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20.05.2026
Deep Tech Revolution: un milione di euro in più per 5 nuove startup
Digital twin per il trattamento personalizzato degli aneurismi dell’aorta toracica, elettrolizzatori di nuova generazione per la transizione energetica, terapie geniche per la malattia di Huntington, simulatori elettromagnetici avanzati per l’elettronica di potenza e processori fotonici per il quantum computing: Area Science Park annuncia l’ingresso di altre cinque startup nel programma Deep Tech Revolution, nato per sostenere progetti imprenditoriali ad alta intensità scientifica e tecnologica.
La decisione arriva a seguito dell’elevato valore scientifico e tecnologico delle proposte presentate al lancio del bando, che aveva portato a inizio anno alla selezione di una prima coorte di 5 startup. Alla luce della qualità complessiva delle candidature e seguendo l’ordine della graduatoria del bando, Area Science Park ha scelto di raddoppiare i fondi a disposizione del programma, portando la dotazione complessiva da 1 a 2 milioni di euro e ampliando la platea delle imprese beneficiarie da 5 a 10 startup.
Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l’attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.
Le nuove startup selezionate sono LivGemini di Roma, che sviluppa tecnologie digital twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato; Antares Electrolysis di Genova, attiva nello sviluppo di sistemi elettrochimici per la produzione di idrogeno e la transizione energetica; DNAswitch di Padova, impegnata nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici per la malattia di Huntington; EMC Gems di Udine, specializzata in simulazione elettromagnetica e piattaforme cloud per la progettazione di dispositivi complessi; Rotonium di Padova, che lavora allo sviluppo di processori fotonici per rendere il quantum computing più accessibile e scalabile.
«La qualità dei progetti presentati è stata immediatamente evidente alla Commissione che ha esaminato le proposte e stilato la graduatoria di merito; idee promettenti, dirompenti e potenzialmente in grado di portare sul mercato innovazioni con un alto impatto sulla società», ha dichiarato la Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo. «Abbiamo quindi deciso di ampliare la disponibilità finanziaria iniziale per sostenere altri cinque progetti, contribuendo così a creare le condizioni per il loro sviluppo. Riteniamo che accompagnare e valorizzare idee ad alto rischio sia un compito e una responsabilità che rientra tra quelle di un ente pubblico».
Il programma. L’accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park. Fanno parte dell’offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste; la strumentazione per l’analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l’energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica; l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) con il laboratorio di Data Engineering. Sono previste, inoltre, delle study visit internazionali che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.
Le candidature. Nel periodo di apertura della call sono state presentate 187 manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20). Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1). Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.
La prima coorte. Le prime 5 vincitrici del bando sono state annunciate a febbraio: Soundsafe Care (Pisa) sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni; Yeastime (Roma) applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe; Novac (Modena) sviluppa un supercondensatore che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria; Magnetic Future (Bologna) sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto; SatEnlight (Milano) propone l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l’affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.
Le nuove startup selezionate
LivGemini, Roma
Progetto: VENUS Flow
LivGemini è una startup innovativa italiana fondata nel 2024 come spin-off del progetto Horizon 2020 MeDiTATe, dedicato allo sviluppo di tecnologie di Digital Twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato. La società interviene sulla sfida clinica degli aneurismi dell’aorta toracica, una condizione caratterizzata da una dilatazione patologica dell’aorta nella regione del torace, che può portare a rottura potenzialmente letale se non adeguatamente monitorata e trattata.
Per supportare i clinici nella diagnosi e nella pianificazione personalizzata di casi complessi, LivGemini ha sviluppato LivSpace, una suite software pensata per integrare tre funzionalità principali: analisi anatomica e morfologica, simulazione biomeccanica per la pianificazione preoperatoria e valutazione emodinamica per l’analisi funzionale. Il progetto VENUS Flow punta ad ampliare LivSpace con nuove capacità di analisi funzionale, fornendo previsioni emodinamiche quasi in tempo reale a partire da dati TAC. L’obiettivo è aiutare i clinici a comprendere meglio il ruolo delle dinamiche del flusso sanguigno nella progressione della patologia e a integrare queste informazioni nei processi decisionali.
Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà servizi di High Performance Computing, infrastrutture di calcolo e analisi avanzate sull’ambiente tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Antares Electrolysis, Genova
Progetto: Scalable Thin-cell AEM Core with Key Integrated Nodes – STACK-IN
Antares Electrolysis è una pmi deep tech italiana e spin-off accreditato dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Con sede a Genova, sviluppa sistemi elettrochimici per la transizione energetica, con un focus sugli elettrolizzatori a membrana a scambio anionico, noti come AEM, e su piattaforme elettrosintetiche per e-fuels ed e-chemicals.
La società lavora alla progettazione e produzione di stack AEM scalabili e modulari, con attenzione alla compatibilità con processi di automazione, alla riduzione dell’utilizzo di materie prime critiche e alla tracciabilità digitale. Il progetto STACK-IN mira a progettare, prototipare e validare una nuova generazione di stack AEM compatibili con assemblaggio robotizzato, basati sull’utilizzo di materiali ibridi per i campi di flusso e su trattamenti superficiali avanzati, tra cui plating, PVD e funzionalizzazioni idrofile o idrofobiche. Queste soluzioni sono pensate per garantire stabilità chimica e compatibilità con processi automatizzati.
Per il progetto, Antares accederà a servizi nell’ambito della scienza dei materiali e delle nanotecnologie, oltre ad analisi avanzate del contesto tecnologico e di business nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.
DNASwitch, Padova
Progetto: SPARK-HD – Small-molecule Potentiation of Active Regulator Kinetics in Huntington’s Disease
DNAswitch è una startup biotech italiana e spin-off universitario con sede a Padova, fondata nel 2024. La società lavora allo sviluppo di trattamenti innovativi di terapia genica per la malattia di Huntington, una rara patologia neurodegenerativa per la quale oggi non esistono cure efficaci.
Il progetto SPARK-HD introduce un approccio terapeutico orientato a superare le strategie di terapia genica che richiedono la somministrazione invasiva tramite vettori AAV, puntando invece sull’attivazione farmacologica di un percorso protettivo endogeno. Attraverso la combinazione di modellazione strutturale predittiva, dinamica molecolare e modelli avanzati in vitro della malattia, il progetto mira ad accelerare l’identificazione di attivatori small-molecule di MTF1 con elevato potenziale traslazionale.
DNAswitch utilizzerà servizi di analisi genomica ed epigenomica e infrastrutture di High Performance Computing per attività di simulazione.
EMC Gems, Udine
Progetto: TWINERGY – Digital Twin Platform for High-Efficiency Power Converter Design
EMC Gems è una pmi deep tech italiana nata come startup dell’Università di Udine. L’azienda nasce da oltre vent’anni di ricerca accademica nella simulazione elettromagnetica – ovvero l’uso di modelli matematici e software avanzati per riprodurre al computer il comportamento fisico di dispositivi reali, prima ancora di costruirli. Negli ultimi cinque anni EMC Gems ha sviluppato internamente una nuova generazione di simulatori proprietari e piattaforme cloud per progettare dispositivi elettromagnetici complessi.
Il progetto TWINERGY interviene su una sfida cruciale per l’elettronica del futuro: progettare alimentatori, trasformatori planari e solid-state transformers sempre più compatti, efficienti e affidabili. Queste tecnologie saranno fondamentali per data center, mobilità elettrica, aerospazio, robotica, energie rinnovabili e reti intelligenti. Ad oggi la loro progettazione rappresenta un vero e proprio collo di bottiglia in quanto lenta, complessa e fortemente dipendente da simulazioni specialistiche. TWINERGY combina simulazione elettromagnetica ad altissima velocità, digital twin e intelligenza artificiale generativa per ridurre tempi, errori, perdite di efficienza e prototipi fisici, trasformando la simulazione da collo di bottiglia a motore dell’innovazione.
Per lo sviluppo del progetto, l’azienda accederà a infrastrutture di calcolo High Performance Computing e ad analisi avanzate del contesto tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Rotonium, Padova
Progetto: Development of the photonic quantum processor PIC precursor to VORTIQ
Rotonium è una startup deep tech fondata nel 2022 dall’imprenditore Roberto Siagri e da Fabrizio Tamburini, pioniere dell’ottica quantistica. La sede operativa della società si trova a Padova.
La società lavora allo sviluppo di processori fotonici a temperatura ambiente per rendere il quantum computing più accessibile e per fornire acceleratori quantistici scalabili destinati ai mercati edge, aerospazio e difesa. Il progetto ha come obiettivo principale lo sviluppo, l’ottimizzazione e la validazione di porte quantistiche fotoniche e sorgenti di singoli fotoni, componenti necessari per realizzare un’architettura FPQGA, ovvero una field-programmable quantum gate array completamente integrata.
Rotonium utilizzerà infrastrutture di calcolo High Performance Computing e servizi di analisi avanzata del contesto tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Comunicati Stampa
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05.05.2026
Nature-Based Solutions per l’adattamento climatico: al via un percorso formativo in sei moduli
Prende avvio un percorso formativo dedicato alle Nature-Based Solutions per l’adattamento climatico urbano e territoriale, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e Area Science Park, nell’ambito del progetto INFIRE – Programma Interreg Euro MED.
Il percorso, articolato in sei moduli, prenderà avvio il 7 maggio e si concluderà il 24 giugno. Gli incontri si svolgeranno sul territorio regionale per accompagnare amministrazioni locali, tecnici e professionisti nella pianificazione e realizzazione di un ampio portafoglio di soluzioni per l’adattamento climatico, tra cui le infrastrutture verdi e blu. Il percorso offrirà strumenti operativi per integrare nei processi decisionali temi quali salute, biodiversità, gestione del rischio, qualità progettuale e sostenibilità finanziaria.
La formazione intende inoltre fornire un supporto tecnico alle amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia interessate a partecipare ai bandi previsti dal Regolamento di cui alla D.G.R. 841/2025, finalizzati al finanziamento di interventi di realizzazione o riqualificazione di aree verdi nei centri abitati.
Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di trasformare le idee in progetti concreti e i progetti in interventi attuabili: dalla scala comunale a quella di area vasta, anche attraverso il coinvolgimento di più Comuni e degli enti pubblici del territorio. Saranno inoltre approfonditi gli aspetti legati all’individuazione delle fonti di finanziamento, alla strutturazione di operazioni complesse e allo sviluppo di partenariati pubblico-privati.
MODULO 1 – Come progettare le soluzioni basate sulla natura per l’adattamento climatico e la salute
7 maggio 2026, Udine, Palazzo della Regione, Via Sabbadini 31, Auditorium A. Comelli
PROGRAMMA | ISCRIVITI
MODULO 2 – Dalla teoria all’azione: verde urbano e biodiversità
13 maggio 2026, Udine, Palazzo della Regione, Via Sabbadini 31, Auditorium A. Comelli
PROGRAMMA | ISCRIVITI
MODULO 3 – Gestire le acque meteoriche e gli eventi estremi con le infrastrutture blu
27 maggio 2026, Pordenone, Auditorium “Piazza Ospedale Vecchio”, via Roma n.2
PROGRAMMA |
Modulo 4 – Realizzare in modo diffuso le infrastrutture verdi
10 giugno 2026, Pordenone, Auditorium “Piazza Ospedale Vecchio” via Roma n.2
Modulo 5 – Finanziare la Transizione ecologica: Grandi Progetti Urbani e Strategie di Area Vasta
17 giugno 2026, Trieste, Area Science Park, Campus di Padriciano, Conference Hall
Modulo 6 – Dal Costo dell’Inazione al Valore della Resilienza: Strumenti finanziari per le NBS
24 giugno 2026, Trieste, Palazzo della Regione Friuli-Venezia Giulia, Corso Cavour 1
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DEL PERCORSO (BOZZA)
È previsto il riconoscimento dei crediti formativi.
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21.04.2026
Concluso il percorso formativo su Intelligenza Artificiale Generativa per le PMI della Blue Economy
Si è concluso il percorso formativo “L’Intelligenza Artificiale Generativa al Servizio delle PMI della Blue Economy”, realizzato da Area Science Park nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di supportare le PMI nell’approccio alle soluzioni di Industria 4.0, con un focus specifico sull’utilizzo dell’IA Generativa per favorire la trasformazione digitale nei settori della Blue Economy.
Il percorso, curato con il contributo del prof. Paolo Omero dell’Università di Udine e CEO di InfoFactory, ha permesso alle imprese partecipanti di approfondire le potenzialità di queste tecnologie, individuando ambiti applicativi concreti e opportunità di ottimizzazione dei processi, digitalizzazione e innovazione.
Il programma si è articolato in un percorso integrato che ha combinato formazione, analisi del contesto aziendale e consulenza personalizzata, coniugando basi teoriche, dimostrazioni pratiche e supporto mirato. In particolare, sono state realizzate le seguenti attività:
Formazione strutturata: un ciclo di tre moduli (8 ore complessive), svolti l’8 e il 15 aprile 2026, dedicati ai principali concetti di Intelligenza Artificiale, con approfondimenti su Generative AI, Machine Learning, Deep Learning e Large Language Models (LLM), nonché sui principali modelli disponibili e sui loro ambiti di applicazione;
Applicazioni pratiche: presentazione di casi d’uso concreti per il contesto aziendale, tra cui analisi documentale, reportistica automatizzata, estrazione dati, gestione delle interazioni con i clienti e strumenti di supporto alle decisioni;
Aspetti di governance: focus su protezione dei dati (GDPR), sicurezza ed implicazioni etiche, inclusi bias e limiti dei modelli;
Analisi del contesto aziendale: valutazione delle caratteristiche operative delle PMI coinvolte;
Consulenza personalizzata: sessioni dedicate (2 ore per impresa) per individuare processi aziendali idonei alla digitalizzazione tramite soluzioni di AI;
Report individuali: redazione di un report preliminare per ciascuna PMI, con evidenza delle opportunità emerse e delle azioni raccomandate.
Il percorso si concluderà con un evento finale di presentazione e discussione dei risultati, in programma il 4 giugno 2026, occasione di confronto e disseminazione delle esperienze maturate.
Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto nel percorso di trasformazione digitale delle PMI coinvolte, fornendo strumenti strategici e operativi per un’adozione consapevole ed efficace delle tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa.
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16.04.2026
AI&Health: imprese italiane, slovene e croate a confronto in Area Science Park
Dati sintetici, digital twin modelling, dispositivi diagnostici e machine learning: sono questi alcuni dei temi al centro della Trilateral Company Mission organizzata oggi da Area Science Park, partner della rete Enterprise Europe Network, insieme al Jožef Stefan Institute di Lubiana (Slovenia) e al Parco tecnologico STEP RI di Fiume (Croazia).
All’iniziativa ha preso parte una delegazione di circa trenta professionisti provenienti da imprese italiane, slovene e croate, riuniti per condividere soluzioni, esperienze e competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla salute.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle attività di intelligenza artificiale con applicazioni al settore health e sui servizi di High-Performance Computing (HPC) che il Laboratorio di Data Engineering di Area Science Park mette a disposizione delle PMI.
Numerosa la partecipazione delle aziende insediate nel parco scientifico e tecnologico, che hanno partecipato alla pitching session, finalizzata a favorire la conoscenza reciproca tra i partecipanti e promuovere l’avvio di nuove collaborazioni tecnico-scientifiche.
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Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
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