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Enti di ricerca e università insieme al Malnisio Science Festival 2026

12.10.2026
Presentata nel Palazzo della Regione l’ottava edizione di “CollegaMENTI. La scienza che unisce”: dal 20 al 22 novembre, nella Centrale “A. Pitter” di Malnisio. Gli appuntamenti di Area Science Park
Istituzionale

Un piccolo borgo ai piedi delle Dolomiti Friulane, la storica Centrale idroelettrica “A. Pitter”, che arrivò a illuminare Venezia, e attorno le università e i grandi enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia e d’Italia. È la formula del Malnisio Science Festival, che per l’ottava edizione sceglie un tema che è anche un metodo: “CollegaMENTI. La scienza che unisce”. Collegamenti tra saperi e territori, tra scienze e linguistica, tra la ricerca, le nuove generazioni, le comunità e le imprese. 

A Malnisio arriva la rete della ricerca del Friuli Venezia Giulia e non solo. Area Science Park, partner di primo piano del festival, partecipa con il Direttore Generale Giorgio Graditi, il Direttore dell’Istituto Ricerca e Innovazione Tecnologica Stefano Cozzini e le ricercatrici Smritirekha Talukdar, Giuditta De Lorenzo e Mariarita de Luca– tra intelligenza artificiale, energia, idrogeno e virus.  

Ad aprire il festival, venerdì sera, sarà Gabriella Greison, fisica, scrittrice e narratrice di meccanica quantistica. Da lì il filo dei collegamenti attraversa il linguaggio, naturale e artificiale, con la linguista computazionale Daniela Vellutino (Università di Salerno), che spiegherà come si insegna una lingua a menti umane e artificiali, e con le ricerche di Ambra Ferrari sulle origini della comunicazione; la salute, nel segno dell’approccio One Health, con Paola Grenni sull’antibiotico-resistenza, il CRO di Aviano con il Direttore Scientifico Gustavo Baldassarre, Samuele Massarut, Direttore del Dipartimento di Oncologia Chirurgica e della SOC di Chirurgia Oncologica del Seno, Alessandra Bearz, Responsabile della SOS Tumori del Polmone e della Pleura, e Andrea Dassie, Direttore della SOC di Fisica Sanitaria, e la Fondazione Telethon con Giulia Detela (“La cura dei geni”) e Valentina Murelli (“La prima terapia genica non profit al mondo”); fino alle disuguaglianze raccontate da Giacomo Gabbuti (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e all’informazione scientifica con il direttore di Focus Gian Mattia Bazzoli e Maurizio Melis di Radio24. 

Una scienza a portata di nuove generazioni
Il festival parte dalle scuole: venerdì 20 novembre la mattina è dedicata alle scuole secondarie di primo grado a Palazzo Toffoli e alle scuole secondarie di secondo grado partner in Auditorium. Sabato e domenica, nella Labs Area, i laboratori per bambini sono organizzati dall’IIS “E. Torricelli” di Maniago e dall’ITST “J.F. Kennedy” di Pordenone.  

I numeri
3 giornate, oltre 30 appuntamenti tra incontri, spettacoli e laboratori, quasi 40 relatori da tutta Italia e 3 spazi: Auditorium Aristide Zenari, Sala Rossa – Caffè Letterario e Labs Area. Nato nel 2017, in sette edizioni il festival ha coinvolto oltre 150 relatori e superato le 16mila presenze; nel 2025 ha raggiunto circa 3mila partecipanti, il risultato più alto della sua storia. 

 “È in atto una profonda trasformazione della società guidata dallo sviluppo rapido e simultaneo di numerose e concomitanti tecnologie ad elevato impatto su scala globale – osserva la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo -. In questo contesto storico e geopolitico, i festival scientifici hanno il merito straordinario di creare uno spazio di dialogo e di comunicazione tra la comunità scientifica e la cittadinanza, dove la conoscenza specialistica si trasforma in patrimonio collettivo e la complessità in ispirazione. È su questa contaminazione che si gioca la sfida di un festival della scienza e il suo successo come motore di crescita culturale e di consapevolezza del ruolo della ricerca nella nostra vita”.

 

Area Science Park al Malnisio Science Festival 2026 

Venerdì 20 Novembre
Ore 11:20 – Quanto pesa una domanda all’AI? – Dati, energia e scelte responsabili – SEZIONE SCUOLE  

Con Smritirekha Talukdar, Ricercatrice, Area Science Park 

Utilizziamo ogni giorno strumenti di intelligenza artificiale per cercare informazioni, produrre testi e immagini, studiare e comunicare. Ma che cosa accade quando inviamo una domanda a un sistema di AI? Dietro una risposta apparentemente immediata operano grandi infrastrutture digitali che elaborano dati e consumano energia e altre risorse. Smritirekha Talukdar accompagnerà studentesse e studenti alla scoperta dell’impronta materiale dell’intelligenza artificiale e del rapporto tra data center, transizione energetica e ambiente.  

 

Sabato 21 Novembre
Ore 15:45 – Vecchi virus, nuovi scenari. Clima, ambiente e salute in un mondo connesso 

Con Giuditta De Lorenzo, Virologa e biologa, Area Science Park  

Dalla pandemia di COVID-19 alla crescente attenzione verso Dengue e Zika, i virus continuano a ricordarci quanto la salute sia legata all’ambiente e alle trasformazioni della società. Non tutti si diffondono nello stesso modo: alcuni viaggiano attraverso le persone, altri dipendono da vettori come le zanzare. Mobilità globale, urbanizzazione, cambiamenti climatici e alterazione degli ecosistemi possono modificare le condizioni nelle quali infezioni nuove o già conosciute emergono e raggiungono nuovi territori. Ma come ci si prepara alle minacce di domani? La risposta risiede nello studio fondamentale della biologia virale: decifrare il funzionamento di un virus noto oggi ci fornisce le chiavi,  

Ore 18:00 – Elettroni e molecole, l’idrogeno nelle reti energetiche del futuro 

Con Giorgio Graditi, Direttore Generale di Area Science Park  

Le reti energetiche stanno attraversando una trasformazione profonda. Nate per distribuire in un’unica direzione l’elettricità prodotta da poche grandi centrali, devono oggi integrare fonti rinnovabili diffuse e variabili, sistemi di accumulo e nuovi consumi.In questo scenario, elettricità e molecole dovranno dialogare. L’idrogeno prodotto a partire da energia rinnovabile può rappresentare una connessione tra la rete elettrica e alcuni impieghi industriali ed energetici difficili da elettrificare direttamente. Il suo contributo dovrà tuttavia essere valutato in relazione all’efficienza, ai costi, alla sostenibilità, alla sicurezza e alle infrastrutture necessarie. 

 

Domenica 22 novembre
Ore 16:30 – Noi, i dati e l’intelligenza artificiale: abitare consapevolmente gli ecosistemi digitali  

Con Stefano Cozzini, Direttore Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica, Area Science Park e Mariarita de Luca, Ricercatrice presso il Laboratorio di Data Engineering, Area Science Park  

Le infrastrutture digitali non sono soltanto sistemi hardware e software: sono ecosistemi nei quali tecnologie e comportamenti umani interagiscono continuamente. Al loro interno convivono almeno due prospettive: quella di tecnologi e ricercatori che progettano, sviluppano e gestiscono le infrastrutture e quella delle persone che utilizzano quotidianamente servizi digitali e sistemi di intelligenza artificiale, in modo più o meno consapevole. L’intervento esplorerà le responsabilità associate a entrambi i ruoli, con particolare attenzione alla raccolta e alla gestione dell’enorme quantità di dati necessaria per addestrare gli algoritmi di intelligenza artificiale.