Italia-Slovenia: via a progetto innovativo pesca-agricoltura

13/04/2018 - Servizi per l'Innovazione - Progetti e attività
Si tratta di Fish-Agro Tech CBC ed è finanziato dall’Interreg Italia-Slovenia

 

Con il convegno “Pesca e agricoltura: l’approccio partecipativo all’innovazione transfrontaliera” è cominciato, alla Camera di Commercio VG, il Progetto “Fish-Agro Tech CBC Pesca-agricoltura: partecipazione e innovazione transfrontaliera”, a valere sul Programma Interreg Italia Slovenia e cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e di cui Aries – Cciaa Venezia Giulia è capofila.

Sono state introdotte le opportunità dell’innovazione, con la partecipazione di realtà dell’open innovation e delle comunità locali, presentando best practice nel settore pesca-acquacoltura e agricoltura. L’obiettivo è creare una riflessione su fabbisogni e possibilità di innovazione, sopratutto da parte delle imprese, per creare una sinergia con i produttori/ portatori dell’innovazione stessa, in vista delle attività di accompagnamento delle imprese nella realizzazione di attività pilota e di progetti di innovazione condivisi.

Il progetto Fish-Agro Tech CBC, la cui attuazione si protrarrà fino al 31 dicembre 2019 – e fonda su un investimento di 1,016 milioni euro con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Programma Interreg V-A Italia Slovenia – verrà sviluppato da Aries, struttura capofila, con i partner italiani Area Science Park e GAL Carso-LAS Kras e ai partner sloveni Parco Tecnologico di Lubiana, Camera Economia Primorska (Capodistria), Istituto Nazionale di Biologia. Come partner associato collaborerà il Gruppo di Azione Locale LAS Istre.

“Con questo incontro – ha detto Patrizia Andolfatto, direttore di Aries – abbiamo messo in atto il primo obiettivo del progetto: coinvolgere imprese, associazioni, istituzioni scientifiche e della ricerca e le comunità locali legate alla pesca-acquacoltura e agricoltura. Utilizzando un approccio di tipo Clld (sviluppo locale guidato dalle comunità), il fine è sensibilizzare a livello transfrontaliero le realtà dei due settori di intervento, accompagnandole in individuazione e applicazione delle soluzioni innovative offerte dalla ricerca scientifica e tecnologica. Le imprese verranno affiancate dai partner e da esperti, che le accompagneranno nell’identificare i fabbisogni di innovazione emergenti, sia nello sviluppo dei singoli percorsi innovativi che saranno intrapresi”.

Robert Rakar, direttore della Camera per l’Economia della Primorska, da parte sua ha sottolineato “quanto sia fondamentale in una “regione” allargata come quella che vede coinvolti i nostri territori, collaborare per migliorare le produzioni agricole e ittiche in un ambito, quello del cibo, che sarà sempre più strategico e che solo facendo sistema ci permetterà di approcciare mercati più grandi. Parlare e trasferire le esperienze e i sistemi a disposizione è fondamentale per avviare assieme percorsi di innovazione”.

Dopo i vari step previsti il progetto porrà le basi per una concreta condivisione di proposte e soluzioni di innovazione da trasferire alle imprese dei settori pesca-acquacoltura e agricoltura, favorendo attorno ad esse la creazione di reti e aggregazioni transfrontaliere fra le stesse imprese e i soggetti operanti nella ricerca e nell’innovazione. (ANSA)