La Presidente Petrillo a Torino all’incontro Clustering Life Sciences & Health
Un confronto a più voci sull’importanza di fare rete nel settore delle scienze della vita, dagli ecosistemi dell’innovazione ai modelli integrati di sviluppo dell’intera filiera della salute, che ha riunito i principali attori del settore: centri di ricerca, istituzioni, imprese, startup e cluster territoriali.
Questi i temi al centro di “Clustering Life Sciences & Health: dagli ecosistemi di innovazione ai modelli integrati di sviluppo della filiera della salute”, l’appuntamento promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a BioIndustry Park Silvano Fumero, bioPmed Piemonte Innovation Cluster, Federated Innovation @MIND, Cluster Scienze della Vita Friuli Venezia Giulia, Polo Tecnologico Alto Adriatico e AstraZeneca Italia, che si svolto oggi a Torino presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali.
L’evento ha segnato un passaggio cruciale: non più solo ecosistemi territoriali, ma reti di ecosistemi connessi, capaci di operare come piattaforme nazionali di innovazione e sviluppo, superando la frammentazione tra territori per rispondere alle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei (invecchiamento della popolazione, cronicità, sostenibilità, medicina personalizzata).
Tra gli interventi della mattinata anche quello della Presidente di Area Science Park, prof. Caterina Petrillo, che ha voluto sottolineare il ruolo strategico che hanno le infrastrutture di ricerca nello sviluppo degli ecosistemi dell’innovazione e della filiera delle scienze della vita. La Presidente ha evidenziato l’importanza di integrare laboratori, competenze e grandi strumentazioni di ricerca all’interno di reti nazionali e internazionali, capaci di mettere in connessione ricerca, imprese e territorio.
In questo contesto, Area Science Park rappresenta un esempio concreto di ecosistema integrato, grazie alla presenza di infrastrutture di ricerca e tecnologiche, laboratori avanzati e servizi per l’innovazione che operano in sinergia e sono inseriti in reti nazionali a supporto della competitività del sistema della ricerca e dell’innovazione.
La Presidente ha, infine, richiamato l’esperienza delle due infrastrutture di ricerca di Area Science Park attive nel campo delle scienze della vita, entrambe nate grazie a progetti competitivi MUR: PRP@Ceric, dedicata allo studio dei patogeni emergenti, e INGenIO, la nuova infrastruttura distribuita per lo studio delle malattie rare che integra tecnologie multi-omiche, intelligenza artificiale e competenze specialistiche presenti sul territorio nazionale per favorire la diagnosi precoce, la comprensione molecolare delle patologie e lo sviluppo di terapie personalizzate.
Le infrastrutture di ricerca gestite da Area Science Park sono aperte sia al mondo della ricerca sia a quello delle imprese. “Il grande vantaggio – ha dichiarato la Presidente Petrillo – risiede nella possibilità di accedere alle numerose installazioni, strumenti e competenze disponibili presso le due infrastrutture PRP@Ceric e INGenIO e distribuite su tutto il territorio nazionale, attraverso la piattaforma unica di accesso che abbiamo sviluppato in Area. Si chiama Epiro e sarà disponibile per ricercatori e imprese”.