15/02/2019
Dalla combinazione di genetica ed epigenetica la “ricetta” per vivere bene e a lungo
g&life lancia “Long Life”, un programma nutrizionale personalizzato basato sulle caratteristiche genetiche individuali e l’assunzione di integratori epigenetici
I Nostri Campus - Genetica
Dalla combinazione di genetica ed epigenetica la “ricetta” per vivere bene e a lungo

Mantenere giovani le cellule più a lungo, rallentarne la degenerazione e aiutare il nostro organismo ad avere più energia. Sono gli effetti anti età che è possibile ottenere oggi combinando un approccio epigenetico con un programma nutrizionale disegnato sulla genetica di ciascuno.

L’epigenetica è la branca della biologia molecolare che studia le mutazioni genetiche e la trasmissione di caratteri ereditari non attribuibili direttamente alla sequenza del DNA. Grazie alla sua conoscenza sappiamo che il nostro stile di vita, dagli alimenti che mangiamo all’attività fisica che pratichiamo (o non pratichiamo), influenza le reazioni chimiche che attivano o disattivano parti del nostro genoma, concorrendo allo stato di salute e alla longevità di ognuno.

Creare un effetto sinergico tra prodotti nutraceutici epigenetici e una dieta personalizzata sulla base del codice genetico è l’idea sviluppata da g&life SpA, azienda che opera nel campo della nutrigenetica, nata all’interno di Innovation Factory, l’incubatore certificato di Area Science Park.

Nell’ambito del progetto Generame, g&life ha messo a punto un percorso anti-aging chiamato “Long Life”, basato su un brevetto proprietario riguardante la combinazione delle informazioni presenti nel nostro DNA con quelle relative al nostro stato di salute, per creare un programma nutrizionale personalizzato sulla genetica del singolo individuo. Parte integrante del programma, sviluppato da un nutrizionista che segue il percorso individuale per quattro mesi, sono delle molecole epigenetiche brevettate dal dott. Pier Mario Biava, medico che studia da più di trent’ anni come utilizzare sostanze capaci di stimolare specifici geni e modulare l’attività cellulare. Queste molecole tengono “accesi” in modo fisiologico i quattro geni che contrastano il taglio dei telomeri, portando le cellule ad avere una vita più lunga. La loro azione è complementare a quella di altre sostanze brevettate che tengono accesi i geni della famiglia BMI1 e che contrastano la senescenza cellulare.

“Spesso chi si occupa di epigenetica non dialoga con chi invece analizza le differenze nel codice genetico – spiega Biava – ma con g&life è stato diverso: poter combinare un programma nutrizionale messo a punto tenendo conto della genetica di ciascuno con un integratore capace di veicolare le informazioni per rallentare l’invecchiamento cellulare è una strategia assolutamente innovativa”.

“Conosco il dott. Biava da molti anni e ne ho seguito le ricerche – dice Diego Bravar, presidente di g&life -. Quando gli ho parlato delle nostre linee di ricerca e sviluppo nel campo della nutrigenetica abbiamo capito subito che la combinazione di epigenetica e genetica sarebbe stata una novità assoluta a livello mondiale per quel che riguarda l’anti-aging”.

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