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Con l’ampliamento di ORFEO, il cuore digitale delle infrastrutture di ricerca di Area Science Park, raddoppia la potenza di calcolo e lo spazio per l’archiviazione di dati scientifici.
Un investimento da 3 milioni di euro che rafforza la capacità di supportare la ricerca e apre nuove opportunità di collaborazione con le imprese.
Ne abbiamo parlato con Stefano Cozzini, Direttore dell’Istituto Ricerca per l’Innovazione Tecnologica (RIT) di Area Science Park.
Dall’analisi delle proteine alla diagnostica, dallo studio di nuovi farmaci alle terapie personalizzate: le tecnologie dell’intelligenza artificiale stanno cambiando lo studio delle scienze della vita. In che modo? E con quali risultati? E inoltre, quali sono le applicazioni più promettenti?
Ne abbiamo parlato con Alberto Cazzaniga, Coordinatore Scientifico del Laboratorio di Data Engineering (LADE) di Area Science Park.
Viviamo in ambienti iperconnessi, reali e digitali. Siamo allo stesso tempo produttori e fruitori di dati che diventano informazioni e mezzi attraverso cui gli esseri umani (e anche le macchine) conoscono ed esplorano il mondo che ci circonda.
Ne abbiamo parlato con Stefano Cozzini, Direttore dell’Istituto Ricerca per l’Innovazione Tecnologica (RIT) di Area Science Park.
Guarda l’evento: LA (NOSTRA) VITA DIGITALE IN UN MONDO REALE
🎓 Curious about what it was like to take part in the Master in Data Management and Curation? Hear from last year’s students, who shared their journey of research, innovation, and advanced training.
🔍 A multidisciplinary program that offered them:
✔️ Hands-on skills in data management and curation
✔️ A practical approach to FAIR principles and Open Science
✔️ An international and collaborative learning environment
🌍 For them, Trieste was the backdrop to an experience that combined professional and personal growth.
🎥 Discover the master through the voices of those who already lived it.
Nasce una nuova residenza artistica in Area Science Park grazie alla collaborazione con MEET Digital Culture Center!
Nelle settimane scorse Area ha ospitato Studio Above&Below, il duo di artisti inglesi vincitore della sesta challenge di MEET all’interno del progetto “S+T+ARTS in the City”, promosso nel contesto del programma europeo STARTS.
Il progetto Regenerative Symphony si concentra sui materiali critici, sui diversi sistemi di intelligenza artificiale e sul riciclaggio dei rifiuti elettronici.
Dopo l’ideazione della challenge e della selezione dello Studio da parte di MEET, Area Science Park ha il compito di fornire ispirazione agli artisti attraverso l’accesso a risorse, piattaforme e dati aperti e al confronto con i nostri ricercatori, in particolare dei laboratori LADE e LAME, sul tema delle scienze dei materiali, dei dati e della vita.
Ne abbiamo parlato con Daria Jelonek e Perry-James Sugden, dello Studio Above&Below.
Qual è l’impatto socio-economico delle grandi infrastrutture di ricerca? Chi ne beneficia?
Lo studio di casi concreti, come quello del CERN di Ginevra, dimostra che per ogni euro investito in appalti e gare per acquisto di servizi e tecnologie avanzate ne vengono generati tre.
Ne abbiamo parlato con Massimo Florio, docente di Scienza delle finanze all’Università degli Studi di Milano.
Con il suo “The Immune Sentinel Self” Sissel Marie Tonn ha vinto la residenza artistica del programma europeo S+T+ARTS, ospitata nei laboratori di Area Science Park e da MEET digital culture center di Milano. (Ne abbiamo parlato in questo articolo).
Guarda il video:
L’artista sta portando avanti la sua ricerca da febbraio scorso e avrà tempo fino a ottobre 2022 per completare e realizzare l’opera che verrà esposta al Museo Maxxi di Roma, presso MEET Digital Culture Center a Milano, da Ars Electronica a Linz (Austria) e al ZKM, Center for Art and Media di Karlsruhe (Germania).
Dal 16 al 20 maggio 2022 l’artista danese ha fatto visita ai nostri laboratori e collaborato con il team di ricerca sul tema della sincronizzazione armonica tra gli elementi che popoleranno il mondo iperreale creato da Sissel e la realtà degli spettatori che visiteranno l’installazione. Tornerà in presenza nella prima settimana di luglio.
Per saperne di più, segui il diario della residenza.
The Sentinel Immune Self, di Sissel Marie Tonn, è il progetto vincitore della residenza artistica che sarà ospitata nei laboratori di genomica ed epigenomica e nel Data Center Orfeo di Area Science Park.
Organizzata in collaborazione con MEET Digital Cultural Center di Milano, la residenza fa parte delle 21 fellowship finanziate in tutta Europa dal programma europeo S+T+ARTS, che promuove la collaborazione tra scienza, tecnologia e arte.
“Collaborare con MEET e con gli artisti che hanno partecipato offre al nostro ente la possibilità di esplorare nuovi orizzonti”. – ha detto Stephen Taylor, Direttore della Struttura Innovazione e Sistemi Complessi di Area Science Park, che ha fatto parte della giuria – “Arte e scienza, infatti, condividono il medesimo processo creativo, per questo è fondamentale farli dialogare: lo scienziato può imparare dall’artista nuovi modi di osservare e analizzare i risultati della ricerca e l’artista può immaginare visioni e scenari futuri ispirati dalla scienza per trasmetterli ai cittadini.”
L’artista avrà sei mesi di tempo per completare la sua ricerca e realizzare l’opera che a partire dal prossimo ottobre verrà messa in mostra al Museo Maxxi di Roma, presso MEET Digital Culture Center a Milano, da Ars Electronica a Linz (Austria) e al ZKM, Center for Art and Media di Karlsruhe (Germania).
Nel video l’intervista a Stephen Taylor sul tema della contaminazione tra scienza e arte
Si chiama Sissel Marie Tonn ed è un’artista danese che vive a L’Aia. Il suo The Sentinel Immune Self è il progetto vincitore della residenza artistica che sarà ospitata nei laboratori di genomica ed epigenomica e nel Data Center Orfeo di Area Science Park.
Organizzata in collaborazione con MEET Digital Cultural Center di Milano, la residenza fa parte delle 21 fellowship finanziate in tutta Europa dal programma europeo S+T+ARTS, che promuove la collaborazione tra scienza, tecnologia e arte.
Grazie al confronto con immunologi e tossicologi, Sissel Marie Tonn esplora da alcuni anni i modi in cui gli esseri umani percepiscono, agiscono e sono interconnessi con i propri ecosistemi, spingendo la sua ricerca artistica lì dove i confini tra i nostri corpi e l’ambiente circostante iniziano a confondersi. Con The Sentinel Immune Self, Sissel ci porterà a riconfigurare le nostre nozioni di “sé” per riaccendere questa interconnessione.
Attraverso un’animazione immersiva e interattiva, l’artista ricostruirà un universo fantascientifico in cui gli esseri umani condividono le risposte immunitarie con tutte le altre specie colpite dall’inquinamento da microplastiche. Un’allegoria dei processi di evoluzione, che intende mettere in guardia rispetto alle conseguenze profonde degli inquinanti sul nostro organismo e sul nostro ecosistema.
L’artista avrà sei mesi di tempo per completare la sua ricerca e realizzare l’opera che a partire dal prossimo ottobre verrà messa in mostra al Museo Maxxi di Roma, presso MEET Digital Culture Center a Milano, da Ars Electronica a Linz (Austria) e al ZKM, Center for Art and Media di Karlsruhe (Germania).
Durante il Meet in Italy for Life Sciences 2019 abbiamo intervistato il Professor Giuseppe Macino, docente del Dipartimento di Biotecnologie cellulari ed Ematologia all’Università La Sapienza di Roma.