Delegazione di diplomatici dell’Europa centro-orientale incontra il sistema scientifico triestino 
Appuntamento organizzato dall’InCE, focus su ESOF 2020 e opportunità di collaborazione scientifica
- Istituzionale
Delegazione di diplomatici dell’Europa centro-orientale incontra il sistema scientifico triestino 

La cooperazione scientifica, da sempre una priorità dell’InCE, è stata al centro della visita a Trieste di una delegazione di diplomatici dei Paesi dell’Europa centro-orientale e balcanica: Bielorussia, Bosnia Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Italia, Macedonia, Repubblica Moldova, Polonia, Serbia, Slovacchia, Slovenia. La visita, cominciata questa mattina in Area Science Park, ha visto un incontro con i rappresentanti delle principali istituzioni scientifiche di Trieste, che hanno presentato nel centro congressi del parco scientifico, a Padriciano, le numerose attività di ricerca e di trasferimento tecnologico sviluppate ad alti livelli in un quadro di collaborazioni internazionali e con grande attenzione all’alta formazione di giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Sono intervenuti il Segretario Generale dell’InCE, Giovanni Caracciolo, e i rappresentanti di Area Science Park, con il Presidente Sergio Paoletti a fare gli onori di casa, dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), del Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP), del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (ICGEB), della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), di Elettra Sincrotrone Trieste e del Consorzio Centro-europeo per le Infrastrutture di Ricerca (CERIC-ERIC). Ai lavori ha preso parte anche l’Assessore regionale  al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.

C’è poi stata la visita alle due grandi installazioni di ricerca, Elettra Sincrotrone e a FERMI, il nuovo laser a elettroni liberi (FEL), il solo tra le cinque sorgenti FEL al mondo operante nell’ultravioletto e nei raggi X molli. FERMI apre opportunità uniche nello studio della struttura della materia condensata ed i suoi stati transitori, della materia soffice condensata e di quella a bassa densità, utilizzando una varietà di tecniche di diffrazione, dispersione e spettroscopia.

Un focus è stato dedicato a ESOF 2020 con l’intervento di Stefano Fantoni, Presidente della Fondazione Internazionale Trieste, anche alla luce del ruolo svolto dall’InCE nel mobilitare l’interesse dei propri Paesi membri in fase di presentazione della candidatura di Trieste, risultata poi vincente anche grazie alla dimensione internazionale e alla proiezione della città verso i Paesi dell’Europa centro-orientale. Fantoni ha ribadito come il motto “Freedom for Science, Science for Freedom”, scelto da Trieste sottolinei l’assenza di confini e di pregiudizi insiti nell’attività scientifica e come questo concetto trovi concreta attuazione nel programma ESOF 2020 nato come progetto condiviso con tutta l’area centro-est europea e balcanica. A confermare questa impostazione anche i numerosi eventi che già dal 2018 si svolgeranno in Italia e in diversi Paesi sotto l’egida ESOF2020. L’ultima call ha visto pervenire più di 40 proposte da enti, istituzioni e cittadini, un terzo delle quali dal Centro-Est Europa. I diversi board di esperti ne hanno approvate una ventina che si aggiungono alle già numerose iniziative in corso, tra convegni, mostre, eventi artistici e culturali.

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