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Tutte le notizie da Area Science Park
24.04.2026
Astrofisica e food science conquistano FameLab Trieste
Dai raggi cosmici alle proteine del futuro: sono questi i temi che hanno conquistato il palco di FameLab Trieste 2026, il talent internazionale della comunicazione scientifica. A vincere la selezione locale, andata in scena il 23 aprile in un affollato Teatro Miela, sono Pietro Monti-Guarnieri (studente di dottorato in fisica delle astroparticelle all’Università di Trieste e INFN Trieste) e Roberta Pratolini (dottoranda all’Università di Udine), che accederanno alla finale nazionale di FameLab Italia.
In soli tre minuti, i 18 concorrenti in gara hanno trasformato temi complessi in racconti accessibili e coinvolgenti, dimostrando come la scienza possa essere chiara, sorprendente e persino divertente. A guidare la serata è stato Simone Kodermaz, fisico, violinista e vincitore della prima edizione triestina del 2013.
Terzo posto e premio del pubblico a Smritirekha Talukdar dell’Ufficio Supporto al Sistema Imprenditoriale di Area Science Park, che ha unito neuroscienze ed energia sostenibile in un racconto brillante sulla neuroplasticità e sulle possibili alternative ai combustibili fossili.
L’evento è stato organizzato dall’Immaginario Scientifico, con Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell’ambito del protocollo Trieste Città della Conoscenza. A valutare i concorrenti una giuria composta da Nicola Bressi (Museo Civico di Storia Naturale di Trieste), Vieri Candelise (Università di Trieste), Giulia Casasole (SISSA) e Valeria Filì (Università di Udine).
Istituzionale
24.04.2026
Il battito cardiaco potrebbe rallentare la crescita del cancro
Il battito del cuore potrebbe fare molto più che pompare sangue: potrebbe anche contribuire a rallentare la crescita dei tumori. È quanto emerge da un nuovo studio internazionale pubblicato su Science. I ricercatori hanno scoperto che le forze fisiche generate dalla contrazione cardiaca possono ridurre significativamente la crescita tumorale sia in modelli murini sia in tessuti cardiaci umani.
Lo studio, guidato da scienziati dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) in Italia, insieme all’Università di Trieste e al Centro Cardiologico Monzino, aiuta a spiegare perché i tumori del cuore siano estremamente rari.
“Da tempo i medici osservano che i tumori cardiaci sono molto poco frequenti e, quando si verificano, tendono a essere più piccoli rispetto a quelli in altri organi”, ha dichiarato la coordinatrice dello studio, Prof.ssa Serena Zacchigna. “I nostri risultati suggeriscono che la continua attività meccanica del cuore possa avere un ruolo fondamentale in questo fenomeno.”
Per approfondire questa ipotesi, il team ha studiato cosa accade quando il cuore è sottoposto a uno sforzo ridotto. Nei modelli animali, la diminuzione delle forze meccaniche ha portato a un aumento significativo della proliferazione delle cellule tumorali. Lo stesso effetto è stato osservato in tessuti cardiaci ingegnerizzati in laboratorio, nei quali i ricercatori potevano controllare con precisione il livello di stress meccanico.
In tutti gli esperimenti, i risultati sono stati coerenti: quando il cuore batte e genera forza, la crescita tumorale rallenta; quando questa forza si riduce, le cellule tumorali riprendono a proliferare. Lo studio ha inoltre dimostrato che queste forze fisiche agiscono anche a livello più profondo, influenzando i processi interni che regolano la divisione delle cellule tumorali.
“Questo dimostra che il movimento del cuore non è solo una funzione meccanica, ma potrebbe anche contribuire a sopprimere la crescita dei tumori”, ha aggiunto Zacchigna.
La ricerca ha coinvolto una vasta rete di istituzioni europee, integrando competenze in biologia, medicina, ingegneria e modellistica computazionale.
Sebbene i risultati non portino a un’applicazione terapeutica immediata, aprono una nuova linea di ricerca. Gli scienziati stanno ora valutando se le forze meccaniche – come quelle generate dal battito cardiaco – possano in futuro essere sfruttate per contribuire a controllare la crescita dei tumori. Questo approccio, talvolta definito “terapia meccanica”, è ancora agli inizi. Tuttavia, lo studio evidenzia un principio importante: le forze fisiche nel corpo non rappresentano solo un contesto passivo della malattia, ma possono influenzarne attivamente lo sviluppo.
Dai nostri campus
22.04.2026
Il Ministro Bernini e i Presidenti degli Enti di Ricerca in visita al Quirinale
In occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, celebrata il 22 aprile, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ad accompagnare il Ministro Bernini i Presidenti degli Enti pubblici di ricerca tra cui anche la Presidente di Area Science Park prof. Caterina Petrillo e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS prof. Nicola Casagli; entrambi gli Enti hanno la sede principale in Friuli Venezia Giulia, a Trieste.
Durante la visita il Ministro ha illustrato i principali interventi introdotti negli ultimi mesi per rafforzare il sistema italiano della ricerca e valorizzare il capitale umano, con particolare attenzione ai giovani ricercatori.
“Desidero ringraziare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha dichiarato il Ministro Bernini – per l’attenzione costante e la sensibilità che ha sempre dedicato alla ricerca. La Giornata della ricerca italiana nel mondo è una straordinaria occasione per riconoscerne il valore strategico per il futuro del Paese e per valorizzare il contributo dei nostri ricercatori, in Italia e all’estero, nel rafforzare la capacità dell’Italia di innovare, competere e affermarsi nello scenario globale. Quella di oggi è una celebrazione che acquista ancora più valore perché sostenuta da scelte concrete. L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sul percorso avviato dal Ministero in questi mesi e per condividere con il Presidente della Repubblica le misure che stiamo portando avanti: interventi reali che, passo dopo passo, stanno delineando una direzione chiara. Una direzione in cui la ricerca torna al centro delle politiche pubbliche e si afferma come leva strategica per lo sviluppo e il futuro del Paese“.
La Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, e il Presidente dell’OGS, Nicola Casagli, hanno espresso vivo apprezzamento per l’incontro al Quirinale, evidenziando il forte valore simbolico e istituzionale dell’iniziativa e sottolineando il ruolo centrale del sistema della ricerca quale leva strategica per la crescita, l’innovazione e la competitività del Paese, nonché per il rafforzamento della sua presenza nello scenario internazionale.
https://www.areasciencepark.it/wp-content/uploads/2026/04/Video-tg1-mattarella.mp4
Servizio del TG1, edizione delle 13 del 22.04.2026 (fonte: rainews.it)
L’intervento completo del presidente Mattarella può essere rivisto sul canale YouTube della Presidenza della Repubblica Italiana.
Istituzionale
21.04.2026
Filiera dell’idrogeno nel Nord Adriatico: a Zagabria il punto sulle iniziative in corso
Trasformare idee innovative nel campo dell’idrogeno in progetti concreti, finanziabili e scalabili: è questa la sfida che è stata al centro dell’evento HE Access to Finance, ospitato presso lo Zagreb Innovation Centre (ZICER). L’incontro ha riunito imprese, innovatori, decisori politici ed esperti del settore finanziario, offrendo un’importante piattaforma di dialogo sulle prospettive della transizione energetica europea.
Protagonista dell’evento è stato il North Adriatic Hydrogen Ecosystem, un sistema integrato che coinvolge Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, del quale Area Science Park è partner. Si tratta di un modello di cooperazione transnazionale pensato per rafforzare la filiera dell’idrogeno e accelerarne l’adozione su scala industriale, articolato in tre iniziative complementari: NAHV, NACHIP e NASCHA. NAHV, prima hydrogen valley transnazionale dell’UE, punta a sviluppare una catena del valore completa; NACHIP si configura come piattaforma per la maturazione tecnologica e il collegamento tra imprese e partner industriali; NASCHA, infine, agisce come acceleratore, accompagnando le PMI nel raggiungimento della capacità di attrarre investitori attraverso progetti pilota.
L’idrogeno rinnovabile si conferma un vettore chiave per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate, lo stoccaggio energetico a lungo termine, la mobilità sostenibile e l’integrazione tra diversi sistemi energetici. Un rappresentante della Commissione europea (DG REGIO) ha inoltre illustrato il ruolo dello Strumento per gli Investimenti in Innovazione Interregionale (I3), evidenziandone il potenziale nel supportare le PMI nella crescita e nell’accesso al mercato.
Particolare attenzione è stata dedicata alla prossima Open Call NACHIP, prevista per settembre 2026, che offrirà alle aziende la possibilità di testare, validare e integrare le proprie soluzioni in ambienti pilota reali.
Tra le opportunità individuate figurano lo sviluppo delle energie rinnovabili, la decarbonizzazione industriale, l’innovazione nella mobilità e la costruzione di catene del valore integrate dell’idrogeno. Tuttavia, permangono alcune criticità: costi elevati, complessità normativa, limiti infrastrutturali, sfide legate allo stoccaggio e un coinvolgimento ancora insufficiente degli investitori. Da qui l’appello condiviso a rafforzare il coordinamento tra stakeholder, semplificare il quadro regolatorio e sostenere con decisione la fase di scaling delle tecnologie.
“Entro la fine dell’anno – afferma Fabrizia Salvi tecnologa di Area Science Park – NASCHA lancerà le proprie call di cascade funding per contribuire a colmare i gap ancora presenti lungo la filiera dell’idrogeno nell’ambito dei progetti pilota, sostenendo soluzioni innovative e rafforzando la cooperazione transfrontaliera nell’area del Nord Adriatico. In questo contesto, Area Science Park sta contribuendo attivamente allo sviluppo di un ecosistema dell’idrogeno dinamico attraverso diverse iniziative, favorendo l’adozione di tecnologie innovative e vicine al mercato e la collaborazione tra i diversi attori del territorio”.
La giornata si è conclusa con una visita a Patria Composite, a Samobor, dove i partecipanti hanno potuto osservare applicazioni concrete per lo stoccaggio dell’idrogeno e il loro ruolo nei sistemi energetici del futuro.
Il ciclo di eventi HE Access to Finance proseguirà nei prossimi mesi con tappe a Cres (26 maggio), Sežana e Trieste (in autunno) e Nova Gorica e Gorizia (10–12 novembre 2026), nell’ambito della più ampia HE Conference North Adriatic. La sesta edizione della conferenza, dedicata al tema “Idrogeno per la Sovranità dell’UE”, si terrà l’11 e 12 novembre 2026 tra Nova Gorica e Gorizia.
Comunicati Stampa
Infrastrutture tecnologiche
21.04.2026
Concluso il percorso formativo su Intelligenza Artificiale Generativa per le PMI della Blue Economy
Si è concluso il percorso formativo “L’Intelligenza Artificiale Generativa al Servizio delle PMI della Blue Economy”, realizzato da Area Science Park nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di supportare le PMI nell’approccio alle soluzioni di Industria 4.0, con un focus specifico sull’utilizzo dell’IA Generativa per favorire la trasformazione digitale nei settori della Blue Economy.
Il percorso, curato con il contributo del prof. Paolo Omero dell’Università di Udine e CEO di InfoFactory, ha permesso alle imprese partecipanti di approfondire le potenzialità di queste tecnologie, individuando ambiti applicativi concreti e opportunità di ottimizzazione dei processi, digitalizzazione e innovazione.
Il programma si è articolato in un percorso integrato che ha combinato formazione, analisi del contesto aziendale e consulenza personalizzata, coniugando basi teoriche, dimostrazioni pratiche e supporto mirato. In particolare, sono state realizzate le seguenti attività:
Formazione strutturata: un ciclo di tre moduli (8 ore complessive), svolti l’8 e il 15 aprile 2026, dedicati ai principali concetti di Intelligenza Artificiale, con approfondimenti su Generative AI, Machine Learning, Deep Learning e Large Language Models (LLM), nonché sui principali modelli disponibili e sui loro ambiti di applicazione;
Applicazioni pratiche: presentazione di casi d’uso concreti per il contesto aziendale, tra cui analisi documentale, reportistica automatizzata, estrazione dati, gestione delle interazioni con i clienti e strumenti di supporto alle decisioni;
Aspetti di governance: focus su protezione dei dati (GDPR), sicurezza ed implicazioni etiche, inclusi bias e limiti dei modelli;
Analisi del contesto aziendale: valutazione delle caratteristiche operative delle PMI coinvolte;
Consulenza personalizzata: sessioni dedicate (2 ore per impresa) per individuare processi aziendali idonei alla digitalizzazione tramite soluzioni di AI;
Report individuali: redazione di un report preliminare per ciascuna PMI, con evidenza delle opportunità emerse e delle azioni raccomandate.
Il percorso si concluderà con un evento finale di presentazione e discussione dei risultati, in programma il 4 giugno 2026, occasione di confronto e disseminazione delle esperienze maturate.
Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto nel percorso di trasformazione digitale delle PMI coinvolte, fornendo strumenti strategici e operativi per un’adozione consapevole ed efficace delle tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa.
Servizi per l'Innovazione
16.04.2026
AI&Health: imprese italiane, slovene e croate a confronto in Area Science Park
Dati sintetici, digital twin modelling, dispositivi diagnostici e machine learning: sono questi alcuni dei temi al centro della Trilateral Company Mission organizzata oggi da Area Science Park, partner della rete Enterprise Europe Network, insieme al Jožef Stefan Institute di Lubiana (Slovenia) e al Parco tecnologico STEP RI di Fiume (Croazia).
All’iniziativa ha preso parte una delegazione di circa trenta professionisti provenienti da imprese italiane, slovene e croate, riuniti per condividere soluzioni, esperienze e competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla salute.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle attività di intelligenza artificiale con applicazioni al settore health e sui servizi di High-Performance Computing (HPC) che il Laboratorio di Data Engineering di Area Science Park mette a disposizione delle PMI.
Numerosa la partecipazione delle aziende insediate nel parco scientifico e tecnologico, che hanno partecipato alla pitching session, finalizzata a favorire la conoscenza reciproca tra i partecipanti e promuovere l’avvio di nuove collaborazioni tecnico-scientifiche.
Servizi per l'Innovazione
15.04.2026
Studio degli agenti patogeni emergenti: si conclude con successo PRP@CERIC
L’ambizioso progetto Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade – PRP@CERIC, si chiude centrando tutti i suoi obiettivi e rispettando le stringenti tempistiche europee, lasciando in eredità all’infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC l’ampliamento della sua mission come piattaforma d’eccellenza per lo studio degli agenti patogeni emergenti.
Il progetto, del valore di 41 milioni di euro, coordinato da Area Science Park e sviluppato insieme a CNR, Università di Napoli Federico II, Università di Salerno e Università del Salento, ha creato un ecosistema geograficamente distribuito e integrato che offre a ricercatori accademici e industriali strumenti all’avanguardia per affrontare le sfide derivanti dai patogeni umani, animali e vegetali.
Sette macro-aree di eccellenza scientifica caratterizzano la nuova infrastruttura di ricerca: Pathogen Research, Structural Biology, Advanced Microspectroscopy, Mechanobiology, Multi-omics, Artificial Intelligence and Simulations, e Bioelectronics. Questo approccio interdisciplinare consente di studiare i patogeni nelle condizioni più fisiologiche possibili, dalla ricerca di base allo sviluppo di nuovi farmaci e sistemi diagnostici.
Tra i risultati più significativi, il potenziamento dei laboratori BSL3 all’interno del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie – ICGEB per l’analisi e lo studio in condizioni di sicurezza di agenti infettivi, l’implementazione di sistemi innovativi di screening automatizzati, l’acquisizione di un microscopio crio-elettronico di ultima generazione e il rafforzamento delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per l’intelligenza artificiale applicata alla biologia computazionale.
Il progetto ha inoltre comportato l’assunzione di 32 nuovi ricercatori e tecnologi, consolidando la posizione di Trieste come hub internazionale per le scienze della vita.
“Per Area Science Park PRP@CERIC ha rappresentato una tappa fondamentale nel rafforzamento della strategia di sviluppo dell’Ente nel campo delle infrastrutture di ricerca, fondata sull’integrazione di competenze e sulla messa a sistema di capacità scientifiche e tecnologiche già presenti. L’aggiudicazione del progetto nell’ambito dei fondi PNRR del MUR ha infatti segnato un passaggio decisivo in questa direzione – dichiara la Presidente Caterina Petrillo. – A tre anni dall’avvio del progetto, questa esperienza ha contribuito a ridefinire la missione dell’Ente, oggi orientata alla realizzazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche come strumenti abilitanti per lo sviluppo di ricerca avanzata e per il sostegno all’innovazione deep tech, che nasce dalla ricerca ad alto rischio. La sostenibilità di PRP@CERIC nel medio periodo sarà garantita da finanziamenti ottenuti su bandi competitivi, come ad esempio il progetto INGenIO per lo studio delle malattie rare, e dall’offerta di servizi al sistema imprenditoriale”.
“L’infrastruttura di ricerca contribuisce in modo significativo anche alla pandemic preparedness e al progresso della ricerca nel contrasto alla resistenza antimicrobica e si configura come un elemento di connessione tra le scienze biomediche e le discipline fisiche e biofisiche, favorendo un approccio interdisciplinare capace di generare nuove modalità di indagine e risultati scientifici innovativi – spiega Federica Mantovani, Manager dell’Infrastruttura PRP per Area Science Park. – L’integrazione di strumentazioni avanzate, tecnologie emergenti e approcci basati sull’intelligenza artificiale consente, inoltre, di potenziare ulteriormente le capacità di osservazione, modellizzazione e interpretazione dei fenomeni biologici complessi”.
Il progetto ha rafforzato il ruolo strategico di CERIC-ERIC nel panorama europeo delle infrastrutture di ricerca. La piattaforma distribuita geograficamente rappresenta un modello innovativo di collaborazione scientifica, dove le competenze complementari dei diversi partner si integrano per offrire un servizio unico nel suo genere. L’approccio multidisciplinare adottato permette di affrontare le sfide della ricerca sui patogeni con una visione olistica, dalla caratterizzazione molecolare fino alle applicazioni cliniche.
L’infrastruttura, progettata secondo i principi FAIR per la condivisione dei dati, garantirà l’accesso alla comunità scientifica attraverso CERIC-ERIC e offrirà servizi anche al settore industriale.
Comunicati Stampa
Infrastrutture di ricerca
08.04.2026
I Colori dell’Energia: Area Science Park nel Comitato scientifico
Il Direttore Generale di Area Science Park, Giorgio Graditi, entra a far parte del Comitato scientifico de I Colori dell’Energia, l’iniziativa dedicata ai temi della transizione energetica, della sostenibilità e dell’innovazione, che si propone come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo per la sua visione industriale e il dialogo con il sistema confindustriale.
Il Comitato – coordinato da Ugo Patroni Griffi, esperto di infrastrutture e logistica sostenibile dell’Università di Bari – riunisce rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e industriale con l’obiettivo di contribuire alla definizione dei contenuti dell’edizione 2026, in programma dal 15 al 17 ottobre a Brindisi, e orientare il confronto su alcune delle principali sfide del sistema energetico italiano:
sicurezza e autonomia energetica
integrazione delle reti per lo sviluppo di sistemi intelligenti
ruolo delle rinnovabili e delle tecnologie emergenti
sviluppo di un mix energetico equilibrato e sostenibile
dimensione globale della questione energetica, con particolare attenzione alla riduzione della dipendenza dalle fonti fossili.
La partecipazione di Area Science Park si inserisce nel più ampio impegno dell’ente a supporto della transizione energetica, in particolare attraverso la creazione di un hub avanzato per la ricerca e l’innovazione nelle tecnologie dell’idrogeno verde.
In questa direzione, infatti, si collocano le attività legate allo sviluppo della North Adriatic Hydrogen Valley e del progetto North Adriatic Smart Communities Hydrogen Accelerator, insieme alla realizzazione di infrastrutture sperimentali – con due laboratori dedicati ad attività dimostrative su impianti reali – alla ricerca sui materiali chiave della filiera e all’analisi socio-economica dei sistemi energetici emergenti, che ha come oggetto temi di studio quali disponibilità delle materie prime, solidità delle catene di fornitura, costi delle tecnologie lungo il ciclo di vita e accettazione sociale delle soluzioni.
Un contributo che rafforza il ruolo di Area Science Park nella costruzione di ecosistemi territoriali dell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche strategiche per una transizione energetica sostenibile, competitiva e integrata a livello europeo.
Istituzionale
01.04.2026
Iscrizioni aperte al Master in Data Management and Curation (MDMC)
Sono ufficialmente aperte le candidature per la nuova edizione del Master in Data Management and Curation (MDMC), il corso di perfezionamento annuale promosso da Area Science Park e SISSA, dedicato alla formazione di professionisti altamente qualificati nella gestione, valorizzazione e cura dei dati scientifici secondo un approccio FAIR-by-design.
Nato dalla collaborazione tra due istituzioni di eccellenza del panorama scientifico nazionale e internazionale, MDMC si rivolge a diplomati ITS e laureati triennali, magistrali o del vecchio ordinamento. Il Master sviluppa competenze teoriche e operative nella gestione e cura del dato, con particolare attenzione agli aspetti di qualità, integrità e documentazione lungo tutto il ciclo di vita dei dati. Queste competenze sono fondamentali per garantire un uso più sicuro, affidabile e consapevole dell’Intelligenza Artificiale, nel quadro delle pratiche di Open Science e Data Governance.
Il programma, della durata complessiva di circa 10 mesi e interamente in lingua inglese, integra lezioni frontali intensive a Trieste con un tirocinio di sei mesi presso laboratori di ricerca ed enti partner, durante il quale i partecipanti sviluppano un project work applicativo. L’impianto didattico è centrato sull’integrazione tra progettazione dei dati, qualità, interoperabilità e utilizzo responsabile dell’Intelligenza Artificiale, formando figure professionali come Data Steward, Data Curator, Data Engineer e Research Data Manager, sempre più richieste sia in ambito accademico sia nel settore industriale.
Gli studenti avranno accesso privilegiato all’infrastruttura HPC ORFEO di Area Science Park, con una macchina virtuale dedicata, spazio di storage e risorse di calcolo progettate per supportare attività pratiche di formazione nella gestione dei dati e nella ricerca data-intensive.
Sono disponibili cinque borse offerte da Area, SISSA e OGS che coprono la quota di iscrizione e un ulteriore supporto di 3000 euro per coprire le spese di permanenza a Trieste durante il periodo di lezioni in presenza (Settembre-dicembre 2026).
In base alla disponibilità finanziaria a seguito di accordi/convenzioni con Enti esterni, come per esempio la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, o altri enti di ricerca e aziende private, potranno essere disponibili ulteriori agevolazioni finanziarie, borse di studio e premi che verranno resi noti sulla pagina web di MDMC.
Le candidature devono essere presentate tramite il portale PICA entro le ore 13.00 del 30 giugno 2026. La selezione avverrà sulla base della valutazione del curriculum e della lettera motivazionale; potrà essere previsto un breve colloquio online.
Tutti i dettagli sul bando di ammissione, i requisiti di accesso e la struttura del corso sono disponibili nel bando ufficiale.
Comunicati Stampa
data management
data science
Infrastrutture di ricerca
26.03.2026
SiS FVG: verso il rinnovo dell’accordo strategico con MAECI e MUR
Martedì 24 marzo Area Science Park ha ospitato il Consiglio di Indirizzo del Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, incontro tecnico tra i promotori della rete – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, MUR e MAECI– e i 21 partner scientifici, dedicato a fare il punto sui risultati conseguiti nel 2025 e a definire il piano di lavoro dei prossimi mesi.
Durante l’evento sono intervenuti Alessia Rosolen, Assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park; Francesco Ciardiello della Segreteria Tecnica della Direzione generale della ricerca per la programmazione dei finanziamenti e per l’innovazione tecnologica del Ministero dell’Università e della Ricerca; Lamberto Moruzzi, Ministro Plenipotenziario e Vice Direttore Generale, Direttore Centrale per la diplomazia scientifica, spaziale e sportiva del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
I principali avanzamenti presentati hanno riguardato nel dettaglio:
la mappatura in corso delle infrastrutture di ricerca regionali, essenziale per promuovere al meglio il portafoglio di competenze e dotazioni scientifiche del territorio;
il rafforzamento delle attività di europrogettazione, con l’incremento della partecipazione coordinata degli enti regionali a programmi europei;
le attività di comunicazione, considerate strumento strategico per attrarre talenti e rafforzare la visibilità del SiS FVG a livello nazionale e internazionale.
Il tema della diplomazia scientifica portato all’attenzione dal Ministro Plenipotenziario Lamberto Moruzzi è stato un altro degli argomenti al centro del confronto, evidenziando il ruolo del SiS FVG come piattaforma di coordinamento capace di promuovere sinergie tra ricerca, politica estera e sviluppo economico, valorizzando la vocazione internazionale degli enti scientifici del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso della riunione è stato approvato l’allargamento della rete del SiS FVG, con l’ingresso del nuovo membro Immaginario Scientifico, approvato all’unanimità dai partner. Con questa adesione, la rete si espande a ben 22 soggetti, consolidando ulteriormente la collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e attori dell’innovazione regionale.
Sottoscritto nel 2016, rinnovato nel 2021 per un ulteriore quinquennio dai firmatari Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Amministrazione regionale, l’accordo si avvia al rinnovo per un nuovo ciclo, a conferma dei risultati ottenuti e in ottica di consolidamento della governance del sistema.
Istituzionale
25.03.2026
Area ospita una delegazione di studenti dalla Norvegia
Area Science Park ha accolto 95 studenti e due professori del Dipartimento di Matematica e Fisica della Norwegian University of Science and Technology (NTNU) di Trondheim, in visita al campus di Padriciano nell’ambito di un programma di approfondimento sul sistema scientifico e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia.
La visita si inserisce nel solco di una prima esperienza realizzata nel marzo 2024, che aveva riscosso grande apprezzamento tra studenti e docenti dell’ateneo norvegese, spingendoli a tornare nel 2026 con una delegazione ancora più numerosa.
Nel corso della mattinata, gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere alcune delle eccellenze scientifiche e tecnologiche di Area: il LAME – Laboratorio di Microscopia Elettronica e il LADE – Laboratorio di Data Engineering.
Spazio anche a due realtà insediate nel parco scientifico e tecnologico: Picosats Srl, specializzata nello sviluppo e nella progettazione di nanosatelliti per applicazioni scientifiche e tecnologiche, e l’ICGEB – Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, di cui hanno visitato i laboratori, prima di concludere la mattinata con la presentazione del Master in Data Management and Curation (MDMC) e del Data Center ORFEO.
La visita ad Area Science Park rientra in un soggiorno di tre giorni a Trieste, durante il quale la delegazione norvegese ha avuto l’opportunità di conoscere altre istituzioni di eccellenza del territorio, tra cui la SISSA, l’Università degli Studi di Trieste (UNITS) e l’ICTP, a dimostrazione della capacità di attrazione internazionale delle istituzioni scientifiche operanti in regione.
Istituzionale
25.03.2026
Il Direttore Generale Graditi nel Comitato Direttivo del CODIGER
Nel corso dell’Assemblea Generale del CODIGER – Conferenza permanente dei Direttori Generali degli Enti Pubblici di Ricerca Italiani del 5 marzo è stato eletto il nuovo Comitato Direttivo dell’Associazione, di cui entra a far parte anche Giorgio Graditi, Direttore Generale di Area Science Park. Insieme a Graditi sono stati eletti Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), e Giovanni Torre, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Fondata nel 1994, la Conferenza permanente dei Direttori Generali degli Enti Pubblici di Ricerca Italiani riunisce i Direttori Generali dei ventuno EPR aderenti con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento gestionale del sistema nazionale della ricerca. L’Assemblea promuove studi e iniziative sui principali aspetti organizzativi, normativi e finanziari degli enti, favorisce la condivisione di buone pratiche, realizza iniziative di formazione e aggiornamento per il personale e contribuisce allo sviluppo di strumenti operativi a supporto della governance del settore.
CODIGER, inoltre, opera con l’obiettivo di favorire una maggiore omogeneità operativa tra le amministrazioni anche attraverso tavoli tecnici tematici e gruppi di lavoro. Attraverso attività di confronto tecnico e istituzionale, CODIGER supporta inoltre la Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca (ConPER) e sviluppa forme di collaborazione con i sette Ministeri vigilanti e competenti su temi strategici per il funzionamento degli enti e la valorizzazione del personale.
L’ingresso del Direttore Generale Graditi nel Comitato Direzionale dell’Associazione rappresenta per Area Science Park un’opportunità per contribuire alle attività di coordinamento tra gli EPR italiani e per rafforzare il dialogo sui temi dell’innovazione organizzativa, della gestione delle risorse e dello sviluppo del sistema nazionale della ricerca, anche in relazione alle attuali sfide a livello europeo e internazionale.
https://www.codiger.it/costituzione-nuovo-comitato-direttivo-del-codiger/
Istituzionale
GLI EVENTI IN AREA SCIENCE PARK
Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
RUBRICHE VIDEO
Interviste e video racconti dal mondo della ricerca di Area Science Park