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Tutte le notizie da Area Science Park
08.07.2026
Blue Economy: con BEST 4.0 passi avanti nella Transizione Digitale e l’AI
Applicare alla Blue Economy i principi chiave di Industria 4.0, aiutando le piccole e medie imprese che operano sulle due sponde della costa adriatica a innovare prodotti e processi di produzione puntando al progresso tecnologico, alla digitalizzazione e a forme di sviluppo sostenibile compatibili con l’ambiente. È questo l’obiettivo del progetto BEST 4.0, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Croazia 2021–2027, che mira a sostenere l’introduzione delle tecnologie avanzate nei settori dell’economia blu attraverso i Digital Innovation Hubs per ridurre le distanze in termini di innovazione all’interno dell’area italo-croata.
Il percorso ha coinvolto ben centosessanta piccole e medie imprese in auditing aziendali volti a misurarne il livello di maturità tecnologica, tra le quali individuare quelle a cui destinare percorsi mirati di miglioramento aziendale e innovazione, introducendo soluzioni tecnologiche ed evolute e sviluppando nuove competenze digitali. Per quanto riguarda le realtà con sede in Friuli-Venezia Giulia, la collaborazione di Area Science Park con il Maritime Technology Cluster FVG ha permesso a venti imprese di ricevere un audit gratuito, propedeutico all’accesso al catalogo dei servizi specialistici del progetto. Dopo una fase di call per l’accesso ai servizi completamente finanziati, il programma è ora arrivato alla fase operativa di erogazione dei servizi alle imprese da parte di Area Science Park, partner del progetto.
Per presentare i risultati delle prime attività realizzate è stato organizzato il 22 giugno in Area Science Park un “Dissemination day” dal titolo “Intelligenza Artificiale per le PMI: percezioni, consapevolezza e proposte”. L’evento, diviso in due parti, ha visto la partecipazione di esperti di settore in una tavola rotonda dal titolo ‘provocatorio’ “L’Intelligenza Artificiale in azienda serve davvero?”. È stata un’occasione per discutere punti di vista culturali, etici e manageriali sulle effettive potenzialità dello strumento. Durante l’evento è stato presentato il percorso di affiancamento, condotto in sinergia con i consulenti di infoFactory, partito dalla mappatura delle esigenze legate all’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Dall’analisi di diverse realtà del territorio operanti in molteplici settori produttivi specializzati nella Blue Economy in particolare della filiera nautica e industriale, sono emersi alcuni bisogni trasversali e prioritari, come la necessità di ridurre il lavoro manuale sui dati, accelerare il reperimento delle informazioni, prendere decisioni strategiche basate su dati migliori e preservare il know-how aziendale valorizzando le risorse già esistenti.
Tra le quarantadue proposte di intervento concrete scaturite da questa mappatura, sono state individuate alcune categorie tecnologiche ricorrenti, tra cui spiccano i sistemi RAG (Retrieval-Augmented Generation) su documentazione tecnica/normativa, l’uso di rapporti digitali con trascrizione vocale, l’ottimizzazione dei processi di progettazione e il monitoraggio di progetti e scadenze. L’aspetto più rilevante emerso dall’analisi riguarda la concretezza del programma: ben il cinquantacinque per cento delle proposte raccolte presenta infatti una fattibilità alta o molto alta, dimostrando che oltre la metà del lavoro mappato è realizzabile fin da subito e non costituisce una semplice esplorazione di idee.
Oltre alle attività di “Dimostrazione e testing” condotte in sinergia con i consulenti di infoFactory, è stata fornita una prima informativa di possibili bandi pubblici a cui candidare i progetti pilota emersi durante l’attività di analisi. I prossimi passi del progetto BEST 4.0 prevedono il coinvolgimento di Area Science Park, tra le altre attività, nella realizzazione di un nuovo catalogo di servizi da poter erogare alle PMI in base alle esperienze maturate in questi due anni di attività.
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24.06.2026
Deep Tech e competitività europea: Area Science Park al meeting nazionale della rete Enterprise Europe Network
La capacità di far crescere startup e imprese deep tech rappresenta un elemento strategico per rafforzare la competitività europea.
È questo uno dei temi al centro del meeting nazionale della rete Enterprise Europe Network, che si è svolto la scorsa settimana a Treviso con la partecipazione della Commissione Europea, del MIMIT e dei partner italiani della rete. L’incontro è stato un’occasione di confronto sulle nuove priorità europee per la competitività, anche alla luce del Competitiveness Compass.
In questo contesto, Francesca Marchi e Giovanni Cristiano Piani di Area Science Park hanno presentato alcune iniziative pensate per accompagnare startup e imprese innovative nei loro percorsi di crescita, con particolare attenzione al settore deep tech. Tra queste, il programma di accelerazione dedicato alle startup ad alta intensità tecnologica e i servizi di Patent Landscape e Market Scenario, strumenti pensati per supportare imprese e startup nell’orientamento delle proprie scelte strategiche. Inoltre, è stato presentato il nuovo servizio personalizzato, attivo dal 2026, finalizzato a favorire l’incontro tra tecnologie, investitori e partner industriali, attraverso una piattaforma europea dedicata.
Ampio spazio anche al racconto di esperienze imprenditoriali concrete. In particolare, è stata condivisa la testimonianza di Paolo Ganis, CEO di Vitesy, realtà nata a Pordenone che in otto anni ha costruito un percorso di crescita internazionale fondato su innovazione, capacità di esecuzione e visione imprenditoriale. Vitesy rappresenta un esempio concreto di come una startup deep tech possa crescere, scalare e competere sui mercati globali, partendo da un territorio e valorizzando competenze, tecnologie e opportunità offerte dagli ecosistemi dell’innovazione.
Creare le condizioni perché altre imprese possano intraprendere percorsi di crescita simili è una delle sfide che Area Science Park intende contribuire a raccogliere, rafforzando il proprio ruolo a supporto dello sviluppo tecnologico, dell’innovazione e della competitività delle imprese in Europa.
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18.06.2026
Ultimi giorni per candidarsi al Master in Data Management and Curation
Sotto il claim “Shaping Data, Shaping the Future!” si è concluso l’evento di assegnazione dei titoli della seconda edizione del Master in Data Management and Curation (MDMC), con la discussione delle tesi finali che hanno spaziato dalle pipeline di dati FAIR per le neuroscienze e il sequenziamento genetico, fino a strumenti di estrazione dati per la cristallizzazione delle proteine e l’applicazione di tecnologie avanzate come il GraphRAG per i dati manifatturieri i repository per la spettroscopia ad assorbimento di raggi X. Momento di grande interesse è stata la Keynote Lecture di Massimiliano Novelli, Senior Data Curation Scientist presso la European Spallation Source ERIC, che ha offerto una panoramica sulle sfide globali e sulle migliori pratiche nella gestione di infrastrutture di dati di livello internazionale.
Il Master in Data Management and Curation è un corso di perfezionamento annuale promosso da Area Science Park e SISSA, dedicato alla formazione di professionisti altamente qualificati nella gestione, valorizzazione e cura dei dati scientifici secondo un approccio FAIR-by-design. Archiviata la seconda edizione, l’attenzione torna sulla prossima edizione del Master, le cui candidature sono aperte fino alle ore 13.00 del 30 giugno 2026.
Il programma, della durata complessiva di circa 10 mesi e interamente in lingua inglese, integra lezioni frontali intensive a Trieste con un tirocinio di sei mesi presso laboratori di ricerca ed enti partner, durante il quale i partecipanti sviluppano un project work applicativo. Gli studenti avranno accesso privilegiato all’infrastruttura HPC ORFEO di Area Science Park, con una macchina virtuale dedicata, spazio di storage e risorse di calcolo progettate per supportare attività pratiche di formazione nella gestione dei dati e nella ricerca data-intensive.
Sono disponibili cinque borse offerte da Area, SISSA e OGS che coprono la quota di iscrizione e un ulteriore supporto di 3000 euro per coprire le spese di permanenza a Trieste durante il periodo di lezioni in presenza (settembre-dicembre 2026).
In base alla disponibilità finanziaria a seguito di accordi/convenzioni con Enti esterni, come per esempio la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia o altri enti di ricerca e aziende private, potranno essere disponibili ulteriori agevolazioni finanziarie, borse di studio e premi. Tutti i dettagli, il bando di ammissione, i requisiti di accesso e la struttura del corso sono disponibili sulla pagina web di MDMC.
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data management
FAIR
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16.06.2026
Area Science Park riceve l’Innovation Impact Award
Il programma Open Innovation@IP4FVG è stato premiato a Roma con l’Innovation Impact Award nel corso degli Open Innovation Days 2026, appuntamento nazionale dedicato ai modelli di collaborazione tra imprese, startup, istituzioni e territori.
L’evento, promosso dal Consorzio ELIS e titolato quest’anno Join the Impact Shift, ha riunito esperienze di co-innovazione orientate a trasformare ricerca, tecnologie e competenze in iniziative concrete e scalabili, capaci di generare impatto per organizzazioni, persone e comunità.
Il riconoscimento valorizza le iniziative territoriali promosse nell’ambito di IP4FVG-EDIH, coordinato da Area Science Park e finanziato dal PNRR per sostenere la trasformazione digitale e sostenibile di imprese e Pubbliche Amministrazioni.
Attraverso il programma Open Innovation@IP4FVG, Area Science Park ha accompagnato imprese, startup e PMI innovative in percorsi collaborativi finalizzati allo sviluppo di Proof of Concept (PoC) ad alto contenuto tecnologico, sperimentati in contesti applicativi reali.
Tra i progetti presentati durante l’evento figurano sperimentazioni in ambiti strategici per la trasformazione digitale e green: dalla cybersecurity avanzata applicata all’analisi automatizzata delle vulnerabilità IT, alle simulazioni immersive in realtà virtuale per la formazione medica specialistica; dalla modellazione predittiva dei processi di depurazione biologica basata su dati real-time, fino all’utilizzo dell’IA semantica per migliorare l’accesso alla conoscenza tecnica aziendale e all’impiego di modelli IoT e analytics predittivi per l’ottimizzazione energetica e operativa.
“L’industrializzazione dell’open innovation passa anche dalla capacità di costruire connessioni efficaci tra bisogni delle organizzazioni e soluzioni innovative”, afferma Martina Terconi, coordinatore di IP4FVG-EDIH. “Con Open Innovation@IP4FVG abbiamo sperimentato un modello replicabile, capace di accompagnare PMI e Pubbliche Amministrazioni in percorsi concreti di trasformazione digitale.”
La partecipazione agli Open Innovation Days ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto con corporate, investitori, startup e stakeholder dell’ecosistema nazionale dell’innovazione aperta.
Infine, IP4FVG-EDIH è stato selezionato da DG Connect della Commissione Europea – la Direzione Generale responsabile per le politiche digitali, le reti di comunicazione, i contenuti e le tecnologie – come esempio di best practice nell’ambito dell’ecosistema manifatturiero EDIH a livello europeo. Marco Lavaroni, Innovation manager di Area Science Park, ha presentato un case study di AI applicata al manifatturiero a Bruxelles, durante l’EDIH Summit 2026 del 9 e 10 giugno.
Infrastrutture tecnologiche
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11.06.2026
Al via la settima edizione della Startup Marathon
Prende il via la settima edizione di Startup Marathon, iniziativa dedicata a startup, spin-off universitari o PMI innovative promossa da Area Science Park, UniCredit Start Lab e Fondazione Comunica. Un progetto che negli anni ha consolidato un network nazionale di incubatori, acceleratori, università, parchi scientifici e tecnologici e altre organizzazioni che supportano lo sviluppo d’impresa, dando la possibilità a più di 200 tra le migliori realtà innovative italiane di conoscere e farsi conoscere da PMI, corporate e investitori italiani e internazionali partner della manifestazione.
Il format prevede che a “presentare” le proprie migliori startup, spin-off o PMI innovative siano proprio le organizzazioni di supporto, chiamate a candidare le realtà più promettenti del proprio network. Una modalità che consente di riunire le proposte innovative più interessanti del panorama nazionale e di accompagnarle in un percorso pensato per favorire il passaggio dal potenziale tecnologico alle opportunità di mercato.
La principale novità dell’edizione 2026 riguarda la differenziazione dei percorsi all’interno del contest. Ogni soggetto potrà candidare fino a un massimo di tre imprese partecipanti: fino a due startup, spin-off o PMI innovative con elevato potenziale di scale-up, già rivolte al mercato con i propri prodotti e servizi (in fase di Round A o B e con TRL superiore a 5); e fino a una realtà in fase early stage (con TRL non superiore a 5) ma già caratterizzata da un alto potenziale di crescita. L’obiettivo è valorizzare sia le imprese innovative più mature, alla ricerca di investimenti, partner industriali e percorsi di open innovation, sia i progetti in una fase iniziale di sviluppo, che possono trovare nella competizione un’occasione di visibilità, confronto e accelerazione.
Accanto alla startup competition viene confermato anche il programma Open Innovation B2B, studiato per consentire alle aziende partner della manifestazione di presentare le proprie esigenze di innovazione a cui potranno rispondere startup, PMI innovative e progetti imprenditoriali supportati da incubatori, acceleratori, parchi scientifici e tecnologici e università. Le imprese candidate dovranno disporre almeno di un prototipo di ricerca funzionante e proporre soluzioni coerenti con le aree di interesse espresse dai partner. A quelle ritenute più idonee sarà data la possibilità di accedere a incontri one-to-one con le corporate per presentare direttamente il proprio progetto di innovazione.
La partecipazione a Startup Marathon e al programma Open Innovation B2B è gratuita. Il termine per l’adesione dei soggetti e per la presentazione delle candidature è fissato al 15 settembre, mentre le imprese partecipanti dovranno completare il processo di candidatura entro il 30 settembre, inviando la documentazione richiesta.
Alla chiusura delle candidature verranno selezionate le startup che parteciperanno allo Startup Marathon Digital Day, in programma il 22 ottobre all’interno del programma del Digitalmeet. Durante l’evento digitale i progetti saranno presentati attraverso video pitch e valutati da una giuria composta da rappresentanti dei promotori, imprenditori, business angel, venture capitalist, manager, ed esperti del mondo dell’innovazione. In questa fase verranno selezionate le 10 finaliste che accederanno allo Startup Marathon Final Ten, in programma il 17 novembre nello spazio eventi della Tower Hall di UniCredit a Milano, dove si sfideranno in una pitch competition in presenza.
I premi
I premi confermano la vocazione dell’iniziativa a trasformare la visibilità del contest in opportunità concrete di crescita. Alla startup prima classificata verrà offerta la partecipazione al programma di accelerazione UniCredit Start Lab e sarà inserita, così come la seconda e la terza classificata, tra le preselezionate per prendere parte alla missione nazionale al CES di Las Vegas, la più importante fiera al mondo dedicata all’innovazione e alle nuove tecnologie.
Verranno inoltre assegnati dei premi speciali. Uno alla migliore startup, spin-off o PMI innovativa con composizione sociale a maggioranza femminile, che potrà partecipare al programma di accelerazione internazionale BoostHerUp organizzato da Area Science Park e Angels for Women. Uno alla migliore startup in fase early stage, che avrà accesso ad un percorso di accompagnamento dedicato realizzato da WDA. Infine un Premio speciale AI per l’impiego innovativo dell’intelligenza artificiale come componente strategica e distintiva del proprio modello di business, offerto da CIAI–Consorzio Italiano Artificial Intelligence. Sarà stilata anche una classifica delle organizzazioni che supportano e candidano le startup, a cui verrà assegnato un punteggio in base al posizionamento delle imprese candidate. Alle prime tre classificate sarà offerto un accesso privilegiato all’Executive MBA in Business Innovation realizzato dal MIB Trieste School of Management, riconoscimento previsto anche per tutte le 10 startup finaliste.
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startup
20.05.2026
Deep Tech Revolution: un milione di euro in più per 5 nuove startup
Digital twin per il trattamento personalizzato degli aneurismi dell’aorta toracica, elettrolizzatori di nuova generazione per la transizione energetica, terapie geniche per la malattia di Huntington, simulatori elettromagnetici avanzati per l’elettronica di potenza e processori fotonici per il quantum computing: Area Science Park annuncia l’ingresso di altre cinque startup nel programma Deep Tech Revolution, nato per sostenere progetti imprenditoriali ad alta intensità scientifica e tecnologica.
La decisione arriva a seguito dell’elevato valore scientifico e tecnologico delle proposte presentate al lancio del bando, che aveva portato a inizio anno alla selezione di una prima coorte di 5 startup. Alla luce della qualità complessiva delle candidature e seguendo l’ordine della graduatoria del bando, Area Science Park ha scelto di raddoppiare i fondi a disposizione del programma, portando la dotazione complessiva da 1 a 2 milioni di euro e ampliando la platea delle imprese beneficiarie da 5 a 10 startup.
Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l’attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.
Le nuove startup selezionate sono LivGemini di Roma, che sviluppa tecnologie digital twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato; Antares Electrolysis di Genova, attiva nello sviluppo di sistemi elettrochimici per la produzione di idrogeno e la transizione energetica; DNAswitch di Padova, impegnata nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici per la malattia di Huntington; EMC Gems di Udine, specializzata in simulazione elettromagnetica e piattaforme cloud per la progettazione di dispositivi complessi; Rotonium di Padova, che lavora allo sviluppo di processori fotonici per rendere il quantum computing più accessibile e scalabile.
«La qualità dei progetti presentati è stata immediatamente evidente alla Commissione che ha esaminato le proposte e stilato la graduatoria di merito; idee promettenti, dirompenti e potenzialmente in grado di portare sul mercato innovazioni con un alto impatto sulla società», ha dichiarato la Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo. «Abbiamo quindi deciso di ampliare la disponibilità finanziaria iniziale per sostenere altri cinque progetti, contribuendo così a creare le condizioni per il loro sviluppo. Riteniamo che accompagnare e valorizzare idee ad alto rischio sia un compito e una responsabilità che rientra tra quelle di un ente pubblico».
Il programma. L’accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park. Fanno parte dell’offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste; la strumentazione per l’analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l’energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica; l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) con il laboratorio di Data Engineering. Sono previste, inoltre, delle study visit internazionali che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.
Le candidature. Nel periodo di apertura della call sono state presentate 187 manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20). Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1). Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.
La prima coorte. Le prime 5 vincitrici del bando sono state annunciate a febbraio: Soundsafe Care (Pisa) sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni; Yeastime (Roma) applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe; Novac (Modena) sviluppa un supercondensatore che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria; Magnetic Future (Bologna) sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto; SatEnlight (Milano) propone l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l’affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.
Le nuove startup selezionate
LivGemini, Roma
Progetto: VENUS Flow
LivGemini è una startup innovativa italiana fondata nel 2024 come spin-off del progetto Horizon 2020 MeDiTATe, dedicato allo sviluppo di tecnologie di Digital Twin per il trattamento cardiovascolare personalizzato. La società interviene sulla sfida clinica degli aneurismi dell’aorta toracica, una condizione caratterizzata da una dilatazione patologica dell’aorta nella regione del torace, che può portare a rottura potenzialmente letale se non adeguatamente monitorata e trattata.
Per supportare i clinici nella diagnosi e nella pianificazione personalizzata di casi complessi, LivGemini ha sviluppato LivSpace, una suite software pensata per integrare tre funzionalità principali: analisi anatomica e morfologica, simulazione biomeccanica per la pianificazione preoperatoria e valutazione emodinamica per l’analisi funzionale. Il progetto VENUS Flow punta ad ampliare LivSpace con nuove capacità di analisi funzionale, fornendo previsioni emodinamiche quasi in tempo reale a partire da dati TAC. L’obiettivo è aiutare i clinici a comprendere meglio il ruolo delle dinamiche del flusso sanguigno nella progressione della patologia e a integrare queste informazioni nei processi decisionali.
Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà servizi di High Performance Computing, infrastrutture di calcolo e analisi avanzate sull’ambiente tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Antares Electrolysis, Genova
Progetto: Scalable Thin-cell AEM Core with Key Integrated Nodes – STACK-IN
Antares Electrolysis è una pmi deep tech italiana e spin-off accreditato dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Con sede a Genova, sviluppa sistemi elettrochimici per la transizione energetica, con un focus sugli elettrolizzatori a membrana a scambio anionico, noti come AEM, e su piattaforme elettrosintetiche per e-fuels ed e-chemicals.
La società lavora alla progettazione e produzione di stack AEM scalabili e modulari, con attenzione alla compatibilità con processi di automazione, alla riduzione dell’utilizzo di materie prime critiche e alla tracciabilità digitale. Il progetto STACK-IN mira a progettare, prototipare e validare una nuova generazione di stack AEM compatibili con assemblaggio robotizzato, basati sull’utilizzo di materiali ibridi per i campi di flusso e su trattamenti superficiali avanzati, tra cui plating, PVD e funzionalizzazioni idrofile o idrofobiche. Queste soluzioni sono pensate per garantire stabilità chimica e compatibilità con processi automatizzati.
Per il progetto, Antares accederà a servizi nell’ambito della scienza dei materiali e delle nanotecnologie, oltre ad analisi avanzate del contesto tecnologico e di business nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.
DNASwitch, Padova
Progetto: SPARK-HD – Small-molecule Potentiation of Active Regulator Kinetics in Huntington’s Disease
DNAswitch è una startup biotech italiana e spin-off universitario con sede a Padova, fondata nel 2024. La società lavora allo sviluppo di trattamenti innovativi di terapia genica per la malattia di Huntington, una rara patologia neurodegenerativa per la quale oggi non esistono cure efficaci.
Il progetto SPARK-HD introduce un approccio terapeutico orientato a superare le strategie di terapia genica che richiedono la somministrazione invasiva tramite vettori AAV, puntando invece sull’attivazione farmacologica di un percorso protettivo endogeno. Attraverso la combinazione di modellazione strutturale predittiva, dinamica molecolare e modelli avanzati in vitro della malattia, il progetto mira ad accelerare l’identificazione di attivatori small-molecule di MTF1 con elevato potenziale traslazionale.
DNAswitch utilizzerà servizi di analisi genomica ed epigenomica e infrastrutture di High Performance Computing per attività di simulazione.
EMC Gems, Udine
Progetto: TWINERGY – Digital Twin Platform for High-Efficiency Power Converter Design
EMC Gems è una pmi deep tech italiana nata come startup dell’Università di Udine. L’azienda nasce da oltre vent’anni di ricerca accademica nella simulazione elettromagnetica – ovvero l’uso di modelli matematici e software avanzati per riprodurre al computer il comportamento fisico di dispositivi reali, prima ancora di costruirli. Negli ultimi cinque anni EMC Gems ha sviluppato internamente una nuova generazione di simulatori proprietari e piattaforme cloud per progettare dispositivi elettromagnetici complessi.
Il progetto TWINERGY interviene su una sfida cruciale per l’elettronica del futuro: progettare alimentatori, trasformatori planari e solid-state transformers sempre più compatti, efficienti e affidabili. Queste tecnologie saranno fondamentali per data center, mobilità elettrica, aerospazio, robotica, energie rinnovabili e reti intelligenti. Ad oggi la loro progettazione rappresenta un vero e proprio collo di bottiglia in quanto lenta, complessa e fortemente dipendente da simulazioni specialistiche. TWINERGY combina simulazione elettromagnetica ad altissima velocità, digital twin e intelligenza artificiale generativa per ridurre tempi, errori, perdite di efficienza e prototipi fisici, trasformando la simulazione da collo di bottiglia a motore dell’innovazione.
Per lo sviluppo del progetto, l’azienda accederà a infrastrutture di calcolo High Performance Computing e ad analisi avanzate del contesto tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
Rotonium, Padova
Progetto: Development of the photonic quantum processor PIC precursor to VORTIQ
Rotonium è una startup deep tech fondata nel 2022 dall’imprenditore Roberto Siagri e da Fabrizio Tamburini, pioniere dell’ottica quantistica. La sede operativa della società si trova a Padova.
La società lavora allo sviluppo di processori fotonici a temperatura ambiente per rendere il quantum computing più accessibile e per fornire acceleratori quantistici scalabili destinati ai mercati edge, aerospazio e difesa. Il progetto ha come obiettivo principale lo sviluppo, l’ottimizzazione e la validazione di porte quantistiche fotoniche e sorgenti di singoli fotoni, componenti necessari per realizzare un’architettura FPQGA, ovvero una field-programmable quantum gate array completamente integrata.
Rotonium utilizzerà infrastrutture di calcolo High Performance Computing e servizi di analisi avanzata del contesto tecnologico e di business nell’ambito delle tecnologie digitali.
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05.05.2026
Nature-Based Solutions per l’adattamento climatico: al via un percorso formativo in sei moduli
Prende avvio un percorso formativo dedicato alle Nature-Based Solutions per l’adattamento climatico urbano e territoriale, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e Area Science Park, nell’ambito del progetto INFIRE – Programma Interreg Euro MED.
Il percorso, articolato in sei moduli, prenderà avvio il 7 maggio e si concluderà il 24 giugno. Gli incontri si svolgeranno sul territorio regionale per accompagnare amministrazioni locali, tecnici e professionisti nella pianificazione e realizzazione di un ampio portafoglio di soluzioni per l’adattamento climatico, tra cui le infrastrutture verdi e blu. Il percorso offrirà strumenti operativi per integrare nei processi decisionali temi quali salute, biodiversità, gestione del rischio, qualità progettuale e sostenibilità finanziaria.
La formazione intende inoltre fornire un supporto tecnico alle amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia interessate a partecipare ai bandi previsti dal Regolamento di cui alla D.G.R. 841/2025, finalizzati al finanziamento di interventi di realizzazione o riqualificazione di aree verdi nei centri abitati.
Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di trasformare le idee in progetti concreti e i progetti in interventi attuabili: dalla scala comunale a quella di area vasta, anche attraverso il coinvolgimento di più Comuni e degli enti pubblici del territorio. Saranno inoltre approfonditi gli aspetti legati all’individuazione delle fonti di finanziamento, alla strutturazione di operazioni complesse e allo sviluppo di partenariati pubblico-privati.
MODULO 1 – Come progettare le soluzioni basate sulla natura per l’adattamento climatico e la salute
7 maggio 2026, Udine, Palazzo della Regione, Via Sabbadini 31, Auditorium A. Comelli
PROGRAMMA
MODULO 2 – Dalla teoria all’azione: verde urbano e biodiversità
13 maggio 2026, Udine, Palazzo della Regione, Via Sabbadini 31, Auditorium A. Comelli
PROGRAMMA
MODULO 3 – Gestire le acque meteoriche e gli eventi estremi con le infrastrutture blu
27 maggio 2026, Pordenone, Auditorium “Piazza Ospedale Vecchio”, via Roma n.2
PROGRAMMA
MODULO 4 – Realizzare in modo diffuso le infrastrutture verdi
10 giugno 2026, Pordenone, Auditorium “Piazza Ospedale Vecchio” via Roma n.2
PROGRAMMA | ISCRIVITI
MODULO 5 – Finanziare la Transizione ecologica: Grandi Progetti Urbani e Strategie di Area Vasta
17 giugno 2026, Trieste, Area Science Park, Campus di Padriciano, Conference Hall
PROGRAMMA | ISCRIVITI
MODULO 6 – Dal Costo dell’Inazione al Valore della Resilienza: Strumenti finanziari per le NBS
24 giugno 2026, Trieste, Palazzo della Regione Friuli-Venezia Giulia, Corso Cavour 1
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DEL PERCORSO (BOZZA)
È previsto il riconoscimento dei crediti formativi.
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21.04.2026
Concluso il percorso formativo su Intelligenza Artificiale Generativa per le PMI della Blue Economy
Si è concluso il percorso formativo “L’Intelligenza Artificiale Generativa al Servizio delle PMI della Blue Economy”, realizzato da Area Science Park nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di supportare le PMI nell’approccio alle soluzioni di Industria 4.0, con un focus specifico sull’utilizzo dell’IA Generativa per favorire la trasformazione digitale nei settori della Blue Economy.
Il percorso, curato con il contributo del prof. Paolo Omero dell’Università di Udine e CEO di InfoFactory, ha permesso alle imprese partecipanti di approfondire le potenzialità di queste tecnologie, individuando ambiti applicativi concreti e opportunità di ottimizzazione dei processi, digitalizzazione e innovazione.
Il programma si è articolato in un percorso integrato che ha combinato formazione, analisi del contesto aziendale e consulenza personalizzata, coniugando basi teoriche, dimostrazioni pratiche e supporto mirato. In particolare, sono state realizzate le seguenti attività:
Formazione strutturata: un ciclo di tre moduli (8 ore complessive), svolti l’8 e il 15 aprile 2026, dedicati ai principali concetti di Intelligenza Artificiale, con approfondimenti su Generative AI, Machine Learning, Deep Learning e Large Language Models (LLM), nonché sui principali modelli disponibili e sui loro ambiti di applicazione;
Applicazioni pratiche: presentazione di casi d’uso concreti per il contesto aziendale, tra cui analisi documentale, reportistica automatizzata, estrazione dati, gestione delle interazioni con i clienti e strumenti di supporto alle decisioni;
Aspetti di governance: focus su protezione dei dati (GDPR), sicurezza ed implicazioni etiche, inclusi bias e limiti dei modelli;
Analisi del contesto aziendale: valutazione delle caratteristiche operative delle PMI coinvolte;
Consulenza personalizzata: sessioni dedicate (2 ore per impresa) per individuare processi aziendali idonei alla digitalizzazione tramite soluzioni di AI;
Report individuali: redazione di un report preliminare per ciascuna PMI, con evidenza delle opportunità emerse e delle azioni raccomandate.
Il percorso si concluderà con un evento finale di presentazione e discussione dei risultati, in programma il 4 giugno 2026, occasione di confronto e disseminazione delle esperienze maturate.
Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto nel percorso di trasformazione digitale delle PMI coinvolte, fornendo strumenti strategici e operativi per un’adozione consapevole ed efficace delle tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa.
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16.04.2026
AI&Health: imprese italiane, slovene e croate a confronto in Area Science Park
Dati sintetici, digital twin modelling, dispositivi diagnostici e machine learning: sono questi alcuni dei temi al centro della Trilateral Company Mission organizzata oggi da Area Science Park, partner della rete Enterprise Europe Network, insieme al Jožef Stefan Institute di Lubiana (Slovenia) e al Parco tecnologico STEP RI di Fiume (Croazia).
All’iniziativa ha preso parte una delegazione di circa trenta professionisti provenienti da imprese italiane, slovene e croate, riuniti per condividere soluzioni, esperienze e competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla salute.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle attività di intelligenza artificiale con applicazioni al settore health e sui servizi di High-Performance Computing (HPC) che il Laboratorio di Data Engineering di Area Science Park mette a disposizione delle PMI.
Numerosa la partecipazione delle aziende insediate nel parco scientifico e tecnologico, che hanno partecipato alla pitching session, finalizzata a favorire la conoscenza reciproca tra i partecipanti e promuovere l’avvio di nuove collaborazioni tecnico-scientifiche.
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