#ToTheNext40: i primi 40 anni di ricerca e innovazione

“1983: si insedia il primo laboratorio”

Siamo nel 1983. Pubblichiamo un ricordo di Romeo, presidente di Area Science Park dal 1988 al 1997:
“C’erano un mio collega, Renzo Rosei, un fisico romano venuto su dall’università della Calabria con un suo collaboratore. Erano disposti a tutto, pur di iniziare. Il giovane si era messo addirittura una brandina in ufficio, così poteva risparmiare l’affitto e stare in laboratorio tutto il giorno, convivendo con i sofisticati strumenti di misura” [Romeo, 2016]

Il laboratoro di Renzo Rosei rappresenta l’eroismo dei pionieri.

(Fonti: Paolo Budinich a cura di Rita Cian – Buongiorno Prof. Budinich: La Storia eccezionale di un fisico italiano di Pietro Greco )

 


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Area Science Park

È il 6 marzo 1978  quando l’allora Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, firma il decreto (il D.P.R. n. 102) che istituisce il “consorzio obbligatorio per l’area di ricerca”, l’embrione di Area Science Park. Si tratta del decreto di attuazione della legge di finanziamento per la ricostruzione post terremoto del 1976, il noto terremoto che ha colpito il Friuli Venezia Giulia.

Il primo presidente Fulvio Anzellotti (nella foto a destra assieme al sindaco di Trieste  di allora Franco Richetti) aveva le idee molto chiare sulla città, sulla sua possibile crescita e

Da sinistra: Sindaco (Richetti) e il Presidente di AREA di allora (Anzellotti). Discussione del secondo progetto, che prevede due Campus distinti

sul contributo che poteva arrivare dallo sviluppo di area scientifica e tecnologica:

“Se Trieste saprà pretendere delle concrete e possibili provvidenze per il suo sviluppo economico, allora 100 ettari per l’Area  (al tempo furono considerati troppi e scoppiò una dura polemica – n.d.r.) saranno pochi e i posti di lavoro saranno ben più di 500 (nel 2000 sono oltre 1.400, nel 2018 sono circa 2.400 – n.d.r.). Ricordiamoci che la città si sta impoverendo di forze lavoro (..), che i giovani se ne vanno, (…) le pensioni finiranno con la fine dei pensionati (…). Solo uno sviluppo di attività produttive industriali, intellettuali e turistiche o può garantire la vita futura dell’a città”.

Il 6 marzo di quarant’anni fa è iniziato il percorso di Area, un’evoluzione radicata su ricerca e innovazione che non si mai arrestata. Da una semplice idea su una mappa Area è diventata, negli anni, una realtà complessa che lavora a stretto contratto con il territorio, che ha una fitta rete di collaborazioni nazionali e internazionali e tre campus dove operano 2600 persone altamente scolarizzate.

Oggi festeggia i suoi primi 40 anni, un compleanno importate che dà il via a un intero dedicato anno di celebrazioni, un modo per  ricordare e valorizzare la nostra storia con uno sguardo al futuro.

Le tappe principali della nostra storia

1978: da Parco Scientifico e Tecnologico…

Negli anni ’80 il focus fu la creazione delle infrastrutture – campus di Padriciano e Basovizza a Trieste – che oggi ospitano 8 centri di ricerca e 74 imprese (di cui 20 start-up) con oltre 2400 addetti tra ricercatori, tecnici ed imprenditori.

Negli anni ‘90 la strategia si spostò sul trasferimento tecnologico rivolto sia al settore delle Piccole e Medie Imprese, facilitando l’accesso all’innovazione, sia alle Università e agli organismi di ricerca, pubblici e privati, attraverso la valorizzazione dei risultati della ricerca.

Dal 2006, tramite la controllata Innovation Factory, incubatore certificato che dal 2008 ad oggi ha valutato oltre 1.700 progetti d’impresa, sono stati avviati 287 percorsi di valorizzazione che hanno portato alla costituzione di 50 imprese, di cui 25 in qualità di socio finanziatore (co-founder).

Dal 2013 AREA Science Park ha avviato la valorizzazione delle Piattaforme Tecnologiche, “luoghi” condivisi in cui infrastrutture e competenze danno vita a funzioni specializzate, capaci di fornire know-how e servizi finalizzati allo svolgimento di ricerche applicate ed industriali di alta qualificazione per un intero settore di riferimento.

… a sistema integrato di innovazione e ricerca (2018)

oggi siamo un soggetto complesso che si occupa di innovazione, valorizzazione della ricerca e sviluppo di nuove imprese tecnologiche attraverso un sistema di facility, competenze e attività. L’evoluzione del concetto di “ricerca”, che oggi deve essere strettamente legata all’industria e al mercato, ha portato ad un’evoluzione di AREA Science Park da soggetto a supporto della ricerca a player dell’innovazione e dello sviluppo industriale.

 

Il futuro è qui

Proprio nei giorni dell’anniversario di Area Science Park, è nato ARGO, il sistema che farà del Friuli Venezia Giulia un laboratorio nazionale dell’innovazione.

3 anni e un budget di circa 9 milioni di euro per realizzare il nuovo modello industriale basato sull’innovazione di processi e prodotti in grado di aumentare la produttività economica e generare nuovi posti di lavoro, attraverso l’interazione tra ricerca e industria. ARGO è l’oggetto del protocollo d’intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur) e il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) che ha individuato in Area Science Park il coordinatore di tutte le attività complesse.

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