Semifinali America’s Cup, tecnologia italiana in gara con Land Rover BAR

05/06/2017 - Innovazione - Digitale & ICT
Per il catamarano britannico, utilizzato nella progettazione un software di ottimizzazione sviluppato da ESTECO

C’è anche un pezzo di tecnologia italiana in gara in questi giorni nelle acque delle Bermuda per l’America’s Cup. E’ il software utilizzato per la progettazione del catamarano britannico del team Land Rover BAR, impegnato nelle semifinali in un testa a testa con Emirates Team New Zealand. Le sfide dell’America’s Cup sono sempre più una combinazione di prodezze sportive e di innovazione tecnologica, con gli impressionanti catamarani da competizione capaci di “volare” sull’acqua, triplicando la velocità del vento fino a sfiorare i 90 km orari. Un concentrato di ingegneria e precisione tecnica che richiede competenze e software all’avanguardia.

Il team inglese – così come i francesi di Groupama Team France – ha progettato la propria imbarcazione utilizzando il software per l’ottimizzazione ingegneristica modeFONTIER di ESTECO, impresa attiva nell’AREA Science Park di Trieste, già adottato in passato anche dal team di Luna Rossa.  “L’ottimizzazione è cruciale in ogni fase della progettazione – spiega Matteo Ledri, ingegnere del  team Land Rover BAR – dai design preliminari, basati su modelli semplificati, fino all’ottimizzazione aerodinamica del foil e alla progettazione del sistema idraulico. Le regole della competizione ci aiutano in un certo senso, perché ci consentono di definire e circoscrivere lo spazio di design, ma bisogna considerare anche le condizioni operative che la barca si troverà ad affrontare, come ad esempio dove si svolgeranno le gare e quale sarà la formula della competizione. In questo modo possiamo affinare la performance della barca a seconda dei requisiti”.

“La celebre gara velica è cambiata in modo drastico nel corso della sua storia lunga di 166 anni – sottolinea Carlo Poloni, presidente di ESTECO. Oggi non è basata solo sull’architettura navale, la competizione si estende a diversi fronti: sistemi, elettronica, idraulica, computeristica e software. Prima di uscire in mare aperto, la sfida inizia sul desktop del progettista. Più i software che gli ingegneri hanno a disposizione sono potenti e sofisticati, più velocemente troveranno le migliori soluzioni progettuali”.

I dati relativi alle performance tecniche registrate durante la World Series e nel corso dei test effettuati con le imbarcazioni AC45S (usate per gli allenamenti) sono state la base per simulazioni computerizzate più accurate, che hanno consentito la messa a punto dei catamarani in gara alle Bermuda. Una battaglia prima di tutto tecnologica, con specifiche di progettazione sempre più rigide e tempi per i test fisici sempre più stretti, in cui la scelta del software di simulazione e ottimizzazione può essere decisiva.