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Infrastrutture di ricerca

Tutte le notizie da Area Science Park

27.10.2026
Ricerca e innovazione in FVG: Area Science Park al confronto sul futuro dei programmi europei
Valorizzare le competenze del territorio e rafforzarne la partecipazione ai programmi europei per la ricerca e l’innovazione: questo il filo conduttore dell’incontro “Ricerca e innovazione in Friuli Venezia Giulia. Forza e potenzialità nell’Horizon Europe di oggi e di domani”, che si è svolto il 27 ottobre a Trieste, nel Palazzo della Regione. Organizzata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e da APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, l’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto sul decimo Programma quadro per la ricerca e l’innovazione 2028–2034 e sul suo collegamento con il nuovo Fondo europeo per la competitività. Partendo dall’esperienza degli centri di ricerca attivi in regione matura in Horizon Europe, si è parlato di  competenze e buone pratiche su cui costruire nuove progettualità e stimolare la partecipazione ai bandi dell’attuale e della futura programmazione. All’incontro è intervenuta la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, nell’ambito della tavola rotonda “Infrastrutture di ricerca e capitale umano: le basi per la competitività del futuro”. Nel suo intervento, la Presidente ha richiamato la necessità di integrare le infrastrutture di ricerca con quelle tecnologiche, sottolineando la necessità di un’azione sistematica per creare un ecosistema dell’innovazione che possa agevolare la collaborazione tra ricerca e impresa. Le infrastrutture possono, infatti, offrire alle imprese ambienti di sperimentazione in cui sviluppare e validare nuove tecnologie. La presidente ha inoltre evidenziato come la collaborazione tra ricerca e imprese richieda un impegno costante: coltivare e alimentare queste relazioni è essenziale per rafforzare la capacità del territorio di cogliere le opportunità della programmazione europea. Per Area Science Park, che ospita uno sportello Apre, ha partecipato anche Ginevra Tonini, intervenuta nella sessione dedicata alla partecipazione del Friuli Venezia Giulia al programma Horizon Europe, portando esempi come il progetto IMPRESS, NAHV e Microscopy Europe.  
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
21.10.2026
EOSC Symposium 2026: modelli di integrazione e tecnologie per dati FAIR
Dal 15 al 17 ottobre 2026 a Firenze, Area Science Park ha partecipato all’EOSC Symposium 2026, l’appuntamento annuale organizzato dalla EOSC Association, con due contributi, nelle sessioni dedicate all’utilizzo dei nodi EOSC e alle tecnologie per rendere i dataset conformi ai principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable). L’EOSC Association riunisce la comunità europea impegnata nello sviluppo dello European Open Science Cloud (EOSC), il data space comune europeo, a supporto di ricerca e innovazione, che punta a mettere in relazione infrastrutture, risorse e servizi per la ricerca. FORGE: integrare infrastrutture e dati genomici nella Federazione EOSC Mariarita de Luca, Federica Bazzocchi e Valerio Piomponi di Area Science Park hanno presentato i risultati di FORGE – Federated Open Research Data for Genomics in EOSC, durante la sessione Usage of EOSC Nodes and related benefits, dedicata a esperienze concrete di utilizzo integrato dei nodi EOSC per supportare le attività di ricerca. FORGE è sviluppato in collaborazione con il Nodo EOSC italiano e il Nodo EOSC del CERN e sperimenta modalità di integrazione tra infrastrutture, servizi computazionali e sistemi distribuiti di gestione dei dati per consentire ai ricercatori di individuare, accedere ed elaborare dataset genomici distribuiti tra diversi nodi della Federazione EOSC attraverso workflow interoperabili e riproducibili. Il progetto combina l’infrastruttura HPC/AI ORFEO di Area Science Park con il sistema open source Rucio – sviluppato al CERN per la gestione di dati distribuiti – e con i servizi dell’ecosistema EOSC. Il workflow integra, inoltre, metadati conformi ai principi FAIR e leggibili automaticamente dalle macchine, favorendo la reperibilità e il riutilizzo dei dati scientifici. FORGE contribuisce così allo sviluppo di un modello di integrazione replicabile, potenzialmente adottabile da altre infrastrutture di ricerca e dai futuri nodi EOSC, per supportare la gestione federata dei dati e le attività di ricerca, in particolare nell’ambito delle scienze della vita. Dalla produzione alla cura dei dati FAIR La sessione Automating data FAIRification ha approfondito, invece, le tecnologie per rendere i dati scientifici conformi ai principi FAIR, sia dalla progettazione (FAIR-by-design) sia attraverso processi di adeguamento successivi (FAIRification ex post), con attenzione alla scalabilità, alla sostenibilità economica e alla trasferibilità delle soluzioni. Stefano Cozzini, Direttore dell’Istituto Ricerca per l’Innovazione Tecnologica di Area Science Park, è intervenuto con il contributo FAIR from Creation to Curation: Technologies, Lab Upgrades and HPC Needs, dedicato alla metodologia FAIR by design e all’applicazione dei principi FAIR lungo l’intero ciclo di vita del dato, dalla sua generazione in laboratorio fino alla curatela e alla conservazione. Cozzini ha illustrato le esperienze dei progetti PNRR NFFA-DI e PRP@CERIC, per i quali Area Science Park ha progettato le infrastrutture digitali, evidenziando il ruolo delle tecnologie abilitanti, dell’aggiornamento delle strumentazioni di laboratorio e delle risorse di calcolo HPC e AI, tra cui il data center ORFEO, nel rendere i dati scientifici realmente riutilizzabili La Federazione EOSC entra nella fase operativa Il simposio, organizzato dalla EOSC Association, ha segnato il passaggio alla fase operativa della Federazione EOSC, riunendo a Firenze rappresentanti di primo piano della ricerca e dell’innovazione internazionale. Tra gli ospiti, Manuel Heitor, ideatore del rapporto Align, Act, Accelerate ed ex ministro portoghese della Scienza, della Tecnologia e dell’Istruzione superiore; Rosie Hicks, amministratore delegato dell’Australian Research Data Commons; Mercè Crosas, direttrice del Computational Social Science and Humanities Laboratory del Barcelona Supercomputing Center. È intervenuto anche il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha sottolineato il ruolo dell’Italia nello sviluppo dell’EOSC e l’importanza della Federazione per i ricercatori italiani ed europei.
Infrastrutture di ricerca
29.09.2026
Area Science Park in Ecuador per rafforzare la cooperazione su IA e gestione dei dati
Dal 14 al 18 settembre 2026 una delegazione di Area Science Park composta da Mariarita de Luca e Federica Bazzocchi, ricercatrici al Laboratorio di Data Engineering – LADE, e da Federica Mantovani, Infrastructure Manager, ha visitato il Center for Research, Development and Innovation in Digital Technologies dell’ESPOL (Escuela Superior Politécnica del Litoral), storica università pubblica ecuadoriana con sede a Guayaquil. La missione si inserisce nell’ambito dell’EU-CELAC, l’iniziativa europea che promuove la cooperazione scientifica e tecnologica tra Unione Europea e paesi dell’America Latina e dei Caraibi. La visita, il cui obiettivo principale è stato esplorare le opportunità di cooperazione in ambiti legati all’edge AI e ai sistemi intelligenti, rappresenta idealmente lo scambio rispetto alla study visit che Area Science Park ha ospitato lo scorso giugno, sempre nell’ambito di EU-CELAC, quando una delegazione di università e centri di ricerca latinoamericani ha visitato il Data Center ORFEO. Nel corso della settimana la delegazione di Area ha visitato diversi centri di ricerca dell’ESPOL, tra cui il CIDIS – Centro de Investigación, Desarrollo e Innovación de Sistemas Computacionales, centro dedicato allo sviluppo di tecnologie basate su visione artificiale, machine learning, robotica e sistemi energetici e il CTI – Centro de Tecnologías de Información, dedicato alla ricerca sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con linee di attività che toccano anche l’intelligenza artificiale industriale e le tecnologie per ambienti intelligenti. La delegazione ha inoltre visitato il CIBE – Centro de Biotecnología, la cui missione è generare, applicare, trasferire e diffondere soluzioni biotecnologiche a supporto della competitività dell’industria agricola, e SOLCA, istituto oncologico tra i più avanzati dell’Ecuador e della regione. Gli incontri con i gruppi di ricerca dell’ESPOL hanno fatto emergere diverse linee e ambiti di collaborazione su cui poter convogliare interessi comuni e sviluppare attività complementari: tra queste, drug discovery, virologia, oncologia, multiomica, idrogeno, robotica e nuovi materiali. Accanto alle linee di ricerca, sono stati discussi anche programmi per la condivisione di linee guida e best practice, percorsi di supporto alla gestione e alla definizione di programmi di sostenibilità delle infrastrutture di ricerca, e iniziative di technology transfer. Il tema al centro della collaborazione resta in particolare la gestione dei dati secondo i principi FAIR, per cui sono state poste le basi per futuri programmi strutturati di formazione. A latere della visita, le rappresentanti di Area Science Park sono intervenute come speaker al workshop “First Summer School on Research Data and FAIR Principles – Ecuador Edition“, promosso da ESPOL, Universidad Indoamerica, dal Ministerio de Educación, Deporte y Cultura del Governo dell’Ecuador, da ISTICI, Area Science Park e CEDIA, e articolato in due sessioni: il 18 settembre a Guayaquil e il 21 settembre a Quito. Nel corso degli incontri, Mariarita de Luca, Federica Bazzocchi e Federica Mantovani hanno guidato i partecipanti attraverso i temi dell’Open Science e della gestione dei dati di ricerca, con particolare attenzione ai principi FAIR e all’approccio FAIR-by-Design.
Infrastrutture di ricerca
22.09.2026
Al via la 3° edizione del Master in Data Management and Curation di Area Science Park e SISSA
Trieste, 22 settembre 2026  – Ha preso ufficialmente il via oggi, 22 settembre 2026, la terza edizione del Master in Data Management and Curation – MDMC, il programma di formazione post-laurea promosso da Area Science Park e SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e pensato per formare la nuova generazione di professionisti della gestione dei dati scientifici. L’obiettivo del Master è fornire ai partecipanti gli strumenti concettuali e pratici necessari a gestire in modo efficace, responsabile e sostenibile l’intero ciclo di vita dei dati di ricerca: dalla loro produzione fino alla conservazione e al riutilizzo nel tempo. MDMC si inserisce all’interno dell’ecosistema scientifico e internazionale che caratterizza Trieste e nasce dalla sinergia tra due istituzioni di eccellenza nel campo della ricerca e dell’alta formazione: Area Science Park, ente nazionale di ricerca e uno dei principali parchi scientifici e tecnologici italiani, e SISSA, istituto di alta formazione e di ricerca di eccellenza a livello internazionale. Insieme, le due istituzioni hanno strutturato un programma capace di offrire ai partecipanti competenze teoriche e operative, immediatamente spendibili nel mondo della ricerca e dell’innovazione, ambiti in cui gestione dei dati e intelligenza artificiale sono ormai profondamente interconnesse. Dall’applicazione dei principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) alle pratiche di Open Science, dalla progettazione e implementazione di flussi di lavoro i dati in modalità “FAIR-by-design” all’ottimizzazione metadati e l’impiego di strumenti, standard e tecnologie avanzati, il corso di alta formazione MDMC consente di sviluppare competenze sempre più richieste da università, enti di ricerca, infrastrutture scientifiche e aziende innovative, in un momento storico in cui la qualità, la tracciabilità e l’apertura dei dati sono diventate condizioni fondamentali e imprescindibili nell’ambito della ricerca e dell’innovazione. La terza edizione del master, della durata di un anno, si apre con una classe composta da 17 partecipanti (14 full student e 3 uditori) che riflette pienamente la vocazione internazionale e interdisciplinare del programma. Italia, Argentina, Etiopia, Ghana, India, Nigeria, Pakistan, Slovenia, Svezia e Svizzera: i Paesi di provenienza degli studenti sono differenti e variegati, aspetto che favorisce il confronto tra metodologie, sistemi di ricerca diversi e scambio di esperienze tra i partecipanti. Altrettanto eterogenei sono i percorsi di formazione da cui provengono i partecipanti. La classe riunisce infatti background disciplinari molto diversi tra loro, dalla data science alla matematica, dalla biologia molecolare e dalla genomica funzionale alla meteorologia e alle scienze del clima, dalla psicologia e neuroscienze cognitive alla comunicazione grafica. Una varietà che rispecchia la natura della data curation, disciplina trasversale e fondamentale per ogni campo della scienza e della tecnologia. In concomitanza con l’avvio della terza edizione, è stato lanciato il nuovo sito ufficiale del Master in Data Management and Curation, punto di riferimento per seguire da vicino le attività del programma. Sul sito sono disponibili tutti gli aggiornamenti relativi al percorso formativo in corso, il calendario dei seminari pubblici organizzati nell’ambito del Master (aperti anche a chi non è iscritto al programma), e le informazioni sulle prossime edizioni. Il sito e gli aggiornamenti sono consultabili all’indirizzo: http://mdmc-program.it/.  
Infrastrutture di ricerca Opportunità
17.09.2026
Nuova multivisione all’Immaginario Scientifico: Area coinvolta sulla scelta dei contenuti scientifici
L’intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti nell’evoluzione dell’umanità o una tecnologia da guardare con sospetto? Da questo quesito nasce Il fattore umano: intelligenza artificiale tra arte e scienza, la nuova multivisione dell’Immaginario Scientifico di Trieste. Realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del bando Creatività, è un racconto per immagini che accompagna il pubblico dalle origini dell’IA fino agli scenari futuri. Fondamentale per la realizzazione del progetto è stata la collaborazione di Area Science Park per la scelta e verifica dei contenuti scientifici. La multivisione è stata sviluppata con il supporto tecnico di IKON Digital Farm e ha visto il coinvolgimento della giovane illustratrice digitale Elena Degrassi. Coerentemente con la filosofia che contraddistingue l’Immaginario Scientifico fin dalla sua nascita, la multivisione utilizza le immagini come strumento per trasmettere informazioni ed emozioni. Immagini che, pur prive di commenti, racchiudono significati intuibili e, in alcuni casi, comprensibili e verificabili. La multivisione racconta lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA). I principali momenti della sua storia sono intervallati da righe di codice binario, il linguaggio fondamentale alla base del funzionamento dei sistemi digitali. Il racconto si estende poi alle applicazioni contemporanee dell’intelligenza artificiale, in particolare nei settori della medicina e della biologia, per affrontare infine alcune delle principali questioni etiche che accompagnano la sua evoluzione: dalla sorveglianza digitale alla perdita dell’anonimato, fino ai bias algoritmici e alle disuguaglianze che possono derivarne. Serena Mizzan, presidente dell’Immaginario Scientifico commenta: “Abbiamo scelto di concludere la multivisione citando la prima legge di Melvin Kranzberg, storico della tecnologia: “La tecnologia non è né buona né cattiva; non è neanche neutrale”: un invito a considerare la tecnologia come uno strumento il cui impatto dipende dal modo in cui viene sviluppato e utilizzato”. Tra dati, immagini e interrogativi emerge infatti la centralità dell’essere umano. Perché anche nell’era dell’intelligenza artificiale il pensiero critico resta una responsabilità profondamente umana. Sarà infatti il visitatore a trarre in autonomia le proprie conclusioni sui benefici e sui rischi legati all’utilizzo dell’IA, sviluppando un senso critico di fronte a sistemi sempre più capaci di apprendere dai dati e di replicarne alcune capacità e funzioni umane. “Da diversi anni Area Science Park si occupa di Intelligenza Artificiale, studiando le principali applicazioni e sviluppando algoritmi dedicati agli specifici ambiti scientifici in cui l’Ente è attivo. L’IA rappresenta una vera e propria rivoluzione per la società: la responsabilità dei ricercatori non consiste soltanto nell’utilizzarla dal punto di vista tecnico, ma anche nel renderla comprensibile e accessibile ai cittadini, raccontandone potenzialità, limiti e prospettive. La collaborazione con l’Immaginario Scientifico, e in particolare questo progetto, ci permette di aprire uno spazio di dialogo con la società su questi temi” commenta la Presidente prof. Caterina Petrillo. La multivisione, che entra a far parte degli allestimenti permanenti del museo, è visitabile durante gli orari di apertura dell’Immaginario Scientifico di Trieste, al Magazzino 26 del Porto Vecchio. È compresa nel biglietto d’ingresso al museo.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
14.09.2026
A Trieste la XVIII edizione del Congresso Multinazionale di Microscopia
La XVIII edizione del Multinational Congress on Microscopy (18MCM), uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla microscopia e alle sue applicazioni più avanzate, si terrà a Trieste dal 12 al 17 settembre 2027. A candidare il capoluogo giuliano la Società Italiana di Scienze Microscopiche (SISM) in collaborazione con Area Science Park e, in particolare, con il suo Laboratorio di Microscopia Elettronica, costruito su un consolidato patrimonio di competenze, strumentazione innovativa e relazioni internazionali. Si stima che il congresso porterà a Trieste oltre 400 partecipanti tra ricercatori e giovani studiosi provenienti da tutta Europa, un’affluenza simile a quella registrata nell’edizione precedente, tenutasi a Portorose (Slovenia) nel settembre 2025. “Ospitare a Trieste la XVIII edizione del Multinational Congress on Microscopy rappresenta un importante riconoscimento della comunità scientifica del territorio e conferma il ruolo della città come polo internazionale della ricerca, fondato su un ecosistema di eccellenza e di solide collaborazioni», dichiara la Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo, che aggiunge «Per l’Ente che presiedo il congresso è una conferma dell’eccellenza del percorso intrapreso negli ultimi anni, che ha visto importanti investimenti in infrastrutture e competenze dedicate alla scienza dei materiali e alla microscopia elettronica avanzata. Un impegno riconosciuto anche a livello europeo, come dimostra il recente successo del progetto Microscopy Europe che ha superato le soglie della valutazione europea ed è stato inserito nella Roadmap ESFRI 2026. Microscopy Europe sarà la prima infrastruttura europea distribuita dedicata alla microscopia elettronica avanzata per la caratterizzazione dei materiali su scala atomica. Area Science Park ha partecipato alla progettazione, ha contribuito e contribuirà nei prossimi 10 anni allo sviluppo del programma scientifico”. Il Multinational Congress on Microscopy è una piattaforma di scambio scientifico, tecnologico e formativo di rilevanza internazionale. “La XVIII edizione del Multinational Congress on Microscopy sarà un’occasione importante per riunire a Trieste la comunità internazionale della microscopia e mettere a confronto i più recenti sviluppi scientifici e tecnologici del settore” sottolinea Regina Ciancio, Responsabile del Laboratorio di Microscopia Elettronica di Area Science Park e Chair del Congresso. “Il programma spazierà dalla scienza dei materiali alle scienze della vita, con particolare attenzione alle nuove frontiere della microscopia avanzata, alla strumentazione e alle metodologie emergenti. Grande spazio sarà, inoltre, dedicato ai giovani ricercatori, alla formazione e al dialogo tra ricerca, infrastrutture scientifiche e industria”. Per maggiori informazioni sul 18MCM visita la pagina Home | 18MCM.
Comunicati Stampa Infrastrutture di ricerca
03.09.2026
Trieste Next: presentata a Milano la XV edizione
Che cosa significa pensare? Come nasce un’idea? Quanto del nostro modo di conoscere dipende dal cervello e quanto dalle relazioni con l’ambiente, gli altri esseri umani e le tecnologie? E che cosa cambia ora che le intelligenze artificiali sono entrate nei processi con cui produciamo conoscenza, prendiamo decisioni e immaginiamo il futuro? Sono alcune delle domande al centro della quindicesima edizione di Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica, in programma a Trieste dal 25 al 27 settembre 2026. Il tema dell’edizione, presentata a Milano presso la sede del Parlamento Europeo , è “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”. Tre giornate di incontri, dialoghi e appuntamenti dedicati alla ricerca contemporanea e alle sue implicazioni per la società, con i protagonisti della comunità scientifica italiana e internazionale. Oltre cento eventi e trecento relatori tra talk, laboratori, spettacoli e concerti, che si potranno seguire in presenza e in diretta streaming sui canali digitali del festival. Il venerdì pomeriggio, come ti consueto Trieste, in Piazza Unità e dintorni, ospiterà anche gli eventi legati alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Il programma interseca discipline diverse, dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale, dalla medicina alla fisica, dalla geofisica all’oceanografia, dalla pedagogia alla filosofia, fino alla diplomazia scientifica. Un percorso che parte dal funzionamento del cervello per interrogarsi sulle diverse forme dell’intelligenza e arrivare alle modalità con cui oggi la conoscenza viene costruita, condivisa e utilizzata. Anche per questa edizione Area Science Park è tra i promotori della manifestazione assieme a: Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia/Il NordEst/Il Piccolo, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.* “Trieste Next rappresenta per Area Science Park un’imperdibile occasione di incontro con i cittadini e di dialogo sulla scienza, sulle tecnologie, e sull’impatto che il sempre più rapido sviluppo tecnologico ha sulle società” ha dichiarato la Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo che ha aggiunto “L’edizione 2026 della manifestazione offre numerosi spunti di riflessione, a partire da cosa possiamo chiamare “pensiero” nella attuale rivoluzione tecnologica della IA, a quale sia il rapporto tra pensiero e linguaggio e come l’organizzazione del pensare cambi quando cambia il linguaggio. Cercheremo di discutere nel contesto scientifico la differenza tra comprendere, predire e generare, e il ruolo dell’IA in ognuna di queste caratteristiche del pensiero. Rimane centrale nella ricerca la consapevolezza delle potenzialità, così come dei limiti, di uno strumento come l’IA, con la necessaria conseguente assunzione di responsabilità della scienza nei confronti della società e dei cittadini”. Tutti gli incontri di Trieste Next sono accessibili gratuitamente, è necessaria la prenotazione. Il programma aggiornato è consultabile al sito: www.triestenext.it.   *Curato da Eventi NEM, il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza e si avvale della collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano. È realizzato con la collaborazione di Fondazione CRTrieste, con il patrocinio di Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Main partner della manifestazione è Generali. Partner sono AcegasApsAmga, AgorAI Innovation Hub spa, Data Science and Artificial Intelligence Foundation ETS, EstEnergy, Gruppo Hera, Insiel. Content Partner sono Fondazione AIRC, Eurobiohightech, Fondazione Telethon. Partner tecnico è APLEONA.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
Interviste e video racconti dal mondo della ricerca di Area Science Park