Dieci startup deep tech incontrano il Venture Capital a Milano
Una pitch session durante la quale dieci promettenti startup hanno avuto l’opportunità di presentare le rispettive tecnologie, traction e visioni di crescita a una platea composta da investitori, corporate innovation manager, policy maker e operatori dell’ecosistema dell’innovazione. È stato questo il momento clou di ScaleUp Lab Pitch Day: Deep Tech startups meet VC ecosystem, evento conclusivo del programma ScaleUp Lab, che allo SmartCityLab di Milano ha visto protagoniste startup high e deep tech nella fase cruciale che separa la validazione tecnologica dallo scaling commerciale.
ScaleUp Lab è un programma di accelerazione pensato da Area Science Park nell’ambito del progetto IP4FVG – EDIH per accompagnare le startup nello sviluppo delle loro competenze, lavorando su business model, open innovation e fundraising. Il percorso, supportato da Italian Tech Alliance, Strategyzer e Lab11, ha combinato momenti formativi, coaching personalizzato e confronto diretto con investitori ed esperti internazionali.
Le soluzioni presentate a Milano hanno coperto un ampio spettro di settori, dall’ AI enterprise al biotech, dall’agrotech all’industrial automation e alle telecomunicazioni ottiche.
“Area Science Park opera da tempo come abilitatore di ecosistemi e piattaforma di connessione tra startup ad alto potenziale e attori chiave dell’innovazione – spiega Roberto Pillon, responsabile dell’ufficio Generazione d’impresa di Area Science Park. – Questo evento è stato un’utile occasione di confronto tra ricerca, impresa e capitale. Grazie a un panel di alto livello abbiamo messo a confronto prospettive complementari del mondo del venture capital, della strategia e dell’ecosistema dell’innovazione in relazione al deep tech, affrontando temi cruciali come la valutazione delle startup deep tech, il bilanciamento tra eccellenza scientifica e sostenibilità di business, l’adattamento dei modelli di business a cicli di sviluppo lunghi e complessi e il valore strategico dell’appartenenza a ecosistemi coesi”.
Nel corso dell’evento i potenziali finanziatori, con un borsellino virtuale di un milione di euro ciascuno a loro disposizione, hanno simulato ipotesi di investimento sulle startup più promettenti, valutando i pitch secondo quattro criteri:
- Problema & Soluzione: chiarezza del bisogno e validità della soluzione proposta
- Mercato: dimensione del mercato e potenziale di crescita
- Business Model: sostenibilità economica e strategia di monetizzazione
- Traction& Team: risultati raggiunti finora e competenza dei fondatori
- Pitch & Delivery: efficacia comunicativa, design delle slide, gestione del tempo.
Le tre proposte risultate più convincenti sono state quelle di DNAswitch, SatEnlight e Primo Principio.
Il Pitch Day ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso di capacity building avviato a settembre 2025, che ha coinvolto startup altamente tecnologiche provenienti da tutta Italia, impegnate nella sfida più complessa dell’innovazione deep tech: trasformare breakthrough scientifici in modelli di business scalabili, capaci di attrarre mercato, competenze e capitali.
Oltre a Roberto Pillon, hanno partecipato all’evento: Francesco Cerruti – Direttore Generale, Italian Tech Alliance, Alvise Bonivento – Partner Indaco Venture Partners, Maria Butler – Business Coach, Strategyzer, Martina Terconi – Coordinatore IP4FVG-EDIH, Area Science Park, Matteo Elli – Partner, Pariter Partners. Moderatore Luca Barbieri, giornalista.
Le startup partecipanti a ScaleUp Lab Pitch Day:
Asteasier
Produce biomassa algale funzionale per acquacoltura e nutraceutica tramite una piattaforma proprietaria sviluppata all’Università di Verona. La soluzione offre una biodisponibilità superiore rispetto ai prodotti sintetici, puntando su segmenti di mercato premium che valorizzano la sostenibilità e l’efficacia biologica.
DNAswitch
Sviluppa terapie per malattie neurodegenerative, come l’Huntington, attivando i programmi protettivi naturali delle cellule neuronali anziché limitarsi a silenziare i geni difettosi. Utilizza tecnologie di delivery avanzate per garantire trattamenti duraturi e scalabili su diverse patologie. Il team è composto da esperti in neurobiologia e regolazione genica.
EMC Gems
Offre una piattaforma SaaS basata su cloud che integra solutori elettromagnetici e algoritmi di ottimizzazione IA per la progettazione di componenti e sensori smart. Lo spin-off mira a velocizzare un processo tradizionalmente lento e frammentato, rispondendo alla crescente domanda di componenti ad alte prestazioni.
MY INDUSTRIES
Propone myRobot una stazione robotica autonoma dotata di gemello digitale e IA per sostituire l’operatore umano in compiti ripetitivi e a basso valore. Il sistema si auto-programma e si adatta velocemente a piccoli lotti, riducendo i costi di automazione per le PMI manifatturiere.
Primo Principio
Con la piattaforma 4Agri fornisce sistemi avanzati di monitoraggio e supporto alle decisioni (DSS) per l’agricoltura 4.0 e la gestione del rischio idrogeologico. Le soluzioni aiutano le aziende agricole a conformarsi alle nuove normative e a gestire le sfide climatiche tramite modelli predittivi.
SatEnlight
Implementa sistemi di comunicazione ottica wireless ad alta capacità basati sulla tecnologia brevettata OAM (Orbital Angular Momentum). Utilizzando la luce al posto delle onde radio, l’azienda garantisce maggiore sicurezza e velocità nel backbone di rete per difesa e telecomunicazioni.
SOC SRL
Ha creato la piattaforma Semory per aiutare le PMI a gestire la conformità sulla sicurezza sul lavoro in modo automatizzato. Partendo dai documenti esistenti, l’IA genera alert e suggerisce linee guida personalizzate, permettendo alle aziende di ottenere riduzioni dei premi INAIL. Il mercato potenziale stimato, solo in Italia, è di 3 miliardi di euro annui.
VitalizeDx
Sviluppa gemelli digitali biodinamici per prevenire gli infortuni degli atleti professionisti integrando metriche biologiche, psicofisiche e neuromuscolari. Tramite una tecnologia portatile e un’App, fornisce dati azionabili ai team per ridurre i costi legati ai fermi biologici. Il team è a prevalenza femminile con competenze in biotecnologia e ingegneria.
VZ Compliance
Propone BEAMknot, una piattaforma cloud basata su digital twin per simulare e prevedere l’utilizzo reale degli spazi negli edifici prima della loro costruzione. Analizzando layout e flussi di occupazione, BEAMknot riduce la necessità di modifiche costose post-costruzione.
Yeastime
Ha brevettato una tecnologia a ultrasuoni per stimolare i microrganismi durante la fermentazione industriale, migliorandone l’efficienza metabolica. La soluzione plug-and-play accelera i tempi di produzione fino al 30%, riducendo i costi per birrifici e biomanifattura.