Vir-Watch FVG
West Nile virus e TBE virus: Sequenziamento next generation per il monitoraggio delle varianti in FVG
Il West Nile Virus (WNV) e il Tick-Borne Encephalitis Virus (TBEV) sono virus a RNA appartenenti alla famiglia dei Flavivirus. Si tratta di patogeni endemici trasmessi da vettori: il WNV principalmente attraverso le zanzare, il TBEV attraverso le zecche. Il loro ciclo di circolazione coinvolge diversi reservoir animali, tra cui uccelli, ovini ed equini, mentre la trasmissione interumana è considerata un evento raro.
Entrambi i virus presentano un andamento stagionale, con un picco di circolazione nel periodo primaverile-estivo, in corrispondenza della massima attività dei vettori. Negli ultimi anni, fattori quali i cambiamenti climatici, la globalizzazione e la progressiva espansione degli habitat favorevoli a zanzare e zecche hanno contribuito ad aumentare la diffusione di queste infezioni. In Friuli Venezia Giulia, a partire dal 2020, WNV e TBEV hanno mostrato un incremento significativo della circolazione, con particolare attenzione, nel caso del TBEV, alla presenza di focolai di iper-endemicità in alcune aree montane della regione.
I dati epidemiologici raccolti negli ultimi anni delineano un quadro ancora in evoluzione, caratterizzato da un’incidenza in crescita e da una maggiore esposizione della popolazione regionale al rischio di infezione. Il Friuli Venezia Giulia si configura quindi come un’area di particolare interesse per il monitoraggio e lo studio della diffusione di questi virus.
Attualmente, sul territorio regionale è attiva una sorveglianza integrata delle arbovirosi condotta dai servizi di Igiene e Medicina Preventiva di ASUGI. Tale attività consente di rilevare la presenza o l’assenza dell’infezione virale, ma non prevede una caratterizzazione genomica sistematica dei ceppi circolanti. Di conseguenza, le informazioni disponibili sulla variabilità genetica dei virus e sulla loro evoluzione risultano ancora limitate.
In questo contesto si inserisce il progetto “West Nile virus e TBE virus: Sequenziamento next generation per il monitoraggio delle varianti in FVG – Vir Watch FVG”, che mira a integrare la sorveglianza esistente attraverso l’utilizzo di tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing e Illumina).
L’obiettivo è monitorare in modo più approfondito le varianti genetiche di WNV e TBEV circolanti in Friuli Venezia Giulia, al fine di comprendere l’evoluzione virale, tracciare la diffusione sul territorio e contribuire al rafforzamento delle strategie di prevenzione e controllo a tutela della salute pubblica.
OBIETTIVI
I dati generati nell’ambito del progetto saranno utilizzati, in primo luogo, per identificare le mutazioni presenti nel genoma virale e caratterizzare le varianti circolanti di West Nile Virus e Tick-Borne Encephalitis Virus. Le informazioni ottenute consentiranno inoltre di ricostruire la filogenesi virale, offrendo una rappresentazione dell’evoluzione dei ceppi presenti sul territorio regionale e delle loro relazioni genetiche.
Le analisi successive saranno finalizzate a individuare le regioni del genoma e le proteine maggiormente soggette a mutazione e quali quelle più conservate. La conoscenza delle regioni conservate rappresenta un elemento di particolare interesse, poiché può contribuire all’identificazione di potenziali target terapeutici e preventivi.
Nel caso del West Nile Virus, queste informazioni potranno fornire una base utile per futuri studi orientati allo sviluppo di vaccini o all’ottimizzazione dei vaccini veterinari già disponibili. Per quanto riguarda del Tick-Borne Encephalitis Virus, per il quale è già in uso un vaccino in Friuli Venezia Giulia, i dati preliminari ottenuti dal progetto potranno contribuire a valutarne ulteriormente l’adeguatezza rispetto ai ceppi circolanti e a supportare eventuali strategie di aggiornamento o ottimizzazione.
Nel complesso, il progetto permetterà di acquisire una conoscenza più approfondita della popolazione virale presente sul territorio, fornendo informazioni utili per anticipare la circolazione dei virus nelle successive stagioni di maggiore attività dei vettori. I risultati potranno quindi contribuire a rafforzare le strategie locali di sorveglianza, prevenzione e contenimento dell’infezione nell’uomo.
Con il contributo della

partner
ASUGI - Igiene e medicina preventiva
Referente
Margherita Degasperi
margherita.degasperi@areasciencepark.it