Blue Economy: con BEST 4.0 passi avanti nella Transizione Digitale e l’AI
Applicare alla Blue Economy i principi chiave di Industria 4.0, aiutando le piccole e medie imprese che operano sulle due sponde della costa adriatica a innovare prodotti e processi di produzione puntando al progresso tecnologico, alla digitalizzazione e a forme di sviluppo sostenibile compatibili con l’ambiente. È questo l’obiettivo del progetto BEST 4.0, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Croazia 2021–2027, che mira a sostenere l’introduzione delle tecnologie avanzate nei settori dell’economia blu attraverso i Digital Innovation Hubs per ridurre le distanze in termini di innovazione all’interno dell’area italo-croata.
Il percorso ha coinvolto ben centosessanta piccole e medie imprese in auditing aziendali volti a misurarne il livello di maturità tecnologica, tra le quali individuare quelle a cui destinare percorsi mirati di miglioramento aziendale e innovazione, introducendo soluzioni tecnologiche ed evolute e sviluppando nuove competenze digitali. Per quanto riguarda le realtà con sede in Friuli-Venezia Giulia, la collaborazione di Area Science Park con il Maritime Technology Cluster FVG ha permesso a venti imprese di ricevere un audit gratuito, propedeutico all’accesso al catalogo dei servizi specialistici del progetto. Dopo una fase di call per l’accesso ai servizi completamente finanziati, il programma è ora arrivato alla fase operativa di erogazione dei servizi alle imprese da parte di Area Science Park, partner del progetto.
Per presentare i risultati delle prime attività realizzate è stato organizzato il 22 giugno in Area Science Park un “Dissemination day” dal titolo “Intelligenza Artificiale per le PMI: percezioni, consapevolezza e proposte”. L’evento, diviso in due parti, ha visto la partecipazione di esperti di settore in una tavola rotonda dal titolo ‘provocatorio’ “L’Intelligenza Artificiale in azienda serve davvero?”. È stata un’occasione per discutere punti di vista culturali, etici e manageriali sulle effettive potenzialità dello strumento. Durante l’evento è stato presentato il percorso di affiancamento, condotto in sinergia con i consulenti di infoFactory, partito dalla mappatura delle esigenze legate all’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Dall’analisi di diverse realtà del territorio operanti in molteplici settori produttivi specializzati nella Blue Economy in particolare della filiera nautica e industriale, sono emersi alcuni bisogni trasversali e prioritari, come la necessità di ridurre il lavoro manuale sui dati, accelerare il reperimento delle informazioni, prendere decisioni strategiche basate su dati migliori e preservare il know-how aziendale valorizzando le risorse già esistenti.
Tra le quarantadue proposte di intervento concrete scaturite da questa mappatura, sono state individuate alcune categorie tecnologiche ricorrenti, tra cui spiccano i sistemi RAG (Retrieval-Augmented Generation) su documentazione tecnica/normativa, l’uso di rapporti digitali con trascrizione vocale, l’ottimizzazione dei processi di progettazione e il monitoraggio di progetti e scadenze. L’aspetto più rilevante emerso dall’analisi riguarda la concretezza del programma: ben il cinquantacinque per cento delle proposte raccolte presenta infatti una fattibilità alta o molto alta, dimostrando che oltre la metà del lavoro mappato è realizzabile fin da subito e non costituisce una semplice esplorazione di idee.
Oltre alle attività di “Dimostrazione e testing” condotte in sinergia con i consulenti di infoFactory, è stata fornita una prima informativa di possibili bandi pubblici a cui candidare i progetti pilota emersi durante l’attività di analisi. I prossimi passi del progetto BEST 4.0 prevedono il coinvolgimento di Area Science Park, tra le altre attività, nella realizzazione di un nuovo catalogo di servizi da poter erogare alle PMI in base alle esperienze maturate in questi due anni di attività.