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Infrastrutture di ricerca

Tutte le notizie da Area Science Park

07.05.2026
Gli studenti dell’Università di Leiden in visita in Area
Area Science Park ha aperto le porte del Campus di Basovizza a una delegazione internazionale composta da 39 studenti e 3 professori dell’Università di Leiden, Paesi Bassi. Il gruppo fa parte del Leidse Biologen Club, l’associazione studentesca che riunisce gli iscritti ai corsi di laurea triennale in Biologia e Bioinformatica e ai Master in Biologia. La visita a Trieste si inserisce in un viaggio di studio annuale che quest’anno tocca anche le città di Vienna e Graz. L’obiettivo del club è permettere ai futuri biologi di esplorare nuove opportunità professionali e scoprire come la ricerca accademica si traduca in applicazioni industriali e soluzioni concrete. Di grande interesse per gli studenti è risultata la varietà di progetti sviluppati nel parco scientifico, in virtù della concentrazione in un unico sito di diverse aziende e laboratori. Alle presentazioni delle attività di Area Science Park, CNR – IOM e della Piattaforma PRP (Pathogen Readiness Platform), sono seguite visite al Laboratorio di Microfabbricazione, Microsensing e Meccanobiologia (3M), al Laboratorio di Genomica ed Epigenomica (LAGE),  ad Alifax Research & Development Srl e alla Fondazione Italiana Fegato (FIF). “Per molti studenti è stata l’occasione di vedere da vicino laboratori e strumentazioni che normalmente si incontrano solo nei grandi centri di ricerca internazionali – sottolinea Federico Boscherini, direttore CNR-IOM -. È stato un piacere accogliere al campus studenti e studentesse provenienti da percorsi scientifici diversi e vedere il loro interesse per le tecnologie e le infrastrutture presenti qui a Basovizza. Le infrastrutture aperte del campus permettono proprio questo: condividere competenze, tecnologie e ambienti di ricerca avanzati con comunità scientifiche e formative internazionali”. Il soggiorno triestino del Leidse Biologen Club si è concluso con escursioni alla Grotta Gigante e in Val Rosandra.
Dai nostri campus Infrastrutture di ricerca
15.04.2026
Studio degli agenti patogeni emergenti: si conclude con successo PRP@CERIC
L’ambizioso progetto Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade – PRP@CERIC, si chiude centrando tutti i suoi obiettivi e rispettando le stringenti tempistiche europee, lasciando in eredità all’infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC l’ampliamento della sua mission come piattaforma d’eccellenza per lo studio degli agenti patogeni emergenti. Il progetto, del valore di 41 milioni di euro, coordinato da Area Science Park e sviluppato insieme a CNR, Università di Napoli Federico II, Università di Salerno e Università del Salento, ha creato un ecosistema geograficamente distribuito e integrato che offre a ricercatori accademici e industriali strumenti all’avanguardia per affrontare le sfide derivanti dai patogeni umani, animali e vegetali. Sette macro-aree di eccellenza scientifica caratterizzano la nuova infrastruttura di ricerca: Pathogen Research, Structural Biology, Advanced Microspectroscopy, Mechanobiology, Multi-omics, Artificial Intelligence and Simulations, e Bioelectronics. Questo approccio interdisciplinare consente di studiare i patogeni nelle condizioni più fisiologiche possibili, dalla ricerca di base allo sviluppo di nuovi farmaci e sistemi diagnostici. Tra i risultati più significativi, il potenziamento dei laboratori BSL3 all’interno del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie – ICGEB per l’analisi e lo studio in condizioni di sicurezza di agenti infettivi, l’implementazione di sistemi innovativi di screening automatizzati, l’acquisizione di un microscopio crio-elettronico di ultima generazione e il rafforzamento delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per l’intelligenza artificiale applicata alla biologia computazionale. Il progetto ha inoltre comportato l’assunzione di 32 nuovi ricercatori e tecnologi, consolidando la posizione di Trieste come hub internazionale per le scienze della vita. “Per Area Science Park PRP@CERIC ha rappresentato una tappa fondamentale nel rafforzamento della strategia di sviluppo dell’Ente nel campo delle infrastrutture di ricerca, fondata sull’integrazione di competenze e sulla messa a sistema di capacità scientifiche e tecnologiche già presenti. L’aggiudicazione del progetto nell’ambito dei fondi PNRR del MUR ha infatti segnato un passaggio decisivo in questa direzione – dichiara la Presidente Caterina Petrillo. – A tre anni dall’avvio del progetto, questa esperienza ha contribuito a ridefinire la missione dell’Ente, oggi orientata alla realizzazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche come strumenti abilitanti per lo sviluppo di ricerca avanzata e per il sostegno all’innovazione deep tech, che nasce dalla ricerca ad alto rischio. La sostenibilità di PRP@CERIC nel medio periodo sarà garantita da finanziamenti ottenuti su bandi competitivi, come ad esempio il progetto INGenIO per lo studio delle malattie rare, e dall’offerta di servizi al sistema imprenditoriale”. “L’infrastruttura di ricerca contribuisce in modo significativo anche alla pandemic preparedness e al progresso della ricerca nel contrasto alla resistenza antimicrobica e si configura come un elemento di connessione tra le scienze biomediche e le discipline fisiche e biofisiche, favorendo un approccio interdisciplinare capace di generare nuove modalità di indagine e risultati scientifici innovativi – spiega Federica Mantovani, Manager dell’Infrastruttura PRP per Area Science Park. – L’integrazione di strumentazioni avanzate, tecnologie emergenti e approcci basati sull’intelligenza artificiale consente, inoltre, di potenziare ulteriormente le capacità di osservazione, modellizzazione e interpretazione dei fenomeni biologici complessi”. Il progetto ha rafforzato il ruolo strategico di CERIC-ERIC nel panorama europeo delle infrastrutture di ricerca. La piattaforma distribuita geograficamente rappresenta un modello innovativo di collaborazione scientifica, dove le competenze complementari dei diversi partner si integrano per offrire un servizio unico nel suo genere. L’approccio multidisciplinare adottato permette di affrontare le sfide della ricerca sui patogeni con una visione olistica, dalla caratterizzazione molecolare fino alle applicazioni cliniche. L’infrastruttura, progettata secondo i principi FAIR per la condivisione dei dati, garantirà l’accesso alla comunità scientifica attraverso CERIC-ERIC e offrirà servizi anche al settore industriale.
Comunicati Stampa Infrastrutture di ricerca
01.04.2026
Iscrizioni aperte al Master in Data Management and Curation (MDMC)
Sono ufficialmente aperte le candidature per la nuova edizione del Master in Data Management and Curation (MDMC), il corso di perfezionamento annuale promosso da Area Science Park e SISSA, dedicato alla formazione di professionisti altamente qualificati nella gestione, valorizzazione e cura dei dati scientifici secondo un approccio FAIR-by-design. Nato dalla collaborazione tra due istituzioni di eccellenza del panorama scientifico nazionale e internazionale, MDMC si rivolge a diplomati ITS e laureati triennali, magistrali o del vecchio ordinamento. Il Master sviluppa competenze teoriche e operative nella gestione e cura del dato, con particolare attenzione agli aspetti di qualità, integrità e documentazione lungo tutto il ciclo di vita dei dati. Queste competenze sono fondamentali per garantire un uso più sicuro, affidabile e consapevole dell’Intelligenza Artificiale, nel quadro delle pratiche di Open Science e Data Governance. Il programma, della durata complessiva di circa 10 mesi e interamente in lingua inglese, integra lezioni frontali intensive a Trieste con un tirocinio di sei mesi presso laboratori di ricerca ed enti partner, durante il quale i partecipanti sviluppano un project work applicativo. L’impianto didattico è centrato sull’integrazione tra progettazione dei dati, qualità, interoperabilità e utilizzo responsabile dell’Intelligenza Artificiale, formando figure professionali come Data Steward, Data Curator, Data Engineer e Research Data Manager, sempre più richieste sia in ambito accademico sia nel settore industriale. Gli studenti avranno accesso privilegiato all’infrastruttura HPC ORFEO di Area Science Park, con una macchina virtuale dedicata, spazio di storage e risorse di calcolo progettate per supportare attività pratiche di formazione nella gestione dei dati e nella ricerca data-intensive. Sono disponibili cinque borse offerte da Area, SISSA e OGS che coprono la quota di iscrizione e un ulteriore supporto di 3000 euro per coprire le spese di permanenza a Trieste durante il periodo di lezioni in presenza (Settembre-dicembre 2026). In base alla disponibilità finanziaria a seguito di accordi/convenzioni con Enti esterni, come per esempio la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, o altri enti di ricerca e aziende private, potranno essere disponibili ulteriori agevolazioni finanziarie, borse di studio e premi che verranno resi noti sulla pagina web di MDMC. Le candidature devono essere presentate tramite il portale PICA entro le ore 13.00 del 30 giugno 2026. La selezione avverrà sulla base della valutazione del curriculum e della lettera motivazionale; potrà essere previsto un breve colloquio online. Tutti i dettagli sul bando di ammissione, i requisiti di accesso e la struttura del corso sono disponibili nel bando ufficiale.
Comunicati Stampa data management data science Infrastrutture di ricerca
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Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
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