complessi e il valore strategico dell’appartenenza a ecosistemi coesi”.
Nel corso dell’evento i potenziali finanziatori, con un borsellino virtuale di un milione di euro ciascuno a loro disposizione, hanno simulato ipotesi di investimento sulle startup più promettenti, valutando i pitch secondo quattro criteri:
Problema & Soluzione: chiarezza del bisogno e validità della soluzione proposta
Mercato: dimensione del mercato e potenziale di crescita
Business Model: sostenibilità economica e strategia di monetizzazione
Traction& Team: risultati raggiunti finora e competenza dei fondatori
Pitch & Delivery: efficacia comunicativa, design delle slide, gestione del tempo.
Le tre proposte risultate più convincenti sono state quelle di DNAswitch, SatEnlight e Primo Principio.
Il Pitch Day ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso di capacity building avviato a settembre 2025, che ha coinvolto startup altamente tecnologiche provenienti da tutta Italia, impegnate nella sfida più complessa dell’innovazione deep tech: trasformare breakthrough scientifici in modelli di business scalabili, capaci di attrarre mercato, competenze e capitali.
Oltre a Roberto Pillon, hanno partecipato all’evento: Francesco Cerruti – Direttore Generale, Italian Tech Alliance, Alvise Bonivento – Partner Indaco Venture Partners, Maria Butler – Business Coach, Strategyzer, Martina Terconi – Coordinatore IP4FVG-EDIH, Area Science Park, Matteo Elli – Partner, Pariter Partners. Moderatore Luca Barbieri, giornalista.
Le startup partecipanti a ScaleUp Lab Pitch Day:
Asteasier
Produce biomassa algale funzionale per acquacoltura e nutraceutica tramite una piattaforma proprietaria sviluppata all’Università di Verona. La soluzione offre una biodisponibilità superiore rispetto ai prodotti sintetici, puntando su segmenti di mercato premium che valorizzano la sostenibilità e l’efficacia biologica.
DNAswitch
Sviluppa terapie per malattie neurodegenerative, come l’Huntington, attivando i programmi protettivi naturali delle cellule neuronali anziché limitarsi a silenziare i geni difettosi. Utilizza tecnologie di delivery avanzate per garantire trattamenti duraturi e scalabili su diverse patologie. Il team è composto da esperti in neurobiologia e regolazione genica.
EMC Gems
Offre una piattaforma SaaS basata su cloud che integra solutori elettromagnetici e algoritmi di ottimizzazione IA per la progettazione di componenti e sensori smart. Lo spin-off mira a velocizzare un processo tradizionalmente lento e frammentato, rispondendo alla crescente domanda di componenti ad alte prestazioni.
MY INDUSTRIES
Propone myRobot una stazione robotica autonoma dotata di gemello digitale e IA per sostituire l’operatore umano in compiti ripetitivi e a basso valore. Il sistema si auto-programma e si adatta velocemente a piccoli lotti, riducendo i costi di automazione per le PMI manifatturiere.
Primo Principio
Con la piattaforma 4Agri fornisce sistemi avanzati di monitoraggio e supporto alle decisioni (DSS) per l’agricoltura 4.0 e la gestione del rischio idrogeologico. Le soluzioni aiutano le aziende agricole a conformarsi alle nuove normative e a gestire le sfide climatiche tramite modelli predittivi.
SatEnlight
Implementa sistemi di comunicazione ottica wireless ad alta capacità basati sulla tecnologia brevettata OAM (Orbital Angular Momentum). Utilizzando la luce al posto delle onde radio, l’azienda garantisce maggiore sicurezza e velocità nel backbone di rete per difesa e telecomunicazioni.
SOC SRL
Ha creato la piattaforma Semory per aiutare le PMI a gestire la conformità sulla sicurezza sul lavoro in modo automatizzato. Partendo dai documenti esistenti, l’IA genera alert e suggerisce linee guida personalizzate, permettendo alle aziende di ottenere riduzioni dei premi INAIL. Il mercato potenziale stimato, solo in Italia, è di 3 miliardi di euro annui.
VitalizeDx
Sviluppa gemelli digitali biodinamici per prevenire gli infortuni degli atleti professionisti integrando metriche biologiche, psicofisiche e neuromuscolari. Tramite una tecnologia portatile e un’App, fornisce dati azionabili ai team per ridurre i costi legati ai fermi biologici. Il team è a prevalenza femminile con competenze in biotecnologia e ingegneria.
VZ Compliance
Propone BEAMknot, una piattaforma cloud basata su digital twin per simulare e prevedere l’utilizzo reale degli spazi negli edifici prima della loro costruzione. Analizzando layout e flussi di occupazione, BEAMknot riduce la necessità di modifiche costose post-costruzione.
Yeastime
Ha brevettato una tecnologia a ultrasuoni per stimolare i microrganismi durante la fermentazione industriale, migliorandone l’efficienza metabolica. La soluzione plug-and-play accelera i tempi di produzione fino al 30%, riducendo i costi per birrifici e biomanifattura.
Comunicati Stampa
Servizi per l'Innovazione
29.01.2026
La proprietà intellettuale nella ricerca
Nell’ambito delle attività del SiS FVG, il Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, che coordina 21 enti di ricerca e innovazione regionali, Area Science Park in collaborazione con l’Università di Trieste promuove un nuovo ciclo di seminari sui temi della proprietà intellettuale e della valorizzazione dei risultati della ricerca.
Il percorso formativo, inserito nelle attività didattiche trasversali dei corsi di dottorato UniTS, fornisce conoscenze teoriche e strumenti pratici in materia di Proprietà Intellettuale (IP), con particolare attenzione ai brevetti, alle informazioni brevettuali e alle procedure dell’Università di Trieste.
Il ciclo di seminari si svolgerà presso l’Innovators Community Lab dell’Università degli Studi di Trieste, in via F. Severo, 40 (Ex Ospedale Militare), nelle giornate del 27 gennaio, 3 e 10 febbraio, con orario 14.00-18.00.
PROGRAMMA
Giornata 1 – Gestione della Proprietà Intellettuale per la Ricerca e l’Innovazione
📅 27 gennaio 2026, ore 14.00–18.00
Obiettivo: comprendere le diverse tipologie di diritti di Proprietà Intellettuale e il loro utilizzo strategico per valorizzare i risultati della ricerca e favorire il trasferimento tecnologico.
Contenuti principali:
Introduzione ai diritti di Proprietà Intellettuale
Il brevetto come strumento strategico per innovazione e competitività
Le procedure di deposito e il percorso verso la concessione
Dalla NDA alla licenza: gestione della IP nei contratti
Giornata 2 – Uso strategico delle informazioni brevettuali
📅 3 febbraio 2026, ore 14.00–18.00
Obiettivo: utilizzare efficacemente le informazioni contenute nei brevetti per la ricerca, il technology scouting e il posizionamento competitivo.
Contenuti principali:
Requisiti di brevettabilità: cosa può e non può essere brevettato
Panoramica delle principali banche dati brevettuali gratuite
Patent data mining: evoluzione, strumenti e applicazioni
Sessione pratica su strategie di ricerca, analisi dei documenti brevettuali e valutazione
Giornata 3 – Informazioni brevettuali e quadro normativo della Proprietà Intellettuale
📅 10 febbraio 2026, ore 14.00–18.00
Obiettivo: consolidare i contenuti della seconda giornata e fornire indicazioni operative su come richiedere supporto in materia di IP all’Università di Trieste.
Contenuti principali:
Oltre le informazioni brevettuali: altri strumenti per valutare l’impatto dei risultati della ricerca
La riforma del Codice della Proprietà Intellettuale del 2023 e le implicazioni per università e TTO
Linee guida e procedure brevettuali dell’Università di Trieste
La collaborazione tra Università di Trieste e PatLib Center di Area Science Park
ISCRIZIONI
Inviare una mail a icl@units.it, specificando i moduli di interesse
brevetti
proprietà intellettuale
Servizi per l'Innovazione
19.12.2025
DITEDI: presentato il Report sull’innovazione digitale in FVG
DITEDI, il Cluster Regionale delle Tecnologie Digitali del FVG ha presentato il Report FVG Digitale 2025: La dimensione internazionale delle imprese digitali del Friuli Venezia Giulia. Il Report, realizzato con il contributo della Regione FVG e in collaborazione con i partner scientifici Università di Trieste, Università di Udine e Area Science Park, rappresenta l’appuntamento annuale in cui si presenta l’analisi sullo stato dell’arte e sulle prospettive delle imprese digitali regionali. Il tema scelto quest’anno per l’approfondimento strategico è legato alla dimensione internazionale delle imprese del settore ICT, vista come una sfida e un’opportunità da cogliere per rafforzare la competitività del territorio.
Area Science Park ha contribuito al report analizzando il settore grazie alla piattaforma Innovation Intelligence FVG, approfondendo, tra gli altri, dati relativi agli indicatori sviluppati internamente su internazionalizzazione e innovazione.
Il comparto digitale del Friuli Venezia Giulia si conferma un settore in espansione e in continua trasformazione. Nel 2025 le imprese ICT regionali raggiungono quota 2.281, evidenziando una costante crescita del comparto. Udine si conferma il principale polo di attrazione, Pordenone mantiene un ruolo rilevante grazie al legame con la manifattura avanzata e Trieste rafforza la sua posizione strategica grazie all’apporto del ricco sistema di enti di ricerca scientifica.
Dall’analisi 2025 emergono due dimensioni centrali: a) l’andamento economico, che evidenzia ricavi in crescita ma margini sotto pressione, dovuti a costi operativi crescenti e a un aumento della spesa in investimenti, e b) l’apertura verso nuovi mercati. In particolare, la dimensione internazionale diventa uno dei temi cardine su cui DITEDI vuole porre l’attenzione e indirizzare le attività per gli anni a venire. Infatti solo una quota marginale di imprese digitali opera con continuità nei mercati esteri. Il tema dell’internazionalizzazione per le imprese digitali non è banale, perché tocca meccanismi e dinamiche di mercato che hanno logiche totalmente differenti dai settori “tradizionali”. La filiera digitale è estremamente globale quando ci si riferisce alle grandi piattaforme tech ed estremamente locale se si guarda al lavoro dei tanti system integrator che compongono in larga parte il tessuto produttivo locale. Capire qual è il posizionamento strategico delle aziende del cluster e i motivi che hanno portato a determinate evoluzioni può accompagnare l’intero comparto verso percorsi di crescita, che vanno dal supporto ai processi di servitizzazione dei settori tradizionali alla definizione di nuovi prodotti digitali.
Servizi per l'Innovazione
16.12.2025
INFIRE, due giornate di formazione su strumenti finanziari e gestione dei dati in materia di adattamento climatico
Supportare le città e le regioni del Mediterraneo nella loro lotta contro il cambiamento climatico, promuovendo azioni rapide e condivise per mitigare ulteriori ripercussioni ambientali, sociali ed economiche avverse. Questo l’obiettivo principale del progetto INFIRE – INnovative FInancing solutions for climate planning of REsilient and carbon neutral living areas, che riunisce 10 partner esperti con competenze altamente complementari che collaborano per creare una struttura di supporto di lunga durata per rafforzare le capacità delle autorità pubbliche nelle regioni coinvolte di sviluppare, implementare e monitorare soluzioni e strumenti politici olistici di adattamento al clima e neutralità del carbonio.
A tal fine, si è svolto in Area Science Park il workshop Train-the-Trainer (TtT), riunendo partner tecnici provenienti da sette Paesi del Mediterraneo per due giornate di apprendimento, confronto e attività pratiche al fine di consolidare strumenti e metodologie che saranno quindi trasferiti ai comuni pilota nella prossima fase del progetto in avvio in questi ultimi mesi del 2025.
Sono stati affrontati temi chiave per il rafforzamento delle competenze delle autorità pubbliche: dalla conoscenza dei principali schemi di finanziamento pubblici e privati — inclusi modelli innovativi come i partenariati pubblico-privati (PPP) e iniziative guidate dai cittadini — ai criteri per selezionare gli strumenti finanziari più idonei in funzione delle caratteristiche dei diversi interventi.
Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti operativi legati a green bond e climate bond: criteri di eleggibilità, procedure di emissione, requisiti degli investitori e obblighi di rendicontazione, con un’attenzione specifica alle esigenze dei comuni di piccole dimensioni.
Infine, ampio spazio è stato riservato alla costruzione di sistemi di gestione dei dati solidi ed efficienti, indispensabili per monitorare e valutare le azioni locali in materia di adattamento climatico. I partecipanti hanno lavorato su indicatori, qualità del dato e interoperabilità, sviluppando competenze fondamentali per garantire decisioni basate su evidenze affidabili.
Per maggiori informazioni sul Progetto INFIRE clicca QUI
CAMBIAMENTO CLIMATICO
Servizi per l'Innovazione
16.12.2025
Blue Economy e Industria 4.0: Call of Interest per accompagnare 10 PMI
La trasformazione digitale diventa un’opportunità concreta per le imprese della Blue Economy.
E’ attiva una Call of Interest regionale rivolta alle Piccole e Medie Imprese che operano nei settori legati all’economia del mare, nell’ambito del progetto europeo BEST4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Croazia 2021–2027.
La Call resterà aperta fino al 31 gennaio 2026.
L’iniziativa consentirà a 10 PMI dell’area di cooperazione di accedere gratuitamente a servizi avanzati di innovazione, digitalizzazione e sviluppo delle competenze, messi a disposizione dal partenariato internazionale di BEST4.0.
La Call BEST4.0 rappresenta per le PMI della Blue Economy un’occasione concreta per sperimentare tecnologie e servizi innovativi, riducendo i rischi legati agli investimenti e accedendo a competenze che spesso non sono disponibili internamente. Un percorso guidato che mette al centro digitalizzazione, sostenibilità e competitività, rafforzando il ruolo delle imprese del mare nello scenario economico dell’area adriatica.
Trovi tutte le informazioni e la documentazione relativa alla Call QUI
Blue Economy
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11.12.2025
Deep Tech Revolution, 80 progetti innovativi candidati al bando di Area
Sono 80 i progetti innovativi ammessi alla selezione finale di Deep Tech Revolution, programma dell’ente nazionale di ricerca Area Science Park del valore di 1 milione di euro dedicato a progetti d’impresa innovativi ad alta tecnologia. Provenienti da 14 regioni italiane, i progetti candidati sono ora al vaglio di un comitato internazionale di esperti ed esperte che selezionerà, entro il 15 gennaio, i cinque vincitori destinatari di un contributo di 200mila euro ciascuno, di cui una metà erogata in denaro e una metà erogata in forma di servizi di ricerca e di accompagnamento alla crescita.
Deep Tech Revolution. Il programma nasce per promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech con focus su quattro settori identificati come aree chiave per lo sviluppo di tecnologie di grande impatto, ovvero scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita. Il programma finanzia a fondo perduto cinque progetti innovativi ciascuno per un massimo di 200mila euro. Il contributo in denaro è destinato alla copertura di spese connesse all’attività di R&S (ricerca e sviluppo); il restante 50% è erogato in forma di servizi ad alta tecnologia che includono l’accesso a infrastrutture di ricerca e laboratori avanzati di Area Science Park e servizi di accelerazione di impresa e accompagnamento alla crescita.
Le candidature. Nel periodo di apertura della call sono state 187 le manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori; mentre a completare tutti gli step necessari sono stati 80 progetti provenienti da quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20). Spiccano Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: Roma ne ha candidati 13, Trieste 8 e Udine 6. Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1).
Le aree tematiche più rappresentate nelle proposte sono le tecnologie digitali avanzate (39) e le life science (30), seguite da scienza dei materiali (24) e filiere energetiche verdi (13). Alcuni progetti dichiarano un inquadramento multisettoriale, per questo il totale per area supera il numero complessivo delle proposte.
I progetti candidati sono in corso di valutazione da parte di un comitato tecnico scientifico internazionale secondo criteri che includono l’innovatività della soluzione, l’impatto potenziale, la scalabilità e la replicabilità, nonché l’utilizzo efficace dei servizi ad alta tecnologia offerti. I 5 progetti vincitori saranno annunciati entro il 15 gennaio 2026: il programma prenderà il via ufficialmente subito dopo.
Il programma. L’accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e prevederà due study visit internazionali che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.
Il valore aggiunto dell’iniziativa è che ricercatori e/o startupper promotori dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato a infrastrutture di ricerca e laboratori di Area Science Park. Fanno parte dell’offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare e il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica; la strumentazione per l’analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l’energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica; l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) con il laboratorio di Data Engineering, e i servizi di advanced technology and business analysis.
Comunicati Stampa
Servizi per l'Innovazione
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
Interviste e video racconti dal mondo della ricerca di Area Science Park