Tra riuso e innovazione

In Corso Cavour 2/2 un tempo sorgeva un magazzino di stoccaggio del sale che era stato pensato in collegamento con la ferrovia e con i vicini varchi doganali del Porto Vecchio. La quota d’imposta del piano terra risulta infatti innalzata di circa un metro rispetto al livello stradale in modo da favorire rapide e facili operazioni di carico e scarico dai vagoni del treno che vi passavano proprio davanti.
L’attuale edificio per uffici è stato costruito negli anni Cinquanta del secolo scorso demolendo questo magazzino del sale, ma mantenendone la quota d’imposta del piano terra.


Il progetto di recupero e riqualificazione dell’area intende valorizzare questa quota sopraelevata realizzando una piazza costituita da diversi dislivelli che gradualmente scendono verso il mare. Si verrebbero così a creare spazi diversificati e flessibili, luoghi di sosta o di movimento, aree di incontro e socializzazione adattabili per l’allestimento di eventi di vario genere e nuovi punti di vista da cui guardare alla città, primo fra tutti il prolungamento a mare del molo IV.


EFFICIENZA E TECNOLOGIA

Particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione efficiente dell’involucro edilizio al fine di minimizzare i fabbisogni energetici per riscaldamento, raffrescamento e illuminazione attraverso l’installazione di impianti efficienti e l’uso di fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi nZEB.

La facciata su Corso Cavour sfrutta lo spessore della pensilina esistente per costruire un secondo involucro che conferisce all’edificio un nuovo aspetto formale, ma serve anche a contenere gli impianti tecnologici e come ottimizzazione delle caratteristiche di trasmittanza termica.

La facciata lato mare invece è concepita come una doppia pelle altamente trasparente che funziona sia da filtro tra interno ed esterno che da insegna luminosa e multimediale visibile a scala urbana dal mare.


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