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Infrastrutture tecnologiche

Tutte le notizie da Area Science Park

09.09.2026
H2SmartLab: al via la gara per il nuovo laboratorio sull’idrogeno rinnovabile
Area Science Park avvia una procedura aperta telematica per l’affidamento della fornitura e della posa in opera delle attrezzature e degli impianti destinati al laboratorio APSU/H2SmartLab, che sarà realizzato nel Campus di Basovizza. Il progetto H2SmartLab prevede la creazione di un laboratorio dimostratore dedicato alla produzione, allo stoccaggio e all’utilizzo dell’idrogeno rinnovabile, finalizzato allo studio di sistemi energetici resilienti anche attraverso lo sviluppo di un gemello digitale. Il laboratorio è stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e rappresenta uno dei tasselli per la crescita dell’ecosistema dell’idrogeno nell’area Nord Adriatico. La nuova infrastruttura contribuirà a rafforzare l’interazione tra ricerca e industria, mettendo a disposizione delle imprese competenze, servizi e infrastrutture per attività di ricerca e sviluppo, simulazione avanzata, intelligenza artificiale e digital twin. L’importo a base di gara è pari a 3.109.653,43 euro (più IVA), comprensivo degli oneri per la sicurezza e al netto dell’IVA. La procedura, identificata dal codice G24732, sarà gestita attraverso la piattaforma UnityFVG e aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per l’8 ottobre 2026.
Comunicati Stampa Infrastrutture tecnologiche
19.06.2026
Dall’America Latina in visita a ORFEO nell’ambito dell’iniziativa EU-CELAC
Dal 15 al 19 giugno 2026 Area Science Park ha ospitato cinque rappresentanti di università e centri di ricerca dell’America Latina in visita al Data Center ORFEO, una delle cinque infrastrutture di ricerca europee selezionate in qualità di “infrastruttura di ricerca di riferimento” nell’ambito dell’iniziativa europea EU-CELAC. La study visit ha offerto ai partecipanti l’opportunità di approfondire le potenzialità di un’infrastruttura di supercalcolo e intelligenza artificiale integrata in un ecosistema di ricerca e innovazione ad uso di imprese e centri di ricerca, confermando il ruolo di Area Science Park come punto di riferimento europeo per la cooperazione internazionale nella ricerca e nell’innovazione basata sui dati. La visita si inserisce nel quadro dell’iniziativa di cooperazione scientifica tra l’Unione Europea e la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), avviata nel 2016 con l’obiettivo di fare delle infrastrutture di ricerca uno dei pilastri dell’Area Comune della Ricerca tra le due zone. Il gruppo di lavoro sulle infrastrutture di ricerca (EU-CELAC WG RI) promuove, in particolare, la visibilità e la condivisione di infrastrutture FAIR – Findable, Accessible, Interoperable and Reusable – e favorisce lo scambio di buone pratiche e attività di networking tra i due continenti. La selezione di ORFEO testimonia e potenzialità di interesse internazionale del data center. La delegazione – composta da professori, group leader e coordinatori scientifici provenienti da Argentina, Ecuador e Costa Rica – ha avuto modo di conoscere le altre principali infrastrutture di ricerca dell’Ente – PRP@CERIC e NFFA-DI – , i servizi correlati, e di approfondire le priorità europee per le infrastrutture di ricerca digitali. Sessioni dedicate hanno riguardato gli strumenti digitali sviluppati nell’ambito di PRP@CERIC e NFFA-DI e la loro integrazione con le facilities sperimentali, oltre alle pratiche di gestione dei dati su larga scala abilitate dall’intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’interoperabilità e ai principi FAIR. Durante l’ultima giornata della visita si è tenuta una sessione dedicata alle prospettive concrete di cooperazione scientifica, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti di altri enti di ricerca con sede a Trieste: OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ICTP – Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics e INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica. La study visit ha rappresentato un’occasione di scambio e reciproca conoscenza tra due ecosistemi della ricerca geograficamente distanti, ma accomunati dall’obiettivo di rendere le infrastrutture scientifiche HPC più accessibili e interoperabili.
Infrastrutture di ricerca Infrastrutture tecnologiche
16.06.2026
Area Science Park riceve l’Innovation Impact Award
Il programma Open Innovation@IP4FVG è stato premiato a Roma con l’Innovation Impact Award nel corso degli Open Innovation Days 2026, appuntamento nazionale dedicato ai modelli di collaborazione tra imprese, startup, istituzioni e territori. L’evento, promosso dal Consorzio ELIS e titolato quest’anno Join the Impact Shift, ha riunito esperienze di co-innovazione orientate a trasformare ricerca, tecnologie e competenze in iniziative concrete e scalabili, capaci di generare impatto per organizzazioni, persone e comunità. Il riconoscimento valorizza le iniziative territoriali promosse nell’ambito di IP4FVG-EDIH, coordinato da Area Science Park e finanziato dal PNRR per sostenere la trasformazione digitale e sostenibile di imprese e Pubbliche Amministrazioni. Attraverso il programma Open Innovation@IP4FVG, Area Science Park ha accompagnato imprese, startup e PMI innovative in percorsi collaborativi finalizzati allo sviluppo di Proof of Concept (PoC) ad alto contenuto tecnologico, sperimentati in contesti applicativi reali. Tra i progetti presentati durante l’evento figurano sperimentazioni in ambiti strategici per la trasformazione digitale e green: dalla cybersecurity avanzata applicata all’analisi automatizzata delle vulnerabilità IT, alle simulazioni immersive in realtà virtuale per la formazione medica specialistica; dalla modellazione predittiva dei processi di depurazione biologica basata su dati real-time, fino all’utilizzo dell’IA semantica per migliorare l’accesso alla conoscenza tecnica aziendale e all’impiego di modelli IoT e analytics predittivi per l’ottimizzazione energetica e operativa. “L’industrializzazione dell’open innovation passa anche dalla capacità di costruire connessioni efficaci tra bisogni delle organizzazioni e soluzioni innovative”, afferma Martina Terconi, coordinatore di IP4FVG-EDIH. “Con Open Innovation@IP4FVG abbiamo sperimentato un modello replicabile, capace di accompagnare PMI e Pubbliche Amministrazioni in percorsi concreti di trasformazione digitale.” La partecipazione agli Open Innovation Days ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto con corporate, investitori, startup e stakeholder dell’ecosistema nazionale dell’innovazione aperta. Infine, IP4FVG-EDIH è stato selezionato da DG Connect della Commissione Europea – la Direzione Generale responsabile per le politiche digitali, le reti di comunicazione, i contenuti e le tecnologie – come esempio di best practice nell’ambito dell’ecosistema manifatturiero EDIH a livello europeo. Marco Lavaroni, Innovation manager di Area Science Park, ha presentato un case study di AI applicata al manifatturiero a Bruxelles, durante l’EDIH Summit 2026 del 9 e 10 giugno.
Infrastrutture tecnologiche Servizi per l'Innovazione
28.05.2026
Idrogeno: progetto pilota a Cres per la transizione energetica
Istituzioni, PMI e mondo della ricerca si sono riuniti nell’isola di Cres (Croazia) il 26 maggio per fare il punto e stringere connessioni su tre iniziative strategiche per la creazione di una filiera transnazionale dell’idrogeno nell’alto Adriatico: NAHV, NACHIP, NASCHA.  Nel corso dell’evento Alberto Soraci, Project Coordinator di NASCHA per Area Science Park, ha sottolineato in particolare l’importanza delle “Smart Communities of Practice”, ovvero di quelle comunità che hanno deciso di mettersi in gioco sperimentando iniziative pilota, come è proprio il caso di Cres, che punta all’indipendenza energetica e alla mobilità sostenibile grazie all’idrogeno verde.  “NASCHA avvicina l’innovazione dell’idrogeno alle comunità reali – ha sottolineato Soraci -. Cres dimostra come le Smart Communities of Practice possano connettere i bisogni locali, le PMI, gli attori pubblici e le organizzazioni di ricerca attorno a soluzioni concrete per la transizione energetica, la mobilità sostenibile e l’attrattività per gli investitori.”   Lo sviluppo operativo di queste reti sul territorio è stato al centro dell’Intervento di Fabrizia Salvi di Area Science Park, focalizzato sulle catene del valore dell’idrogeno che nascono attorno alle Comunità di Pratica Intelligenti. L’approccio di NASCHA, è stato detto, mostra come gli ecosistemi locali possano unire comuni, PMI, organizzazioni di ricerca, fornitori di tecnologia e cittadini attorno a sfide condivise di transizione ecologica, come stanno sperimentando le comunità diCres, Ajdovščina e Celje.  Il potenziale di Cres come modello di sistema energetico insulare resiliente e replicabile è stato valorizzato anche dagli interventi di Steven Libbrecht e Aleksander Gerbec. Il contesto regionale si è completato con focus sulla transizione urbana (Sanjin Vranković) e sulla decarbonizzazione dei trasporti marittimi nell’Adriatico (Josip Dujmović). Infine, Lorenzo Barabani (META Group) ha illustrato le opportunità per le PMI, in particolare legate ai bandi aperti di NASCHA e NACHIP, che prevedono contributi fino a 60.000 € per testare soluzioni pilota.   I prossimi appuntamenti della rete si terranno dal 10 al 12 novembre 2026 a Nova Gorica e Gorizia.  
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21.04.2026
Filiera dell’idrogeno nel Nord Adriatico: a Zagabria il punto sulle iniziative in corso
Trasformare idee innovative nel campo dell’idrogeno in progetti concreti, finanziabili e scalabili: è questa la sfida che è stata al centro dell’evento HE Access to Finance, ospitato presso lo Zagreb Innovation Centre (ZICER). L’incontro ha riunito imprese, innovatori, decisori politici ed esperti del settore finanziario, offrendo un’importante piattaforma di dialogo sulle prospettive della transizione energetica europea. Protagonista dell’evento è stato il North Adriatic Hydrogen Ecosystem, un sistema integrato che coinvolge Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, del quale Area Science Park è partner. Si tratta di un modello di cooperazione transnazionale pensato per rafforzare la filiera dell’idrogeno e accelerarne l’adozione su scala industriale, articolato in tre iniziative complementari: NAHV, NACHIP e NASCHA. NAHV, prima hydrogen valley transnazionale dell’UE, punta a sviluppare una catena del valore completa; NACHIP si configura come piattaforma per la maturazione tecnologica e il collegamento tra imprese e partner industriali; NASCHA, infine, agisce come acceleratore, accompagnando le PMI nel raggiungimento della capacità di attrarre investitori attraverso progetti pilota. L’idrogeno rinnovabile si conferma un vettore chiave per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate, lo stoccaggio energetico a lungo termine, la mobilità sostenibile e l’integrazione tra diversi sistemi energetici. Un rappresentante della Commissione europea (DG REGIO) ha inoltre illustrato il ruolo dello Strumento per gli Investimenti in Innovazione Interregionale (I3), evidenziandone il potenziale nel supportare le PMI nella crescita e nell’accesso al mercato. Particolare attenzione è stata dedicata alla prossima Open Call NACHIP, prevista per settembre 2026, che offrirà alle aziende la possibilità di testare, validare e integrare le proprie soluzioni in ambienti pilota reali. Tra le opportunità individuate figurano lo sviluppo delle energie rinnovabili, la decarbonizzazione industriale, l’innovazione nella mobilità e la costruzione di catene del valore integrate dell’idrogeno. Tuttavia, permangono alcune criticità: costi elevati, complessità normativa, limiti infrastrutturali, sfide legate allo stoccaggio e un coinvolgimento ancora insufficiente degli investitori. Da qui l’appello condiviso a rafforzare il coordinamento tra stakeholder, semplificare il quadro regolatorio e sostenere con decisione la fase di scaling delle tecnologie. “Entro la fine dell’anno – afferma Fabrizia Salvi tecnologa di Area Science Park – NASCHA lancerà le proprie call di cascade funding per contribuire a colmare i gap ancora presenti lungo la filiera dell’idrogeno nell’ambito dei progetti pilota, sostenendo soluzioni innovative e rafforzando la cooperazione transfrontaliera nell’area del Nord Adriatico. In questo contesto, Area Science Park sta contribuendo attivamente allo sviluppo di un ecosistema dell’idrogeno dinamico attraverso diverse iniziative, favorendo l’adozione di tecnologie innovative e vicine al mercato e la collaborazione tra i diversi attori del territorio”. La giornata si è conclusa con una visita a Patria Composite, a Samobor, dove i partecipanti hanno potuto osservare applicazioni concrete per lo stoccaggio dell’idrogeno e il loro ruolo nei sistemi energetici del futuro. Il ciclo di eventi HE Access to Finance proseguirà nei prossimi mesi con tappe a Cres (26 maggio), Sežana e Trieste (in autunno) e Nova Gorica e Gorizia (10–12 novembre 2026), nell’ambito della più ampia HE Conference North Adriatic. La sesta edizione della conferenza, dedicata al tema “Idrogeno per la Sovranità dell’UE”, si terrà l’11 e 12 novembre 2026 tra Nova Gorica e Gorizia.
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