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Dall’America Latina in visita a ORFEO nell’ambito dell’iniziativa EU-CELAC

19.06.2026
In Area Science Park la study visit organizzata nell'ambito della cooperazione scientifica tra Europa e America Latina dedicata a infrastrutture HPC, servizi tecnici e attività di ricerca correlate
Infrastrutture di ricerca Infrastrutture tecnologiche

Dal 15 al 19 giugno 2026 Area Science Park ha ospitato cinque rappresentanti di università e centri di ricerca dell’America Latina in visita al Data Center ORFEO, una delle cinque infrastrutture di ricerca europee selezionate in qualità di “infrastruttura di ricerca di riferimento” nell’ambito dell’iniziativa europea EU-CELAC.

La study visit ha offerto ai partecipanti l’opportunità di approfondire le potenzialità di un’infrastruttura di supercalcolo e intelligenza artificiale integrata in un ecosistema di ricerca e innovazione ad uso di imprese e centri di ricerca, confermando il ruolo di Area Science Park come punto di riferimento europeo per la cooperazione internazionale nella ricerca e nell’innovazione basata sui dati.

La visita si inserisce nel quadro dell’iniziativa di cooperazione scientifica tra l’Unione Europea e la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), avviata nel 2016 con l’obiettivo di fare delle infrastrutture di ricerca uno dei pilastri dell’Area Comune della Ricerca tra le due zone. Il gruppo di lavoro sulle infrastrutture di ricerca (EU-CELAC WG RI) promuove, in particolare, la visibilità e la condivisione di infrastrutture FAIR – Findable, Accessible, Interoperable and Reusable – e favorisce lo scambio di buone pratiche e attività di networking tra i due continenti. La selezione di ORFEO testimonia e potenzialità di interesse internazionale del data center.

La delegazione – composta da professori, group leader e coordinatori scientifici provenienti da Argentina, Ecuador e Costa Rica – ha avuto modo di conoscere le altre principali infrastrutture di ricerca dell’Ente PRP@CERIC e NFFA-DI – , i servizi correlati, e di approfondire le priorità europee per le infrastrutture di ricerca digitali. Sessioni dedicate hanno riguardato gli strumenti digitali sviluppati nell’ambito di PRP@CERIC e NFFA-DI e la loro integrazione con le facilities sperimentali, oltre alle pratiche di gestione dei dati su larga scala abilitate dall’intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’interoperabilità e ai principi FAIR.

Durante l’ultima giornata della visita si è tenuta una sessione dedicata alle prospettive concrete di cooperazione scientifica, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti di altri enti di ricerca con sede a Trieste: OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ICTP – Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics e INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica.

La study visit ha rappresentato un’occasione di scambio e reciproca conoscenza tra due ecosistemi della ricerca geograficamente distanti, ma accomunati dall’obiettivo di rendere le infrastrutture scientifiche HPC più accessibili e interoperabili.