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21.04.2026
Concluso il percorso formativo su Intelligenza Artificiale Generativa per le PMI della Blue Economy
Si è concluso il percorso formativo “L’Intelligenza Artificiale Generativa al Servizio delle PMI della Blue Economy”, realizzato da Area Science Park nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di supportare le PMI nell’approccio alle soluzioni di Industria 4.0, con un focus specifico sull’utilizzo dell’IA Generativa per favorire la trasformazione digitale nei settori della Blue Economy.
Il percorso, curato con il contributo del prof. Paolo Omero dell’Università di Udine e CEO di InfoFactory, ha permesso alle imprese partecipanti di approfondire le potenzialità di queste tecnologie, individuando ambiti applicativi concreti e opportunità di ottimizzazione dei processi, digitalizzazione e innovazione.
Il programma si è articolato in un percorso integrato che ha combinato formazione, analisi del contesto aziendale e consulenza personalizzata, coniugando basi teoriche, dimostrazioni pratiche e supporto mirato. In particolare, sono state realizzate le seguenti attività:
Formazione strutturata: un ciclo di tre moduli (8 ore complessive), svolti l’8 e il 15 aprile 2026, dedicati ai principali concetti di Intelligenza Artificiale, con approfondimenti su Generative AI, Machine Learning, Deep Learning e Large Language Models (LLM), nonché sui principali modelli disponibili e sui loro ambiti di applicazione;
Applicazioni pratiche: presentazione di casi d’uso concreti per il contesto aziendale, tra cui analisi documentale, reportistica automatizzata, estrazione dati, gestione delle interazioni con i clienti e strumenti di supporto alle decisioni;
Aspetti di governance: focus su protezione dei dati (GDPR), sicurezza ed implicazioni etiche, inclusi bias e limiti dei modelli;
Analisi del contesto aziendale: valutazione delle caratteristiche operative delle PMI coinvolte;
Consulenza personalizzata: sessioni dedicate (2 ore per impresa) per individuare processi aziendali idonei alla digitalizzazione tramite soluzioni di AI;
Report individuali: redazione di un report preliminare per ciascuna PMI, con evidenza delle opportunità emerse e delle azioni raccomandate.
Il percorso si concluderà con un evento finale di presentazione e discussione dei risultati, in programma il 4 giugno 2026, occasione di confronto e disseminazione delle esperienze maturate.
Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto nel percorso di trasformazione digitale delle PMI coinvolte, fornendo strumenti strategici e operativi per un’adozione consapevole ed efficace delle tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa.
Servizi per l'Innovazione
16.04.2026
AI&Health: imprese italiane, slovene e croate a confronto in Area Science Park
Dati sintetici, digital twin modelling, dispositivi diagnostici e machine learning: sono questi alcuni dei temi al centro della Trilateral Company Mission organizzata oggi da Area Science Park, partner della rete Enterprise Europe Network, insieme al Jožef Stefan Institute di Lubiana (Slovenia) e al Parco tecnologico STEP RI di Fiume (Croazia).
All’iniziativa ha preso parte una delegazione di circa trenta professionisti provenienti da imprese italiane, slovene e croate, riuniti per condividere soluzioni, esperienze e competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla salute.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle attività di intelligenza artificiale con applicazioni al settore health e sui servizi di High-Performance Computing (HPC) che il Laboratorio di Data Engineering di Area Science Park mette a disposizione delle PMI.
Numerosa la partecipazione delle aziende insediate nel parco scientifico e tecnologico, che hanno partecipato alla pitching session, finalizzata a favorire la conoscenza reciproca tra i partecipanti e promuovere l’avvio di nuove collaborazioni tecnico-scientifiche.
Servizi per l'Innovazione
15.04.2026
Studio degli agenti patogeni emergenti: si conclude con successo PRP@CERIC
L’ambizioso progetto Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade – PRP@CERIC, si chiude centrando tutti i suoi obiettivi e rispettando le stringenti tempistiche europee, lasciando in eredità all’infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC l’ampliamento della sua mission come piattaforma d’eccellenza per lo studio degli agenti patogeni emergenti.
Il progetto, del valore di 41 milioni di euro, coordinato da Area Science Park e sviluppato insieme a CNR, Università di Napoli Federico II, Università di Salerno e Università del Salento, ha creato un ecosistema geograficamente distribuito e integrato che offre a ricercatori accademici e industriali strumenti all’avanguardia per affrontare le sfide derivanti dai patogeni umani, animali e vegetali.
Sette macro-aree di eccellenza scientifica caratterizzano la nuova infrastruttura di ricerca: Pathogen Research, Structural Biology, Advanced Microspectroscopy, Mechanobiology, Multi-omics, Artificial Intelligence and Simulations, e Bioelectronics. Questo approccio interdisciplinare consente di studiare i patogeni nelle condizioni più fisiologiche possibili, dalla ricerca di base allo sviluppo di nuovi farmaci e sistemi diagnostici.
Tra i risultati più significativi, il potenziamento dei laboratori BSL3 all’interno del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie – ICGEB per l’analisi e lo studio in condizioni di sicurezza di agenti infettivi, l’implementazione di sistemi innovativi di screening automatizzati, l’acquisizione di un microscopio crio-elettronico di ultima generazione e il rafforzamento delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per l’intelligenza artificiale applicata alla biologia computazionale.
Il progetto ha inoltre comportato l’assunzione di 32 nuovi ricercatori e tecnologi, consolidando la posizione di Trieste come hub internazionale per le scienze della vita.
“Per Area Science Park PRP@CERIC ha rappresentato una tappa fondamentale nel rafforzamento della strategia di sviluppo dell’Ente nel campo delle infrastrutture di ricerca, fondata sull’integrazione di competenze e sulla messa a sistema di capacità scientifiche e tecnologiche già presenti. L’aggiudicazione del progetto nell’ambito dei fondi PNRR del MUR ha infatti segnato un passaggio decisivo in questa direzione – dichiara la Presidente Caterina Petrillo. – A tre anni dall’avvio del progetto, questa esperienza ha contribuito a ridefinire la missione dell’Ente, oggi orientata alla realizzazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche come strumenti abilitanti per lo sviluppo di ricerca avanzata e per il sostegno all’innovazione deep tech, che nasce dalla ricerca ad alto rischio. La sostenibilità di PRP@CERIC nel medio periodo sarà garantita da finanziamenti ottenuti su bandi competitivi, come ad esempio il progetto INGenIO per lo studio delle malattie rare, e dall’offerta di servizi al sistema imprenditoriale”.
“L’infrastruttura di ricerca contribuisce in modo significativo anche alla pandemic preparedness e al progresso della ricerca nel contrasto alla resistenza antimicrobica e si configura come un elemento di connessione tra le scienze biomediche e le discipline fisiche e biofisiche, favorendo un approccio interdisciplinare capace di generare nuove modalità di indagine e risultati scientifici innovativi – spiega Federica Mantovani, Manager dell’Infrastruttura PRP per Area Science Park. – L’integrazione di strumentazioni avanzate, tecnologie emergenti e approcci basati sull’intelligenza artificiale consente, inoltre, di potenziare ulteriormente le capacità di osservazione, modellizzazione e interpretazione dei fenomeni biologici complessi”.
Il progetto ha rafforzato il ruolo strategico di CERIC-ERIC nel panorama europeo delle infrastrutture di ricerca. La piattaforma distribuita geograficamente rappresenta un modello innovativo di collaborazione scientifica, dove le competenze complementari dei diversi partner si integrano per offrire un servizio unico nel suo genere. L’approccio multidisciplinare adottato permette di affrontare le sfide della ricerca sui patogeni con una visione olistica, dalla caratterizzazione molecolare fino alle applicazioni cliniche.
L’infrastruttura, progettata secondo i principi FAIR per la condivisione dei dati, garantirà l’accesso alla comunità scientifica attraverso CERIC-ERIC e offrirà servizi anche al settore industriale.
Comunicati Stampa
Infrastrutture di ricerca
08.04.2026
I Colori dell’Energia: Area Science Park nel Comitato scientifico
Il Direttore Generale di Area Science Park, Giorgio Graditi, entra a far parte del Comitato scientifico de I Colori dell’Energia, l’iniziativa dedicata ai temi della transizione energetica, della sostenibilità e dell’innovazione, che si propone come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo per la sua visione industriale e il dialogo con il sistema confindustriale.
Il Comitato – coordinato da Ugo Patroni Griffi, esperto di infrastrutture e logistica sostenibile dell’Università di Bari – riunisce rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e industriale con l’obiettivo di contribuire alla definizione dei contenuti dell’edizione 2026, in programma dal 15 al 17 ottobre a Brindisi, e orientare il confronto su alcune delle principali sfide del sistema energetico italiano:
sicurezza e autonomia energetica
integrazione delle reti per lo sviluppo di sistemi intelligenti
ruolo delle rinnovabili e delle tecnologie emergenti
sviluppo di un mix energetico equilibrato e sostenibile
dimensione globale della questione energetica, con particolare attenzione alla riduzione della dipendenza dalle fonti fossili.
La partecipazione di Area Science Park si inserisce nel più ampio impegno dell’ente a supporto della transizione energetica, in particolare attraverso la creazione di un hub avanzato per la ricerca e l’innovazione nelle tecnologie dell’idrogeno verde.
In questa direzione, infatti, si collocano le attività legate allo sviluppo della North Adriatic Hydrogen Valley e del progetto North Adriatic Smart Communities Hydrogen Accelerator, insieme alla realizzazione di infrastrutture sperimentali – con due laboratori dedicati ad attività dimostrative su impianti reali – alla ricerca sui materiali chiave della filiera e all’analisi socio-economica dei sistemi energetici emergenti, che ha come oggetto temi di studio quali disponibilità delle materie prime, solidità delle catene di fornitura, costi delle tecnologie lungo il ciclo di vita e accettazione sociale delle soluzioni.
Un contributo che rafforza il ruolo di Area Science Park nella costruzione di ecosistemi territoriali dell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche strategiche per una transizione energetica sostenibile, competitiva e integrata a livello europeo.
Istituzionale
01.04.2026
Iscrizioni aperte al Master in Data Management and Curation (MDMC)
Sono ufficialmente aperte le candidature per la nuova edizione del Master in Data Management and Curation (MDMC), il corso di perfezionamento annuale promosso da Area Science Park e SISSA, dedicato alla formazione di professionisti altamente qualificati nella gestione, valorizzazione e cura dei dati scientifici secondo un approccio FAIR-by-design.
Nato dalla collaborazione tra due istituzioni di eccellenza del panorama scientifico nazionale e internazionale, MDMC si rivolge a diplomati ITS e laureati triennali, magistrali o del vecchio ordinamento. Il Master sviluppa competenze teoriche e operative nella gestione e cura del dato, con particolare attenzione agli aspetti di qualità, integrità e documentazione lungo tutto il ciclo di vita dei dati. Queste competenze sono fondamentali per garantire un uso più sicuro, affidabile e consapevole dell’Intelligenza Artificiale, nel quadro delle pratiche di Open Science e Data Governance.
Il programma, della durata complessiva di circa 10 mesi e interamente in lingua inglese, integra lezioni frontali intensive a Trieste con un tirocinio di sei mesi presso laboratori di ricerca ed enti partner, durante il quale i partecipanti sviluppano un project work applicativo. L’impianto didattico è centrato sull’integrazione tra progettazione dei dati, qualità, interoperabilità e utilizzo responsabile dell’Intelligenza Artificiale, formando figure professionali come Data Steward, Data Curator, Data Engineer e Research Data Manager, sempre più richieste sia in ambito accademico sia nel settore industriale.
Gli studenti avranno accesso privilegiato all’infrastruttura HPC ORFEO di Area Science Park, con una macchina virtuale dedicata, spazio di storage e risorse di calcolo progettate per supportare attività pratiche di formazione nella gestione dei dati e nella ricerca data-intensive.
Sono disponibili cinque borse offerte da Area, SISSA e OGS che coprono la quota di iscrizione e un ulteriore supporto di 3000 euro per coprire le spese di permanenza a Trieste durante il periodo di lezioni in presenza (Settembre-dicembre 2026).
In base alla disponibilità finanziaria a seguito di accordi/convenzioni con Enti esterni, come per esempio la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, o altri enti di ricerca e aziende private, potranno essere disponibili ulteriori agevolazioni finanziarie, borse di studio e premi che verranno resi noti sulla pagina web di MDMC.
Le candidature devono essere presentate tramite il portale PICA entro le ore 13.00 del 30 giugno 2026. La selezione avverrà sulla base della valutazione del curriculum e della lettera motivazionale; potrà essere previsto un breve colloquio online.
Tutti i dettagli sul bando di ammissione, i requisiti di accesso e la struttura del corso sono disponibili nel bando ufficiale.
Comunicati Stampa
data management
data science
Infrastrutture di ricerca
26.03.2026
SiS FVG: verso il rinnovo dell’accordo strategico con MAECI e MUR
Martedì 24 marzo Area Science Park ha ospitato il Consiglio di Indirizzo del Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, incontro tecnico tra i promotori della rete – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, MUR e MAECI– e i 21 partner scientifici, dedicato a fare il punto sui risultati conseguiti nel 2025 e a definire il piano di lavoro dei prossimi mesi.
Durante l’evento sono intervenuti Alessia Rosolen, Assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park; Francesco Ciardiello della Segreteria Tecnica della Direzione generale della ricerca per la programmazione dei finanziamenti e per l’innovazione tecnologica del Ministero dell’Università e della Ricerca; Lamberto Moruzzi, Ministro Plenipotenziario e Vice Direttore Generale, Direttore Centrale per la diplomazia scientifica, spaziale e sportiva del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
I principali avanzamenti presentati hanno riguardato nel dettaglio:
la mappatura in corso delle infrastrutture di ricerca regionali, essenziale per promuovere al meglio il portafoglio di competenze e dotazioni scientifiche del territorio;
il rafforzamento delle attività di europrogettazione, con l’incremento della partecipazione coordinata degli enti regionali a programmi europei;
le attività di comunicazione, considerate strumento strategico per attrarre talenti e rafforzare la visibilità del SiS FVG a livello nazionale e internazionale.
Il tema della diplomazia scientifica portato all’attenzione dal Ministro Plenipotenziario Lamberto Moruzzi è stato un altro degli argomenti al centro del confronto, evidenziando il ruolo del SiS FVG come piattaforma di coordinamento capace di promuovere sinergie tra ricerca, politica estera e sviluppo economico, valorizzando la vocazione internazionale degli enti scientifici del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso della riunione è stato approvato l’allargamento della rete del SiS FVG, con l’ingresso del nuovo membro Immaginario Scientifico, approvato all’unanimità dai partner. Con questa adesione, la rete si espande a ben 22 soggetti, consolidando ulteriormente la collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e attori dell’innovazione regionale.
Sottoscritto nel 2016, rinnovato nel 2021 per un ulteriore quinquennio dai firmatari Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Amministrazione regionale, l’accordo si avvia al rinnovo per un nuovo ciclo, a conferma dei risultati ottenuti e in ottica di consolidamento della governance del sistema.
Istituzionale
25.03.2026
Area ospita una delegazione di studenti dalla Norvegia
Area Science Park ha accolto 95 studenti e due professori del Dipartimento di Matematica e Fisica della Norwegian University of Science and Technology (NTNU) di Trondheim, in visita al campus di Padriciano nell’ambito di un programma di approfondimento sul sistema scientifico e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia.
La visita si inserisce nel solco di una prima esperienza realizzata nel marzo 2024, che aveva riscosso grande apprezzamento tra studenti e docenti dell’ateneo norvegese, spingendoli a tornare nel 2026 con una delegazione ancora più numerosa.
Nel corso della mattinata, gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere alcune delle eccellenze scientifiche e tecnologiche di Area: il LAME – Laboratorio di Microscopia Elettronica e il LADE – Laboratorio di Data Engineering.
Spazio anche a due realtà insediate nel parco scientifico e tecnologico: Picosats Srl, specializzata nello sviluppo e nella progettazione di nanosatelliti per applicazioni scientifiche e tecnologiche, e l’ICGEB – Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, di cui hanno visitato i laboratori, prima di concludere la mattinata con la presentazione del Master in Data Management and Curation (MDMC) e del Data Center ORFEO.
La visita ad Area Science Park rientra in un soggiorno di tre giorni a Trieste, durante il quale la delegazione norvegese ha avuto l’opportunità di conoscere altre istituzioni di eccellenza del territorio, tra cui la SISSA, l’Università degli Studi di Trieste (UNITS) e l’ICTP, a dimostrazione della capacità di attrazione internazionale delle istituzioni scientifiche operanti in regione.
Istituzionale
25.03.2026
Il Direttore Generale Graditi nel Comitato Direttivo del CODIGER
Nel corso dell’Assemblea Generale del CODIGER – Conferenza permanente dei Direttori Generali degli Enti Pubblici di Ricerca Italiani del 5 marzo è stato eletto il nuovo Comitato Direttivo dell’Associazione, di cui entra a far parte anche Giorgio Graditi, Direttore Generale di Area Science Park. Insieme a Graditi sono stati eletti Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), e Giovanni Torre, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Fondata nel 1994, la Conferenza permanente dei Direttori Generali degli Enti Pubblici di Ricerca Italiani riunisce i Direttori Generali dei ventuno EPR aderenti con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento gestionale del sistema nazionale della ricerca. L’Assemblea promuove studi e iniziative sui principali aspetti organizzativi, normativi e finanziari degli enti, favorisce la condivisione di buone pratiche, realizza iniziative di formazione e aggiornamento per il personale e contribuisce allo sviluppo di strumenti operativi a supporto della governance del settore.
CODIGER, inoltre, opera con l’obiettivo di favorire una maggiore omogeneità operativa tra le amministrazioni anche attraverso tavoli tecnici tematici e gruppi di lavoro. Attraverso attività di confronto tecnico e istituzionale, CODIGER supporta inoltre la Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca (ConPER) e sviluppa forme di collaborazione con i sette Ministeri vigilanti e competenti su temi strategici per il funzionamento degli enti e la valorizzazione del personale.
L’ingresso del Direttore Generale Graditi nel Comitato Direzionale dell’Associazione rappresenta per Area Science Park un’opportunità per contribuire alle attività di coordinamento tra gli EPR italiani e per rafforzare il dialogo sui temi dell’innovazione organizzativa, della gestione delle risorse e dello sviluppo del sistema nazionale della ricerca, anche in relazione alle attuali sfide a livello europeo e internazionale.
https://www.codiger.it/costituzione-nuovo-comitato-direttivo-del-codiger/
Istituzionale
24.03.2026
Anche Elettra Sincrotrone apre una collaborazione con il GOAP
Si amplia la rete di collaborazione tra istituzioni scientifiche del territorio impegnate nella promozione della parità di genere e nel contrasto alla violenza e alle discriminazioni. Elettra Sincrotrone Trieste entra infatti nella convenzione tra Area Science Park e il GOAP – Gruppo Operatrici Antiviolenza e Progetti, già estesa lo scorso anno anche all’OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
L’estensione dell’accordo rappresenta un ulteriore passo nel percorso condiviso dalle istituzioni scientifiche del territorio per promuovere la cultura del rispetto, della parità di genere e del contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione. La violenza di genere è infatti un fenomeno diffuso e trasversale che attraversa la società e che richiede un impegno costante da parte delle istituzioni, anche attraverso attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione.
La collaborazione con il GOAP di Area Science Park, OGS ed Elettra Sincrotrone Trieste punta proprio a rafforzare queste azioni, valorizzando il ruolo che gli enti di ricerca possono svolgere nel promuovere ambienti di lavoro sempre più attenti ai temi dell’inclusione e della parità, oltre che nel favorire una maggiore consapevolezza sul fenomeno della violenza di genere.
“L’adesione di Elettra Sincrotrone Trieste a questa iniziativa rappresenta un passo importante per rafforzare l’impegno delle istituzioni scientifiche nella promozione della parità di genere e nel contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione – dichiara Michele Svandrlik, Coordinatore Generale e Referente del Gender Equality team di Elettra Sincrotrone Trieste. – La collaborazione con Area Science Park, GOAP e OGS consente di costruire una rete territoriale capace di offrire strumenti di informazione, formazione e supporto, contribuendo a creare ambienti di lavoro sempre più consapevoli, inclusivi e rispettosi. Come referente del Gender Equality Team di Elettra e dell’attuazione dell’accordo, ritengo fondamentale che questi temi trovino spazio non solo nelle politiche istituzionali, ma anche nella vita quotidiana delle organizzazioni scientifiche.”
Attraverso iniziative condivise, momenti formativi e attività di divulgazione, la rete intende contribuire a diffondere conoscenza e strumenti utili per riconoscere e prevenire situazioni di discriminazione e violenza, promuovendo azioni e relazioni basate sul rispetto e sulla responsabilità reciproca all’interno delle comunità scientifiche e professionali.
Comunicati Stampa
Istituzionale
17.03.2026
Scoperta una nuova malattia genetica rara
Una ricerca coordinata da Luciana Musante della Genetica Medica dell’ IRCCS materno‑infantile Burlo Garofolo e da Flavio Faletra dell’Istituto di Genetica Medica di ASUFC e dell’Università di Udine, ha identificato per la prima volta il gene SF3B3 come causa di una nuova e rara malattia del neurosviluppo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Genome Medicine.
La ricerca è partita dal caso di un paziente seguito al Burlo. L’analisi genetica ha rivelato una mutazione mai associata prima a una patologia. Confrontando poi i dati di 24 pazienti nel mondo, i ricercatori hanno confermato il ruolo del gene SF3B3 nello sviluppo della sindrome. SF3B3 è coinvolto nello splicing, il processo con cui le cellule “riorganizzano” le istruzioni genetiche prima di produrre proteine. Quando questo meccanismo si altera, possono emergere malattie rare spesso legate a disturbi del neurosviluppo.
La nuova sindrome presenta sintomi variabili, tra cui:
– ritardi nello sviluppo motorio e linguistico
– difficoltà cognitive
– possibili malformazioni congenite
– tratti dello spettro autistico
Il lavoro è frutto di una rete di collaborazione tra istituti nazionali e internazionali, incluso l’ICGEB e il CNR – Istituto Officina dei Materiali. La disponibilità di 24 casi permetterà ora di inserire la nuova sindrome nel database internazionale OMIM, punto di riferimento mondiale per le malattie genetiche.
Dai nostri campus
malattie rare
04.03.2026
Jummi Lashram protagonista della mostra “Humans of Research”
Tra i dodici volti protagonisti della mostra “Humans of Research”, inaugurata a Perugia il prossimo 6 marzo, c’è anche Jummi Lashram, ricercatrice del Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) di Area Science Park.
Nata in India, approdata a Trieste per il dottorato di ricerca, Jummi ha poi scelto di restare nel capoluogo giuliano, dove ormai vive da diversi anni. Ha sempre amato il suo lavoro «Per me essere una ricercatrice è scoprire il mondo nascosto. Studiare, in fondo. Capire le cose». Anche se per un periodo ha scelto di abbandonarlo per dedicarsi alla figlia.
La ricercatrice, la donna, la madre e l’amica sono diversi i “volti” di Jummi che gli scatti del fotografo Marco Giugliarelli e il testo del giornalista scientifico Francesco Aiello hanno catturato e che raccontano. Ritratta nei gesti quotidiani e negli ambienti frequentati fuori dall’orario lavorativo, Jummi rivela tutti quegli aspetti della sua personalità che influenzano il suo modo di fare e interpretare la ricerca.
Nel suo lavoro al LAME, Jummi Lashram si occupa di attività di ricerca dedicate all’esplorazione dei nanomateriali e allo sviluppo di applicazioni delle nanotecnologie in diversi ambiti scientifici. In particolare, attraverso tecniche avanzate di microscopia elettronica in trasmissione TEM e STEM, studia la struttura e il comportamento della materia su scala nanometrica (nanostrutture, interfacce e proprietà dei materiali) con l’obiettivo di comprenderne i meccanismi fondamentali e tradurre queste conoscenze in soluzioni per applicazioni ad alto impatto, ad esempio nel campo dei materiali funzionali e dell’energia, anche tramite analisi in situ e in operando in condizioni vicine a quelle reali.
La mostra, ospitata presso il Palazzo della Penna – Centro per le Arti Contemporanee di Perugia e potrà essere visitata fino al 19 aprile 2026.
Humans of Research è un progetto nato nel 2021 e ideato, prodotto e realizzato dall’impresa sociale di comunicazione della scienza Psiquadro insieme a Magazzini Creativi, si ispira a esperienze narrative internazionali come Humans of New York, proponendo però uno sguardo originale: raccontare la ricerca attraverso le persone, nei luoghi della vita quotidiana, portandone le storie nello spazio pubblico e culturale.
Per maggiori informazioni: Humans of Research.
27.02.2026
Giornata mondiale delle Malattie Rare: Area Science Park rafforza il suo impegno nella ricerca
Il 28 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle Malattie Rare, una ricorrenza che richiama l’attenzione su una sfida sanitaria e sociale: oggi, circa 300 milioni di persone al mondo convivono con una malattia rara e solo per il 5% di queste patologie esiste una cura. Secondo i dati riportati dalla commissione europea, in Europa si contano tra i 27 e i 36 milioni di pazienti, di cui oltre 2 milioni in Italia, e nel 70% dei casi la malattia si manifesta durante l’infanzia. Numeri che impongono alla comunità scientifica di rafforzare l’impegno nella ricerca, con l’obiettivo di velocizzare e rendere più efficace la fase di diagnosi, aprire nuove prospettive terapeutiche e accompagnare il paziente lungo un percorso spesso complesso.
Un ambito di ricerca delicato, quanto importante, in cui è necessario far fronte comune mettendo a sistema strumenti capaci di collegare competenze molto diverse e, soprattutto, trasformare dati eterogenei e complessi in conoscenza utile alla diagnostica e alla cura delle patologie rare.
Si conferma attiva su questo fronte Area Science Park, che attraverso progetti e attività di ricerca regionali e nazionali, contribuisce da tempo all’avanzamento delle conoscenze scientifiche nel campo delle malattie rare.
Nell’ambito delle attività collegate al progetto MIRA, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il Laboratorio di Data Engineering – LADE è impegnato nello sviluppo di un assistente virtuale basato su tecnologie di intelligenza artificiale per migliorare le tempistiche legate alla diagnosi. L’intelligenza artificiale ha infatti il potenziale di velocizzare il processo di riconoscimento dei sintomi di patologie rare, suggerire a medici e ricercatori se e quando può essere necessario eseguire ulteriori accertamenti diagnostici e favorire così la formulazione di una diagnosi da parte del medico specialista. L’assistente virtuale – attualmente in fase di test assieme all’Azienda Sanitaria del Friuli Centrale-ASUFC, lead partner di progetto – è sviluppato dal laboratorio LADE in collaborazione con Aindo, azienda innovativa insediata nel parco scientifico e tecnologico di Area Science Park e specializzata nell’uso di dati sintetici, che garantiscono privacy e affidabilità.
Di più recente annuncio, invece, il finanziamento pari a 21 milioni di euro erogato dal Ministero dell’Università e della Ricerca MUR a sostegno del progetto INGenIO (Infrastruttura Digitale Next-Gen per lo Studio delle Patologie Rare: Identificazione di Target Guidata da Multi-Omics & A.I. per la Precision Drug Discovery & Delivery), coordinato da Area Science Park. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare un’infrastruttura integrata, interoperabile e distribuita per la diagnosi, la comprensione molecolare e l’individuazione di terapie personalizzate per le malattie rare. Attraverso la messa a sistema di competenze e strumentazioni specializzate sul territorio nazionale, il progetto riesce a coprire l’intera filiera: dallo studio delle patologie alla modellistica computazionale sino alla sintesi di nuovi candidati farmaci.
L’impegno di Area in questo campo si pone in continuità con le esperienze maturate dall’Ente nella progettazione e implementazione delle infrastrutture di ricerca, con particolare focus sulle scienze della vita, come PRP@CERIC (Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade) l’infrastruttura per lo studio di agenti patogeni e il data center ORFEO, cuore digitale delle attività di ricerca di Area Science Park, che supporta ogni giorno progetti avanzati di intelligenza artificiale, scienza dei materiali, biologia computazionale e genomica.
Infrastrutture di ricerca
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
Interviste e video racconti dal mondo della ricerca di Area Science Park