TRIESTE PORTIS MEETING, una tre giorni dedicata alla mobilità sostenibile

08/09/2017 - Servizi per l'Innovazione - Smart cities
Presentati gli obiettivi del progetto europeo CIVITAS PORTIS che coinvolge cinque città portuali, tra cui Trieste

A Trieste dal 13 al 15 settembre si terrà il “Trieste Portis Meeting”, con la partecipazione di esperti europei e iniziative aperte a scuole e pubblico in Porto Vecchio. Il programma della tre giorni e le finalità del progetto europeo CIVITAS PORTIS sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa nel Salotto Azzurro del Comune di Trieste da Luisa Polli, Assessore Città territorio, urbanistica e ambiente.

CIVITAS PORTIS nasce per sperimentare soluzioni innovative di mobilità urbana sostenibile e creare 5 living labs in cui aumentare la coesione funzionale e sociale tra centri urbani e porti, spingendo la crescita economica e migliorando l’attrattività degli ambienti urbani. Il progetto vede coinvolte 5 città portuali europee: Trieste, Anversa (Belgio), Aberdeen (Regno Unito), Costanza (Romania), Klaipeda (Lituania).

Partner triestini del progetto sono: Comune di Trieste (Coordinatore Locale), Autorità di Sistema

Portuale del Mare Adriatico OrientaleAREA Science Park, Università di Trieste e Trieste Trasporti.

Gli obiettivi strategici del progetto sono:

  • migliorare le modalità di governance per rafforzare la cooperazione tra città e porti
  • creare ambienti urbani e portuali più sostenibili e sani
  • definire infrastrutture di trasporto e sistemi di mobilità maggiormente integrati
  • migliorare l’efficienza del trasporto urbano di merci.

In particolare, per quanto riguarda la città di Trieste, si punta a integrare dal punto di vista della mobilità il porto e la città, con un focus sul Porto Vecchio. Si lavorerà al miglioramento  dell’accessibilità della zona costiera che collega il Porto Vecchio e il Porto Nuovo e a supportare lo sviluppo del mercato croceristico con opzioni di mobilità urbana sostenibile per i turisti.

Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso una serie di misure:

  • redazione di un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (SUMP), inclusivo dell’area del Porto Vecchio
  • creazione di una piattaforma informatica dei trasporti per fornire informazioni sullo sviluppo del Porto Vecchio e informazioni in tempo reale sulle condizioni di traffico
  • creazione di un ufficio tecnico multigovernance per lo sviluppo del Porto Vecchio
  • promozione della soft-mobilità
  • sviluppo di un sistema integrato di gestione dei parcheggi a pagamento
  • monitoraggio del traffico, controllo degli accessi e coordinamento del movimento merci
  • regolamentazione degli accessi alle aree portuali.

Quanto alla tre giorni “Trieste Portis Meeting”, prevede una serie di incontri tecnici a porte chiuse nelle giornate del 13 e 14 settembre, mentre il 15 settembre è in calendario il TRIESTE PORTIS DAY, una giornata aperta alle scuole e al pubblico con eventi che avranno luogo nella Centrale Idrodinamica in Porto Vecchio.

Si comincia con “MATTINATA IN PORTO VECCHIO”, appuntamento dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, che prevede passeggiate guidate alla scoperta di un luogo ricco di storia e dal futuro integrato nell’assetto urbano.  Hanno già aderito 3 scuole per un totale di circa 400 studenti.

Nel pomeriggio in programma “OGGI MI MUOVO COSÌ, DOMANI ….”, mostra e premiazione del concorso di idee dedicato ai bambini dei Ricrestate del Comune di Trieste sulla mobilità che verrà. Hanno aderito 11 ricreatori, sono stati realizzati 9 elaborati di gruppo e 70 elaborati individuali.

A seguire “IL PORTO DELLE STORIE”, alle ore 16.00, iniziativa di “Nati per Leggere” con i racconti più belli sul tema mobilità, per le famiglie con bambini dai 3 ai 6 anni.

Si chiude alle 17.00 con un incontro con l’attore Lino Guanciale, ambassador di TRIESTE PORTIS, in cui il protagonista di “La porta rossa” racconterà le sue emozioni su Trieste, il Porto Vecchio, le rive e Ursus, divenuto simbolo delle vicende della fiction.

 

CIVITAS PORTIS è un progetto finanziato nell’ambito del Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020. Il progetto, iniziato il 1 settembre 2016, ha una durata di 48 mesi e si concluderà il 31 agosto 2020.