Cancro al seno: l’ormone glucocorticoide attiva una proteina chiave della crescita tumorale

19/01/2017 - I Nostri Campus - Genetica
La scoperta, pubblica su Nature Communications, è di ricercatori del Laboratorio Nazionale CIB e dell’Università di Trieste

Gli ormoni sono regolatori importanti di diverse funzioni dell’organismo. Come accade anche con altre sostanze normalmente utilizzate e prodotte dal nostro corpo, nel cancro l’azione di alcuni ormoni può essere perturbata a favore dello sviluppo e dell’aggressività tumorale. L’associazione tra estrogeni e cancro al seno fornisce un esempio di come questo possa accadere.

Tra ormoni e tumore della mammella, però, emerge ora una nuova associazione attraverso uno studio che identifica nei glucocorticoidi potenti stimolatori ormonali della crescita maligna.

Nelle cellule di tumore alla mammella, infatti, tra le molecole in grado di captare i segnali codificati dagli ormoni glucocorticoidi c’è anche uno dei principali fattori coinvolti nell’insorgenza e nella progressione della malattia. Si tratta della proteina YAP. In risposta ai segnali molecolari generati dai glucocorticoidi, YAP si accumula all’interno delle cellule tumorali stimolandone proliferazione e capacità di resistere alle terapie e influenzando anche le probabilità del tumore di propagarsi in altri tessuti dell’organismo.

A far luce su questi fenomeni sono Giannino Del Sal del Laboratorio Nazionale CIB di AREA Science Park a Trieste e il gruppo di ricercatori che lo scienziato coordina nell’ambito di un programma speciale di oncologia molecolare clinica finanziato grazie alle donazioni del 5X1000 degli italiani dall’AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

I dettagli molecolari della scoperta e le sue implicazioni cliniche sono pubblicati oggi online dalla rivista scientifica internazionale Nature Communications.

Gli ormoni glucocorticoidi. Sono prodotti dall’organismo e sono coinvolti in diversi processi fisiologici che normalmente si svolgono al suo interno: nel controllo del metabolismo, nelle reazioni del sistema immunitario, nelle risposte a situazioni di stress o anche durante lo sviluppo embrionale, per citare alcuni esempi.

Molecole di sintesi analoghe ai glucocorticoidi sono utilizzate come farmaci in una varietà di malattie, dall’artrite all’asma. Inoltre questi ormoni trovano impiego anche contro il cancro. In alcune forme di tumori ematologici, come nei linfomi e nelle leucemie, hanno effetti antitumorali. In alcune forme di tumori solidi, come nel carcinoma della prostata, la loro azione anti cancro è meno chiara. Molto spesso vengono anche prescritti come terapia di supporto per contrastare la nausea e il vomito causati dalla chemioterapia o altri effetti infiammatori indotti dai farmaci chemioterapici.

Il legame con i tumori mammari. «Il nostro studio mette in luce il ruolo dei glucocorticoidi nei tumori mammari» spiega Del Sal, che insegna Biologia Applicata all’Università di Trieste dove è anche direttore del Dipartimento di Scienze della Vita.

La scoperta, però, nasce dall’interesse dello scienziato e dei suoi collaboratori per YAP. Questa proteina, che normalmente serve a far crescere gli organi e a rigenerare o rinnovare i tessuti, è molto studiata nei tumori perché qui sfugge ai rigidi controlli ai quali solitamente è sottoposta e rende le cellule più maligne e capaci di formare metastasi.

«Quando ci siamo accorti che i glucocorticoidi agiscono da potenti attivatori ormonali di YAP e della crescita tumorale stavamo cercando tutt’altro» racconta Del Sal. E spiega: «data l’importanza di YAP nel cancro, da tempo uno degli scopi della nostra ricerca è trovare nuovi e sempre più efficaci composti chimici in grado di bloccare YAP nelle cellule di tumore alla mammella. Per fare questo, testiamo un gran numero di molecole già approvate e in uso in clinica per contrastare malattie diverse. Questa strategia in passato ha già dato buoni frutti». All’analisi dei risultati, però, i glucocorticoidi hanno rivelato un effetto stimolante e non bloccante su YAP. Indagando in dettaglio quest’azione, i ricercatori hanno scoperto che, grazie ai glucocorticoidi, YAP riesce a attivare uno specifico programma genetico favorevole al cancro: un gruppo di cellule, chiamate staminali tumorali, responsabili dell’aggressività della malattia e dell’insuccesso delle terapie, sopravvivono e continuano a rinnovarsi grazie all’attivazione di tale programma.

«Questo studio ci permette di capire meglio quanto diversi siano gli input che attivano in maniera aberrante YAP nel cancro».

I risvolti clinici della scoperta. «I segnali molecolari mediati dai glucocorticoidi, attraverso YAP, favoriscono il tumore al seno. Quest’asse molecolare può compromettere la capacità dell’organismo di rispondere alle terapie e di combattere l’insorgenza di metastasi» commenta Del Sal. E continua: «alla luce dei nostri risultati, sarà importante rivalutare l’uso dei glucocorticoidi nell’ambito delle strategie terapeutiche e approfondirne l’azione in contesti tumorali differenti, dove possono avere effetti diversi».

Gli scienziati coordinati da Del Sal hanno anche identificato e provato l’efficacia contro le cellule di tumore alla mammella di un composto chimico che agisce bloccando i glucocorticoidi.

Queste evidenze potrebbero aprire la strada alla sperimentazione clinica di molecole che inibiscono l’azione di questi ormoni come terapia contro il tumore della mammella.

 

Dettagli editoriali
Advanced on-line publication: 19 gennaio 2017, Nature Communications
Titolo originale dell’articolo: “Glucocorticoid receptor signalling activates YAP in breast cancer”.
Autori: Giovanni Sorrentino, Naomi Ruggeri, Alessandro Zannini, Eleonora Ingallina, Rebecca Bertolio, Carolina Marotta, Carmelo Neri, Elisa Cappuzzello, Mattia Forcato, Antonio Rosato, Miguel Mano, Silvio Bicciato e Giannino Del Sal