05/11/2020
Sistema ARGO: accordo Area-ICGEB nei campi della Genomica e dell’Epigenomica
Dalla collaborazione un progetto di ricerca sull’evoluzione di SARS-CoV-2 e l’analisi della risposta cellulare all’infezione
Servizi per l'Innovazione - Genetica
Sistema ARGO: accordo Area-ICGEB nei campi della Genomica e dell’Epigenomica

Sviluppare collaborazioni nei campi della ricerca di base, clinica, traslazionale e applicata nei settori della Genomica e dell’Epigenomica e non solo. È questo il principale obiettivo della Convenzione quadro firmata dal Presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti, e dal Direttore generale dell’l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB), Lawrence Banks, nel quadro del Sistema ARGO, il programma nato per favorire l’integrazione di risorse e competenze pubbliche e private in ambiti innovativi.

Uno degli asset principali di ARGO è la Piattaforma di Genomica ed Epigenomica di ultima generazione, composta da un sequenziatore ad alta processività e dal Data Center “Orfeo”, in grado di fornire servizi avanzati di calcolo e analisi di dati associati alla genomica e ad altri settori. Grazie a questa infrastruttura tecnologica, la primavera scorsa, all’esplodere in Italia della pandemia da Covid-19, una collaborazione tra ricercatori dell’ICGEB, di Area Science Park e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina ha consentito il sequenziamento di diversi ceppi del coronavirus SARS-CoV-2 isolato in Friuli Venezia Giulia. Disporre della sequenza completa del genoma permette di studiare l’evoluzione del Coronavirus nel corso della pandemia e di contribuire alla ricerca di molecole antivirali e di vaccini.

La Convenzione quadro sottoscritta da ICGEB e Area consentirà di espandere ulteriormente i progetti comuni finalizzati all’ottimizzazione delle infrastrutture di ricerca, al trasferimento tecnologico, alla promozione della crescita della competitività e allo sviluppo di reti di eccellenza nazionale e internazionale nei settori della ricerca e sviluppo.

“Ritengo – dice Paoletti – che l’accodo siglato con ICGEB rappresenti da un lato un ‘atto dovuto’ alla luce dello storico rapporto tra Area e ICGEB, sin dall’epoca della sua fase di ‘gestazione’ da parte dell’UNIDO, e d’altro canto sia la risposta adeguata alle nuove modalità operative dell’Ente, di concerto con i ministeri MUR e MISE, nell’attuazione del Programma ARGO”.

“I rapporti tra AREA e ICGEB risalgono a 30 anni fa e siamo molto felici che la nostra collaborazione e cooperazione si espanda ora grazie ad ARGO, consentendo alle nostre due istituzioni di fronteggiare la pandemia spalla a spalla” ha detto Banks. “Questo ha già portato beneficio non solo a livello locale ma a tutta l’Italia ed è anche molto apprezzato dalla comunità dei 65 Paesi membri dell’ICGEB in tutto il mondo”.

Infatti, un concreto sviluppo di questa collaborazione all’interno di ARGO è un progetto di ricerca sull’evoluzione di SARS-CoV-2 e l’analisi della risposta cellulare all’infezione. Il progetto si configura come una prosecuzione dell’attività di sequenziamento di SARS-CoV-2 di diversa provenienza, concentrandosi su aspetti precisi, quali l’evoluzione del virus e lo studio delle varianti (intra paziente, in cluster famigliari, in territori svantaggiati dove è necessario fornire un sostegno per mappare il virus), in campioni ambientali che possono rappresentare una minaccia alla salute.

“Collaborare con la Piattaforma ARGO / Open Lab è stato e continua ad essere essenziale per accelerare la comprensione del coronavirus, le collaborazioni di qualità fanno la differenza e vanno potenziate” commenta Alessandro Marcello ricercatore dell’ICGEB.

 

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