1 ottobre 2019
Economia Circolare e Materie Prime Essenziali
L’argomento viene affrontato a partire da tre punti di vista: quello della ricerca, quello delle politiche europee e quello industriale.

L’Economia Circolare si pone come modello alternativo per la competitività e la sostenibilità ambientale dei sistemi economici. Il processo di transizione da un’economia lineare ad un modello circolare ha implicazioni importanti per tutti i settori produttivi. Questo report affronta un particolare aspetto del tema: le “Materie Prime Essenziali” o “Critical Raw Materials” (CRM).

L’obiettivo è di fornire un’introduzione esaustiva a questo complesso e sfaccettato argomento. Si procede definendo questo insieme di materie prime, si riassumono i motivi della loro importanza strategica a livello continentale e si individuano le opportunità rappresentate da un approccio circolare per il loro approvvigionamento. L’argomento viene affrontato a partire da tre punti di vista: quello della ricerca, quello delle politiche europee e quello industriale. Le Materie Prime Essenziali sono legate soprattutto ai settori produttivi high-tech, nei quali ricadono ad esempio l’elettronica, la robotica, la mobilità elettrica, la produzione di batterie, le reti di trasmissione, le energie rinnovabili e la difesa. Ciascuna delle materie prime inserite in questo gruppo è caratterizzata da un’elevata importanza economica in termini di ambiti di applicazione e di valore aggiunto per l’industria europea e, al contempo, da un elevato rischio di approvvigionamento, dipendente quasi totalmente da importazioni da Paesi in via di sviluppo. Inoltre, l’estrazione e la raffinazione di molti CRM è causa di notevoli problematiche ambientali e sociali nei Paesi di produzione. L’estensione del ciclo di vita dei prodotti contenenti CRM, il loro riuso e il riciclo dei materiali, congiuntamente alla loro sostituzione con input di produzione innovativi, rappresentano soluzioni per contrastare i problemi precedentemente riportati. Tale soluzione, però, è piuttosto complessa, in quanto permeata da implicazioni macroeconomiche, geopolitiche, legislative e tecnologiche. L’interesse scientifico e tecnologico accompagnato da un forte investimento in R&S hanno portato alla nascita di modelli di business sostenibili o addirittura alla creazione di filiere del riciclo e recupero di CRM, principalmente da rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Va però sottolineato come ancora è difficile trovare esempi virtuosi di aziende che fanno di queste attività il loro core business, proprio per le grosse barriere all’ingresso: ingenti investimenti, lungo e dispendioso sviluppo di tecnologie e competenze scientifiche e soprattutto la non scontata competitività economica dell’intero processo. Inoltre, l’eterogeneità delle applicazioni di queste materie prime rende ulteriormente difficoltoso acquisire una visione d’insieme. Per questo motivo, è necessario andare ad approfondire specifici settori e filiere, al fine da predisporre perciò un approccio molto più mirato che faciliti la mappatura delle tecnologie a disposizione, degli attori, della legislatura e delle politiche che inevitabilmente influiscono sul loro sviluppo.


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2019 – Area Science Park – Versione 3.0
Creative Commons

A cura di:
Osservatorio per l’Economia Circolare e sostenibile
Area Science Park

Autori
Marco Compagnoni
Enrico Longato
Fabio Morea

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