La valorizzazione di energie rinnovabili e cultura fattori chiave per un turismo sostenibile

21/10/2016 - Innovazione
Si chiude oggi Trieste la Convention internazionale del progetto AdriaWealth

Le tecnologie rinnovabili possono dare un grande contributo a rendere energeticamente più efficienti ed ecologicamente sostenibili le strutture di ricezione turistica ma la scarsa informazione degli operatori del settore e la carenza di politiche di sistema ne rallenta la diffusione. E’ quanto è stato sottolineato a Trieste nel corso della Convention internazionale di AdriaWealth, progetto europeo di capitalizzazione dedicato al turismo sostenibile.

 

Lo sfruttamento della geotermia con le pompe di calore, per esempio con lo sfruttamento dell’acqua marina nelle aree costiere, così come la branca della bioenergia che recupera in chiave energetica rifiuti agricoli a basso costo, offrono già ora soluzioni per piccoli impianti da realizzare in loco a chilometro zero o a ridotto raggio di spostamento della materia prima. Esistono poi soluzioni a tecnologie combinate, come i sistemi di solar cooling, che consentono di utilizzare l’energia termica del sole d’estate per raffrescare gli ambienti ma è in grado anche di produrre acqua calda a scopo sanitario o di riscaldamento d’inverno.

 

Impianti dimostrativi di solar cooling sono stati realizzati dal progetto Adriacold in sei diti europei, uno dei quali nell’AREA Science Park di Trieste, verificando come l’utilizzo continuativo nell’arco dell’anno di questi sistemi porti ad un payback dell’investimento in meno di dieci anni, con benefici in bolletta ed ambientali. La maggiore diffusione di questi sistemi, specie nelle regioni ad alta insolazione, consentirebbe economie di scala, ma in Europa c’è molto da lavorare in questa direzione. In Paesi come il Qatar, per esempio, il solar cooling è normalmente impiegato per condizionare gli ambienti nei centri commerciali. Grazie all’azione di networking favorita da AdriaWealth, la Confartigianato Puglia, che rappresenta 26 mila imprese, si è detta interessata ad approfondire i vantaggi di questa soluzione per i propri associati, a cominciare da quelli del comparto turistico.

 

Oltre che di tecnologie innovative, il turismo sostenibile si nutre anche di valorizzazione della cultura e del paesaggio in grado, tra l’altro, di destagionalizzare e meglio internazionalizzare l’offerta,  come ha evidenziato Aldo Patruno, direttore Dipartimento turismo, economia culturale e valorizzazione del territorio della Regione Puglia. La Carta Europea per il Turismo Sostenibile e Responsabile elenca, del resto, una serie di principi che, come illustrato da Mara Manente (Università Ca’ Foscari) ed Erica Mingotto (CISET), vanno dall’assicurare l’equilibrio tra le dimensioni economica, sociale, culturale e ambientale della sostenibilità, al salvaguardare la diversità naturale e culturale dell’Europa, al promuovere i benefici del turismo in favore della comunità locale, al gestire accuratamente le risorse naturali scarse e controllare i cambiamenti climatici. Complementare alla carta è un sistema di indicatori, ETIS (European Tourism Indicator System for Sustainable Destinations), utili al monitoraggio e alla pianificazione delle azioni sui territori.