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25.02.2026
Deep Tech Revolution: le 5 startup selezionate
Ultrasuoni per la chirurgia non invasiva e per i “superfood” del futuro, elettromagneti innovativi, supercondensatori per la mobilità elettrica, e comunicazioni ottiche satellitari: l’ente nazionale di ricerca Area Science Park annuncia le cinque startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution, che assegna finanziamenti complessivi per 1 milione di euro a progetti d’impresa innovativi ad alta tecnologia. Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l’attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.
Deep Tech Revolution è il programma di Area Science Park nato per promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech con focus su quattro ambiti chiave: scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita. Finanzierà a fondo perduto cinque progetti imprenditoriali selezionati tra decine di candidature arrivate da tutta Italia. Soundsafe Care (Pisa) sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni; Yeastime (Roma) applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe, aumentando produttività e composti bioattivi per food/feed, nutraceutica e biotech industriale; Novac (Modena) sviluppa un supercondensatore per applicazioni automotive che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria, integrabile nel veicolo in un guscio in fibra di carbonio, ottimizzando massa e volume; Magnetic Future (Bologna) sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l’energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI); SatEnlight (Milano) propone l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l’affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.
«Il percorso Deep Tech Revolution rappresenta per Area un’ambiziosa sfida all’interno della strategia dell’Ente, nata dalla convergenza tra la consolidata esperienza in innovazione e generazione di impresa e le competenze nella ricerca scientifica di recente sviluppo», ha raccontato la presidente di Area Science Park Caterina Petrillo, che ha poi aggiunto: «Il progetto sostiene idee e iniziative ad alto rischio, che proprio per la loro natura innovativa incontrano maggiori difficoltà nel trovare finanziatori. In questo contesto, il ruolo di Area Science Park, in quanto ente pubblico di ricerca, può essere determinante nel creare le condizioni affinché queste progettualità possano emergere e svilupparsi, assorbendo una parte del rischio che il mercato, in alcuni casi, non è ancora disposto a sostenere».
Il programma. L’accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park. Fanno parte dell’offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste; la strumentazione per l’analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l’energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica; l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) con il laboratorio di Data Engineering, e la rete dei dimostratori del Digital Innovation Hub. Sono previste, inoltre, delle study visit internazionali che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.
Le candidature. Nel periodo di apertura della call sono state presentate 187 manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20). Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1). Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.
«Siamo stati davvero colpiti dalla qualità delle proposte presentate», ha commentato Pablo Garcia Tello, capo sezione sviluppo progetti e iniziative UE del CERN di Ginevra, che ha presieduto la commissione che ha valutato i progetti e selezionato le 5 startup assegnatarie dei fondi. «Dimostrano non solo un eccezionale livello di eccellenza scientifica e tecnologica, ma anche un vivo interesse nel tradurre questi risultati in benefici per la società. L’iniziativa si mostra molto solida e promette grandi sviluppi per il futuro».
Le startup
Soundsafe Care (Pisa)
Progetto: ØSCAR 2.0 – A robotic device for non-invasive tissue mechanical ablation
Soundsafe Care è uno spin-off accreditato della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che integra robotica e tecnologie a ultrasuoni per ridefinire gli standard della chirurgia. Il progetto “Zero scar” (ØSCAR 2.0) si posiziona nel settore delle scienze della vita e delle tecnologie mediche avanzate, focalizzandosi sull’innovazione chirurgica non invasiva. La società sta sviluppando dispositivi d’avanguardia capaci di eseguire procedure extracorporee precise, eliminando la necessità di incisioni e proteggendo i tessuti sani circostanti attraverso ablazione localizzata e robot-assistita di tessuto tumorale. Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà i servizi di caratterizzazione chimica e fenotipica, l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) e le analisi di business per l’ambiente digitale.
Yeastime (Roma)
Progetto: US4BIOMA: Ultrasounds for Bioeconomy of Microalgae
Con sede a Roma, Yeastime sviluppa soluzioni deep tech per l’ottimizzazione dei processi biotecnologici mediante la stimolazione a ultrasuoni. Il progetto “US4BIOMA” interviene nel settore delle Life Sciences attraverso l’implementazione di sistemi innovativi per la coltivazione di microalghe. Integrando moduli a ultrasuoni in diverse configurazioni di reattori (fototrofici ed eterotrofici), la startup mira a incrementare la produttività della biomassa e a potenziare l’accumulo di composti bioattivi di alto valore. Tali sostanze trovano applicazione in ambiti quali i nuovi prodotti alimentari (novel food), la mangimistica, la nutraceutica e le biotecnologie industriali. Yeastime accederà a servizi di analisi genomica ed epigenomica, biologia strutturale, microscopia a forza atomica (AFM) e analisi di mercato digitale.
Novac (Modena)
Progetto: SCARF – Structural supercapacitor pack for Automotive applications embedded in a Reinforced carbon Fiber shell
Novac è una startup innovativa di Modena attiva nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali per l’accumulo di energia. Il progetto “SCARF” ha l’obiettivo di ottimizzare un supercondensatore strutturale da accoppiare ai pacchi batteria nel settore automotive, fornendo una riserva di potenza extra ai veicoli. La tecnologia proprietaria di Novac permette di integrare il supercondensatore direttamente in un guscio in fibra di carbonio, sfruttando volumi del veicolo solitamente inutilizzati e consentendo una riduzione delle dimensioni della batteria principale. Il progetto punta a dimostrare la fattibilità della produzione in scala per mercati ad alto valore aggiunto. Tra i servizi richiesti figurano la microscopia a forza atomica (AFM), il supporto in scienza dei materiali e nanotecnologie e le analisi tecnologiche avanzate su energia e materie prime critiche.
Magnetic Future (Bologna)
Progetto: SuperSwitch – Scalable HTS Switching Devices for Efficient Superconducting Power Systems
Magnetic Future è uno spin-off deep tech dell’Università Mercatorum e dell’Università di Bologna, nato per accelerare l’adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l’energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI). Il progetto mira a validare una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS), componenti essenziali per le flux pump, ovvero alimentatori innovativi che migliorano drasticamente l’efficienza energetica dei magneti. L’iniziativa si colloca alla frontiera della superconduttività applicata e della conversione di potenza per la transizione energetica. La startup usufruirà dell’infrastruttura HPC e di servizi di analisi avanzata nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.
SatEnlight (Milano)
Progetto: SatEnlight – Unlocking the full potential of Optical Communications
SatEnlight, startup milanese all’avanguardia nelle comunicazioni terrestri e satellitari, propone l’utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l’affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati. Grazie a due brevetti esclusivi per un sistema di ricezione ottica basato sul momento angolare orbitale (OAM), la società punta a trasformare radicalmente il settore. La tecnologia sfrutta i cosiddetti “vortici ottici” per multiplare più canali di dati su un singolo raggio laser, aumentando drasticamente l’efficienza della larghezza di banda. La missione di SatEnlight è stabilire un nuovo standard per le comunicazioni spaziali ad alte prestazioni. Il percorso di sviluppo prevede l’utilizzo di servizi di analisi di business digitale e dell’infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC).
Comunicati Stampa
Servizi per l'Innovazione
24.02.2026
Dal MUR il nuovo Piano Triennale della Ricerca: bandi, strumenti e risorse
”Uno strumento strategico, da lungo atteso, che permette di pianificare gli interventi e programmare le attività di ricerca, a vantaggio della stabilità e della crescita degli enti” così ha commentato la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028 del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il MUR ha, infatti, pubblicato il nuovo Piano in attuazione della legge di Bilancio 2026. Il decreto firmato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, introduce un nuovo modello di programmazione e finanziamento della ricerca, fondato su un calendario dei bandi certo, un fondo unico e su risorse definite. Un’impostazione che introduce stabilità e prevedibilità per università ed enti di ricerca, assicurando continuità e chiarezza nella programmazione dei finanziamenti.
Il calendario dei bandi
Il Piano Triennale della Ricerca prevede un cronoprogramma definito che permette di conoscere in anticipo, per ogni annualità, gli strumenti di finanziamento previsti dal MUR, i tempi – gli avvisi saranno pubblicati entro il 30 aprile di ogni anno – e le modalità dei bandi, comprese le date di pubblicazione degli avvisi e delle graduatorie, nonché la dotazione economica.
Il Fondo per la Programmazione della Ricerca
A supporto del Piano viene istituito presso il MUR il nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca (FPR), nel quale confluiscono i principali strumenti ministeriali destinati alla ricerca di base e applicata: il Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST), il Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR), il Fondo Italiano per la Scienza (FIS), il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) e il Fondo per la ricerca in campo economico e sociale (FRES). Le linee di finanziamento comprendono inoltre i Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e il sostegno alla partecipazione a partenariati di ricerca europei e all’attuazione di accordi bilaterali, rafforzando anche il ruolo del MUR nell’ambito del Piano Mattei.
La dotazione economica
La dotazione del Fondo per la Programmazione della Ricerca, nel triennio 2026-2028, è pari a 259.029.354 euro nel 2026, 257.633.003 euro nel 2027 e 285.703.366 euro nel 2028; per gli anni successivi è fissata in 665.901.239 euro nel 2029 e nel 2030 e in 687.830.876 euro nel 2031.
A queste risorse si aggiungono quelle destinate ai PRIN che, come previsto dalla legge di Bilancio 2026, diventano annuali e acquisiscono una dotazione minima strutturale pari a 150 milioni di euro per ciascun anno. Per il 2026, tuttavia, lo stanziamento supera i 270 milioni di euro, risultando quasi raddoppiato rispetto alla soglia minima prevista. Complessivamente, le risorse destinate alla ricerca ammontano quindi a oltre 409 milioni di euro nel 2026, superano i 407 milioni nel 2027 e raggiungono circa 435 milioni nel 2028.
I fondi saranno assegnati attraverso procedure competitive e processi di valutazione fondati sul merito scientifico e su standard internazionali di peer review.
I nuovi strumenti
Accanto agli strumenti di finanziamento già consolidati, la riforma introduce nuove misure dedicate alla ricerca innovativa e di frontiera, ciascuna con una dotazione finanziaria specifica. Si tratta dei PRIN Hybrid e dei Synergy Grant.
I PRIN Hybrid – finanziati nel 2026 con 59 milioni di euro – costituiscono una nuova linea di finanziamento orientata alla valorizzazione della multidisciplinarità, promuovendo l’integrazione tra saperi umanistici e applicazione delle nuove tecnologie – dalle tecnologie quantistiche all’high performance computing, fino all’intelligenza artificiale – in una logica di ibridazione delle competenze.
I Synergy Grant, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2026, sono invece pensati per rafforzare la cooperazione tra comunità scientifica e sistema produttivo. Lo strumento sostiene progetti di ricerca applicata e innovativa che richiedono integrazione di competenze multidisciplinari e capacità di tradursi in soluzioni concrete per il benessere dei cittadini e per la competitività del Paese.
Infrastrutture di ricerca
Istituzionale
12.02.2026
Nextstep: aperte le candidature per 10 posizioni di dottorato (Round 2)
Il programma Nextstep ha ufficialmente aperto il suo secondo round di candidature, offrendo 10 borse di dottorato interamente finanziate con inizio previsto per l’autunno 2026. Queste posizioni rappresentano la prima tranche di un totale di 18 posti che verranno resi disponibili tra febbraio e marzo 2026.
Dettagli del Programma
Il progetto, sostenuto dalle azioni MSCA COFUND di Horizon Europe, punta a formare una nuova generazione di ricercatori in un ambiente internazionale d’eccellenza.
Ambiti di ricerca: Fisica, scienza dei materiali, chimica, biochimica e ingegneria
Focus tecnologico: Utilizzo di tecniche avanzate di microscopia a neutroni, raggi X ed elettronica per sfide su sostenibilità e competitività industriale
Istituzioni ospitanti: ESRF, ILL, Forschungszentrum Jülich (FZJ) e Area Science Park.
Oltre a operare presso una di queste istituzioni di ricerca europee, i dottorandi beneficeranno dell’scrizione a un programma di dottorato presso un’università partner e di un periodo di distacco (secondment) di almeno due mesi presso partner accademici o industriali.
Per quanto riguarda il programma di dottorato da sviluppare in Area Science Park, si concentra sullo studio avanzato dei materiali funzionali mediante tecniche di microscopia elettronica in trasmissione (TEM) ad alta risoluzione, includendo metodologie in-situ e operando. L’obiettivo è analizzare la nanostruttura dei materiali fino a risoluzione sub-Angstrom nonché studiarne l’evoluzione sotto condizioni realistiche di funzionamento, applicando diversi stimoli quali temperatura, campi elettrici, ambienti reattivi, liquidi o gas. La persona selezionata sarà iscritta al Corso di Dottorato in Nanotecnologie dell’Università di Trieste e svolgerà la propria attività di ricerca a tempo pieno presso il Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) di Area Science Park a Trieste.
Per l’invio delle domande https://nextstep-programme.eu/job-offers/. La scadenza è il 31 marzo 2026.
Infrastrutture di ricerca
11.02.2026
INGenIO: 21 milioni di euro per lo studio delle malattie rare
Il progetto INGenIO presentato da Area Science Park al bando competitivo Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 21-27 del MUR ha ottenuto un finanziamento di oltre 21 Milioni di Euro destinati allo sviluppo di un’infrastruttura integrata, interoperabile e distribuita per la diagnosi, la comprensione molecolare e l’individuazione di terapie personalizzate per le malattie rare, patologie che colpiscono circa 30 milioni di persone nella sola Europa. Il progetto è risultato quinto nella graduatoria di merito, ottenendo un punteggio pari a 96/100.
INGenIO (Infrastruttura Digitale Next-Gen per lo Studio delle Patologie Rare: Identificazione di Target Guidata da Multi-Omics & A.I. per la Precision Drug Discovery & Delivery) si propone di analizzare dati clinici provenienti da pazienti con patologie rare attraverso tecniche di Intelligenza Artificiale progettate per favorire una diagnosi precoce e identificare potenziali farmaci. Sul fronte sperimentale il progetto integra le tecnologie multi-omiche e digitali di Area Science Park con metodi di risonanza magnetica, microscopia elettronica e preparativa avanzata disponibili nei laboratori partner. Attraverso la messa a sistema di competenze e strumentazioni specializzate sul territorio nazionale, il progetto riesce a coprire l’intera filiera: dallo studio delle patologie alla modellistica computazionale sino alla sintesi di nuovi candidati farmaci.
INGenIO, coordinato da Area Science Park, poggia sull’esperienza maturata dall’Ente nella progettazione e implementazione di infrastrutture di ricerca con focus sulle scienze della vita (Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade – PRP@CERIC per lo studio di agenti patogeni e il data center ORFEO) e si avvale del forte partenariato di cui fanno parte l’Università di Salerno, l’Università del Salento, l’Università di Firenze, il CNR – Istituto Officina dei Materiali – IOM, l’Università di Napoli “Federico II” che porta la collaborazione con TIGEM, il Centro di risonanza magnetica CERM di Firenze e l’ENEA di Casaccia. A questo si aggiunge una rete di imprese – in particolare PMI del Mezzogiorno – che hanno già manifestato interesse a collaborare al progetto. La struttura del progetto è tale da integrare le competenze necessarie a coprire l’intero ciclo della ricerca traslazionale e il rapporto con il sistema industriale.
Un elemento caratterizzante di INGenIO, che amplia l’offerta dell’infrastruttura europea CERIC, è l’inserimento funzionale di laboratori specializzati distribuiti sul territorio nazionale e appartenenti alle altre due infrastrutture di ricerca europee INSTRUCT e METROFOOD. In questo modo, il portafoglio di strumentazioni e competenze uniche in Europa è orientato al raggiungimento di un obiettivo scientifico comune, sfidante e con elevato impatto sulla salute e la società.
“Il finanziamento di INGenIO al 100% e il suo alto posizionamento nella graduatoria nazionale rappresentano un importante risultato per l’Ente che, negli ultimi anni, ha concentrato attività e investimenti sullo sviluppo di infrastrutture di ricerca aperte sia alla comunità scientifica che al mondo industriale” ha dichiarato la Presidente di Area Science Park prof. Caterina Petrillo. “In particolare, il progetto è un importante booster per rafforzare e rilanciare le strategie di sviluppo della sede Area Sud, a Salerno, dove assieme all’Ateneo lavoriamo nella caratterizzazione multi-omica in stretta sinergia con i nostri laboratori di Trieste”.
Comunicati Stampa
Infrastrutture di ricerca
09.02.2026
Il clima che cambia. Il ruolo dei Comuni e gli strumenti di pianificazione
Rafforzare il dialogo tra livello regionale e locale, valorizzando gli strumenti già disponibili per supportare le amministrazioni comunali nelle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Questo l’obiettivo principale dell’incontro “Il clima che cambia. Il ruolo dei Comuni e gli strumenti di pianificazione” organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia a Udine alcuni giorni fa.
L’incontro, organizzato nel quadro della L.R. n. 4/2023 “FVGreen” e del processo di redazione della Strategia e del Piano Clima del Friuli Venezia Giulia, ha coinvolto 32 Comuni della nostra Regione, raccogliendo contributi, esigenze e buone pratiche direttamente dai territori, così da integrarle nella pianificazione regionale.
Oltre a presentare il percorso di elaborazione della Strategia regionale in atto con focus su PAESC e sul Regolamento dei contributi a favore dei Comuni per la loro redazione, Fabrizia Salvi e Marco Slavich di Area Science Park, hanno illustrato la metodologia e gli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto #LIFE IN-PLAN, pensati come supporto operativo alla pianificazione territoriale integrata. L’approccio di #LIFE IN-PLAN mira infatti a rafforzare la capacità degli enti di utilizzare i piani territoriali per attuare politiche energetiche e climatiche, aumentando gli interventi di mitigazione e adattamento e migliorando l’efficienza energetica.
Nella seconda parte dell’incontro, i partecipanti suddivisi in gruppi, hanno lavorato in modalità laboratoriale per individuare azioni possibili e prioritarie rispetto alle vulnerabilità dei propri territori, applicando la metodologia #LIFE IN-PLAN.
Fino al 31 marzo 2026 è ancora possibile ricevere il supporto degli esperti di Area Science Park per l’applicazione della metodologia e degli strumenti #LIFE IN-PLAN.”
pianificazione territoriale integrata
Servizi per l'Innovazione
04.02.2026
Ricerca, 40 milioni a Enti pubblici
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato un decreto per l’assegnazione di un finanziamento premiale per gli Enti Pubblici di Ricerca pari a 40 milioni di euro. Le risorse sono assegnate sulla base di criteri specifici, come i risultati scientifici conseguiti, il contributo alle infrastrutture strategiche del Paese e la capacità di realizzare gli interventi finanziati dal PNRR. Il decreto si inserisce nel quadro delle priorità del Ministero sul rafforzamento della ricerca scientifica e tecnologica, richiamate anche in occasione della Settimana STEM, dedicata alla promozione delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.
Anche Area Science Park e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, enti MUR con sede principale in Friuli Venezia Giulia, sono tra i destinatari delle risorse; 2,67 milioni di euro è il finanziamento premiale ottenuto dall’OGS, 1,1 milioni di euro quello destinato ad Area Science Park. Il meccanismo premiale è stato istituito nel 2025 ed è destinato a proseguire anche nel 2026 e nel 2027. Le risorse sono attribuite sulla base di criteri specifici: il primo, relativo alla qualità della ricerca, assorbe il 50% delle risorse complessive messe a disposizione; il secondo criterio, pari al 25% delle risorse stanziate riguarda la partecipazione degli Enti alle infrastrutture di ricerca ricomprese nel Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR); il terzo criterio, anch’esso pari al 25%, valuta la capacità di spesa delle risorse assegnate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
DICHIARAZIONE OGS
“Questo finanziamento riconosce l’impegno degli Enti pubblici di ricerca e rappresenta una conferma della qualità scientifica e del valore strategico delle attività dell’OGS. È un sostegno che contribuisce a valorizzare competenze e infrastrutture e a rafforzare il ruolo dell’Ente nell’affrontare le grandi sfide del Paese”, dichiara il prof. Nicola Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS.
DICHIARAZIONE AREA SCIENCE PARK
“Negli ultimi anni, grazie anche ai finanziamenti PNRR, l’Ente ha fatto importanti investimenti per lo sviluppo scientifico nel settore dei materiali funzionali e per la realizzazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche” ha commentato la Presidente Prof. Caterina Petrillo. “Il premiale, oltre a riconoscere il lavoro fatto e i risultati ottenuti, sostiene la continuità del percorso intrapreso, in linea con le strategie nazionali in ricerca e innovazione in un’ottica di crescita dei territori”.
Comunicati Stampa
Istituzionale
30.01.2026
Dieci startup deep tech incontrano il Venture Capital a Milano
Una pitch session durante la quale dieci promettenti startup hanno avuto l’opportunità di presentare le rispettive tecnologie, traction e visioni di crescita a una platea composta da investitori, corporate innovation manager, policy maker e operatori dell’ecosistema dell’innovazione. È stato questo il momento clou di ScaleUp Lab Pitch Day: Deep Tech startups meet VC ecosystem, evento conclusivo del programma ScaleUp Lab, che allo SmartCityLab di Milano ha visto protagoniste startup high e deep tech nella fase cruciale che separa la validazione tecnologica dallo scaling commerciale.
ScaleUp Lab è un programma di accelerazione pensato da Area Science Park nell’ambito del progetto IP4FVG – EDIH per accompagnare le startup nello sviluppo delle loro competenze, lavorando su business model, open innovation e fundraising. Il percorso, supportato da Italian Tech Alliance, Strategyzer e Lab11, ha combinato momenti formativi, coaching personalizzato e confronto diretto con investitori ed esperti internazionali.
Le soluzioni presentate a Milano hanno coperto un ampio spettro di settori, dall’ AI enterprise al biotech, dall’agrotech all’industrial automation e alle telecomunicazioni ottiche.
“Area Science Park opera da tempo come abilitatore di ecosistemi e piattaforma di connessione tra startup ad alto potenziale e attori chiave dell’innovazione – spiega Roberto Pillon, responsabile dell’ufficio Generazione d’impresa di Area Science Park. – Questo evento è stato un’utile occasione di confronto tra ricerca, impresa e capitale. Grazie a un panel di alto livello abbiamo messo a confronto prospettive complementari del mondo del venture capital, della strategia e dell’ecosistema dell’innovazione in relazione al deep tech, affrontando temi cruciali come la valutazione delle startup deep tech, il bilanciamento tra eccellenza scientifica e sostenibilità di business, l’adattamento dei modelli di business a cicli di sviluppo lunghi e complessi e il valore strategico dell’appartenenza a ecosistemi coesi”.
Nel corso dell’evento i potenziali finanziatori, con un borsellino virtuale di un milione di euro ciascuno a loro disposizione, hanno simulato ipotesi di investimento sulle startup più promettenti, valutando i pitch secondo quattro criteri:
Problema & Soluzione: chiarezza del bisogno e validità della soluzione proposta
Mercato: dimensione del mercato e potenziale di crescita
Business Model: sostenibilità economica e strategia di monetizzazione
Traction& Team: risultati raggiunti finora e competenza dei fondatori
Pitch & Delivery: efficacia comunicativa, design delle slide, gestione del tempo.
Le tre proposte risultate più convincenti sono state quelle di DNAswitch, SatEnlight e Primo Principio.
Il Pitch Day ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso di capacity building avviato a settembre 2025, che ha coinvolto startup altamente tecnologiche provenienti da tutta Italia, impegnate nella sfida più complessa dell’innovazione deep tech: trasformare breakthrough scientifici in modelli di business scalabili, capaci di attrarre mercato, competenze e capitali.
Oltre a Roberto Pillon, hanno partecipato all’evento: Francesco Cerruti – Direttore Generale, Italian Tech Alliance, Alvise Bonivento – Partner Indaco Venture Partners, Maria Butler – Business Coach, Strategyzer, Martina Terconi – Coordinatore IP4FVG-EDIH, Area Science Park, Matteo Elli – Partner, Pariter Partners. Moderatore Luca Barbieri, giornalista.
Le startup partecipanti a ScaleUp Lab Pitch Day:
Asteasier
Produce biomassa algale funzionale per acquacoltura e nutraceutica tramite una piattaforma proprietaria sviluppata all’Università di Verona. La soluzione offre una biodisponibilità superiore rispetto ai prodotti sintetici, puntando su segmenti di mercato premium che valorizzano la sostenibilità e l’efficacia biologica.
DNAswitch
Sviluppa terapie per malattie neurodegenerative, come l’Huntington, attivando i programmi protettivi naturali delle cellule neuronali anziché limitarsi a silenziare i geni difettosi. Utilizza tecnologie di delivery avanzate per garantire trattamenti duraturi e scalabili su diverse patologie. Il team è composto da esperti in neurobiologia e regolazione genica.
EMC Gems
Offre una piattaforma SaaS basata su cloud che integra solutori elettromagnetici e algoritmi di ottimizzazione IA per la progettazione di componenti e sensori smart. Lo spin-off mira a velocizzare un processo tradizionalmente lento e frammentato, rispondendo alla crescente domanda di componenti ad alte prestazioni.
MY INDUSTRIES
Propone myRobot una stazione robotica autonoma dotata di gemello digitale e IA per sostituire l’operatore umano in compiti ripetitivi e a basso valore. Il sistema si auto-programma e si adatta velocemente a piccoli lotti, riducendo i costi di automazione per le PMI manifatturiere.
Primo Principio
Con la piattaforma 4Agri fornisce sistemi avanzati di monitoraggio e supporto alle decisioni (DSS) per l’agricoltura 4.0 e la gestione del rischio idrogeologico. Le soluzioni aiutano le aziende agricole a conformarsi alle nuove normative e a gestire le sfide climatiche tramite modelli predittivi.
SatEnlight
Implementa sistemi di comunicazione ottica wireless ad alta capacità basati sulla tecnologia brevettata OAM (Orbital Angular Momentum). Utilizzando la luce al posto delle onde radio, l’azienda garantisce maggiore sicurezza e velocità nel backbone di rete per difesa e telecomunicazioni.
SOC SRL
Ha creato la piattaforma Semory per aiutare le PMI a gestire la conformità sulla sicurezza sul lavoro in modo automatizzato. Partendo dai documenti esistenti, l’IA genera alert e suggerisce linee guida personalizzate, permettendo alle aziende di ottenere riduzioni dei premi INAIL. Il mercato potenziale stimato, solo in Italia, è di 3 miliardi di euro annui.
VitalizeDx
Sviluppa gemelli digitali biodinamici per prevenire gli infortuni degli atleti professionisti integrando metriche biologiche, psicofisiche e neuromuscolari. Tramite una tecnologia portatile e un’App, fornisce dati azionabili ai team per ridurre i costi legati ai fermi biologici. Il team è a prevalenza femminile con competenze in biotecnologia e ingegneria.
VZ Compliance
Propone BEAMknot, una piattaforma cloud basata su digital twin per simulare e prevedere l’utilizzo reale degli spazi negli edifici prima della loro costruzione. Analizzando layout e flussi di occupazione, BEAMknot riduce la necessità di modifiche costose post-costruzione.
Yeastime
Ha brevettato una tecnologia a ultrasuoni per stimolare i microrganismi durante la fermentazione industriale, migliorandone l’efficienza metabolica. La soluzione plug-and-play accelera i tempi di produzione fino al 30%, riducendo i costi per birrifici e biomanifattura.
Comunicati Stampa
Servizi per l'Innovazione
29.01.2026
La proprietà intellettuale nella ricerca
Nell’ambito delle attività del SiS FVG, il Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, che coordina 21 enti di ricerca e innovazione regionali, Area Science Park in collaborazione con l’Università di Trieste promuove un nuovo ciclo di seminari sui temi della proprietà intellettuale e della valorizzazione dei risultati della ricerca.
Il percorso formativo, inserito nelle attività didattiche trasversali dei corsi di dottorato UniTS, fornisce conoscenze teoriche e strumenti pratici in materia di Proprietà Intellettuale (IP), con particolare attenzione ai brevetti, alle informazioni brevettuali e alle procedure dell’Università di Trieste.
Il ciclo di seminari si svolgerà presso l’Innovators Community Lab dell’Università degli Studi di Trieste, in via F. Severo, 40 (Ex Ospedale Militare), nelle giornate del 27 gennaio, 3 e 10 febbraio, con orario 14.00-18.00.
PROGRAMMA
Giornata 1 – Gestione della Proprietà Intellettuale per la Ricerca e l’Innovazione
📅 27 gennaio 2026, ore 14.00–18.00
Obiettivo: comprendere le diverse tipologie di diritti di Proprietà Intellettuale e il loro utilizzo strategico per valorizzare i risultati della ricerca e favorire il trasferimento tecnologico.
Contenuti principali:
Introduzione ai diritti di Proprietà Intellettuale
Il brevetto come strumento strategico per innovazione e competitività
Le procedure di deposito e il percorso verso la concessione
Dalla NDA alla licenza: gestione della IP nei contratti
Giornata 2 – Uso strategico delle informazioni brevettuali
📅 3 febbraio 2026, ore 14.00–18.00
Obiettivo: utilizzare efficacemente le informazioni contenute nei brevetti per la ricerca, il technology scouting e il posizionamento competitivo.
Contenuti principali:
Requisiti di brevettabilità: cosa può e non può essere brevettato
Panoramica delle principali banche dati brevettuali gratuite
Patent data mining: evoluzione, strumenti e applicazioni
Sessione pratica su strategie di ricerca, analisi dei documenti brevettuali e valutazione
Giornata 3 – Informazioni brevettuali e quadro normativo della Proprietà Intellettuale
📅 10 febbraio 2026, ore 14.00–18.00
Obiettivo: consolidare i contenuti della seconda giornata e fornire indicazioni operative su come richiedere supporto in materia di IP all’Università di Trieste.
Contenuti principali:
Oltre le informazioni brevettuali: altri strumenti per valutare l’impatto dei risultati della ricerca
La riforma del Codice della Proprietà Intellettuale del 2023 e le implicazioni per università e TTO
Linee guida e procedure brevettuali dell’Università di Trieste
La collaborazione tra Università di Trieste e PatLib Center di Area Science Park
ISCRIZIONI
Inviare una mail a icl@units.it, specificando i moduli di interesse
brevetti
proprietà intellettuale
Servizi per l'Innovazione
21.01.2026
Giulio continua a fare cose
A novembre del 2024 avevamo collocato al centro del Campus di Padriciano di Area Science Park una panchina dedicata a Giulio Regeni. Verniciata di giallo, la panchina rappresenta un simbolo di speranza, giustizia e solidarietà, a testimonianza dell’impegno di chi continua a chiedere verità e lotta per la difesa dei diritti fondamentali, come la libertà di espressione, di associazione e di ricerca.
Qui il video dell’inaugurazione della panchina avvenuta alla presenza dei genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni.
Il 25 gennaio 2026 cade il decennale del rapimento di Giulio e in tutta Italia, a partire dal Friuli Venezia Giulia, la terra in cui è nato, sono diverse le iniziative in programma per ricordarlo, a cominciare da quella di domenica 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina (UD).
Questo il programma:
VERITÀ E GIUSTIZIA PER GIULIO REGENI
Ore 14:45 presso la Pista di Pattinaggio di Fiumicello “PAROLE, IMMAGINI, MUSICA PER GIULIO” con la partecipazione di Paola Deffendi, Claudio Regeni, Alessandra Ballerini.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Nel corso dell’evento: in anteprima nazionale, proiezione del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del Mondo” regia di Simone Manetti, scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi, prodotto da Ganesh Produzioni con Fandango.
Ore 19:00 Partenza della CAMMINATA DEI DIRITTI da Via Carnera fino al Piazzale dei Tigli
Ore 19:41 Fiaccolata silenziosa in Piazzale dei Tigli L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming dal canale YouTube “Giulio siamo Noi”
Dal 18 gennaio al 4 febbraio, nella sala espositiva del Comune di Fiumicello, sarà allestita la mostra “10 anni in giallo: un’onda d’urto” che ripercorre 10 anni con Giulio, attraverso immagini, disegni, oggetti e video.
QUI la locandina
Dai nostri campus
20.01.2026
Podcast “Alla ricerca”: disponibile su Raiplay la IV stagione
È disponibile su RaiPlay Sound, la quarta stagione del podcast di divulgazione scientifica “Alla Ricerca” che racconta le ricerche condotte nei laboratori della Friuli Venezia Giulia. Nato e promosso da Area Science Park, Sissa, ICTP in collaborazione con la redazione della Rai FVG, il podcast è realizzato e condotto dagli studenti e le studentesse del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Sissa, e curato da Riccardo Cicconetti, programmista regista RAI FVG. Diverse i temi trattati nelle sei puntata della IV stagione: dai biocarburanti alle Neuroscienze, dall’Intelligenza Artificiale e allo studio dei materiali, dai coccodrilli ai robot.
Di seguito i titoli dei singoli episodi e una breve sinossi della puntate:
“Fare il pieno con le alghe: i biodiesel del futuro”. Fare il pieno con le alghe sembra fantascienza, ma potrebbe non esserlo poi così tanto. Si parla di biocarburanti di nuova generazione.
“Anche i robot hanno il cuore tenero”. Esistono mondi in cui i robot sfuggono all’immagine tradizionale che abbiamo di loro. Realtà dove, da macchine verso cui provare un senso di diffidenza, si trasformano in versatili aiutanti e persino colleghi.
“Chi è stato? La natura dei nessi causali”. Perché due situazioni che si verificano insieme ci sembrano subito legate da rapporti di causa-effetto? Nella rete di eventi che intreccia la vita quotidiana, è molto facile interpretare pure coincidenze come reali rapporti causali, ma anche nelle scienze la correlazione fra due eventi non significa che uno sia la causa dell’altro. Diego Doimo, ricercatore di Area Science Park in Data Engineering, racconta come riconoscere i veri nessi causali nella scienza senza farsi ingannare dalle apparenze.
“Hai il cervello di un moscerino!”. Minuscoli, alati, con sei zampe e strani occhi composti: i moscerini sembrano essere animali distanti anni luce da noi. Eppure, abbiamo tante cose in comune.
“I materiali del futuro sono già qui”. Realizzare materiali più ecosostenibili senza rinunciare all’efficienza: il futuro del nostro pianeta passa anche da qui. Sara Passuti ricercatrice del Laboratorio di Microscopia Elettronica di Area spiega come realizzare e analizzare materiali efficienti e sostenibili.
“I coccodrilli del Carso”. Sul Carso triestino sono stati avvistati dei coccodrilli, ma hanno 80 milioni di anni. Dal sito paleontologico Villaggio del Pescatore riaffiora la storia di piccoli predatori, forse molto diversi da quelli che potreste immaginare. Diego Dreossi, ricercatore di Elettra Sincrotrone, racconta le tecniche di analisi utilizzate per datare i reperti fossili.
Alla IV stagione del podcast hanno collaborano i ricercatori e le ricercatrici di Area Science Park, Elettra Sincrotrone, ICGEB, ICTP, OGS, SISSA, Università di Trieste e Università di Udine.
Sulla RaiPlay Sound sono disponibili anche le tre stagioni precedenti.
Infrastrutture di ricerca
Istituzionale
19.01.2026
Premio Mondofuturo: al via le candidature per la III edizione
Da oggi è possibile candidare opere letterarie alla III edizione del Premio letterario Mondofuturo, il progetto nato dalla collaborazione tra Area Science Park e La Cappella Underground con l’intento di valorizzare l’incontro tra letteratura, fantascienza e scienza.
Il premio, dedicato ad autrici e autori, editori ed editrici italiane, dà un riconoscimento al miglior libro di fantascienza (romanzi, racconti o raccolte di racconti), originale e non tradotto da altre lingue, pubblicato in prima edizione nel corso dell’anno 2025.
Il regolamento completo per partecipare è disponibile al seguente link: Premio Letterario Mondofuturo.
La selezione avverrà in due fasi: una Giuria di Esperti e delle Esperte (scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti, docenti universitari) individuerà la terna finalista, che sarà poi valutata da una Giuria composta da Scienziati e Scienziate.
Il titolo vincitore sarà scelto sulla base di tre criteri: visione scientifica, tecnologica e sociale, originalità dell’opera e qualità della scrittura. La cerimonia di consegna del Premio e l’eventuale attribuzione di menzioni speciali si terranno durante il Trieste Science+Fiction Festival.
I vincitori delle precedenti edizioni sono stati: nel 2024, Piero Schiavo Campo con “Il viaggio della Electra Persei” (Editore Delos Digital); nel 2025, Luca Giommoni con “Nero. Il complotto dei complotti” (effequ).
Istituzionale
15.01.2026
Giorgio Graditi nuovo Direttore Generale di Area Science Park
Il Consiglio di Amministrazione dell’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste – Area Science Park ha nominato nella seduta del 17 dicembre 2025, Giorgio Graditi, nuovo Direttore Generale dell’Ente nazionale di ricerca. Al termine di una procedura selettiva pubblica e di un accurato processo di selezione, il Cda ha approvato su proposta della Presidente dell’Ente, prof. Caterina Petrillo, la nomina a direttore generale di Graditi.
Direttore Generale dell’ENEA e figura di spicco nel panorama della ricerca e dello sviluppo tecnologico in ambito energetico, Graditi entrerà in carica il 1° marzo 2026 con un incarico della durata di 5 anni.
Graditi è stato Direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di ENEA e ha contribuito allo sviluppo di strategie, progetti e iniziative nazionali ed europee nel campo della transizione energetica, digitale e ecologica e dello sviluppo sostenibile.
Tra i suoi incarichi attuali figurano la Presidenza di Medener, l’associazione riconosciuta dalla Commissione Europea delle Agenzie nazionali per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili del Mediterraneo, la Presidenza di SIET (Società informazioni esperienze termoidrauliche S.p.A.) che opera nel settore nucleare, la partecipazione nel Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, nel Consiglio di amministrazione della Fondazione NEST (Network 4 Energy Sustainable Transition), nel Consiglio Scientifico della Fondazione Rome Technopole, nel Consiglio Scientifico, in qualità di coordinatore, del Cluster Tecnologico Nazionale Energia.
Comunicati Stampa
Istituzionale
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
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