07/10/2020
Ricerca e innovazione: il SiS Fvg conferma la vocazione internazionale del territorio
Cresce per il terzo anno consecutivo il numero di complessivo di studenti, ricercatori e docenti presenti in regione per motivi di studio o lavoro
I Nostri Campus
Ricerca e innovazione: il SiS Fvg conferma la  vocazione internazionale del territorio

Erano sette su 100 gli studenti stranieri iscritti a un percorso di studio (laurea, dottorato o master) nell’anno accademico 2018/2019 in Friuli Venezia Giulia: si tratta di un dato superiore alla media nazionale (5% nell’anno accademico 2017/18) che conferma la vocazione internazionale del territorio. La dimensione europea e mondiale del Sistema Scientifico e dell’Innovazione trova un’ulteriore, rimarchevole conferma nel numero di docenti e ricercatori stranieri: 11.281 in totale di cui 7438 (il 66%) in mobilità incoming e 3843 (il 34%) in organico, ovvero attivi stabilmente presso gli enti del SiS FVG. Nel complesso, gli stranieri sono il 55% rispetto al numero totale dei docenti e ricercatori in organico.

È quanto emerge dall’ultima edizione della “Mobilità della Conoscenza”, indagine avviata nel 2005 e realizzata da Area Science Park, che ogni anno rileva e monitora i dati delle istituzioni (enti di ricerca, università, conservatori ecc) che fanno parte del SiS FVG.

La “Mobilità della Conoscenza”, inoltre, indaga la cittadinanza e l’area scientifica di studio/ricerca.  Questi i risultati rilevati per la mobilità incoming: i ricercatori e docenti sono in primis cittadini di Paesi europei (2.326), seguono i paesi asiatici (India e Cina escluse, con 1151 unità), mentre gli studenti sono principalmente cittadini dell’Unione Europa (grazie soprattutto al programma Erasmus+). Gli interessi scientifici dei docenti e ricercatori incoming ricadono principalmente su matematica, fisica, ICT, ingegneria, scienze della terra e dell’universo (86%), mentre gli studenti incoming hanno interessi diversificati che vanno dalle scienze umane e sociali (46%) alle scienze dure (34%) e alle scienze della vita (20%).

La mobilità, l’incontro e lo scambio tra studiosi provenienti da tutto il mondo sono elementi alla base di un sistema scientifico che funziona e produce risultati. Scienziati, imprenditori e politici lo hanno sottolineato in più di un’occasione, nel corso di Esof 2020, l’EuroScience Open Forum svoltosi nel capoluogo giuliano la prima settimana di settembre, sottolineando come Trieste sia un esempio virtuoso in tal senso. Ma lo scambio di conoscenza e la mobilità internazionale sono peculiarità di tutto il Friuli Venezia Giulia, regione che si conferma attrattiva per studenti, ricercatori e docenti stranieri. Cresce, infatti, anche nel 2019 il numero complessivo di coloro che hanno scelto, anche solo per un periodo – breve o lungo – di studiare, fare ricerca o insegnare in una delle 18 istituzioni scientifiche del SiS FVG – Sistema Scientifico e dell’Innovazione.

L’assessore regionale alla ricerca, Alessia Rosolen commenta: “Gratifica sapere che studenti, docenti e ricercatori scelgano il Friuli Venezia Giulia per il loro percorso di studi o per la carriera accademica. L’attrattività a livello internazionale costituisce un valore non solo simbolico e conferisce credibilità e prestigio a tutto il territorio. Rispetto a un quadro confortante, emerge un dato che stride e che pone l’accento, una volta ancora, sulla necessità di ridurre il divario di genere: tra gli studenti iscritti, il 55% è di genere femminile, ma il dato “rosa” scende al 33% tra ricercatori e docenti degli enti. Significa che, anche in ambito scientifico, le donne incontrano ostacoli superiori nel trovare e consolidare una propria posizione professionale”.

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