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Tutte le notizie da Area Science Park

24.02.2026
Dal MUR il nuovo Piano Triennale della Ricerca: bandi, strumenti e risorse
”Uno strumento strategico, da lungo atteso, che permette di pianificare gli interventi e programmare le attività di ricerca, a vantaggio della stabilità e della crescita degli enti” così ha commentato la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028 del Ministero dell’Università e della Ricerca. Il MUR ha, infatti, pubblicato il nuovo Piano in attuazione della legge di Bilancio 2026. Il decreto firmato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, introduce un nuovo modello di programmazione e finanziamento della ricerca, fondato su un calendario dei bandi certo, un fondo unico e su risorse definite. Un’impostazione che introduce stabilità e prevedibilità  per università ed enti di ricerca, assicurando continuità e chiarezza nella programmazione dei finanziamenti. Il calendario dei bandi Il Piano Triennale della Ricerca prevede un cronoprogramma definito che permette di conoscere in anticipo, per ogni annualità, gli strumenti di finanziamento previsti dal MUR, i tempi – gli avvisi saranno pubblicati entro il 30 aprile di ogni anno – e le modalità dei bandi, comprese le date di pubblicazione degli avvisi e delle graduatorie, nonché la dotazione economica. Il Fondo per la Programmazione della Ricerca A supporto del Piano viene istituito presso il MUR il nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca (FPR), nel quale confluiscono i principali strumenti ministeriali destinati alla ricerca di base e applicata: il Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST), il Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR), il Fondo Italiano per la Scienza (FIS), il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) e il Fondo per la ricerca in campo economico e sociale (FRES). Le linee di finanziamento comprendono inoltre i Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e il sostegno alla partecipazione a partenariati di ricerca europei e all’attuazione di accordi bilaterali, rafforzando anche il ruolo del MUR nell’ambito del Piano Mattei. La dotazione economica La dotazione del Fondo per la Programmazione della Ricerca, nel triennio 2026-2028, è pari a 259.029.354 euro nel 2026, 257.633.003 euro nel 2027 e 285.703.366 euro nel 2028; per gli anni successivi è fissata in 665.901.239 euro nel 2029 e nel 2030 e in 687.830.876 euro nel 2031. A queste risorse si aggiungono quelle destinate ai PRIN che, come previsto dalla legge di Bilancio 2026, diventano annuali e acquisiscono una dotazione minima strutturale pari a 150 milioni di euro per ciascun anno. Per il 2026, tuttavia, lo stanziamento supera i 270 milioni di euro, risultando quasi raddoppiato rispetto alla soglia minima prevista. Complessivamente, le risorse destinate alla ricerca ammontano quindi a oltre 409 milioni di euro nel 2026, superano i 407 milioni nel 2027 e raggiungono circa 435 milioni nel 2028. I fondi saranno assegnati attraverso procedure competitive e processi di valutazione fondati sul merito scientifico e su standard internazionali di peer review. I nuovi strumenti Accanto agli strumenti di finanziamento già consolidati, la riforma introduce nuove misure dedicate alla ricerca innovativa e di frontiera, ciascuna con una dotazione finanziaria specifica. Si tratta dei PRIN Hybrid e dei Synergy Grant. I PRIN Hybrid – finanziati nel 2026 con 59 milioni di euro – costituiscono una nuova linea di finanziamento orientata alla valorizzazione della multidisciplinarità, promuovendo l’integrazione tra saperi umanistici e applicazione delle nuove tecnologie – dalle tecnologie quantistiche all’high performance computing, fino all’intelligenza artificiale – in una logica di ibridazione delle competenze. I Synergy Grant, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2026, sono invece pensati per rafforzare la cooperazione tra comunità scientifica e sistema produttivo. Lo strumento sostiene progetti di ricerca applicata e innovativa che richiedono integrazione di competenze multidisciplinari e capacità di tradursi in soluzioni concrete per il benessere dei cittadini e per la competitività del Paese.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
04.02.2026
Ricerca, 40 milioni a Enti pubblici
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato un decreto per l’assegnazione di un finanziamento premiale per gli Enti Pubblici di Ricerca pari a 40 milioni di euro. Le risorse sono assegnate sulla base di criteri specifici, come i risultati scientifici conseguiti, il contributo alle infrastrutture strategiche del Paese e la capacità di realizzare gli interventi finanziati dal PNRR. Il decreto si inserisce nel quadro delle priorità del Ministero sul rafforzamento della ricerca scientifica e tecnologica, richiamate anche in occasione della Settimana STEM, dedicata alla promozione delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. Anche Area Science Park e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, enti MUR con sede principale in Friuli Venezia Giulia, sono tra i destinatari delle risorse; 2,67 milioni di euro è il finanziamento premiale ottenuto dall’OGS, 1,1 milioni di euro quello destinato ad Area Science Park. Il meccanismo premiale è stato istituito nel 2025 ed è destinato a proseguire anche nel 2026 e nel 2027. Le risorse sono attribuite sulla base di criteri specifici: il primo, relativo alla qualità della ricerca, assorbe il 50% delle risorse complessive messe a disposizione; il secondo criterio, pari al 25% delle risorse stanziate riguarda la partecipazione degli Enti alle infrastrutture di ricerca ricomprese nel Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR); il terzo criterio, anch’esso pari al 25%, valuta la capacità di spesa delle risorse assegnate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.   DICHIARAZIONE OGS “Questo finanziamento riconosce l’impegno degli Enti pubblici di ricerca e rappresenta una conferma della qualità scientifica e del valore strategico delle attività dell’OGS. È un sostegno che contribuisce a valorizzare competenze e infrastrutture e a rafforzare il ruolo dell’Ente nell’affrontare le grandi sfide del Paese”, dichiara il prof. Nicola Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS. DICHIARAZIONE AREA SCIENCE PARK “Negli ultimi anni, grazie anche ai finanziamenti PNRR, l’Ente ha fatto importanti investimenti per lo sviluppo scientifico nel settore dei materiali funzionali e per la realizzazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche” ha commentato la Presidente Prof. Caterina Petrillo. “Il premiale, oltre a riconoscere il lavoro fatto e i risultati ottenuti, sostiene la continuità del percorso intrapreso, in linea con le strategie nazionali in ricerca e innovazione in un’ottica di crescita dei territori”.
Comunicati Stampa Istituzionale
20.01.2026
Podcast “Alla ricerca”: disponibile su Raiplay la IV stagione
È disponibile su RaiPlay Sound, la quarta stagione del podcast di divulgazione scientifica “Alla Ricerca” che racconta le ricerche condotte nei laboratori della Friuli Venezia Giulia. Nato e promosso da Area Science Park, Sissa, ICTP in collaborazione con la redazione della Rai FVG, il podcast è realizzato e condotto dagli studenti e le studentesse del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Sissa, e curato da Riccardo Cicconetti, programmista regista RAI FVG. Diverse i temi trattati nelle sei puntata della IV stagione: dai biocarburanti alle Neuroscienze, dall’Intelligenza Artificiale e allo studio dei materiali, dai coccodrilli ai robot. Di seguito i titoli dei singoli episodi e una breve sinossi della puntate: “Fare il pieno con le alghe: i biodiesel del futuro”. Fare il pieno con le alghe sembra fantascienza, ma potrebbe non esserlo poi così tanto. Si parla di biocarburanti di nuova generazione.  “Anche i robot hanno il cuore tenero”. Esistono mondi in cui i robot sfuggono all’immagine tradizionale che abbiamo di loro. Realtà dove, da macchine verso cui provare un senso di diffidenza, si trasformano in versatili aiutanti e persino colleghi. “Chi è stato? La natura dei nessi causali”. Perché due situazioni che si verificano insieme ci sembrano subito legate da rapporti di causa-effetto? Nella rete di eventi che intreccia la vita quotidiana, è molto facile interpretare pure coincidenze come reali rapporti causali, ma anche nelle scienze la correlazione fra due eventi non significa che uno sia la causa dell’altro. Diego Doimo, ricercatore di Area Science Park in Data Engineering, racconta come riconoscere i veri nessi causali nella scienza senza farsi ingannare dalle apparenze.  “Hai il cervello di un moscerino!”. Minuscoli, alati, con sei zampe e strani occhi composti: i moscerini sembrano essere animali distanti anni luce da noi. Eppure, abbiamo tante cose in comune. “I materiali del futuro sono già qui”. Realizzare materiali più ecosostenibili senza rinunciare all’efficienza: il futuro del nostro pianeta passa anche da qui. Sara Passuti ricercatrice del Laboratorio di Microscopia Elettronica di Area spiega come realizzare e analizzare materiali efficienti e sostenibili. “I coccodrilli del Carso”. Sul Carso triestino sono stati avvistati dei coccodrilli, ma hanno 80 milioni di anni. Dal sito paleontologico Villaggio del Pescatore riaffiora la storia di piccoli predatori, forse molto diversi da quelli che potreste immaginare. Diego Dreossi, ricercatore di Elettra Sincrotrone, racconta le tecniche di analisi utilizzate per datare i reperti fossili. Alla IV stagione del podcast hanno collaborano i ricercatori e le ricercatrici di Area Science Park, Elettra Sincrotrone, ICGEB, ICTP, OGS, SISSA, Università di Trieste e Università di Udine. Sulla RaiPlay Sound sono disponibili anche le tre stagioni precedenti.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
19.01.2026
Premio Mondofuturo: al via le candidature per la III edizione
Da oggi è possibile candidare opere letterarie alla III edizione del Premio letterario Mondofuturo, il progetto nato dalla collaborazione tra Area Science Park e La Cappella Underground con l’intento di valorizzare l’incontro tra letteratura, fantascienza e scienza. Il premio, dedicato ad autrici e autori, editori ed editrici italiane, dà un riconoscimento al miglior libro di fantascienza (romanzi, racconti o raccolte di racconti), originale e non tradotto da altre lingue, pubblicato in prima edizione nel corso dell’anno 2025. Il regolamento completo per partecipare è disponibile al seguente link: Premio Letterario Mondofuturo. La selezione avverrà in due fasi: una Giuria di Esperti e delle Esperte (scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti, docenti universitari) individuerà la terna finalista, che sarà poi valutata da una Giuria composta da Scienziati e Scienziate. Il titolo vincitore sarà scelto sulla base di tre criteri: visione scientifica, tecnologica e sociale, originalità dell’opera e qualità della scrittura. La cerimonia di consegna del Premio e l’eventuale attribuzione di menzioni speciali si terranno durante il Trieste Science+Fiction Festival. I vincitori delle precedenti edizioni sono stati: nel 2024, Piero Schiavo Campo con “Il viaggio della Electra Persei” (Editore Delos Digital); nel 2025, Luca Giommoni con “Nero. Il complotto dei complotti” (effequ).
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15.01.2026
Giorgio Graditi nuovo Direttore Generale di Area Science Park
Il Consiglio di Amministrazione dell’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste – Area Science Park ha nominato nella seduta del 17 dicembre 2025, Giorgio Graditi, nuovo Direttore Generale dell’Ente nazionale di ricerca. Al termine di una procedura selettiva pubblica e di un accurato processo di selezione, il Cda ha approvato su proposta della Presidente dell’Ente, prof. Caterina Petrillo, la nomina a direttore generale di Graditi. Direttore Generale dell’ENEA e figura di spicco nel panorama della ricerca e dello sviluppo tecnologico in ambito energetico, Graditi entrerà in carica il 1° marzo 2026 con un incarico della durata di 5 anni. Graditi è stato Direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di ENEA e ha contribuito allo sviluppo di strategie, progetti e iniziative nazionali ed europee nel campo della transizione energetica, digitale e ecologica e dello sviluppo sostenibile. Tra i suoi incarichi attuali figurano la Presidenza di Medener, l’associazione riconosciuta dalla Commissione Europea delle Agenzie nazionali per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili del Mediterraneo, la Presidenza di SIET (Società informazioni esperienze termoidrauliche S.p.A.) che opera nel settore nucleare, la partecipazione nel Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, nel Consiglio di amministrazione della Fondazione NEST (Network 4 Energy Sustainable Transition), nel Consiglio Scientifico della Fondazione Rome Technopole, nel Consiglio Scientifico, in qualità di coordinatore, del Cluster Tecnologico Nazionale Energia.  
Comunicati Stampa Istituzionale
18.12.2025
Auguri e Felice anno nuovo da Area Science Park
In occasione delle festività di fine anno, Vi informiamo che l’Ente resterà chiuso nelle giornate: 29, 30 e 31 dicembre 2025; 2 e 5 gennaio 2026. Data la minor affluenza nei Campus di Area Science Park, inoltre, i servizi di ristorazione e bar subiranno alcune modifiche: Giornate di chiusura della mensa e del bar: dal 25 al 28 dicembre 2025 2 e 5 gennaio 2026 Giornate di chiusura della pizzeria: dal 22 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 Riduzioni Servizio ristorazione e bar il 24, 29, 30 e 31 dicembre 2025 sarà attiva una sola linea self dal 22 al 31 dicembre 2025 il bar effettuerà un orario ridotto: dalle ore 8:00 alle ore 15:00.   I nostri migliori auguri di buone feste e per un 2026 ricco di soddisfazioni! Lo Staff di Area Science Park
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17.11.2025
Alta formazione: FVG più attrattivo per studenti e ricercatori
“Il Report 2025 realizzato da Area Science Park ci conferma che siamo nella strada giusta e che il Friuli Venezia Giulia sta diventando più attrattivo grazie a un sistema di alta formazione e ricerca di qualità, a numerose opportunità di crescita e collaborazione e a elevati livelli di benessere”. Così l’assessore regionale all’Università Alessia Rosolen ha commentato i risultati dell’ultima edizione dell’indagine annuale “Mobilità della Conoscenza”, realizzata da Area Science Park, che fotografa un sistema regionale sempre più attrattivo e connesso a livello globale. L’analisi raccoglie i dati provenienti dalle istituzioni che compongono il SiS FVG (Sistema Scientifico e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia), e, nello specifico, università, enti di ricerca nazionali e internazionali, conservatori e parchi scientifici e tecnologici. Nel dettaglio dell’indagine, nel 2024 le università e i conservatori del Friuli Venezia Giulia hanno registrato 38.071 iscritti, circa 1.100 in più rispetto all’anno precedente. È in aumento anche la componente internazionale, che raggiunge l’8% del totale con 2.900 studenti. La mobilità in ingresso torna sopra i livelli pre-pandemici con 902 arrivi, mentre quella in uscita rimane stabile a 1.062. Quasi la metà degli iscritti sceglie percorsi umanistici e sociali (47%), seguiti dalle scienze della vita (29%) e dalle discipline tecnico-scientifiche (24%); le studentesse rappresentano il 57%. Sul fronte della ricerca, gli enti del SiS FVG contano 3.813 ricercatori e docenti, in aumento rispetto ai 3.641 dell’anno precedente, con una componente femminile stabile al 35%. Le presenze straniere in ingresso per periodi di studio o ricerca raggiungono quota 5.252, in lieve calo rispetto al 2023, ma con un forte orientamento verso l’area scientifica (89% tra matematica, fisica, ingegneria, ICT e scienze della Terra e dell’Universo). Complessivamente, la presenza internazionale nel sistema – tra studenti, ricercatori, docenti e mobilità in ingresso – è più che raddoppiata in quattro anni, passando da 4.407 nel 2021 a 9.859 nel 2024, confermando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come polo di attrazione per talenti e competenze globali. Vai alla dashboard interattiva
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13.11.2025
Settimana Cina-Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione
Da oggi al 15 novembre Pechino e Hangzhou ospitano la XIV edizione della Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, iniziativa coordinata da Città della Scienza in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e dalla Beijing Municipal Science and Technology Commission, Administrative Commission of Zhongguancun Science Park in collaborazione con il Zhejiang Provincial Department of Science and Technology. Il ricco programma ha preso avvio con la cerimonia inaugurale alla presenza dei Ministri Anna Maria Bernini e Yin Hejun, durante la quale sono stati siglati 14 Accordi di Cooperazione tra istituzioni, università, enti di ricerca e imprese italiane e cinesi con l’obiettivo di avviare progetti congiunti. Tra questi anche uno siglato da Elettra Sincrotrone Trieste con lo Shanghai Advanced Research Institute dell’Accademia Cinese delle Scienze. A seguire sessioni tematiche, incontri One-to-One, visite a Centri di ricerca e Laboratori di eccellenza, il tutto con l’intento di stimolare l’interazione tra le istituzioni e il mondo dell’innovazione dei due Paesi sulle tematiche prioritarie presenti nel Piano d’Azione per il Rafforzamento del Partenariato Strategico Globale Italia-Cina 2024–2027. La Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, ha partecipato alla sessione tematica dedicata a Scienze della Vita e Scienze della Salute con un intervento focalizzato sul ruolo delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche integrate negli ecosistemi dell’innovazione, strumenti essenziali per diffondere la conoscenza e rafforzare i territori. In particolare, la prof. Petrillo ha portato l’esempio di “Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade” (PRP@CERIC), infrastruttura di ricerca altamente specializzata, unica in Europa e integrata nel parco scientifico e tecnologico di Trieste, gestito e sviluppato da Area Science Park. PRP@Ceric integra strumentazioni e competenze in biologia, biochimica, fisica, bio-elettronica, virologia, genomica, bio-informatica e scienza dei dati per studiare agenti patogeni di origine umana, animale o vegetale e intervenire rapidamente per contrastare la diffusione di nuovi possibili focolai. “La Settimana Italia-Cina è un’importante piattaforma di confronto e scambio tra due culture interessate a lavorare assieme per affrontare le future sfide globali  – ha dichiarato la Presidente Petrillo -. La strategia di Area, che ho avuto l’occasione di presentare nel corso del mio intervento a Pechino, è in linea con la nuova programmazione europea che integra le Infrastrutture di ricerca e tecnologiche negli ecosistemi dell’innovazione. In questa prospettiva, Area Science Park, con le sue caratteristiche uniche, può sviluppare un forte vantaggio competitivo”. La XIV edizione della Settimana Italia-Cina assume un significato speciale poiché si colloca nel quadro dell’anniversario dei 55 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, una ricorrenza che sottolinea una cooperazione fondata sul confronto culturale e sulla crescita condivisa.
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12.11.2025
Sfide e prospettive della diplomazia scientifica in Europa
È stato presentato oggi a Trieste il corso di formazione “Sfide e prospettive della diplomazia scientifica nell’Europa centrale, orientale e sudorientale”, che si terrà in regione dal 25 al 28 novembre 2025. Saranno una trentina i corsisti, provenienti da 12 Paesi membri InCE: Italia, Slovenia, Romania, Albania, Serbia, Polonia, Repubblica Ceca, Montenegro, Ungheria, Macedonia del Nord, Moldova, Croazia. Il gruppo d’aula sarà composito e multidisciplinare, con l’apporto di diplomatici, ricercatori, funzionari di ministeri o amministrazioni pubbliche, funzionari di università ed enti di ricerca, business professionals, funzionari di Ong. L’iniziativa è co-organizzata dal Segretariato Esecutivo dell’InCE, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DISPES) dell’Università degli Studi di Trieste, in collaborazione con il Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia (SIS FVG) e l’Alleanza UE per la Diplomazia Scientifica (EU Science Diplomacy Alliance, EUSDA). Area Science Park, che sostiene e promuove l’iniziativa formativa, sarà protagonista della giornata conclusiva del corso, 28 novembre, con due iniziative dedicate: un intervento a cura del dott. Salvatore La Rosa (Direttore Struttura Ricerca&Innovazione) nella tavola rotonda sul tema del ruolo delle Infrastrutture di Ricerca nella diplomazia scientifica nel corso della study visit presso FERMI, il laser ad elettroni liberi attivo nel campus di Area Science Park a Basovizza; una tavola rotonda a conclusione dell’intero percorso formativo, ospitata nel centro congressi del campus di Padriciano, con la partecipazione della Presidente Caterina Petrillo e di esperti e diplomatici da realtà quali CNR e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per Caterina Petrillo, infatti, “Trieste, per la sua storia, per la sua collocazione geografica e per la concentrazione di istituzioni scientifiche di rilevanza internazionale che ospita, è il luogo ideale in cui organizzare una scuola di diplomazia scientifica, uno strumento dal valore indiscusso e su cui è fondamentale fare formazione. In un contesto come questo, il contributo che l’ente che presiedo potrà portare è duplice: da una parte la sua pluriennale esperienza nella gestione di progettualità complesse nell’area balcanica e dell’Europa centro-meridionale, dall’altra il recente sviluppo di infrastrutture di ricerca e tecnologiche, poli di attrazione per il mondo della ricerca e dell’impresa e strumenti di crescita per i territori che le ospitano”. L’iniziativa si inserisce in un contesto internazionale ed europeo particolarmente dinamico: nel corso del 2025, infatti, l’UNESCO ha promosso il primo Dialogo globale sulla diplomazia scientifica; è inoltre in discussione l’adozione di una Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea che incoraggerà gli Stati Membri a sviluppare un comune “Quadro europeo della diplomazia scientifica” (“A European Framework for Science Diplomacy”). Con questa iniziativa, Trieste e il Friuli Venezia Giulia intendono confermare il proprio ruolo di laboratorio di dialogo internazionale, dove la scienza diventa un motore di pace, crescita e cooperazione tra Paesi e culture diverse.  
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10.11.2025
FVGreen premia il nuovo edificio X di Area
Con un progetto che coniuga sostenibilità ambientale, efficienza energetica e innovazione tecnologica, Area Science Park si è aggiudicata il primo posto al Premio FVGreen – Premio Sostenibilità Regione Friuli Venezia Giulia nel settore Energia e clima, sezione Enti Pubblici, Consorzi, Amministrazioni. Il Premio valorizza enti pubblici, imprese e istituzioni impegnati nella transizione ecologica e nella realizzazione di progetti ad alto valore ambientale, energetico e sociale. Il riconoscimento, consegnato ieri 8 novembre al Teatro Verdi di Trieste, premia il nuovo edificio X costruito all’interno del campus di Basovizza progettato per ospitare il Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) e diventare un modello di edilizia pubblica sostenibile. Questa la motivazione della giuria: “L’edificio, per la destinazione, richiede ampi volumi interni, elevati tassi di ricambio dell’aria e condizioni stabili di temperatura e di umidità. Queste elevate prestazioni sono raggiunte con avanzate tecniche costruttive a secco e una accurata scelta di materiali (soprattutto legno e acciaio). La progettazione, la costruzione e la gestione degli spazi seguono rigorosi criteri di efficienza energetica e di utilizzo circolare dei materiali. L’edificio è costituito da elementi disassemblabili e riciclabili ed è progettato per una possibile reversibilità e modularità allo scopo di favorire anche la sua durata nel tempo. Per assicurare elevate prestazioni energetiche, in classe A1, sono state adottate diverse soluzioni di tipo sia passivo, sia attivo. Le soluzioni impiantistiche per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria utilizzano esclusivamente pompe di calore alimentate da energia elettrica prodotta con un impianto fotovoltaico collocato sulla copertura dell’edifico. Questo edificio è un modello di come si possa affrontare la sfida climatica, trasformandola in occasione di innovazione e di costruzione di edifici dalle elevate prestazioni”. A ritirare il Premio Regina Ciancio, Responsabile del Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) di Area Science Park, e Andrea Zelco, Direttore Struttura Gestione e Sviluppo del Parco Scientifico e Tecnologico. “Il potenziamento della ricerca dell’Ente dedicata all’analisi dei materiali funzionali con tecniche di microscopia elettronica, ha richiesto un investimento in strumentazione innovativa e laboratori inseriti all’interno di nuovi spazi dedicati. Da qui, la necessità di costruire un edificio con le necessarie specifiche tecniche e il cui progetto, naturalmente, non poteva prescindere da sostenibilità, bio-compatibilità ed efficientamento energetico –   spiega la la Presidente di Area Science Park Caterina Petrillo -. Questo progetto è stato realizzato con un impegno finanziario dell’ente a cui si è aggiunto un importante sostegno del Ministero dell’Università e Ricerca destinato all’edilizia dei laboratori. Il piano di espansione e di ammodernamento del nostro parco non si esaurisce con l’edificio X; stiamo, infatti, già progettando, sempre nel campus di Basovizza, un secondo edificio dedicato alle nostre ricerche e ipotizzando una serie di interventi di ristrutturazione ‘green’ del patrimonio immobiliare del parco scientifico-tecnologico”.   Le caratteristiche dell’edificio X L’edificio X, attualmente in fase avanzata di costruzione e la cui ultimazione è prevista nella primavera 2026, presenta una volumetria di circa 3.000 metri cubi ed è stato progettato con criteri di modularità e precisione. Combina funzionalità e sostenibilità, garantendo ambienti altamente controllati in termini di stabilità termica, acustica e vibrazionale, indispensabili per le apparecchiature scientifiche di alta precisione. Il nuovo fabbricato è un esempio concreto di architettura sostenibile e decarbonizzata. È in corso di certificazione secondo il protocollo LEED – Leadership in Energy and Environmental Design, con l’obiettivo di raggiungere il livello “Silver”, diventando uno dei primi edifici pubblici in Friuli Venezia Giulia a ottenere questo prestigioso riconoscimento. L’intero progetto è stato concepito per minimizzare l’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita dell’edificio: Zero combustibili fossili: la climatizzazione e la produzione di acqua calda saranno garantite esclusivamente da pompe di calore alimentate da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Produzione di energia pulita: la copertura ospiterà un impianto fotovoltaico da 62,4 kW, in grado di soddisfare gran parte del fabbisogno energetico dell’edificio. Materiali sostenibili e riciclabili: la struttura in legno lamellare e acciaio è realizzata con tecniche di prefabbricazione leggera che permettono precisione, riduzione dei rifiuti e possibilità di disassemblaggio e riuso a fine vita. Efficienza energetica: l’edificio rientra in classe energetica A1, un risultato di eccellenza per un laboratorio scientifico ad alta intensità tecnologica. Integrazione ambientale e comfort: l’aggetto della copertura sul lato sud funge da schermatura solare nei mesi estivi e consente il riscaldamento passivo in inverno; i materiali locali, come la pietra di Aurisina, riducono le emissioni legate ai trasporti e valorizzano il paesaggio circostante. Grazie a queste soluzioni, l’edificio contribuisce in modo concreto alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio pubblico regionale e rappresenta un modello replicabile per altre strutture scientifiche e direzionali. Il Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) di Area Science Park dispone di strumentazioni di ultima generazione che permettono di osservare e caratterizzare i materiali fino a risoluzione sub-Ångström. Le sue attività sostengono la ricerca sui materiali avanzati e lo sviluppo di nuove tecnologie nei campi dei materiali funzionali, dell’energia e delle nanotecnologie. Il laboratorio opera a supporto della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, contribuendo a rafforzare la competitività del territorio e a favorire la collaborazione tra enti pubblici, università e imprese. Oltre alle attività di ricerca, il nuovo edificio offrirà spazi dedicati alla formazione, alla divulgazione scientifica e alla promozione della cultura della sostenibilità, in linea con la missione di Area Science Park di coniugare scienza, innovazione e responsabilità ambientale.
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03.11.2025
“Nero. Il complotto dei complotti” vince la II ed. di Mondofuturo
Il vincitore della II edizione del Premio Letterario Mondofuturo, concorso organizzato dall’ente nazionale di ricerca Area Science Park e da La Cappella Underground che dà un riconoscimento al miglior libro di fantascienza, originale e non tradotto, pubblicato in Italia nel 2024, è “Nero. Il complotto dei complotti” di Luca Giommoni (effequ). La cerimonia di premiazione, presentata dalla scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini, si è tenuta domenica 2 novembre 2025 nel capoluogo giuliano nella giornata conclusiva della XXV edizione del Trieste Science+Fiction Festival. L’opera di Luca Giommoni si è aggiudicata il Premio con la seguente motivazione: “Per la capacità di fondere con originalità immaginario fantascientifico e critica sociale, utilizzando il complotto come giustificazione ultima di una crisi identitaria e sociale di un futuro, forse non troppo lontano. Un romanzo ironico e visionario che, tra viaggi in universi paralleli, affronta le paure del presente alla ricerca di nuove speranze”. Nero, da cui il libro di Giommoni prende anche il titolo, è il protagonista dell’opera: un giovane disoccupato e un grande esperto di complotti che per trovare lavoro si troverà ad affrontare numerose difficoltà burocratiche cercando soluzioni in altri periodi storici. Giommoni, già autore del romanzo “Il rosso e il blu. Una comune favola di migrazione” (effequ 2020), ha pubblicato racconti su numerose riviste. Alla fase finale del concorso, oltre a Luca Giommoni, autore di “Nero. Il complotto dei complotti”, sono approdati Cobol Pongide ed Emiglino Cicala, autori di “Anticaja Canaglia” e Carlo Roselli, autore di “Cronache dalla deriva”. Durante la cerimonia è stata, inoltre, assegnata una menzione speciale al romanzo “La libertà è una cosa seria” di Flavia Florindi (edizioni Piuma), con la seguente motivazione: “Perché unisce la narrazione distopica con temi attuali e complessi come l’identità, le disuguaglianze, la libertà individuale e le dinamiche sociali. Per il contesto originale e simbolico in cui è ambientato il racconto, una Trieste divisa in due, una città che diventa così un’efficace metafora di confini, di identità e libertà”. Il Premio Letterario Mondofuturo è nato su iniziativa dell’ente nazionale di ricerca Area Science Park e del Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive La Cappella Underground con l’intento di suscitare l’interesse pubblico verso la ricerca, la cultura scientifica e la letteratura, utilizzando la fantascienza come catalizzatore dell’attenzione. “Abbiamo costruito l’edizione 2025 del Premio per promuovere e favorire una partecipazione più ampia e inclusiva” hanno dichiarato Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park, e Chiara Barbo, Presidente de La Cappella Underground, promotori del Premio. “La partecipazione agli incontri pubblici con gli autori e gli scienziati ma soprattutto alle attività che hanno coinvolto le scuole dimostrano che la fantascienza può essere uno strumento per stimolare riflessioni e dibatti su temi che coinvolgono scienza e società”. — IL MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO DEL PREMIO I tre libri finalisti sono stati selezionati tra una rosa di 19 libri in concorso da una Giuria di Esperti ed Esperte, presieduta da Nicoletta Vallorani, scrittrice e docente all’Università degli Studi di Milano, composta da scrittori e scrittrici, docenti universitari/e, giornalisti/e ed esperti/e di letteratura e fantascienza. A decretare il vincitore tra i tre finalisti, per l’opera che presenta la migliore visione scientifica, tecnologica e sociale, è stata una Giuria di Scienziati e Scienziate composta da circa 50 membri di Area Science Park, ente nazionale di ricerca, insieme a una rappresentanza di ricercatori e ricercatrici della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), Elettra Sincrotrone Trieste, CNR-IOM (Istituto Officina dei Materiali), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) sezione di Trieste, Fondazione Italiana Fegato, ICGEB (Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e Biotecnologie). I Membri onorari della Giuria di Scienziati e Scienziate, presieduta da Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park, sono stati: Giovanna Fragneto, Direttore Scientifico dell’European Spallation Source – ESS; Fabio Pagan, giornalista scientifico; Fabrizio Brancoli, Vicedirettore del gruppo NEM – Nord Est Multimedia con delega a “Il Piccolo”; Giovanni Covone, Professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Stefano Liberati, Professore di Fisica delle Astroparticelle alla Sissa. — Il progetto Premio Letterario Mondofuturo è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e con il sostegno di “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
Istituzionale
31.10.2025
Il Premio Letterario Mondofuturo apre alle scuole
Parlare di scienza, fantascienza e letteratura ai più giovani, attraverso la lettura, la scrittura e il dialogo. Così la II edizione del Premio Letterario Mondofuturo, dedicato al miglior libro di fantascienza pubblicato in Italia nel 2024, apre al mondo delle scuole secondarie di secondo grado. Quest’anno, infatti, per la prima volta il premio ha visto coinvolte alcune classi del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Trieste, del Ginnasio Gian Rinaldo Carli di Capodistria e della Scuola Media Superiore Italiana Pietro Coppo di Isola. Gli studenti e le studentesse hanno  avuto modo di prendere parte a diverse attività realizzate con l’obiettivo di stimolare la riflessione sul legame tra scienza e fantascienza. In particolare, i ragazzi e le ragazze hanno partecipato a un corso dedicato alla scrittura di recensioni; hanno letto i tre libri finalisti del concorso e hanno partecipato in Area Science Park a un incontro dal titolo Powered by Science, Inspired by Sci-Fi. Incontro tra scienza, fantascienza e letteratura”, in cui hanno avuto modo di dialogare con gli autori dei libri finalisti e con i ricercatori e le ricercatrici di Area Science Park per riflettere sulle tematiche – anche scientifiche – contenute nelle opere. Dai viaggi nel tempo all’intelligenza artificiale, dal teletrasporto al futuro del Pianeta, dall’obsolescenza della tecnologia al deep learning sono stati numerosi i temi trattati assieme a Luca Giommoni, autore del libro Nero. Il complotto dei complotti, a Cobol Pongide ed Emiglino Cicala, autori Anticaja Canaglia e a Carlo Roselli, autore di Cronache dalla deriva. A parlare di ricerca e innovazione i ricercatori e le ricercatrici di Area Science Park: Emanuele Panizon, Alessio Ansuini tecnologo e Irene Tallini. Durante l’incontro Elisabetta Di Minico, ricercatrice specializzata in distopia e alterità presso l’Università Complutense di Madrid, ha curato un “Laboratorio creativo tra scienza e fantascienza”, dove le studentesse e gli studenti, hanno avuto l’opportunità di creare un soggetto narrativo incentrato sulle connessioni tra scienza e fantascienza partendo da parole-chiave e disegni. Il progetto Premio Letterario Mondofuturo è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
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