Infrastrutture di ricerca
Tutte le notizie da Area Science Park
12.02.2026
Nextstep: aperte le candidature per 10 posizioni di dottorato (Round 2)
Il programma Nextstep ha ufficialmente aperto il suo secondo round di candidature, offrendo 10 borse di dottorato interamente finanziate con inizio previsto per l’autunno 2026. Queste posizioni rappresentano la prima tranche di un totale di 18 posti che verranno resi disponibili tra febbraio e marzo 2026.
Dettagli del Programma
Il progetto, sostenuto dalle azioni MSCA COFUND di Horizon Europe, punta a formare una nuova generazione di ricercatori in un ambiente internazionale d’eccellenza.
Ambiti di ricerca: Fisica, scienza dei materiali, chimica, biochimica e ingegneria
Focus tecnologico: Utilizzo di tecniche avanzate di microscopia a neutroni, raggi X ed elettronica per sfide su sostenibilità e competitività industriale
Istituzioni ospitanti: ESRF, ILL, Forschungszentrum Jülich (FZJ) e Area Science Park.
Oltre a operare presso una di queste istituzioni di ricerca europee, i dottorandi beneficeranno dell’scrizione a un programma di dottorato presso un’università partner e di un periodo di distacco (secondment) di almeno due mesi presso partner accademici o industriali.
Per quanto riguarda il programma di dottorato da sviluppare in Area Science Park, si concentra sullo studio avanzato dei materiali funzionali mediante tecniche di microscopia elettronica in trasmissione (TEM) ad alta risoluzione, includendo metodologie in-situ e operando. L’obiettivo è analizzare la nanostruttura dei materiali fino a risoluzione sub-Angstrom nonché studiarne l’evoluzione sotto condizioni realistiche di funzionamento, applicando diversi stimoli quali temperatura, campi elettrici, ambienti reattivi, liquidi o gas. La persona selezionata sarà iscritta al Corso di Dottorato in Nanotecnologie dell’Università di Trieste e svolgerà la propria attività di ricerca a tempo pieno presso il Laboratorio di Microscopia Elettronica (LAME) di Area Science Park a Trieste.
Per l’invio delle domande https://nextstep-programme.eu/job-offers/. La scadenza è il 31 marzo 2026.
Infrastrutture di ricerca
11.02.2026
INGenIO: 21 milioni di euro per lo studio delle malattie rare
Il progetto INGenIO presentato da Area Science Park al bando competitivo Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 21-27 del MUR ha ottenuto un finanziamento di oltre 21 Milioni di Euro destinati allo sviluppo di un’infrastruttura integrata, interoperabile e distribuita per la diagnosi, la comprensione molecolare e l’individuazione di terapie personalizzate per le malattie rare, patologie che colpiscono circa 30 milioni di persone nella sola Europa. Il progetto è risultato quinto nella graduatoria di merito, ottenendo un punteggio pari a 96/100.
INGenIO (Infrastruttura Digitale Next-Gen per lo Studio delle Patologie Rare: Identificazione di Target Guidata da Multi-Omics & A.I. per la Precision Drug Discovery & Delivery) si propone di analizzare dati clinici provenienti da pazienti con patologie rare attraverso tecniche di Intelligenza Artificiale progettate per favorire una diagnosi precoce e identificare potenziali farmaci. Sul fronte sperimentale il progetto integra le tecnologie multi-omiche e digitali di Area Science Park con metodi di risonanza magnetica, microscopia elettronica e preparativa avanzata disponibili nei laboratori partner. Attraverso la messa a sistema di competenze e strumentazioni specializzate sul territorio nazionale, il progetto riesce a coprire l’intera filiera: dallo studio delle patologie alla modellistica computazionale sino alla sintesi di nuovi candidati farmaci.
INGenIO, coordinato da Area Science Park, poggia sull’esperienza maturata dall’Ente nella progettazione e implementazione di infrastrutture di ricerca con focus sulle scienze della vita (Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade – PRP@CERIC per lo studio di agenti patogeni e il data center ORFEO) e si avvale del forte partenariato di cui fanno parte l’Università di Salerno, l’Università del Salento, l’Università di Firenze, il CNR – Istituto Officina dei Materiali – IOM, l’Università di Napoli “Federico II” che porta la collaborazione con TIGEM, il Centro di risonanza magnetica CERM di Firenze e l’ENEA di Casaccia. A questo si aggiunge una rete di imprese – in particolare PMI del Mezzogiorno – che hanno già manifestato interesse a collaborare al progetto. La struttura del progetto è tale da integrare le competenze necessarie a coprire l’intero ciclo della ricerca traslazionale e il rapporto con il sistema industriale.
Un elemento caratterizzante di INGenIO, che amplia l’offerta dell’infrastruttura europea CERIC, è l’inserimento funzionale di laboratori specializzati distribuiti sul territorio nazionale e appartenenti alle altre due infrastrutture di ricerca europee INSTRUCT e METROFOOD. In questo modo, il portafoglio di strumentazioni e competenze uniche in Europa è orientato al raggiungimento di un obiettivo scientifico comune, sfidante e con elevato impatto sulla salute e la società.
“Il finanziamento di INGenIO al 100% e il suo alto posizionamento nella graduatoria nazionale rappresentano un importante risultato per l’Ente che, negli ultimi anni, ha concentrato attività e investimenti sullo sviluppo di infrastrutture di ricerca aperte sia alla comunità scientifica che al mondo industriale” ha dichiarato la Presidente di Area Science Park prof. Caterina Petrillo. “In particolare, il progetto è un importante booster per rafforzare e rilanciare le strategie di sviluppo della sede Area Sud, a Salerno, dove assieme all’Ateneo lavoriamo nella caratterizzazione multi-omica in stretta sinergia con i nostri laboratori di Trieste”.
Comunicati Stampa
Infrastrutture di ricerca
20.01.2026
Podcast “Alla ricerca”: disponibile su Raiplay la IV stagione
È disponibile su RaiPlay Sound, la quarta stagione del podcast di divulgazione scientifica “Alla Ricerca” che racconta le ricerche condotte nei laboratori della Friuli Venezia Giulia. Nato e promosso da Area Science Park, Sissa, ICTP in collaborazione con la redazione della Rai FVG, il podcast è realizzato e condotto dagli studenti e le studentesse del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Sissa, e curato da Riccardo Cicconetti, programmista regista RAI FVG. Diverse i temi trattati nelle sei puntata della IV stagione: dai biocarburanti alle Neuroscienze, dall’Intelligenza Artificiale e allo studio dei materiali, dai coccodrilli ai robot.
Di seguito i titoli dei singoli episodi e una breve sinossi della puntate:
“Fare il pieno con le alghe: i biodiesel del futuro”. Fare il pieno con le alghe sembra fantascienza, ma potrebbe non esserlo poi così tanto. Si parla di biocarburanti di nuova generazione.
“Anche i robot hanno il cuore tenero”. Esistono mondi in cui i robot sfuggono all’immagine tradizionale che abbiamo di loro. Realtà dove, da macchine verso cui provare un senso di diffidenza, si trasformano in versatili aiutanti e persino colleghi.
“Chi è stato? La natura dei nessi causali”. Perché due situazioni che si verificano insieme ci sembrano subito legate da rapporti di causa-effetto? Nella rete di eventi che intreccia la vita quotidiana, è molto facile interpretare pure coincidenze come reali rapporti causali, ma anche nelle scienze la correlazione fra due eventi non significa che uno sia la causa dell’altro. Diego Doimo, ricercatore di Area Science Park in Data Engineering, racconta come riconoscere i veri nessi causali nella scienza senza farsi ingannare dalle apparenze.
“Hai il cervello di un moscerino!”. Minuscoli, alati, con sei zampe e strani occhi composti: i moscerini sembrano essere animali distanti anni luce da noi. Eppure, abbiamo tante cose in comune.
“I materiali del futuro sono già qui”. Realizzare materiali più ecosostenibili senza rinunciare all’efficienza: il futuro del nostro pianeta passa anche da qui. Sara Passuti ricercatrice del Laboratorio di Microscopia Elettronica di Area spiega come realizzare e analizzare materiali efficienti e sostenibili.
“I coccodrilli del Carso”. Sul Carso triestino sono stati avvistati dei coccodrilli, ma hanno 80 milioni di anni. Dal sito paleontologico Villaggio del Pescatore riaffiora la storia di piccoli predatori, forse molto diversi da quelli che potreste immaginare. Diego Dreossi, ricercatore di Elettra Sincrotrone, racconta le tecniche di analisi utilizzate per datare i reperti fossili.
Alla IV stagione del podcast hanno collaborano i ricercatori e le ricercatrici di Area Science Park, Elettra Sincrotrone, ICGEB, ICTP, OGS, SISSA, Università di Trieste e Università di Udine.
Sulla RaiPlay Sound sono disponibili anche le tre stagioni precedenti.
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Istituzionale
11.12.2025
IA e scienze della vita: Area alla scuola di biofisica in Guatemala
Creare un luogo di incontro tra discipline diverse, in cui studenti e ricercatori possano acquisire nuovi strumenti e competenze per affrontare questioni scientifiche al confine tra fisica e biologia. Con questo obiettivo si è svolta la prima scuola di biofisica organizzata in Guatemala all’Università del Valle dal 26 novembre al 5 dicembre, promossa da ICTP – International Centre for Theoretical Physics con la partecipazione di Area Science Park.
Tra i panelist anche Francesca Cuturello, ricercatrice del Laboratorio di Data Engineering (LADE) di Area Science Park, che ha tenuto il corso Machine Learning for Structural Biology. Nel suo intervento la ricercatrice ha illustrato come i modelli statistici di intelligenza artificiale possano essere utilizzati per comprendere la struttura e le funzioni delle biomolecole.
Alla scuola ha partecipato anche la studentessa PhD di Area, Edith Natalia Villegas Garcia, presente nel comitato organizzatore e nel ruolo di esercitatrice del corso di Machine Learning.
La scuola rappresenta un passo importante verso la costruzione di una rete internazionale di biofisica, con l’obiettivo di promuovere la ricerca in biofisica e creare legami duraturi tra le università del Guatemala e la comunità scientifica internazionale.
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GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
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