Noemix: la svolta elettrica nella mobilità della PA in FVG

05/12/2017 - Servizi per l'Innovazione - Smart cities
Le potenzialità del progetto presentate alla istituzioni regionali in quattro incontri a Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste.

 

Noemix è il nuovo servizio di car sharing per la Pubblica Amministrazione sviluppato da NeMo (New Mobility in Friuli Venezia Giulia), progetto europeo finanziato dal programma HORIZON 2020 che intende contribuire alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, riducendo l’inquinamento urbano causato dai veicoli a motore. Il servizio sarà attivo a partire dal 2019 grazie a una partnership pubblico-privato con la quale il Friuli Venezia Giulia si candida a essere la prima regione in cui una quota consistente dei veicoli aziendali di Comuni, UTI, Regione e in generale di Enti Pubblici sarà sostituita da veicoli elettrici. Le potenzialità del progetto vengono presentate in questi giorni alle istituzioni regionali in quattro incontri a Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste.

L’idea alla base di Noemix è passare  dal modello attuale, basato sull’acquisto delle autovetture, a uno imperniato su un servizio centralizzato di mobilità elettrica gestito da operatori privati. Oltre al car sharing, al noleggio di veicoli elettrici e a un software di gestione e ottimizzazione della mobilità delle PA, Noemix prevede l’installazione di infrastrutture di ricarica e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il progetto, avviato nel giugno 2017, ha una durata di quattro anni e punta a fare del Friuli Venezia Giulia una regione d’avanguardia a livello europeo nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. NeMo ha a disposizione un budget di 900mila euro di fondi comunitari, grazie ai quali, di qui al 2020, saranno attivati circa 14 milioni di euro di investimenti in partnership pubblico-privato .

“Grazie all’utilizzo di vetture elettriche – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito – con il servizio Noemix puntiamo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e all’abbattimento delle polveri sottili e del rumore causati nelle città dal traffico veicolare. C’è grande interesse verso questo progetto da parte di altre Regioni d’Italia e Paesi europei. Per questo motivo l’attività svolta in Friuli Venezia Giulia rappresenterà un banco di prova anche per gli altri stati membri dell’Unione, come ad esempio la Spagna e l’Austria, che hanno già manifestato l’intenzione di replicare quanto faremo nella nostra regione”.

Il team del progetto comprende diverse competenze tra loro complementari, in grado di garantire obiettivi concreti: Regione Friuli Venezia Giulia (lead partner); AREA Science Park (progettazione e coordinamento tecnico-scientifico); Università di Trieste (analisi dei bisogni di mobilità delle PA); BIT (aspetti tecnico-finanziari); ANIASA (esperto di mobilità e rappresentante degli operatori presenti nel mercato italiano); Promoscience (comunicazione e disseminazione).