14/11/2018
Il Consiglio di indirizzo del SIS FVG si è riunito oggi in Area
Riepilogati i risultati 2018 in attesa della programmazione 2019. L'ass. Rosolen propone di inserire Fit e Ince nel SIS.
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Il Consiglio di indirizzo del SIS FVG si è riunito oggi in Area

Si è tenuta questa mattina in Area Science Park la riunione del Consiglio di indirizzo del SIS FVG, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i vertici delle Università di Trieste e Udine, della Sissa, di Area Science park, di Elettra-Sincrotrone Trieste, dell’Istituto nazionale di oceanografica e geofisica sperimentale (Ogs), del Cnr-Istituto officina dei materiali, dell’Osservatorio astronomico di Trieste (Inaf), dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e dell’International centre for genetic engineering and biotechnology (Icgeb).

Numerose le attività messe in cantiere nel 2018 da SIS FVG, passate in ressegna da Ginevra Tonini e che sono di buon viatico alla programmazione in fase di definizione dei progetti da avviare e consolidare nel 2019.

L’assessore regionale a Università e Ricerca, Alessia Rosolen, nel corso dei lavori ha evidenziato al rappresentante del Miur, Francesco Ciardiello, che “la Regione Friuli Venezia Giulia dal 2004 ha investito, e continuerà a farlo, ingenti risorse sulla realizzazione di un sistema di alta formazione e ricerca. Facendo dialogare tra loro i soggetti coinvolti, abbiamo affrontato con largo anticipo rispetto al resto del Paese i temi delle diverse peculiarità del territorio e della collaborazione fra i tre atenei regionali”.

Una delle questioni affrontate è stata quella dei ricercatori e dei docenti a contratto e degli studenti provenienti da Paesi extra Ue e l’assessore ha confermato che “in merito è stato avviato un dialogo istituzionale per semplificare i procedimenti per l’emissione del permesso di soggiorno per questi soggetti che rappresentano risorse importanti per le università e i centri di ricerca. Ci stiamo inoltre impegnando per concretizzare percorsi di verifica delle competenze dei rifugiati al fine di consentire a chi, nel proprio Paese, operava nel campo della ricerca di essere inserito nei centri scientifici regionali e, proprio su questo tema, dal 2019 sarà aperta una nuova linea d’azione del Sis”.

Rosolen ha quindi auspicato un rapido insediamento della Fondazione per la ricerca dei Balcani occidentali e ha spiegato che “sfruttando l’occasione di Esof 2020 e la presidenza italiana di Ince, il Friuli Venezia Giulia deve puntare sull’internazionalizzazione e mostrare le proprie eccellenze anche all’estero. Inoltre, la partnership avviata con il Veneto per la promozione del nostro sistema scientifico si rivelerà strategica, a partire dalla collaborazione tra Area Science park e Università Ca’ Foscari di Venezia nell’organizzazione dell’evento annuale dell’ateneo dedicato all’innovazione”.

A margine della riunione della rionione l’assessore ha annunciato che la Regione ha chiesto ai ministeri dell’Università e ricerca (Miur) e degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) di inserire la Fondazione internazionale Trieste per il progresso e la libertà delle scienze (Fit), promotrice di Esof 2020, e l’Iniziativa centro europea (Ince), che nel 2019 sarà a guida italiana, all’interno dell’accordo di collaborazione del Sistema integrato della ricerca del Friuli Venezia Giulia. Con l’ingresso nel Sis Fvg  di queste due realtà – ha detto Rosolen – sarebbe possibile dare vita a un progetto di comunicazione capace di promuovere efficacemente, in ambito internazionale, le eccellenze della nostra regione non solo in campo scientifico

 

Fonte: ARC/MAfc

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