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Infrastrutture tecnologiche

Tutte le notizie da Area Science Park

16.12.2025
Al via la Open Call NACHIP per soluzioni innovative sull’idrogeno
È ufficialmente aperta la prima Open Call di NACHIP per finanziare soluzioni innovative nella hydrogen value chain, con scadenza per le domande il 3 febbraio 2026. NACHIP (North Adriatic Clean Hydrogen Investment Platform) è una piattaforma co-finanziata dall’Unione Europea attraverso lo strumento I3, che mira ad accelerare tecnologie pulite legate all’idrogeno nei settori della produzione, mobilità e aree urbane. La call NACHIP è dedicata al sostegno di soluzioni tecnologiche mature nel settore dell’idrogeno, con particolare attenzione a prodotti, servizi o processi innovativi applicabili lungo la catena del valore dell’idrogeno. I progetti selezionati dovranno contribuire allo sviluppo, all’integrazione o alla dimostrazione di tecnologie già validate (TRL elevato), in linea con le esigenze dei progetti pilota NACHIP nei settori della produzione di idrogeno pulito, della mobilità e delle applicazioni urbane. La call offre fino a 60.000 € a PMI altamente innovative o a consorzi di piccole imprese, finanziando progetti con elevato livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level > 7). Il budget totale disponibile per questa prima open call è di 540.000 €, con copertura al 100 % dei costi ammissibili tramite il meccanismo di cascade funding. Possono partecipare PMI attive nelle tecnologie per l’idrogeno, componentistica, soluzioni digitali e altri ambiti rilevanti, registrate in regioni ammissibili dell’UE (inclusi Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Umbria, Slovenia e Croazia). Le proposte saranno valutate in base all’impatto strategico e alla capacità di rispondere alle esigenze tecniche del progetto NACHIP e dei cinque progetti pilota previsti dal programma. Per saperne di più: Launch of the NACHIP Open Call for SMEs – Funding Innovative Hydrogen Solutions – NACHIP
Infrastrutture tecnologiche
26.11.2025
NASCHA, l’acceleratore transfrontaliero per una filiera dell’idrogeno
Con il kick-off meeting che ha preso il via oggi e si concluderà domani 27 novembre prende ufficialmente il via NASCHA – North Adriatic Smart Communities Hydrogen Accelerator, la nuova iniziativa nata per accelerare lo sviluppo e l’adozione di tecnologie basate sull’idrogeno rinnovabile nell’ecosistema del Nord Adriatico. Il progetto europeo, della durata di 36 mesi, ha un valore complessivo di circa 11 milioni di euro, dei quali 7 milioni e 900mila finanziati dal programma I3 – Interregional Innovation Investments Instrument. NASCHA rappresenta la naturale evoluzione e un’importante estensione dell’iniziativa North Adriatic Hydrogen Valley (NAHV), da cui eredita la visione di una filiera dell’idrogeno integrata, resiliente e interregionale, rafforzandola attraverso attività dimostrative, strumenti di scalabilità delle soluzioni proposte e attività di accelerazione dedicate alle PMI. Il progetto, di cui Area Science Park è capofila, riunisce 20 organizzazioni pubblico-private provenienti da Italia (principalmente Friuli Venezia Giulia), Slovenia e Croazia, rappresentative dell’intera catena del valore dell’idrogeno: enti di ricerca, PMI innovative, grandi imprese, organizzazioni di supporto alle imprese, università e autorità locali. NASCHA mira a sviluppare tre Smart Communities of Practice e due progetti pilota per portare soluzioni basate su nuove tecnologie nel settore dell’idrogeno verde da un Livello di Maturità Tecnologica (TRL) 6 a TRL 9, rendendole quindi pronte per il mercato e per gli investimenti. Il progetto, oltre a sviluppare tre Smart Communities of Practice (SCP) nelle città di Celje, Ajdovščina (Slovenia) e Cres (Croazia), finalizzate a dimostrare l’efficacia delle diverse applicazioni dell’idrogeno verde rispettivamente nelle aree urbane, nell’irrigazione sostenibile e nei trasporti e mobilità attraverso l’integrazione tra innovatori, imprese, amministrazioni pubbliche e centri di ricerca, mira a rafforzare l’ecosistema di produzione, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno dei territori del Nord Adriatico. NASCHA, infatti, integra e condivide le conoscenze tra regioni fortemente innovative e regioni meno sviluppate nelle catene del valore dell’idrogeno dell’UE, contribuendo al Green Deal Europeo, alla Strategia sull’Idrogeno e agli obiettivi di decarbonizzazione. “NASCHA contribuisce ad accelerare la transizione energetica nell’Adriatico Settentrionale – spiega Alberto Soraci, coordinatore del progetto -. Mira a rafforzare l’ecosistema dell’idrogeno contribuendo al Green Deal Europeo. Inoltre, rafforza la cooperazione transfrontaliera e l’integrazione di tecnologie in catene del valore chiave come i trasporti e le aree urbane, per un impatto duraturo che prevede anche la replicabilità di buone pratiche da parte di altre regioni”. Uno degli elementi più innovativi dell’iniziativa è lo stanziamento di fondi dedicati alle imprese: NASCHA supporterà almeno 20 PMI attraverso finanziamenti a cascata (fino a 60.000 euro ciascuna) e programmi avanzati di accelerazione d’impresa e investor readiness. Il progetto svilupperà, inoltre, una serie di strumenti pensati per facilitare l’adozione del modello NASCHA in altre Hydrogen Valley europee, grazie a procedure standardizzate, know-how per la selezione di terze parti, servizi di matchmaking per gli investitori. Partner di progetto: Area Science Park (capofila), META Group, ETRA, Italian Business Angels Network Association, Obcina Ajdovscina, STEMwise, META Circularity, CTS H2, Grad CRES, OTRA, RRA PORIN, SIST, ECUBES, Inkubator, PATRIA, University ofZagreb – Faculty of Electrical Engineering and Computing, Energetika, Institut Jozef Stefan, Mestna Obcina Celje, INCOM. Cofinanziato attraverso lo Strumento I3 implementato da EISMEA.
Comunicati Stampa Infrastrutture tecnologiche
31.10.2025
Blue Economy: nuove opportunità a supporto della trasformazione digitale
Area Science Park ha ospitato di recente il terzo Steering Committee e Project Meeting di BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0, progetto cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Croazia 2021–2027 . L’incontro ha rappresentato una tappa chiave in vista del prossimo lancio della Call for Interest  da parte di tutti i partner di progetto – tra cui Area Science Park – per selezionare 10 PMI interessate a testare e validare servizi innovativi Industry 4.0 a supporto della trasformazione digitale. A chi è rivolta Possono candidarsi le imprese che: rientrano nella definizione di PMI (Regolamento UE 651/2014) operano in uno dei settori della Blue Economy, tra cui trasporti marittimi, turismo costiero, pesca, acquacoltura, cantieristica navale ed energie marine. hanno sede legale e operativa nell’area di cooperazione Interreg Italia–Croazia; non risultano coinvolte in contenziosi legali né soggette a vincoli giudiziari. Cosa offre la Call Accesso gratuito a un pacchetto di servizi ad alto valore aggiunto, fino a 22.000 € per impresa (in-kind, ai sensi dell’art. 20a del Regolamento GBER 651/2014), articolato in tre linee: Miglioramento del business Applicazioni Industry 4.0 Capacity building Per maggiori info e manifestazioni di interesse: dott.ssa Elisa Fabbro – elisa.fabbro@areasciencepark.it.
Infrastrutture tecnologiche Servizi per l'Innovazione
22.10.2025
Più potenza e sostenibilità per ORFEO: cresce il Data Center di Area Science Park
Area Science Park amplia in modo significativo la dotazione hardware e la capacità computazionale di ORFEO, il Data Center che è parte fondamentale del sistema di infrastrutture di ricerca e innovazione dell’Ente. Realizzato con il supporto del PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, l’ampliamento del Data Center rappresenta un passo avanti importante in termini di potenza di calcolo e di servizi avanzati di storage e data management per applicazioni scientifiche nel campo della simulazione numerica e dell’intelligenza artificiale.   Un Data Center più potente e sostenibile L’investimento, pari a circa tre milioni di euro su fondi PNRR, ha permesso di attivare una nuova sala server fino a 125 kW con sistemi di raffrescamento ad alta efficienza, riducendo impronta carbonica e costi operativi. La capacità di calcolo cresce grazie all’introduzione di nuovi server per simulazioni e modelli predittivi, affiancati da tre nodi dedicati all’AI, ciascuno con otto acceleratori GPU di ultima generazione: queste risorse consentono di addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni, applicazioni di visione artificiale e analisi su dataset complessi in tempi molto più rapidi. Le interconnessioni interne sono state potenziate con collegamenti a bassissima latenza e altissima velocità, per garantire flussi di dati fluidi anche sotto carico. Lo spazio di archiviazione aumenta di diversi petabyte e si arricchisce di uno “strato” ultrarapido su memoria a stato solido per i dataset più caldi, migliorando così capacità e prestazioni. “ORFEO rappresenta per Area Science Park un investimento strategico che abilita l’operatività delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche dell’Ente – spiega la Presidente Caterina Petrillo – attraverso la gestione dell’intero ciclo dei dati prodotti nei laboratori di ricerca di genomica e virologia, di microscopia dei materiali e presto nel dimostratore dedicato alla produzione di energia verde. ORFEO è anche una infrastruttura che offre accesso e servizi di AI e HPC alle aziende, contribuendo alla trasformazione digitale e alla competitività del sistema imprenditoriale, in un’azione coordinata e sinergica con la rete dei data center del territorio. Per mantenere qualificazione ed eccellenza degli investimenti in data science, Area Science Park ha sviluppato un programma di formazione avanzata per i giovani ricercatori e tecnologi”.   Un’infrastruttura chiave per la ricerca scientifica Cuore digitale delle attività di ricerca di Area Science Park, ORFEO supporta ogni giorno progetti avanzati di intelligenza artificiale, scienza dei materiali, biologia computazionale e genomica. Grazie alla sua architettura ad alte prestazioni, il data center consente ai ricercatori di eseguire simulazioni complesse, addestrare modelli di machine learning su larga scala e analizzare grandi quantità di dati scientifici in modo riproducibile e tracciabile. L’infrastruttura è anche il motore di un ampio ecosistema di ricerca sui metodi di interpretabilità dei modelli di AI e sulla sostenibilità energetica dei processi computazionali. Su ORFEO vengono sviluppate pipeline automatizzate che integrano calcolo ad alte prestazioni e cloud computing, garantendo interoperabilità dei dati e tempi di analisi ridotti. L’evoluzione di ORFEO contribuisce a rafforzare la collaborazione con università, enti di ricerca e infrastrutture nazionali ed europee, consolidando il ruolo di Area Science Park come hub per la ricerca computazionale e l’innovazione digitale.   Un alleato per la trasformazione digitale delle imprese Oltre a sostenere la ricerca, ORFEO è oggi un asset strategico per le imprese che vogliono innovare attraverso l’uso del calcolo ad alte prestazioni e dell’intelligenza artificiale. Area Science Park offre servizi consulenziali, studi di fattibilità e Proof of Concept per facilitare l’adozione di soluzioni digitali avanzate, dalla simulazione numerica alla data science, in un ambiente sicuro e ad alte prestazioni.   ORFEO è il data center di supercalcolo e intelligenza artificiale di Area Science Park, progettato per sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione industriale. Nato nel 2020 a supporto delle scienze della vita, oggi è una piattaforma trasversale che integra calcolo ad alte prestazioni, AI e gestione di grandi moli di dati. Consente di addestrare modelli avanzati, eseguire simulazioni e digital twin, e ospitare repository secondo i principi FAIR, connessi ai laboratori sperimentali dell’Ente. L’infrastruttura eroga servizi fruibili come Infrastructure, Platform e Software as a Service (Iaas, PaaS e SaaS), con ambienti e strumenti pronti all’uso per data science e HPC. Il cluster distribuisce milioni di ore di calcolo all’anno, è collegato alle dorsali della ricerca (LightNet, GARR) e adotta standard aperti per garantire interoperabilità e sicurezza. La gestione tecnica è affidata al Laboratorio di Data Engineering (LADE), che unisce competenze su AI, data engineering e supercalcolo.
Dai nostri campus Infrastrutture di ricerca Infrastrutture tecnologiche
26.08.2025
Friuli Venezia Giulia: 4,7 milioni per la ricerca sull’idrogeno rinnovabile
La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 4,7 milioni di euro per sostenere nuovi progetti di ricerca sull’idrogeno rinnovabile. Il bando, che sarà attivo dall’1 al 26 settembre 2025, si inserisce in una strategia di consolidamento degli investimenti già avviati con l’Avviso infrastrutture del 2024, che aveva messo a disposizione oltre 11 milioni di euro per la creazione di poli scientifici dedicati alla transizione energetica. Le risorse saranno destinate a finanziare attività di ricerca che potranno svilupparsi all’interno delle infrastrutture in fase di realizzazione sul territorio regionale. I cinque poli già avviati comprendono il progetto FUSE – Open Infrastructure on Future Underground Hydrogen Storage, coordinato dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS) con la collaborazione delle Università di Udine e Trieste; I-CAMPUS-H2 – Infrastruttura di ricerca per la caratterizzazione analitica di materiali e processi ad uso strategico H2, guidata dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) con Area Science Park ed Elettra – Sincrotrone Trieste; H2SmartLab – Infrastruttura di ricerca per l’idrogeno rinnovabile e tecnologie intelligenti e resilienti, capofila Area Science Park insieme a SISSA e Università di Trieste; E4H2 – Efficiency for Hydrogen, coordinato dall’Università di Trieste in collaborazione con quella di Udine; infine, l’Infrastruttura per lo sviluppo di materiali e processi avanzati per la transizione energetica nella filiera Idrogeno, sotto la guida dell’Università di Udine con il supporto dell’Università di Trieste. Potranno partecipare i soggetti già coinvolti nelle infrastrutture regionali citate, tra cui OGS, Università di Udine, Università di Trieste, CNR-IOM, Area Science Park, Elettra Sincrotrone Trieste e SISSA. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di oltre 20 ricercatori altamente qualificati che opereranno in sinergia con università e centri di ricerca anche nell’ambito del progetto internazionale NAHV – North Adriatic Hydrogen Valley. I progetti selezionati, della durata massima di 48 mesi, dovranno essere presentati esclusivamente tramite la piattaforma “Istanze Online”. Le spese ammissibili includono il personale di ricerca, il personale di supporto fino al 10% e altre spese a forfait fino al 40%.
Infrastrutture tecnologiche
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
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