FVG: CONFERMATA L’ATTRATTIVITÀ DEL SISTEMA SCIENTIFICO REGIONALE

17/11/2016 - I Nostri Campus - Progetti e attività
Oltre 14.000 studenti, ricercatori e docenti stranieri hanno scelto nel 2015 una delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia

Appuntamento ormai consolidato quello con l’indagine sulla mobilità della conoscenza in Friuli Venezia Giulia, lo studio che monitora ogni anno il grado di attrattività del sistema scientifico regionale analizzando i flussi di mobilità di studenti, ricercatori e scienziati internazionali presenti sul territorio.

Realizzata dal Coordinamento degli Enti di Ricerca regionali (CER), l’indagine ha analizzato i dati di 21 delle istituzioni del territorio prendendo in esame l’Anno Accademico 2014/2015 per gli studenti e il 2015 per ricercatori, docenti e personale tecnico amministrativo. Nel periodo considerato sono stati 3.189 gli studenti e 10.884 i collaboratori di ricerca, i ricercatori e i docenti internazionali che hanno lavorato o studiato in una delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia, per un totale di 14.073. Per quanto riguarda la mobilità in ingresso (incoming), i ricercatori sono risultati l’80% e i docenti il 20%, per un totale di 7.059 unità.

I dati di genere mostrarono una situazione invariata rispetto allo scorso anno, sia per la percentuale di studenti iscritti (46% maschi e 54% femmine) che di collaboratori, ricercatori e docenti. La componente femminile, infatti, risulta essere circa un terzo del campione.

L’indagine ha inoltre monitorato anche la mobilità in uscita degli studenti (outgoing), rilevando un incremento da 980 unità a circa 1.240, corrispondente al 3,5% degli iscritti. Vista l’importanza di programmi di scambio comunitari quali l’Erasmus+, non stupisce che la destinazione del 90% di questo target rimanga sempre un Paese UE. La mobilità outgoing di ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo raggiunge le 91 unità, in linea rispetto all’anno precedente. Le principali destinazioni si riconfermano anche qui essere i Paesi UE, che ospitano il 50,5% del campione, e il Nord America, che raggiunge il 19,8%, a cui si aggiungono quest’anno i Paesi asiatici (Cina e India escluse) con il 15,4%.

I principali mezzi utilizzati per finanziare la mobilità outgoing rimangono gli accordi bilaterali stipulati dalle singole istituzioni e i fondi dell’ente, seguiti da Horizon 2020, dalle Marie Skłodowska-Curie Actions e dall’Erasmus+.