Istituzionale
18.12.2025
Auguri e Felice anno nuovo da Area Science Park
In occasione delle festività di fine anno, Vi informiamo che l’Ente resterà chiuso nelle giornate: 29, 30 e 31 dicembre 2025; 2 e 5 gennaio 2026.
Data la minor affluenza nei Campus di Area Science Park, inoltre, i servizi di ristorazione e bar subiranno alcune modifiche:
Giornate di chiusura della mensa e del bar:
dal 25 al 28 dicembre 2025
2 e 5 gennaio 2026
Giornate di chiusura della pizzeria:
dal 22 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026
Riduzioni Servizio ristorazione e bar
il 24, 29, 30 e 31 dicembre 2025 sarà attiva una sola linea self
dal 22 al 31 dicembre 2025 il bar effettuerà un orario ridotto: dalle ore 8:00 alle ore 15:00.
I nostri migliori auguri di buone feste e per un 2026 ricco di soddisfazioni!
Lo Staff di Area Science Park
Istituzionale
17.11.2025
Alta formazione: FVG più attrattivo per studenti e ricercatori
“Il Report 2025 realizzato da Area Science Park ci conferma che siamo nella strada giusta e che il Friuli Venezia Giulia sta diventando più attrattivo grazie a un sistema di alta formazione e ricerca di qualità, a numerose opportunità di crescita e collaborazione e a elevati livelli di benessere”.
Così l’assessore regionale all’Università Alessia Rosolen ha commentato i risultati dell’ultima edizione dell’indagine annuale “Mobilità della Conoscenza”, realizzata da Area Science Park, che fotografa un sistema regionale sempre più attrattivo e connesso a livello globale. L’analisi raccoglie i dati provenienti dalle istituzioni che compongono il SiS FVG (Sistema Scientifico e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia), e, nello specifico, università, enti di ricerca nazionali e internazionali, conservatori e parchi scientifici e tecnologici.
Nel dettaglio dell’indagine, nel 2024 le università e i conservatori del Friuli Venezia Giulia hanno registrato 38.071 iscritti, circa 1.100 in più rispetto all’anno precedente. È in aumento anche la componente internazionale, che raggiunge l’8% del totale con 2.900 studenti. La mobilità in ingresso torna sopra i livelli pre-pandemici con 902 arrivi, mentre quella in uscita rimane stabile a 1.062. Quasi la metà degli iscritti sceglie percorsi umanistici e sociali (47%), seguiti dalle scienze della vita (29%) e dalle discipline tecnico-scientifiche (24%); le studentesse rappresentano il 57%.
Sul fronte della ricerca, gli enti del SiS FVG contano 3.813 ricercatori e docenti, in aumento rispetto ai 3.641 dell’anno precedente, con una componente femminile stabile al 35%. Le presenze straniere in ingresso per periodi di studio o ricerca raggiungono quota 5.252, in lieve calo rispetto al 2023, ma con un forte orientamento verso l’area scientifica (89% tra matematica, fisica, ingegneria, ICT e scienze della Terra e dell’Universo).
Complessivamente, la presenza internazionale nel sistema – tra studenti, ricercatori, docenti e mobilità in ingresso – è più che raddoppiata in quattro anni, passando da 4.407 nel 2021 a 9.859 nel 2024, confermando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come polo di attrazione per talenti e competenze globali.
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Istituzionale
13.11.2025
Settimana Cina-Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione
Da oggi al 15 novembre Pechino e Hangzhou ospitano la XIV edizione della Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, iniziativa coordinata da Città della Scienza in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e dalla Beijing Municipal Science and Technology Commission, Administrative Commission of Zhongguancun Science Park in collaborazione con il Zhejiang Provincial Department of Science and Technology.
Il ricco programma ha preso avvio con la cerimonia inaugurale alla presenza dei Ministri Anna Maria Bernini e Yin Hejun, durante la quale sono stati siglati 14 Accordi di Cooperazione tra istituzioni, università, enti di ricerca e imprese italiane e cinesi con l’obiettivo di avviare progetti congiunti. Tra questi anche uno siglato da Elettra Sincrotrone Trieste con lo Shanghai Advanced Research Institute dell’Accademia Cinese delle Scienze. A seguire sessioni tematiche, incontri One-to-One, visite a Centri di ricerca e Laboratori di eccellenza, il tutto con l’intento di stimolare l’interazione tra le istituzioni e il mondo dell’innovazione dei due Paesi sulle tematiche prioritarie presenti nel Piano d’Azione per il Rafforzamento del Partenariato Strategico Globale Italia-Cina 2024–2027.
La Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, ha partecipato alla sessione tematica dedicata a Scienze della Vita e Scienze della Salute con un intervento focalizzato sul ruolo delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche integrate negli ecosistemi dell’innovazione, strumenti essenziali per diffondere la conoscenza e rafforzare i territori. In particolare, la prof. Petrillo ha portato l’esempio di “Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade” (PRP@CERIC), infrastruttura di ricerca altamente specializzata, unica in Europa e integrata nel parco scientifico e tecnologico di Trieste, gestito e sviluppato da Area Science Park. PRP@Ceric integra strumentazioni e competenze in biologia, biochimica, fisica, bio-elettronica, virologia, genomica, bio-informatica e scienza dei dati per studiare agenti patogeni di origine umana, animale o vegetale e intervenire rapidamente per contrastare la diffusione di nuovi possibili focolai.
“La Settimana Italia-Cina è un’importante piattaforma di confronto e scambio tra due culture interessate a lavorare assieme per affrontare le future sfide globali – ha dichiarato la Presidente Petrillo -. La strategia di Area, che ho avuto l’occasione di presentare nel corso del mio intervento a Pechino, è in linea con la nuova programmazione europea che integra le Infrastrutture di ricerca e tecnologiche negli ecosistemi dell’innovazione. In questa prospettiva, Area Science Park, con le sue caratteristiche uniche, può sviluppare un forte vantaggio competitivo”.
La XIV edizione della Settimana Italia-Cina assume un significato speciale poiché si colloca nel quadro dell’anniversario dei 55 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, una ricorrenza che sottolinea una cooperazione fondata sul confronto culturale e sulla crescita condivisa.
Istituzionale
12.11.2025
Sfide e prospettive della diplomazia scientifica in Europa
È stato presentato oggi a Trieste il corso di formazione “Sfide e prospettive della diplomazia scientifica nell’Europa centrale, orientale e sudorientale”, che si terrà in regione dal 25 al 28 novembre 2025.
Saranno una trentina i corsisti, provenienti da 12 Paesi membri InCE: Italia, Slovenia, Romania, Albania, Serbia, Polonia, Repubblica Ceca, Montenegro, Ungheria, Macedonia del Nord, Moldova, Croazia.
Il gruppo d’aula sarà composito e multidisciplinare, con l’apporto di diplomatici, ricercatori, funzionari di ministeri o amministrazioni pubbliche, funzionari di università ed enti di ricerca, business professionals, funzionari di Ong.
L’iniziativa è co-organizzata dal Segretariato Esecutivo dell’InCE, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DISPES) dell’Università degli Studi di Trieste, in collaborazione con il Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia (SIS FVG) e l’Alleanza UE per la Diplomazia Scientifica (EU Science Diplomacy Alliance, EUSDA).
Area Science Park, che sostiene e promuove l’iniziativa formativa, sarà protagonista della giornata conclusiva del corso, 28 novembre, con due iniziative dedicate:
un intervento a cura del dott. Salvatore La Rosa (Direttore Struttura Ricerca&Innovazione) nella tavola rotonda sul tema del ruolo delle Infrastrutture di Ricerca nella diplomazia scientifica nel corso della study visit presso FERMI, il laser ad elettroni liberi attivo nel campus di Area Science Park a Basovizza;
una tavola rotonda a conclusione dell’intero percorso formativo, ospitata nel centro congressi del campus di Padriciano, con la partecipazione della Presidente Caterina Petrillo e di esperti e diplomatici da realtà quali CNR e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Per Caterina Petrillo, infatti, “Trieste, per la sua storia, per la sua collocazione geografica e per la concentrazione di istituzioni scientifiche di rilevanza internazionale che ospita, è il luogo ideale in cui organizzare una scuola di diplomazia scientifica, uno strumento dal valore indiscusso e su cui è fondamentale fare formazione. In un contesto come questo, il contributo che l’ente che presiedo potrà portare è duplice: da una parte la sua pluriennale esperienza nella gestione di progettualità complesse nell’area balcanica e dell’Europa centro-meridionale, dall’altra il recente sviluppo di infrastrutture di ricerca e tecnologiche, poli di attrazione per il mondo della ricerca e dell’impresa e strumenti di crescita per i territori che le ospitano”.
L’iniziativa si inserisce in un contesto internazionale ed europeo particolarmente dinamico: nel corso del 2025, infatti, l’UNESCO ha promosso il primo Dialogo globale sulla diplomazia scientifica; è inoltre in discussione l’adozione di una Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea che incoraggerà gli Stati Membri a sviluppare un comune “Quadro europeo della diplomazia scientifica” (“A European Framework for Science Diplomacy”).
Con questa iniziativa, Trieste e il Friuli Venezia Giulia intendono confermare il proprio ruolo di laboratorio di dialogo internazionale, dove la scienza diventa un motore di pace, crescita e cooperazione tra Paesi e culture diverse.
Istituzionale
10.11.2025
FVGreen premia il nuovo edificio X di Area
Con un progetto che coniuga sostenibilità ambientale, efficienza energetica e innovazione tecnologica, Area Science Park si è aggiudicata il primo posto al Premio FVGreen – Premio Sostenibilità Regione Friuli Venezia Giulia nel settore Energia e clima, sezione Enti Pubblici, Consorzi, Amministrazioni. Il Premio valorizza enti pubblici, imprese e istituzioni impegnati nella transizione ecologica e nella realizzazione di progetti ad alto valore ambientale, energetico e sociale.
Il riconoscimento, consegnato ieri 8 novembre al Teatro Verdi di Trieste, premia il nuovo edificio X costruito all’interno del campus di Basovizza progettato per ospitare il Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) e diventare un modello di edilizia pubblica sostenibile. Questa la motivazione della giuria: “L’edificio, per la destinazione, richiede ampi volumi interni, elevati tassi di ricambio dell’aria e condizioni stabili di temperatura e di umidità. Queste elevate prestazioni sono raggiunte con avanzate tecniche costruttive a secco e una accurata scelta di materiali (soprattutto legno e acciaio). La progettazione, la costruzione e la gestione degli spazi seguono rigorosi criteri di efficienza energetica e di utilizzo circolare dei materiali. L’edificio è costituito da elementi disassemblabili e riciclabili ed è progettato per una possibile reversibilità e modularità allo scopo di favorire anche la sua durata nel tempo. Per assicurare elevate prestazioni energetiche, in classe A1, sono state adottate diverse soluzioni di tipo sia passivo, sia attivo. Le soluzioni impiantistiche per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria utilizzano esclusivamente pompe di calore alimentate da energia elettrica prodotta con un impianto fotovoltaico collocato sulla copertura dell’edifico. Questo edificio è un modello di come si possa affrontare la sfida climatica, trasformandola in occasione di innovazione e di costruzione di edifici dalle elevate prestazioni”.
A ritirare il Premio Regina Ciancio, Responsabile del Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) di Area Science Park, e Andrea Zelco, Direttore Struttura Gestione e Sviluppo del Parco Scientifico e Tecnologico.
“Il potenziamento della ricerca dell’Ente dedicata all’analisi dei materiali funzionali con tecniche di microscopia elettronica, ha richiesto un investimento in strumentazione innovativa e laboratori inseriti all’interno di nuovi spazi dedicati. Da qui, la necessità di costruire un edificio con le necessarie specifiche tecniche e il cui progetto, naturalmente, non poteva prescindere da sostenibilità, bio-compatibilità ed efficientamento energetico – spiega la la Presidente di Area Science Park Caterina Petrillo -. Questo progetto è stato realizzato con un impegno finanziario dell’ente a cui si è aggiunto un importante sostegno del Ministero dell’Università e Ricerca destinato all’edilizia dei laboratori. Il piano di espansione e di ammodernamento del nostro parco non si esaurisce con l’edificio X; stiamo, infatti, già progettando, sempre nel campus di Basovizza, un secondo edificio dedicato alle nostre ricerche e ipotizzando una serie di interventi di ristrutturazione ‘green’ del patrimonio immobiliare del parco scientifico-tecnologico”.
Le caratteristiche dell’edificio X
L’edificio X, attualmente in fase avanzata di costruzione e la cui ultimazione è prevista nella primavera 2026, presenta una volumetria di circa 3.000 metri cubi ed è stato progettato con criteri di modularità e precisione. Combina funzionalità e sostenibilità, garantendo ambienti altamente controllati in termini di stabilità termica, acustica e vibrazionale, indispensabili per le apparecchiature scientifiche di alta precisione.
Il nuovo fabbricato è un esempio concreto di architettura sostenibile e decarbonizzata. È in corso di certificazione secondo il protocollo LEED – Leadership in Energy and Environmental Design, con l’obiettivo di raggiungere il livello “Silver”, diventando uno dei primi edifici pubblici in Friuli Venezia Giulia a ottenere questo prestigioso riconoscimento.
L’intero progetto è stato concepito per minimizzare l’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita dell’edificio:
Zero combustibili fossili: la climatizzazione e la produzione di acqua calda saranno garantite esclusivamente da pompe di calore alimentate da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
Produzione di energia pulita: la copertura ospiterà un impianto fotovoltaico da 62,4 kW, in grado di soddisfare gran parte del fabbisogno energetico dell’edificio.
Materiali sostenibili e riciclabili: la struttura in legno lamellare e acciaio è realizzata con tecniche di prefabbricazione leggera che permettono precisione, riduzione dei rifiuti e possibilità di disassemblaggio e riuso a fine vita.
Efficienza energetica: l’edificio rientra in classe energetica A1, un risultato di eccellenza per un laboratorio scientifico ad alta intensità tecnologica.
Integrazione ambientale e comfort: l’aggetto della copertura sul lato sud funge da schermatura solare nei mesi estivi e consente il riscaldamento passivo in inverno; i materiali locali, come la pietra di Aurisina, riducono le emissioni legate ai trasporti e valorizzano il paesaggio circostante.
Grazie a queste soluzioni, l’edificio contribuisce in modo concreto alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio pubblico regionale e rappresenta un modello replicabile per altre strutture scientifiche e direzionali.
Il Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) di Area Science Park dispone di strumentazioni di ultima generazione che permettono di osservare e caratterizzare i materiali fino a risoluzione sub-Ångström. Le sue attività sostengono la ricerca sui materiali avanzati e lo sviluppo di nuove tecnologie nei campi dei materiali funzionali, dell’energia e delle nanotecnologie.
Il laboratorio opera a supporto della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, contribuendo a rafforzare la competitività del territorio e a favorire la collaborazione tra enti pubblici, università e imprese.
Oltre alle attività di ricerca, il nuovo edificio offrirà spazi dedicati alla formazione, alla divulgazione scientifica e alla promozione della cultura della sostenibilità, in linea con la missione di Area Science Park di coniugare scienza, innovazione e responsabilità ambientale.
Istituzionale
03.11.2025
“Nero. Il complotto dei complotti” vince la II ed. di Mondofuturo
Il vincitore della II edizione del Premio Letterario Mondofuturo, concorso organizzato dall’ente nazionale di ricerca Area Science Park e da La Cappella Underground che dà un riconoscimento al miglior libro di fantascienza, originale e non tradotto, pubblicato in Italia nel 2024, è “Nero. Il complotto dei complotti” di Luca Giommoni (effequ).
La cerimonia di premiazione, presentata dalla scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini, si è tenuta domenica 2 novembre 2025 nel capoluogo giuliano nella giornata conclusiva della XXV edizione del Trieste Science+Fiction Festival.
L’opera di Luca Giommoni si è aggiudicata il Premio con la seguente motivazione: “Per la capacità di fondere con originalità immaginario fantascientifico e critica sociale, utilizzando il complotto come giustificazione ultima di una crisi identitaria e sociale di un futuro, forse non troppo lontano. Un romanzo ironico e visionario che, tra viaggi in universi paralleli, affronta le paure del presente alla ricerca di nuove speranze”.
Nero, da cui il libro di Giommoni prende anche il titolo, è il protagonista dell’opera: un giovane disoccupato e un grande esperto di complotti che per trovare lavoro si troverà ad affrontare numerose difficoltà burocratiche cercando soluzioni in altri periodi storici. Giommoni, già autore del romanzo “Il rosso e il blu. Una comune favola di migrazione” (effequ 2020), ha pubblicato racconti su numerose riviste.
Alla fase finale del concorso, oltre a Luca Giommoni, autore di “Nero. Il complotto dei complotti”, sono approdati Cobol Pongide ed Emiglino Cicala, autori di “Anticaja Canaglia” e Carlo Roselli, autore di “Cronache dalla deriva”.
Durante la cerimonia è stata, inoltre, assegnata una menzione speciale al romanzo “La libertà è una cosa seria” di Flavia Florindi (edizioni Piuma), con la seguente motivazione: “Perché unisce la narrazione distopica con temi attuali e complessi come l’identità, le disuguaglianze, la libertà individuale e le dinamiche sociali. Per il contesto originale e simbolico in cui è ambientato il racconto, una Trieste divisa in due, una città che diventa così un’efficace metafora di confini, di identità e libertà”.
Il Premio Letterario Mondofuturo è nato su iniziativa dell’ente nazionale di ricerca Area Science Park e del Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive La Cappella Underground con l’intento di suscitare l’interesse pubblico verso la ricerca, la cultura scientifica e la letteratura, utilizzando la fantascienza come catalizzatore dell’attenzione.
“Abbiamo costruito l’edizione 2025 del Premio per promuovere e favorire una partecipazione più ampia e inclusiva” hanno dichiarato Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park, e Chiara Barbo, Presidente de La Cappella Underground, promotori del Premio. “La partecipazione agli incontri pubblici con gli autori e gli scienziati ma soprattutto alle attività che hanno coinvolto le scuole dimostrano che la fantascienza può essere uno strumento per stimolare riflessioni e dibatti su temi che coinvolgono scienza e società”.
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IL MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO DEL PREMIO
I tre libri finalisti sono stati selezionati tra una rosa di 19 libri in concorso da una Giuria di Esperti ed Esperte, presieduta da Nicoletta Vallorani, scrittrice e docente all’Università degli Studi di Milano, composta da scrittori e scrittrici, docenti universitari/e, giornalisti/e ed esperti/e di letteratura e fantascienza.
A decretare il vincitore tra i tre finalisti, per l’opera che presenta la migliore visione scientifica, tecnologica e sociale, è stata una Giuria di Scienziati e Scienziate composta da circa 50 membri di Area Science Park, ente nazionale di ricerca, insieme a una rappresentanza di ricercatori e ricercatrici della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), Elettra Sincrotrone Trieste, CNR-IOM (Istituto Officina dei Materiali), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) sezione di Trieste, Fondazione Italiana Fegato, ICGEB (Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e Biotecnologie). I Membri onorari della Giuria di Scienziati e Scienziate, presieduta da Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park, sono stati: Giovanna Fragneto, Direttore Scientifico dell’European Spallation Source – ESS; Fabio Pagan, giornalista scientifico; Fabrizio Brancoli, Vicedirettore del gruppo NEM – Nord Est Multimedia con delega a “Il Piccolo”; Giovanni Covone, Professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Stefano Liberati, Professore di Fisica delle Astroparticelle alla Sissa.
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Il progetto Premio Letterario Mondofuturo è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e con il sostegno di “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
Istituzionale
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
Interviste e video racconti dal mondo della ricerca di Area Science Park