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Ottimizzare il trasporto pubblico grazie all’analisi integrata dei dati.
Paolo Piccini, con Lift, si occupa di studiare e trattare informazioni provenienti da mezzi pubblici e traffico stradale per rendere più efficienti i sistemi di mobilità collettiva.
Un’esperienza che, grazie al confronto costante con realtà aziendali diverse, si è trasformata in un’occasione di crescita trasversale.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
L’innovazione in medicina passa anche dallo sviluppo di test sempre più precisi.
Georgia Zancotti collabora con Clonit alla realizzazione di un kit diagnostico per identificare i linfomi, patologie oncologiche del sangue.
Un’esperienza formativa che le ha aperto le porte a un dottorato di ricerca in ambito oncologico.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
Supportare le decisioni in agricoltura con l’aiuto dei dati: questa è la sfida del futuro.
Max Leopold Frisch Sbarra collabora con Primo Principio, contribuendo al rinnovamento di una piattaforma digitale per la gestione dei dati agronomici attraverso modelli matematici e tecnologie IoT.
Un’opportunità per vedere da vicino tutto il ciclo di vita di un software complesso.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
Nel cuore dell’industria, i sistemi di visione aiutano a migliorare qualità e precisione.
Alen Elmazi svolge la sua esperienza presso 3i, lavorando su una lente in grado di correggere le distorsioni ottiche per rilevare con accuratezza misure di oggetti anche molto piccoli.
Un’esperienza che combina competenze tecniche e precisione, con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
La sostenibilità passa anche dalla scienza condivisa e dall’educazione ambientale.
Katja Antolović lavora in Shoreline su tre progetti: acquaponica, restauro ambientale e citizen science sui cambiamenti climatici.
Un ruolo multidisciplinare che unisce attività di laboratorio, divulgazione e collaborazione tra team.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
L’energia del futuro si progetta anche con modelli virtuali.
Erik Fabris lavora con CENERGY allo sviluppo di un digital twin per una cella a combustibile ad alta temperatura, utile per la produzione di energia da idrogeno.
Un’esperienza che gli ha permesso di avvicinarsi concretamente al mondo dell’energia e della transizione ecologica.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
Telecomunicazioni spaziali e automazione si incontrano nell’orbita bassa terrestre.
Michele Ventresca collabora con PICOSATS allo sviluppo di un sistema automatico per il test di radio satellitari montate su nanosatelliti.
Un progetto sfidante, in cui ha potuto applicare e far crescere le sue competenze in robotica e validazione software.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
Tradurre il linguaggio naturale in processi strutturati: una nuova frontiera per l’automazione.
Maria Pronestì lavora con ESTECO allo sviluppo di un modello linguistico in grado di generare diagrammi BPMN partendo da semplici descrizioni testuali.
Un’esperienza che unisce ricerca e pratica aziendale, utile per orientarsi nel proprio percorso futuro.
Il progetto rientra nelle borse di studio di 12 mesi promosse da Area Science Park per favorire l’incontro tra talenti tecnico-scientifici e aziende del Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.
In Italia, il trasporto merci su gomma continua a essere predominante, contribuendo in modo significativo al consumo di carburante e all’inquinamento atmosferico.
Tra le criticità principali ci sono i “chilometri a vuoto”, ovvero le tratte percorse dai camion senza carico, che rappresentano uno spreco evitabile. A questo si aggiungono percorsi non ottimizzati e stili di guida poco efficienti, che aggravano ulteriormente l’impatto ambientale del settore.
Per affrontare queste problematiche, Transpobank propone soluzioni concrete e accessibili alle aziende del trasporto. Grazie alla sua storica borsa carichi e al sistema di gestione flotte Tracker, supporta gli operatori nel ridurre le tratte a vuoto, ottimizzare i percorsi e promuovere una guida più sostenibile. Un approccio che unisce efficienza operativa e rispetto per l’ambiente.
Ne abbiamo parlato con Angelica Grusovin, Project Manager di Transpobank.
Rendere i processi produttivi della filiera alimentare più sostenibili, accrescere l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e ridurre l’impatto degli imballaggi sono sfide concrete per chi guarda al futuro con responsabilità.
In questo percorso si inserisce l’impegno di Dr. Schär, che ha avviato progetti virtuosi su più fronti: dall’uso di biostimolanti naturali al posto dei fertilizzanti chimici, al monitoraggio delle api, fino alla significativa riduzione di plastica nel confezionamento dei prodotti da forno.
Ne abbiamo parlato con Marina Braida, Head of Raw materials & Agro team di Dr. Schär.
La transizione energetica passa anche da sistemi di propulsione che riducano drasticamente l’utilizzo di carburanti fossili nei trasporti.
CENERGY è protagonista di questa sfida, contribuendo con le sue attività di ricerca a sviluppare sistemi di generazione elettrica a basso impatto ambientale basati su idrogeno e celle a combustibile.
Un esempio significativo è il progetto europeo sHYpS che punta a rivoluzionare il trasporto marittimo con una tecnologia all’avanguardia: un sistema containerizzato di stoccaggio e utilizzo di idrogeno liquido per alimentare navi da crociera a emissioni zero. La rotta è tracciata: innovare per navigare verso un futuro più pulito.
Ne abbiamo parlato con l’ing. Tancredi Chinese di CENERGY.
Uno dei temi forti al centro della Conferenza annuale del SiS FVG è stato quello trattato dall’intervento di Rossella Rotella, che ha portato la testimonianza diretta di uno dei progetti scientifici più ambiziosi al mondo: ITER, la cui costruzione è in corso a Cadarache, nel Sud della Francia, ad opera di un consorzio internazionale composto da Unione europea, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d’America, India, Corea del Sud.
Si tratta di uno dei più grandi progetti internazionali di realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale, in grado di produrre un plasma di fusione con più potenza rispetto alla potenza elettrica richiesta a tutto l’impianto per riscaldare il plasma stesso. ITER è un reattore deuterio-trizio in cui il confinamento del plasma è ottenuto in un campo magnetico all’interno di una macchina denominata tokamak.