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LA METALMECCANICA FVG CAMBIA: diversificazioni geografiche e settoriali
Il primo semestre 2024 evidenzia una flessione della metalmeccanica friulana rispetto al 2023: è iniziata una fase di riposizionamento sui mercati, caratterizzata da incertezze e dubbi. Il 70% delle imprese prevede un fatturato 2024 non superiore a quello del 2023, segnalando una brusca frenata dopo la crescita post-Covid. Questa situazione è principalmente dovuta al raffreddamento dell’export verso la Germania e il nord Europa, non compensato dalla crescita in altre aree. Le PMI metalmeccaniche friulane si trovano a dover espandere i mercati di sbocco e dotarsi di nuovi strumenti commerciali, reinventandosi per cogliere le opportunità delle ridefinizioni delle filiere mondiali.
È quanto emerge dal Report Flash del primo semestre 2024 dell’Osservatorio della Metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia, ideato e coordinato dal Cluster della Metalmeccanica regionale COMET in collaborazione con Area Science Park, Direzione Studi di Intesa Sanpaolo, Università degli Studi di Trieste e Università degli Studi di Udine.
Lo studio traccia un’analisi quantitativa e qualitativa delle condizioni del comparto produttivo e ne restituisce una fotografia dettagliata, evidenziando le sfide e le opportunità che il settore si trova ad affrontare.
Alla realizzazione del report ha collaborato Enrico Longato dell’Ufficio Valorizzazione della ricerca di Area Science Park.
GOVERNARE L’INCERTEZZA: presente e futuro della Metalmeccanica FVG
Innovazione, sostenibilità ambientale ed efficientamento produttivo sono i fattori che hanno determinano la crescita delle imprese del comparto metalmeccanico del Friuli Venezia Giulia. Non solo: le imprese del territorio registrano aumenti di fatturato superiori rispetto al dato nazionale così come al resto del settore manifatturiero regionale, ma l’incognita della attuale condizione economica e politica rappresenta un freno sulle strategie di sviluppo.
È quanto emerge dalla presentazione dei dati dell’Osservatorio della Metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia, presentato il 28 novembre 2023 nella sala “Bruno de Finetti”, del Dipartimento DEAMS dell’Università degli Studi di Trieste.
Giunto alla sua terza edizione, il report ideato e coordinato dal Cluster della Metalmeccanica regionale COMET, riunisce le banche dati di Innovation Intelligence FVG, strumento sviluppato da Area Science Park che sintetizza in un’unica piattaforma le numerose fonti di dati che misurano i diversi indicatori del sistema economico regionale, della Direzione Studi di Intesa Sanpaolo, di Università degli Studi di Trieste e Università degli Studi di Udine.
Lo studio sinergico a cui contribuiscono i prestigiosi attori del panorama regionale, mettendo a disposizione il proprio know-how, traccia un’analisi quantitativa e qualitativa delle condizioni del comparto produttivo e ne restituisce non solo un’immagine attuale nitida, ma anche una proiezione dei possibili percorsi di sviluppo futuro.
Vivere il futuro: una sfida per i territori
Come saranno le città del futuro? In cosa saranno diverse da quelle che conosciamo oggi? Dalle sfide ambientali a quelle educative, da quelle tecnologiche a quelle costruttive a quelle sociali legate al rapporto con gli abitanti e gli stakeholder, sono molteplici gli ambiti da considerare per pianificare i migliori scenari futuri per lo sviluppo del territorio.
Il report riporta gli spunti emersi durante il Workshop ““Vivere il futuro: una sfida per i territori” organizzato da Area Science Park e in collaborazione con il progetto IN-PLAN, co-finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Simposio Geoadriatico.
Nel report vengono riportate le esperienze di diverse città europee, da Vienna a Zagabria, da Padova a Bilbao, senza dimenticare il ruolo delle grandi infrastrutture logistiche per lo sviluppo del territorio, come il caso del porto di Trieste.
Spatial Planning: the crucial element for sustainable and resilient local development
La pianificazione territoriale è la chiave per uno sviluppo locale sostenibile e resiliente.
Nell’ambito del progetto europeo IN-PLAN, è stato pubblicato il primo Policy Brief nel quale vengono presentati i sei passi concreti che le autorità regionali e locali dovrebbero affrontare per integrare misure relative a energia, clima e mobilità nella pianificazione territoriale.
Nel piano vengono inoltre delineate le 5 fasi per la pianificazione integrata sviluppate nella metodologia IN-PLAN, che si pone l’obiettivo di facilitare un’efficace implementazione di piani energetici, climatici e territoriali sostenibili.
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La mobilità della conoscenza 2023
La “Mobilità della Conoscenza” è l’indagine annuale realizzata da Area Science Park che dal 2005 raccoglie i principali dati su studenti, ricercatori e docenti delle 17 istituzioni di ricerca partner del Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia – SiS FVG.
L’indagine rileva il numero di ricercatori e studenti stranieri presenti presso gli istituti di ricerca, università e conservatori partner del network, i flussi di mobilità incoming e outgoing, le differenze di genere, gli interessi di studio e i paesi di origine.
L’edizione 2023 fa riferimento all’anno accademico 2021/2022 per gli studenti e all’anno 2022 per ricercatori e docenti.
A distanza di due anni dall’inizio della pandemia si iniziano finalmente a vedere i primi segnali di ripresa, in particolare per quanto riguarda la mobilità incoming sia degli studenti che dei ricercatori e docenti, così come è ripresa la mobilità outgoing degli studenti iscritti presso le Università e i Conservatori della regione.
L’indagine è stata realizzata da Anna Comini, Ufficio Valorizzazione della Ricerca, Area Science Park
Per maggiori informazioni: sisfvg@areasciencepark.it
Competitività e Risorse Umane nella Metalmeccanica FVG
Le nostre imprese si trovano ad operare in un contesto sempre più complesso. Uno degli elementi che oggi rende difficoltosa l’attività imprenditoriale, e la sua conseguente crescita, è il reperimento di personale qualificato da inserire all’interno del proprio organico.
Partendo proprio da questa criticità i principali attori del panorama regionale e nazionale come Area Science Park, Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, Università degli Studi di Trieste e Università degli Studi di Udine hanno lavorato in sinergia per analizzare la situazione occupazionale e delle risorse umane nel settore della metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia ed è stato pubblicato il Report del I semestre 2023.
I dati del report aiutano ad individuare le cause e le possibili strategie più efficaci per affrontare la difficoltà di reperimento del personale e fidelizzare l’attuale organico.
Il report evidenza ci troviamo di fronte a un epocale cambio di paradigma.
Durante la selezione di un nuovo candidato da inserire all’interno dell’organico non vengono più solo verificate le competenze di quest’ultimo, ma sotto il riflettore vengono messe anche le opportunità che l’azienda a lui offre.
Il lavoratore si trova oggi nelle condizioni di poter scegliere valutando, oltre all’aspetto retributivo, nuovi fattori considerati pariteticamente importanti:
la responsabilità sociale,
il benessere sul posto di lavoro,
l’attenzione al welfare
l’adeguato bilanciamento tra lavoro e vita privata, parità di genere,
Diviene quindi strategico avviare attività interne all’azienda per migliorare il proprio appeal per attrarre nuovi talenti. Risulta inoltre fondamentale prevedere sempre più momenti di condivisione e coinvolgimento degli attuali dipendenti costruendo con loro relazioni di autentico valore. Questo approccio porta risultati concreti e a lungo termine.
Emerge quindi come sia strategico per l’azienda avviare attività interne atte a migliorare il proprio appeal per attrarre nuovi talenti. Risulta inoltre fondamentale prevedere sempre più momenti di condivisione e coinvolgimento dei dipendenti costruendo con loro relazioni di autentico valore.
Un collaboratore felice oggi rappresenta uno degli asset per costruire un’immagine aziendale solida e positiva, non solo all’interno dell’impresa, ma anche al suo esterno e nell’intero territorio.
Al report, redatto a cura di COMET FVG – Cluster Metalmeccanica Friuli Venezia Giulia, hanno collaborato Andrea Bincoletto, Enrico Longato, Leyla Vesnic dell’Ufficio Sostenibilità di Area Science Park
Stock take on available good planning practices
La pianificazione integrata ha acquisito una crescente rilevanza nell’affrontare sfide di pianificazione complesse e facilitare l’attuazione locale di azioni per raggiungere gli obiettivi energetici, climatici e di sostenibilità. Per raggiungere gli obiettivi dell’UE di diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050 e consentire una transizione giusta e inclusiva è necessario riunire tutti gli attori chiave, compresi i governi locali e regionali, i cittadini, il mondo accademico e le imprese. La pianificazione territoriale integrata è ora un “agente chiave” e un motore per l’attuazione di processi di trasformazione e azioni (innovative) e per una migliore gestione e attuazione delle politiche economiche, sociali, culturali ed ecologiche di un territorio. Inoltre, i piani integrati consentono di sostenere tutte le persone e includono anche quelle più vulnerabili alle sfide della sostenibilità.
Nell’ambito del progetto europeo IN-PLAN (Integrated Energy, Climate and Spatial planning, esperti di Area Science Park hanno contribuito alla stesura del report “Bilancio delle buone pratiche di pianificazione disponibili” che introduce una visione integrata per l’energia, il clima, la mobilità e la pianificazione territoriale e fa il punto sulle buone pratiche di pianificazione per alimentare la “metodologia IN-PLAN” (#LifeINPLAN).
AUTORI
Nikola Holodkov, Area Science Park
Fabrizia Salvi, Area Science Park
Diana Süsser, Institute for European Energy and Climate Policy (IEECP)
Viktoria Forstinger, Urban Innovation Vienna (UIV)
Fabio Tomasi, Area Science Park
A cura di Ufficio Sviluppo e Gestione Progetti nell’ambito del progetto IN-PLAN – Integrated Energy, Climate and Spatial planning.
Edilizia 2040: quale futuro?
Partito a settembre 2021 a Trieste, il Laboratorio dell’Immaginazione sulle Costruzioni Future (LICoF), è nato dalla collaborazione tra Area Science Park e Ance FVG, nell’ambito delle attività di Cantiere 4.0 del digital innovation hub IP4FVG.
Un esperimento partecipativo che ha coinvolto una trentina di persone provenienti da tutta Italia, fra professionisti e costruttori, esperti di settori diversi e che, grazie alla contaminazione tra scienza, innovazione e impresa, ha indagato gli scenari futuri del settore dell’edilizia con l’obiettivo di contribuire alla costruzione delle città di domani.
Attraverso la metodologia degli studi dei futuri, si è generato un processo di apprendimento supportato dall’analisi dei megatrend, dall’individuazione dei “segnali deboli” di un possibile cambiamento e da una fase di interviste strategiche per ampliare l’orizzonte informativo. Il tutto per visualizzare futuri possibili e, soprattutto, per chiedersi cosa fare per arrivarci. Il percorso si è concluso a settembre 2022 con la presentazione dei risultati dello studio che viene proposto qui nella sua versione completa.
LICoF è un progetto di condivisione della conoscenza promosso da Area Science Park e ANCE FVG (nell’ambito delle attività del Digital Innovation Hub IP4FVG).
GLI AUTORI
Carla Broccardo — Avvocata e futurista
Francesco Mazza — Ingegnere e business development manager di MOOG inc.
Fabio Millevoi — Direttore di ANCE FVG e futurista
IL GRUPPO DI LAVORO
Emilia De Francesco, IIT Genova | Massimo Deldossi, imprenditore | Nicola Massaro, ANCE Area tecnologica | Stefan Rubner, imprenditore | Angelo Ciribini, Università Brescia | Riccardo Frappa, imprenditore | Roberto Gasparetto, Amministratore Delegato di AcegasApsAmga S.p.A. | Umberto de Eccher, imprenditore | Elena Stoppioni, Presidente Save The Planet | Fabio Candussio, Università Udine | Marina Ruggieri, Università Tor Vergata Roma | Franco Guidi, CEO di Lombardini 22 | Piero Petrucco, imprenditore | Lucia Krasovec Lucas, architettrice | Massimiliano Scaccia, IIT Genova | Cecilia Hugony, imprenditrice | Pierluigi Piselli, avvocato | Giulia Torregrossa, architetta | Valentina Mingo, ANCE Area sostenibilità | Paolo Omero, imprenditore | Stephen Taylor, Area Science Park | Serena Mizzan, Direttrice del Museo Science Centre Immaginario Scientifico | Gabriella Castelli, imprenditrice | Andreina Contessa, Direttrice del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare | Stefano Salvador, Area Science Park | Valerio Pontarolo, inventore | Sara Gutilla, Area Science Park | Stefano De Marinis, Avvocato
CONTRIBUTI
Catherina Bjerke | Giulio Ceppi | Valentina Garonzi | Norbert Lantschner | Federico Leonarduzzi | Marco Maggiali | Lorenzo Orsenigo | Mark Ponzio | Mark Provvedera | Irene Voi | Rudi Zancan | Roberto Siagri
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Urban Mobility Adaptation to Climate Change
Nei prossimi decenni le infrastrutture di trasporto saranno esposte a un numero crescente di sfide e di minacce derivanti dagli impatti climatici: la gestione delle infrastrutture esistenti e la progettazione di nuove che dovranno durare nel tempo, richiede la presa in considerazione di parametri e condizioni ambientali, climatiche e socio-economiche nuove rispetto a quelle utilizzate in passato.
Nell’ambito del progetto Urban Transports gli esperti di Area Science Park hanno sviluppato un policy brief dedicato al tema dell’ adattamento della mobilità urbana ai cambiamenti climatici che costituisce per i decisori politici e i pianificatori urbani una linea guida di riferimento e una base scientifica su cui pianificare la mobilità futura e le infrastrutture ad essa connesse. Il report descrive i principali impatti dei cambiamenti climatici sulla mobilità urbana con l’obiettivo di sensibilizzare i decisori politici e suggerisce possibili soluzioni per minimizzarne gli effetti e rendere il sistema della mobilità più resiliente al cambiamento climatico.
Disponibile qui la versione in inglese
Technology scenario for Connected and Automated Vehicles infrastructure planning
Quali sono i potenziali effetti delle auto a guida autonoma sullo sviluppo urbano?
Quali sono i vantaggi e gli impatti dell’utilizzo di questo tipo di veicoli come mezzo di trasporto?
In che modo i decisori politici devono tenere conto di questo sviluppo nella pianificazione della mobilità futura?
Man mano che le persone rinunciano all’auto di proprietà in favore della Mobility as a Service (MaaS) e, nel prossimo futuro, del ridesharing (la condivisione di uno spostamento) con veicoli autonomi, le città saranno costrette a prendere decisioni difficili su infrastrutture, mobilità urbana, uso del territorio, equità sociale e inclusione.
Il documento, elaborato da Area Science Park nell’ambito del progetto europeo Urban Transports, si pone come un’analisi di scenario a supporto dei decisori politici per pianificare al meglio le infrastrutture di mobilità nell’ottica del processo di automazione del trasporto stradale urbano, evidenziando quali sono le principali problematiche e le tendenze future legate a questo settore.
All’interno del documento, una serie di schede descrivono le tecnologie abilitanti di Industria 4.0 e la loro applicazione al settore della mobilità, le modifiche agli elementi viabilistici e le trasformazioni urbane che si renderanno necessarie per l’introduzione di tali veicoli ed alcune visioni sullo spazio urbano del futuro dopo l’introduzione dei veicoli a guida autonoma ed il loro inserimento in un sistema di trasporto intelligente.
Technology scenarios for e-mobility charging infrastructure planning
Uno dei fattori chiave per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica è la ricarica, ma questo argomento viene ancora oggi troppo spesso ignorato o sottovalutato. In particolare la convenienza, l’affidabilità e la disponibilità della ricarica sono gli aspetti più importanti su cui puntare per aumentare l’accettazione dei veicoli elettrici da parte degli utenti.
In questa analisi di scenario, elaborata nell’ambito del progetto europeo Urban Transports , Area Science Park evidenzia la varietà di veicoli elettrici già oggi diffusi nella mobilità urbana (dal monopattino all’autobus), le conseguenti differenti esigenze di infrastrutture e modalità di ricarica, nonché i diversi requisiti di potenza, e fornisce una visione a breve termine (da 5 a 10 anni) di come queste tendenze si svilupperanno e influiranno sul modo in cui cambierà la mobilità nelle nostre città.
Il documento si sviluppa tramite schede che trattano:
tipologie e caratteristiche delle diverse modalità di ricarica (esistenti e in fase di ricerca e sviluppo), per le diverse tipologie di veicoli;
casi studio esemplificativi delle varie tipologie di ricarica trattate per le diverse tipologie di veicoli elettrici.
GLI AUTORI
Barbara Monaco
Marco Slavich
A cura di Ufficio Sviluppo e Gestione Progetti nell’ambito del progetto Urban Transports
Startup in Friuli Venezia Giulia 2022 – in pillole
Sulla scia di quello del 2021, il report offre un riepilogo puntuale delle principali caratteristiche della scena delle start-up innovative del FVG, con riferimenti al contesto nazionale.
Il report si basa su rielaborazioni di dati del Ministero dello Sviluppo Economico tramite il registro delle startup innovative, e di Innovation Intelligence FVG, piattaforma che permette di approfondire informazioni sull’innovazione nelle imprese regionali, sviluppata interamente da Area Science Park ed i suoi partner.
GLI AUTORI
A cura dell’Ufficio Sostenibilità
Realizzato da:
Enrico Longato (coordinamento, analisi dati, testi)
Andrea Bincoletto (analisi dati, testi)
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