Energia e acqua calda dai rifiuti grazie a piccoli impianti urbani con DECISIVE

02/10/2018 - Servizi per l'Innovazione
Verranno realizzati due impianti pilota a Lione e a Barcellona

 

Nei Paesi OECD la produzione di energia elettrica dalle biomasse è incrementata costantemente a partire dal 2000.  In questo scenario si inserisce “DECISIVE – A Decentralized management scheme for innovative valorization of urban biowaste”, progetto finanziato dal programma europeo H2020. Il progetto, del valore di 8 milioni di euro, punta a trasformare i rifiuti organici in energia rinnovabile prodotta a km zero, da utilizzare per scaldare le nostre case, oppure in compost di alta qualità per l’ agricoltura, promuovendo una gestione locale dei rifiuti secondo criteri di economia circolare, riutilizzando i materiali di scarto.

L’idea è valorizzare i rifiuti organici urbani, ovvero l’umido, in piccoli impianti di smaltimento a livello di quartiere, ospedali, mense, e università, trasformando il rifiuto in una risorsa, ovvero in energia elettrica e termica (acqua calda) da utilizzare direttamente sul luogo di produzione, grazie a nuove soluzioni tecnologiche. Il progetto viene presentato il 3 ottobre a Staranzano  in una conferenza sulle principali innovazioni raggiunte nonché sull’esperienza degli enti locali nella gestione e recupero dei rifiuti biologici.

La raccolta differenziata dei rifiuti organici, infatti, permette la produzione di risorse preziose, quali l’energia rinnovabile sotto forma di elettricità, calore e/o biometano. Inoltre il compost, ottenuto come sottoprodotto, può essere utilizzato come fertilizzante o bio-pesticida dagli agricoltori locali. È quindi possibile trasformare rifiuti biodegradabili in una risorsa locale che possa ridurre in modo rilevante l’impatto ambientale sui territori, sostenere la loro economia, creare posti di lavoro e migliorare, nel complesso, la loro capacità di recupero, riducendo la necessità di importazioni di cibo e di energia. Il progetto DECISIVE vuole rispondere alla seguente domanda: “Come passare da un tradizionale sistema di gestione dei rifiuti a uno schema eco-innovativo e circolare che consente di chiudere il ciclo biologico?”

Unico partner italiano  di DECISIVE è la goriziana ITS Energy, entrata nel progetto grazie ad Area Science Park e alla rete Enterprise Europe Network, la cui missione è lo sviluppo e la produzione di motori Stirling ad alte prestazioni. Lo Stirling è un motore a combustione esterna, inventato da Robert Stirling nel 1816. Funziona a ciclo chiuso utilizzando un gas come fluido termodinamico (aria, azoto, elio o idrogeno) ed entra in funzione quando si raggiunge un’opportuna differenza di temperatura tra il suo punto caldo ed il punto freddo. Può funzionare con combustibili fossili ma, soprattutto, con energia solare, biomasse o biogas prodotto dai rifiuti organici. Suoi principali benefici sono: riduzione delle  emissioni di CO2,  contemporanea produzione di acqua calda ed energia elettrica rinnovabile e facilità di manutenzione.

Verranno realizzati due impianti pilota, uno a Lione in una fattoria per testare l’accoppiamento della gestione dei rifiuti organici con l’agricoltura urbana, l’altro a Barcellona, all’interno di un campus universitario, per valutarne la sua funzionalità in un contesto prettamente urbano.

DECISIVE si avvale di un partenariato coordinato dall’IRSTEA di Grenoble e di cui fanno parte tre università, due istituti di ricerca, organizzazioni non profit, PMI – tra le quali ITS – e il colosso francese di Suez Environment, secondo gruppo mondiale nel campo della gestione delle acque e dei rifiuti.

Maggiori informazioni: claudio.fontana@its-energy.net

www.decisive2020.eu