SIMPLA

Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning

TEMATICA: : - Seleziona -
PROGETTO: Internazionale
PROGRAMMA:

Il progetto SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning) ha l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali nello sviluppo coordinato di strumenti di pianificazione integrata in ambito di gestione energetica e della mobilità. Il progetto muove da un’analisi degli strumenti di pianificazione diffusisi presso le amministrazioni locali negli ultimi anni, ovvero il PAES (Piano di azione per l’energia sostenibile) e il PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile).

Cos’è un PAES e perché adottarlo

Il PAES è un piano adottato dall’amministrazione comunale a seguito dell’adesione al Patto dei Sindaci. Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia europea verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Aderendo al Patto, le amministrazioni locali si impegnano a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, tramite una serie di interventi nei settori della mobilità pulita, della riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e della sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici. Le misure concrete da attuare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono contenute nel PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile), che ciascun Comune firmatario del Patto è tenuto ad inviare alla Commissione Europea e successivamente ad implementare sulla base di un meccanismo di monitoraggio periodico a cadenza biennale.

Il Patto fornisce alle amministrazioni locali l’opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta alle emissioni inquinanti attraverso interventi che modernizzano la gestione amministrativa e influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Nell’ottobre 2015, a seguito di un processo di consultazione sul futuro dell’iniziativa del Patto di Sindaci, la Commissione ha presentato il nuovo Patto dei Sindaci integrato per l’energia e il clima, che supera gli obiettivi stabiliti per il 2020, impegnando i firmatari a ridurre le emissioni di CO2 (e possibilmente di altri gas serra) del 40% entro il 2030 e ad adottare un approccio congiunto all’integrazione di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. I firmatari del nuovo Patto si impegnano ad adottare una nuova versione del PAES, ossia il PAESC (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima).

Cos’è un PUMS e perché adottarlo

Promosso dalla Commissione europea nel Libro Bianco sui Trasporti del 2011 e nel Pacchetto sulla Mobilità Urbana del 2013, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è uno dei principali strumenti promossi a livello europeo per rispondere in maniera integrata alle esigenze di trasporto e mobilità nelle aree urbane e suburbane.

Il PUMS è un piano strategico, caratterizzato da una visione di lungo periodo, con obiettivi generali e specifici ben definiti; un set di indicatori chiaro e condiviso con i principali portatori di interesse locali, inclusa la popolazione; un piano di attuazione dettagliato; un sistema di valutazione e monitoraggio periodico a seguire la performance nell’implementazione, a suggerire l’eventuale necessità di correttivi.

Con il PUMS la città si dota di uno strumento complesso ed articolato, ma che permette di avere un riferimento efficace nella scelta delle politiche da adottare a livello locale. Uno strumento rivolto a sviluppare un sistema di trasporto in grado di rispondere alle necessità di spostamento di persone e merci in maniera da rispettare la sostenibilità – tecnica, finanziaria, ambientale, sociale – degli interventi.

Tra gli obiettivi generali che un PUMS tipicamente si propone figurano garantire l’accessibilità dell’area urbana a tutti gli utenti, con un occhio di riguardo ai cosiddetti ‘utenti deboli della strada’ (pedoni, ciclisti, bambini, anziani, portatori di handicap, genitori con passeggini, persone anche temporaneamente a ridotta capacità motoria); favorire uno sviluppo equilibrato di tutti i modi di trasporto (pubblici e privati, a motore e non) senza escluderne nessuno, ma favorendo le scelte più compatibili con gli obiettivi di sostenibilità; porre le condizioni per un’ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi urbani, per favorire una loro migliore fruizione da parte di cittadini e visitatori, un incremento della qualità dell’ambiente cittadino e della vita delle persone che in quell’ambiente vivono ed operano.

L’adozione di un PUMS presenta una serie di vantaggi per l’ente locale, tra cui maggiori possibilità di accedere a fondi comunitari, inclusi quelli strutturali gestiti a livello regionale; la creazione di una cultura locale della mobilità basata su di un approccio partecipato ed integrato; un miglioramento delle condizioni generali che si riflette su qualità della vita, attrattività e vivibilità degli spazi urbani.  Non ultimo, l’implementazione del PUMS rappresenta una concreta opportunità per attrarre investimenti e favorire lo sviluppo economico della zona.

 

Perché armonizzare i due piani?

Pur trattando di temi distinti, i due strumenti si collocano in una prospettiva organica di riduzione delle emissioni inquinanti e di perseguimento di un modello di sviluppo urbano sostenibile. In tal senso, essi presentano caratteristiche similari e soprattutto si influenzano vicendevolmente nel momento della loro attuazione. Emerge quindi l’esigenza di un approccio coordinato all’elaborazione di tali strumenti, al fine di massimizzarne sinergie e complementarietà in un’ottica di gestione integrata della pianificazione territoriale.

Cosa fa SIMPLA?

SIMPLA risponde a questa esigenza, fornendo supporto alle amministrazioni locali per creare le condizioni per una proficua integrazione dei due strumenti pianificatori. A tal fine, il progetto prevede l’elaborazione di una metodologia di intervento comune, articolata attorno a due momenti di consultazione con attori istituzionali da un lato e portatori di interesse dall’altro. I gruppi di lavoro si confronteranno su temi quali strategie di governo multilivello, politiche e strumenti di pianificazione, strumenti finanziari e operativi e modelli attuativi nei settori dell’energia, dei trasporti, della mobilità, dell’urbanistica e della pianificazione territoriale, nell’ottica di sviluppare piani multisettoriali.

Tramite adeguate azioni di capacity building e formazione dedicata, l’obiettivo finale del progetto è giungere allo sviluppo, a livello europeo, di 30 piani integrati per città e agglomerati urbani con una popolazione compresa tra 50.000 e 350.000 abitanti, contribuendo così al loro decongestionamento, a una maggiore efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni inquinanti e, per questo tramite, al raggiungimento degli obiettivi europei di tutela ambientale e contrasto al cambiamento climatico previsti per il 2020 e oltre.

 

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