21/11/2016
Il mio (futuro) amico HAL
Su Molecole Marco Peloi parla di Internet of Things: dialogare con le macchine per sfruttarne a pieno le potenzialità.
Servizi per l'Innovazione - Telecomunicazioni
Il mio (futuro) amico HAL

Intelligenza artificiale, fabbrica o casa intelligente. Espressioni che raccontano di tecnologie che hanno, da qualche tempo, assunto un ruolo centrale nella nostra quotidianità.  Viviamo circondati da computer basati su processori e algoritmi sempre più complessi; sono strumenti fondamentali per ottimizzare prodotti e processi, strumenti automatizzati che – in alcuni momenti – ci sorprendono per le loro caratteristiche e i tratti tipici di esseri senzienti e intelligenti.

Tra finzione e scienza
In “Her”, uno dei film più interessanti degli ultimi anni sul rapporto tra noi e la tecnologia, il regista Spike Jonze immagina un futuro in cui le macchine possano pensare e addirittura provare emozioni. La vicenda ruota attorno a “Samantha”, un sensuale ed evoluto sistema operativo che, con la voce di Scarlett Johansson, fa innamorare e s’innamora del protagonista maschile del film, stabilendo con lui un rapporto che si fatica a non definire umano. Ma sarà veramente così? Una macchina potrà mai un giorno essere in grado di pensare e assomigliare a noi così tanto? (continua a leggere il post su “Il Piccolo”).

 

Marco Peloi è responsabile dell’Industrial Liaison Office di Elettra Sincrotrone Trieste. 

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