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Infrastruttura Digitale Next-Gen per lo Studio delle Patologie Rare: Identificazione di Target Guidata da Multi-Omics & A.I. per la Precision Drug Discovery & Delivery

Settore:Scienze della vita
Tipologia:Nazionale
Programma:Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PON RIC) 21-27
Durata del progetto:01/06/2026 - 31/05/2029

INGenIO si propone di realizzare un ecosistema nazionale integrato di ricerca traslazionale sulle malattie rare, basato sul potenziamento dell’infrastruttura CERIC-ERIC, per accelerare diagnosi, sviluppo di terapie personalizzate e trasferimento tecnologico verso il sistema sanitario e il tessuto produttivo, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Nello specifico, gli obiettivi perseguiti si possono sintetizzare come segue:

  1. Accelerare la diagnosi e la comprensione molecolare delle malattie rare, attraverso l’integrazione di tecnologie multi-omiche, intelligenza artificiale e modellistica computazionale per la medicina di precisione.
  2. Sviluppare una pipeline traslazionale integrata che accompagni l’intero percorso dalla scoperta di biomarcatori e bersagli terapeutici fino alla validazione preclinica, al drug discovery e allo sviluppo di sistemi innovativi di drug delivery.
  3. Rafforzare e ampliare l’infrastruttura CERIC-ERIC, integrando nuove piattaforme tecnologiche, competenze multidisciplinari e un ecosistema digitale interoperabile per la gestione FAIR dei dati e l’accesso ai servizi di ricerca.
  4. Promuovere il trasferimento tecnologico e la collaborazione pubblico-privato, facilitando l’accesso delle imprese, in particolare delle PMI del Mezzogiorno, a servizi avanzati di ricerca, co-sviluppo e innovazione.
  5. Contribuire alla competitività del sistema della ricerca e dell’industria italiana, favorendo la trasformazione della ricerca in soluzioni diagnostiche e terapeutiche innovative e sostenendo la crescita del comparto biotech, farmaceutico e delle tecnologie per la salute.

 

RISULTATI ATTESI

Il progetto INGenIO porterà al rafforzamento dell’infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC, ampliandone le capacità scientifiche e tecnologiche attraverso l’integrazione di nuove piattaforme dedicate alle tecnologie multi-omiche, alla modellistica computazionale, alla biologia strutturale, al drug discovery e al drug delivery. L’infrastruttura potenziata grazie anche alla nuova afferenza di enti o dipartimenti universitari quali il CERM dell’Università di Firenze, ENEA, il DISTEM dell’Università di Napoli Federico II, fornirà un punto di riferimento per la ricerca traslazionale sulle malattie rare, offrendo alla comunità scientifica e alle imprese un accesso integrato a competenze, tecnologie e servizi di eccellenza.

Sul piano scientifico, il progetto consentirà di sviluppare una pipeline traslazionale completa, capace di collegare la caratterizzazione molecolare delle malattie rare con l’identificazione di biomarcatori, bersagli terapeutici e nuovi candidati farmaci, fino alla loro validazione sperimentale e preclinica. L’integrazione di dati multi-omici, fenotipici, strumenti di intelligenza artificiale e modelli computazionali contribuirà ad accelerare i processi di diagnosi e a favorire lo sviluppo di approcci terapeutici sempre più personalizzati.

Un ulteriore risultato sarà la realizzazione di un ecosistema digitale interoperabile, basato sui principi FAIR, che permetterà la gestione integrata dei dati, la condivisione delle informazioni tra i partner e l’accesso semplificato ai servizi dell’infrastruttura attraverso strumenti digitali dedicati. Ne deriverà un percorso di ricerca più efficiente, favorendo la collaborazione tra istituzioni scientifiche, strutture sanitarie e imprese.

Il progetto produrrà, inoltre, un significativo rafforzamento del trasferimento tecnologico, mettendo a disposizione del sistema produttivo servizi avanzati di ricerca, strumenti di co-progettazione e opportunità di sviluppo collaborativo. In particolare, le imprese, con un’attenzione specifica alle PMI del Mezzogiorno, potranno accedere a competenze e tecnologie altamente specialistiche, favorendo la nascita di nuovi prodotti, processi e collaborazioni nei settori delle biotecnologie, della farmaceutica e della medicina di precisione.

 

FASI DEL PROGETTO

WP1 – eCOESIONE: Coordinamento e infrastruttura digitale. Gestione del progetto e gestione FAIR dei dati, HPC, AI, interoperabilità, comunicazione e disseminazione.

WP2 – Omni-Omics: Diagnosi e caratterizzazione molecolare. Produzione dei dati multi-omici (genomica, trascrittomica, proteomica, metabolomica, lipidomica, single-cell, spatial omics), identificazione di biomarcatori e screening.

WP3 – IMBIOSCALE: Analisi computazionale e AI. Integrazione dei dati mediante AI, modellistica multi-scala, identificazione dei target terapeutici, predizione degli effetti delle varianti genetiche e virtual screening.

WP4 – VALIBIO: Validazione sperimentale. Conferma sperimentale dei target e dei candidati farmaci mediante NMR, Cryo-EM, cristallografia, biosensori, biofisica e biologia strutturale.

WP5 – APD: Drug discovery e ottimizzazione. Sintesi dei composti, ottimizzazione chimica, studi ADMET e valutazione preclinica dell’efficacia e della sicurezza.

WP6 – PRECISE: Drug delivery di precisione. Sviluppo di sistemi di rilascio innovativi (nanoparticelle e nanosistemi) per migliorare biodisponibilità, selettività ed efficacia terapeutica.

WP7 – INDEED: Trasferimento tecnologico e valorizzazione. Accesso ai servizi, collaborazione con imprese, catalogo digitale, call collaborative, disseminazione e sostenibilità dell’infrastruttura.

 

Il progetto ha ricevuto il sostegno finanziario dell’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita” per le regioni meno sviluppate del Mezzogiorno, come definite all’art. 108, par. 2, lett. a) del Regolamento (UE) n. 2021/1060, che ha trovato attuazione nel piano nazionale PN RIC 2021-2027, Azione 1.1.1- “Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca (IR) pubbliche che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese”.

partner

Area Science Park (Ente Proponente)
CNR – Istituto Officina dei Materiali
Università degli Studi di Firenze - CERM
ENEA - Divisione Biotecnologie
Università degli Studi di Napoli Federico II - Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali, Dipartimento di Fisica, Dipartimento di Agraria
Università degli Studi di Salerno - Dipartimento di Farmacia e Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione ed Elettrica e Matematica Applicata
Università degli Studi del Salento – Dipartimento di Fisica

Referente

Stefano Cozzini (Scientific Manager INGenIO)
Direttore Istituto Ricerca per l’Innovazione Tecnologica, Area Science Park
stefano.cozzini@areasciencepark.it