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09.06.2025
Rapporto 2025 della Banca d’Italia sull’economia del FVG
La Banca d’Italia presenta il Rapporto annuale sull’economia del Friuli Venezia Giulia, un documento che analizza le principali dinamiche economiche regionali, a beneficio delle istituzioni, del mondo accademico e degli operatori economici. L’evento di presentazione è previsto martedì 10 giugno 2025, alle 16, nella sede di via Cavour 13: un’importante occasione di confronto e approfondimento sulle prospettive di sviluppo del territorio.
A introdurre i lavori e moderare la discussione sarà Massimo Gallo, Direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia. Tra i partecipanti alla tavola rotonda che seguirà la presentazione del rapporto, anche il Direttore Generale di Area Science Park, Anna Sirica, che interverrà con un focus dedicato all’interconnessione tra scienza, innovazione e sviluppo economico, evidenziando come i modelli di trasferimento tecnologico siano un elemento chiave nel favorire la crescita e la competitività dei sistemi produttivi, e portando alcuni esempi di best practice nazionali e internazionali. Infine, racconterà l’esperienza ultradecennale di Area Science Park nel supportare la creazione di imprese innovative con elevato potenziale tecnologico e di mercato, tra cui il nuovo programma Deep Tech Revolution, a supporto dello sviluppo di startup, spinoff e progetti di ricerca basati su tecnologie di frontiera.
PROGRAMMA
15.30: Registrazione dei partecipanti
16.00: Introduzione dei lavori
Massimo Gallo – Direttore della Sede di Trieste, Banca d’Italia
16.10: Presentazione del Rapporto
Patrick Zoi e Daniel Mele – Divisione analisi e ricerca economica territoriale – Sede di Trieste, Banca d’Italia
16.50: Tavola rotonda: l’economia della regione nel contesto nazionale e internazionale
Riccardo Cristadoro – Capo del Servizio economia e relazioni internazionali, Banca d’Italia
Anna Sirica – Direttore Generale, Area Science Park
Andrea Tracogna – Professore Ordinario di Economia e gestione delle imprese, Università degli studi di Trieste
Pierluigi Zamò – Presidente, Confindustria Friuli Venezia Giulia
Moderatore: Massimo Gallo – Direttore della Sede di Trieste, Banca d’Italia
18:00: Chiusura dei lavori
(foto: CORSOCAVOURTS – Opera propria; CC BY-SA 4.0)
Istituzionale
05.06.2025
La fusione nucleare al centro della Conferenza annuale del SiS FVG
Area Science Park ha ospitato la conferenza annuale del Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia (SiS FVG), appuntamento che ha riunito esperti, istituzioni, ricercatori e imprese per discutere di un tema sempre più attuale: il ruolo dell’energia nucleare nella transizione verso un futuro sostenibile.
Una nuova strategia per l’Italia: la legge delega sul nucleare
A fare da sfondo alla discussione, la recente legge delega sul nuovo nucleare approvata dal Governo italiano a febbraio 2025, su proposta del Ministro Gilberto Pichetto. Giorgio Graditi, Direttore di ENEA ha presentato un quadro approfondito dei contenuti del disegno di legge delega e del quadro delle tecnologie oggi allo studio sulla fusione nucleare. Gli obiettivi che si pone il provvedimento sono quelli di raggiungere la neutralità carbonica, ma anche garantire al Paese la sicurezza e l’indipendenza energetica, prevenire i rischi di interruzione della fornitura di energia e contenere i costi della stessa. La delega prevede che il Governo adotti una serie di decreti legislativi entro un anno dall’entrata in vigore per la stesura di un Programma nazionale che disciplini in maniera organica l’intero ciclo di vita della nuova energia sostenibile. I temi oggetto della delega sono molto ampi: spaziano dagli ambiti formativi e informativi; agli aspetti normativi e regolamentari; alla disciplina della disattivazione e dello smantellamento delle installazioni nucleari esistenti sul territorio nazionale; alla disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione e dell’esercizio di nuovi impianti di produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale; alle attività di ricerca e sviluppo, fino alla diffusione e promozione.
Fusione nucleare: ITER e l’eccellenza italiana nella ricerca
Uno dei temi forti al centro della Conferenza è stato quello trattato dall’intervento di Rossella Rotella, che ha portato la testimonianza diretta di uno dei progetti scientifici più ambiziosi al mondo: ITER, la cui costruzione è in corso a Cadarache, nel Sud della Francia, ad opera di un consorzio internazionale composto da Unione europea, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d’America, India, Corea del Sud.
Si tratta di uno dei più grandi progetti internazionali di realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale, in grado di produrre un plasma di fusione con più potenza rispetto alla potenza elettrica richiesta a tutto l’impianto per riscaldare il plasma stesso. ITER è un reattore deuterio-trizio in cui il confinamento del plasma è ottenuto in un campo magnetico all’interno di una macchina denominata tokamak.
L’Italia gioca un ruolo di primo piano nella ricerca sulla fusione nucleare, grazie al contributo, tra gli altri, di ENEA e del Consorzio RFX di Padova. In particolare, la Divertor Tokamak Test facility (DTT) è un concentrato di alta tecnologia concepito nei laboratori ENEA di Frascati e progettato da ricercatori, oltre che dell’ENEA, di Università ed Enti di ricerca italiani e dei consorzi Create e RFX. Il cuore del dispositivo è una ciambella di acciaio di circa sei metri di diametro esterno, al cui interno generare condizioni di vuoto spinto per produrre, ingabbiato da un campo magnetico, un plasma che alle massime prestazioni raggiungerà una temperatura di circa settanta milioni di gradi.
Questi sviluppi non sarebbero possibili senza una stretta connessione tra ricerca di base, sviluppo tecnologico e innovazione, attraverso il coinvolgimento e il dialogo sia di realtà scientifiche che industriali, come è emerso dalla Tavola rotonda con le imprese, moderata dalla giornalista Simona Regina. Alla Tavola rotonda hanno preso parte rappresentanti di importanti realtà quali GAUSS FUSION GmbH, SIMIC, ANSALDO NUCLEARE, WESTINGHOUSE-MANGIAROTTI. La discussione ha evidenziato come un progetto scientifico che traguarda al lungo periodo sia in grado di produrre ricadute anche nel breve termine grazie allo sviluppo, integrazione e collaudo di soluzioni tecnologiche per la realizzazione dei prototipi degli impianti in vari ambiti industriali come ad esempio quello della superconduttività.
Cosa pensano gli italiani del nucleare? I dati SWG
Perché un piano energetico abbia successo, però, non basta la tecnologia: serve anche il consenso dei cittadini. L’istituto di ricerca SWG ha presentato un’analisi sul rapporto tra gli italiani e l’energia nucleare, che mostra un atteggiamento più aperto che in passato verso la tecnologia da fissione. In particolare, alla domanda “Se lei avesse la responsabilità di decidere sul futuro delle politiche energetiche in Italia e dovesse esprimersi sull’opportunità o meno di costruire nuove centrali nucleari in Italia pensa che…?”, il 48% si è detto favorevole, il 24% contrario, mentre il 28 % non si esprime.
Servizi per l'Innovazione
30.05.2025
Contratti di ricerca: in arrivo cinque nuovi ricercatori post-doc
Sono cinque i nuovi ricercatori post-doc che, a partire dal 1° giugno, inizieranno la loro attività presso Area Science Park.
Selezionati attraverso un bando pubblico, saranno assunti con i nuovi Contratti di ricerca, che sostituiscono i precedenti Assegni di ricerca. Le posizioni sono state attivate grazie alle risorse del PNRR previste dal Decreto MUR n. 47 del 20 febbraio 2025.
I ricercatori selezionati contribuiranno al rafforzamento delle linee di ricerca strategiche dell’Ente e allo sviluppo di progetti ad alto contenuto scientifico e tecnologico, in particolare nei settori delle Life Sciences e della Data Science. Inoltre, supporteranno il consolidamento delle attività dell’Ufficio Supporto al Sistema Imprenditoriale di Area Science Park.
Si tratta di giovani, in maggioranza under 30, con un percorso di dottorato alle spalle ed esperienze formative all’estero. Due di loro inizieranno la propria attività presso il LAAS – Laboratorio di multi-omica Area Sud di Salerno – recentemente destinatario di un finanziamento di 2 milioni di euro da parte del MUR – occupandosi di lipidomica e metabolomica per lo studio dei meccanismi alla base di patologie cardiovascolari, neurodegenerative e tumorali, e di biologia molecolare applicata alla somministrazione di farmaci in vitro.
Un altro ricercatore entrerà nel team del LADE – Laboratorio di Data Engineering di Trieste, portando con sé competenze nell’analisi di modelli di reti neurali profonde e nello studio delle loro rappresentazioni interne tramite metodi geometrici e tecniche di interpretabilità.
Infine, due ricercatori rafforzeranno l’Ufficio Supporto al Sistema Imprenditoriale di Area Science Park, contribuendo al coordinamento di team multidisciplinari e alle collaborazioni con utenti industriali in due ambiti strategici per l’Ente: il digitale avanzato e le filiere energetiche verdi, tra cui l’idrogeno e i sistemi energetici complessi.
I neo assunti avranno la possibilità di contribuire attivamente a progetti in settori cruciali per l’innovazione scientifica e tecnologica e per lo sviluppo di competenze di frontiera.
Per conoscere i laboratori e le attività di ricerca di Area Science Park, visita la sezione dedicata.
Dai nostri campus
Infrastrutture di ricerca
Infrastrutture tecnologiche
29.05.2025
NAHV: interesse crescente e nuovi progetti industriali
Si è tenuto a presso l’Urban Center di Trieste l’Annual Briefing di NAHV l’iniziativa transnazionale finanziata dalla Clean Hydrogen Partnership attraverso il programma Horizon Europe. La Regione FVG è uno dei partner istituzionali dell’iniziativa insieme al Ministero croato per l’Economia e lo Sviluppo Sostenibile (MINGO) e al Ministero sloveno per l’Ambiente e l’Energia. Il secondo Annual Meeting del Consorzio NAHV ha ospitato quasi 100 delegati in rappresentanza di 37 partner di progetto provenienti Croazia, Slovenia e Italia.
Jerneja Sedlar, Coordinatore NAHV, Capo del Dipartimento Sviluppo e Investimenti di HSE, ha descritto i progressi compiuti in particolare a livello di banchi di prova industriali. Complessivamente, 17 progetti industriali “Testbed” sono in fase di sviluppo in diverse località in tutti e tre i paesi partner, sostenuti da una serie di azioni trasversali. Nell’ultimo anno del progetto NAHV Horizon Europe, 2029, i principali operatori del settore di tutti e tre i paesi mirano a produrre fino a 5.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno da fonti di energia rinnovabili, destinate allo stoccaggio, alla distribuzione e all’uso dell’energia. Si prevede che circa il 20% dell’idrogeno rinnovabile prodotto sarà scambiato tra i paesi partecipanti, creando così un mercato regionale primario per l’idrogeno. L’attuazione di questa ambiziosa iniziativa mira a facilitare l’adozione di soluzioni correlate all’idrogeno e a consentire agli attori dell’ecosistema emergente dell’idrogeno dell’Adriatico settentrionale di produrre, trasmettere, immagazzinare e utilizzare autonomamente l’idrogeno rinnovabile, oltre a promuovere un’ulteriore adozione in futuro. Il consorzio ha preparato una panoramica completa di 17 progetti pilota industriali nella seconda edizione del catalogo dei Testbed NAHV, disponibile sul sito web NAHV.
Formazione dei futuri professionisti ed esperti
Una serie di attività legate all’istruzione sono state indirizzate a promuovere la formazione di futuri professionisti ed esperti nel campo delle tecnologie dell’idrogeno con l’obiettivo di garantire un’istruzione interdisciplinare che copra la scienza, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica, nonché gli aspetti finanziari e sociali delle tecnologie dell’idrogeno. Queste attività sono coordinate dall’Università di Fiume con la partecipazione delle Università di Lubiana e Trieste e dei partner GITONE, ECUBES e META Circularity.
Il Consorzio ha avviato la preparazione di programmi di formazione professionale con il sostegno dell’Amministrazione Regionale FVG e dei ministeri sloveno e croato e di altri partner, da finanziare attraverso il Fondo sociale europeo. Lo sviluppo di micro-credenziali per i professionisti del settore della riqualificazione e dell’aggiornamento sarà avviato nell’anno scolastico 2025-26 in collaborazione tra le università coinvolte.
Le attività dello Stakeholder Advisory Forum (SAF)
Alberto Soraci di Area Science Park, che è il Coordinatore dello Stakeholder Advisory Forum (SAF), ha brevemente presentato lo scopo e il funzionamento di questo organismo, che mira a coinvolgere i partner esterni nell’iniziativa per la consultazione, il supporto all’implementazione e a cogliere le potenziali opportunità aggiuntive che emergono attraverso la vita del progetto.
“Le attività preparatorie condotte da Area Science Park per il lancio del NAHV AISBL, un’associazione senza scopo di lucro che sarà fondata secondo la legge belga, sono ora avanzate e stanno volgendo al termine”, ha riferito Stephen Taylor, coordinatore strategico del NAHV Joint Working Group, un organo di governance dell’iniziativa NAHV.
L’obiettivo del NAHV AISBL è quello di garantire la sostenibilità a lungo termine dei risultati dell’iniziativa e del loro impatto oltre la durata del progetto NAHV Horizon Europe. Questa struttura, aperta ai partner NAHV e ad altri stakeholder interessati, può integrare anche altre iniziative. Dopo la Piattaforma di investimento per l’idrogeno pulito dell’Adriatico settentrionale (NACHIP), lanciata nell’autunno 2024, altre due iniziative di questo tipo hanno ricevuto finanziamenti dall’UE, H2Ready e NASCHA. Tutti questi progetti hanno ricevuto il sostegno del gruppo di lavoro congiunto NAHV nella fase di candidatura e prevedono un’integrazione con la SPV NAHV alla fine del loro ciclo di vita.
H2Ready è un’iniziativa bilaterale Interreg Italia-Slovenia a cui sono stati assegnati 700 mila euro di finanziamenti per affrontare la sfida chiave della transizione energetica coinvolgendo i comuni nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni a idrogeno. Il progetto mira a rafforzare il coinvolgimento dei comuni nella transizione energetica, facendo leva sul loro potenziale chiave come intermediari tra le esigenze energetiche, lo sviluppo delle infrastrutture e l’innovazione sociale. In consorzio H2READY di 6 partner guidato da GOLEA, un’agenzia di sviluppo regionale con sede a Nova Gorica, integra il settore pubblico come attore chiave nel garantire una domanda di massa critica di idrogeno.
Il North Adriatic Smart Communities Hydrogen Accelerator (NASCHA), guidato da Area Science Park , mira ad accelerare l’innovazione transnazionale nell’ecosistema dell’idrogeno dell’Adriatico settentrionale, convalidando e dimostrando le tecnologie dell’idrogeno rinnovabile in Croazia, Slovenia e Friuli-Venezia Giulia attraverso soluzioni pilota, migliorando la preparazione degli investitori attraverso tre Smart Communities of Practice, due progetti pilota trasversali sullo stoccaggio e la vendita al dettaglio dell’idrogeno, scalabile in tutte le comunità. NASCHA si basa sulle iniziative North Adriatic Hydrogen Valley (NAHV) e NACHIP, rivolte alle catene del valore dei trasporti e della mobilità, delle aree urbane e agricole. Analogamente a NACHIP, NASCHA ha ricevuto 7,9 milioni di euro di finanziamenti dallo strumento Interregional Innovation Investments (I3) nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), gestito dall’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione e delle PMI (EISMEA).
Photo credit: Mariia Bortiakova
Infrastrutture tecnologiche
27.05.2025
15 borse di studio per profili tecnico-scientifici presso le aziende insediate in Area Science Park
Area Science Park promuove nuovamente un’importante iniziativa rivolta a giovani talenti: sono disponibili 15 borse di studio da svolgere all’interno delle aziende insediate nei Campus di Padriciano e Basovizza del Parco Scientifico e Tecnologico.
Le borse sono destinate a candidati in possesso di diploma di scuola secondaria superiore o di istituto tecnico superiore (ITS), di laurea triennale o di specialistica o del vecchio ordinamento conseguita secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. n. 509/1999. Le borse di studio hanno l’obiettivo di potenziare l’attrattività e la formazione intersettoriale di talenti, nel campo della ricerca e del trasferimento di conoscenze tecnico-scientifiche tra pubblico e privato, anche grazie alla possibilità per i borsisti di accedere ai Laboratori e alle infrastrutture di ricerca e tecnologiche di Area Science Park attraverso un catalogo di formazione specialistica.
Il bando è riservato alle Grandi Imprese, PMI e start up presenti nei Campus di Area Science Park, che potranno partecipare proponendo un progetto tecnico-scientifico in collaborazione con un/a candidato/a borsista. In totale, sono previste: 3 borse per le Grandi Imprese e 12 borse per PMI e start up.
Le borse di studio hanno una durata di 12 mesi e l’avvio è previsto il 16 ottobre 2025.
Clicca qui per conoscere tutte le aziende insediate nel parco scientifico e tecnologico.
SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE: 25 LUGLIO 2025
Clicca qui per conoscere i dettagli del bando e le modalità di partecipazione.
borse di studio
Opportunità
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
Interviste e video racconti dal mondo della ricerca di Area Science Park