29/06/2018
Il sangue delle future mamme può aiutare a rigenerare i cuori malati
La scoperta dei ricercatori delI’ICGEB, lo studio pubblicato su Nature Communications.
I Nostri Campus - Genetica
Il sangue delle future mamme può aiutare a rigenerare i cuori malati

 

La capacità di un tipo di globuli bianchi, chiamati “cellule T regolatorie“, di controllare la proliferazione delle cellule del cuore è al centro di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications. I risultati della ricerca mostrano come le cellule T regolatorie, conosciute finora per il loro effetto di modulazione della risposta immunitaria, controllano anche direttamente lo sviluppo del cuore e le modificazioni che questo organo subisce durante la gravidanza, inclusa la capacità di aumentare il numero delle sue cellule. I fattori di crescita prodotti dalle cellule T regolatorie stimolano anche la rigenerazione del cuore dopo un infarto, aprendo quindi nuovi filoni di ricerca e nuove propositive terapeutiche.

Il lavoro dei gruppi di ricerca guidati da Serena Zacchigna, del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste e da Mauro Giacca, del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (ICGEB) di Trieste, rimangono nel solco degli studi che il team guidato da Giacca porta avanti da anni sulla rigenerazione del cuore infartuato.

E’ stato ossrvato come le cellule “T regolatorie”, responsabili della tolleranza immunitaria della madre nei confronti delle cellule del feto, sostengono la proliferazione dei cardiomiociti durante lo sviluppo embrionale. Anche il cuore della madre aumenta di dimensioni durante la gravidanza, suggerendo che queste cellule producono una serie di fattori che aumentano la proliferazione delle cellule cardiache. Quando vengono somministrati dopo un infarto, questi stessi fattori stimolano la rigenerazione del tessuto cardiaco e quindi la riparazione del danno.

“Questo studio è particolarmente importante perché dimostra per la prima volta quali siano i meccanismi con cui il cuore risponde in modo globale allo stato di gravidanza, anche tramite la formazione di nuove cellule in grado di contrarsi”, spiega Mauro Giacca. E : “La parte più eccitante –  aggiunge Serena Zacchigna – è stata quando abbiamo capito che questo effetto delle cellule T regolatorie avviene attraverso la produzione di una serie di fattori che queste cellule rilasciano. Grazie alle tecnologie che abbiamo a disposizione, capire quali fossero tali fattori e usarli per curare l’infarto è stato un passaggio immediato”.

Passare all’applicazione pratica richiederà una serie di ulteriori studi, ma la scoperta rappresenta un passaggio fondamentale per capire come ottenere la rigenerazione del cuore senza cellule staminali,  stimolando la capacità delle cellule cardiache a duplicarsi, proprietà questa che viene persa immediatamente dopo la nascita.

 

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