17/10/2018
A Trieste il Meet in Italy for Life Sciences 2019
L’evento annuale del Cluster ALISEI fa il punto su ricerca e innovazione nel settore biomedicale. Coordinatore dell'edizione 2019 sarà il CBM
Piattaforme Tecnologiche - Genetica
A Trieste il Meet in Italy for Life Sciences 2019

Il convegno internazionale, “Digital Transformation in medicine: average is dead!” ha chiuso la quinta edizione del Meet in Italy for Life Sciences a Bologna, che è stato un vero e proprio successo con oltre 1.000 partecipanti provenienti da 37 Paesi, 1700 incontri one to one, 15 tra conferenze e workshop e 7 premi a start up innovative.

Il settore è in forte fermento e rappresenta uno degli ambiti di punta a livello nazionale per innovazione e tecnologia. Temi che hanno trovato riscontro nelle parole di Diana Bracco, Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita ALISEI “La ricerca e l’innovazione nelle Scienze della Vita, essendo in grado di rendere disponibili terapie e cure sempre più precise ed efficaci, rappresentano una risposta concreta a molte delle sfide che il Paese si trova ad affrontare oggi in ambito salute. Grazie alla ricerca sono oggi disponibili farmaci e strumenti che permettono di prevenire molti tipi di malattie, di contrastare patologie fino a pochi anni fa considerate incurabili e di eseguire diagnosi con elevata precisione. In futuro il rapporto tra salute, medicina e tecnologia è destinato a essere sempre più stretto”.

La conferenza internazionale di chiusura ha trattato proprio il tema della trasformazione del settore della salute, dove si evidenzia sempre di più come ci troviamo in un periodo di passaggio da una medicina “tradizionale” a una medicina delle 4P: predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa.

Al termine della conferenza internazionale è stato annunciato il soggetto vincitore della call per l’organizzazione dell’edizione 2019: la Regione Friuli Venezia Giulia. La sesta edizione di Meet in Italy for Life Sciences si terrà quindi a ottobre a Trieste e l’organizzazione sarà coordinata da CBM-Cluster Smart Health del Friuli Venezia Giulia.. “Meet in Italy sarà per Trieste un evento centrale nel 2019. La città e la regione Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni hanno fatto dell’innovazione nel settore delle scienze della vita un elemento strategico di crescita e connessione non solo regionale, ma di respiro internazionale coinvolgendo l’area balcanica e alpina. Meet in Italy 2019 costituirà il suggello di questa esperienza e contestualmente sarà una delle manifestazioni chiave di proESOF (Euroscience Open Forum), che accompagnerà Trieste a diventare nel 2020 la Capitale Europea della Scienza”, ha affermato Laura Chies, Presidente di CBM – Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare del Friuli Venezia Giulia.

Le terapie  personalizzate sono il futuro della medicina nel mondo e rappresentano un’evoluzione formidabile rispetto a una decina di anni fa, quando la medicina era la stessa cura per tutti – ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi. – Oggi, invece, la medicina offre una cura specifica per ogni malato e questo ha permesso di mettere a punto  terapie ancora più efficaci, che in alcuni casi portano alla completa guarigione. Un risultato reso possibile grazie all’interpretazione di un’enormità di dati presenti nelle banche dati, ma raccolti anche attraverso le nuove piattaforme social. Il tema forte che viene avanti per i sistemi sanitari pubblici e per l’industria privata è come utilizzare questi dati e come garantire il diritto alla privacy e alla riservatezza del paziente. Su questo la Regione Emilia-Romagna è aperta a ragionare con le imprese e con l’industria per trovare una strategia condivisa”.

Uno dei veri driver di questo cambiamento è l’utilizzo de i big data, che nella medicina di precisione giocano un ruolo fondamentale per l’innovazione della salute.

Il tema big data è stato illustrato nell’intervento di apertura di Alessandro Curioni, Vicepresidente IBM Europa e Direttore della Ricerca IBM “Il potenziale dell’intelligenza artificiale è enorme, in particolare nel settore della salute, proprio grazie alla grande quantità di dati disponibili. Ci sono comunque alcuni aspetti tecnici e non che devono essere superati per avere un’accettazione generale di questo tipo di approccio: i sistemi informatici sono adeguati? Come si piò garantire la cyber security? Come è possibile garantire la privacy dei dati sensibili? Temi di grande attualità che dovranno essere affrontati a breve nelle sedi opportune”.

I dati riferiti al settore delle scienze della vita derivano in larga parte dall’analisi di strutture biologiche, come spiega Maria Luisa Lavitrano dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, “La maggior parte delle conoscenze attuali sulle malattie e sulle capacità diagnostiche e terapeutiche si basano su studi fatti su campioni biologici. È importante sottolineare che un campione deve essere corredato da dati clinici qualificati, di qualità e sempre aggiornati. Le bio-banche possono garantire questo, in quanto raccolgono campioni con regole precise che ne garantiscono la qualità oltre ad avere specifici requisiti etici, legali e sociali. Queste strutture sono in rete tra loro, e servono per a livello globale soddisfare le promesse della medicina di precisione dove è necessario avere grandi numeri per studiare terapie specifiche  e personalizzate”.

Nell’ambito dell’Italian Healthcare Venture Forum, organizzato in collaborazione con TechTour, sono state premiate le tre start up vincitrici. Tra le 20 start up finaliste, che provengono da 8 Paesi – una da Belgio, Francia, Olanda, Regno Unito, Spagna e Turchia, 4 dalla Svizzera e 10 dall’Italia – la giuria di esperti composta da Venture Capitalist ed esperti in digital health, medtech, biotech e pharma ha premiato la svizzera Novassay che si è aggiudicata il primo posto, e le italiane MyAir al secondo posto e DianaX terza classificata. A Novassay è andato anche il premio Lifeseeder da 3.000 euro in forma di voucher.

Novassay è una società di recente costituzione, non quotata, operante nel settore delle biotecnologie con un programma di Terapia del Dolore focalizzato sul meccanismo che ha come target le subunità alfa2-delta1 (α2δ1) dei canali del calcio.

MyAir è una società milanese attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medici innovativi indossabili. Il prodotto AirGo™ è una piattaforma sonno-respirazione di livello medico per la diagnosi per il monitoraggio di pazienti 24ore al giorno e 7 giorni alla settimana.

Dianax (Milano) si posiziona come sviluppatore e produttore specializzato di Lab-on-a-chip (LOC). Il dispositivo Dianax per la rilevazione e la misurazione delle proteine, piccolo come un memory stick e meno costoso delle soluzioni attualmente disponibili, è concepito per analizzare sangue e altri fluidi biologici, come urina o saliva.

Meet in Italy for Life Sciences, l’evento annuale del Cluster ALISEI, sta crescendo e si consolida come l’evento cardine del settore in Italia. “Anche grazie a questo appuntamento annuale il Cluster Alisei sta lavorando per accreditarsi sempre più come un grande motore dell’innovazione italiana nel settore delle scienze della vita, un catalizzatore di idee e un punto di raccordo tra ricerca e industria. La sfida che vogliamo vincere è riuscire ad affermarci come efficace strumento di bilanciamento, equilibrio e coesione delle diverse realtà regionali e nazionali che lo compongono” ha concluso Diana Bracco nel suo intervento di stamattina.


Meet in Italy for Life Sciences è un’iniziativa del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita ALISEI ed è quest’anno è stata promossa e organizzata dalla Regione Emilia-Romagna e finanziata con Fondi Europei, con il supporto tecnico di ASTER – la Società Consortile per l’innovazione e il trasferimento tecnologico regionale. L’iniziativa si è avvalsa per l’organizzazione del brokerage event di Enterprise Europe Network, la più grande rete nel mondo di supporto alle piccole e medie imprese, istituita dalla Commissione Europea per sostenere innovazione e internazionalizzazione e presente in oltre 65 paesi.

Accanto alla Regione Emilia Romagna – promotore dell’edizione 2018 – l’organizzazione del Meet in Italy for Life Sciences ha visto il coinvolgimento del Cluster Tecnologico Nazionale ALISEI, di ASTER, Assobiomedica, Assolombarda, BioPmed, Calabria Innova/Fincalabra, CBM Distretto di Biomedicina Molecolare del Friuli Venezia Giulia, C.H.I.CO. (Lazio Cluster of Health Innovation and Community), Cluster ER Health, Cluster Lombardo Scienze della Vita, CNA Emilia Romagna, Distretto Toscano Scienze della Vita, ENEA, Eurosportello (Camera di Commercio di Ravenna), Finlombarda, Innovhub, Agenzia ICE, Lazio Innova, Unindustria Lazio, Unioncamere Emilia Romagna. Co-organizzatori dell’evento sono stati Confindustria Emilia Romagna, Confindustria Piemonte, Confindustria Toscana e Fast, in collaborazione con Enterprise Europe Network, Federchimica Assobiotec e TechTour.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero della Salute, di Regione Campania, Regione Lazio, Regione Lombardia, Regione Piemonte e Regione Toscana.

L’edizione 2018 del Meet in Italy for Life Sciences è stata realizzata con il supporto di: Bracco, Chiesi, Giomi, Hypatia, LifeSeeder, Menarini Biotech, Novartis, Sanofi Genzyme e Sidam Group.

Meet in Italy for Life Science è  stata un’iniziativa finanziata con Fondi europei Por Fesr 2014-2020.

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