05/09/2020
Riparte da Trieste la Carta dei Doveri Umani “The Trieste Declaration of Human Duties”
La Carta, fortemente sostenuta da Rita Levi-Montalcini, prende vita grazie alla rinascita dell’International Council of Human Duties, l’associazione che la promulgò nel 1993
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Riparte da Trieste la Carta dei Doveri Umani “The Trieste Declaration of Human Duties”

Rispetta la dignità e la vita umana, evita gli sprechi energetici, agisci contro le ingiustizie razziali. Sono solo alcuni dei 12 doveri espressi nella “The Trieste Declaration of Human Duties”, la Carta dei Doveri Umani, un codice di etica e responsabilità condivisa sulla salvaguardia della dignità umana, la protezione dell’ambiente e il mantenimento della pace fra i popoli.  Nata da un’idea del professor Roger Sperry, la Carta fu, poi, fortemente sostenuta dal Premio Nobel Rita Levi-Montalcini e sottoscritta da decine di insigni accademici, fra cui numerosi Premi Nobel.

“Oggi all’alba del Terzo Millennio sono i doveri dei Paesi ad alto livello che superano di gran lunga i diritti. Soltanto se riusciremo a promulgare e diffondere l’importanza dei doveri umani, ci sarà un futuro per l’umanità”. Queste le parole che il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini ha pronunciato in più di un’occasione parlando della Carta dei Doveri. Una delle prime volte fu a Trieste durante la cerimonia di assegnazione della laura ad honoris causa, conferitale dall’ateneo triestino.

Oggi, a circa venti anni di distanza, proprio a Trieste, in occasione di Esof2020, The Trieste Declaration of Human Duties riprende vigore con la rinascita dell’ICHD – International Council of Human Duties, l’associazione che assieme all’Università di Trieste la promulgò nel 1993.

“Un periodo molto intenso per la Carta, quello” racconta Piera Levi-Montalcini, nipote del Premio Nobel, nel video proiettato nel corso dell’evento “Poi in un certo senso è andata in letargo, ma non lo è mai andata realmente perché ne ho sempre parlato nelle scuole. Quindi, anche se in parte non ha più lavorato, è rimasta nel cuore di tantissimi, me compresa, e il fatto che in questo periodo si pensi di rivitalizzarla e riproporla per me è fonte di grande gioia e penso lo sarebbe anche per la zia”.

“Una Carta nata a Trieste e che da Trieste vuole ripartire” ha commentato il presidente di Area Science Park Sergio Paoletti, tra i primi sostenitori della Carta, “Credo che sia arrivato il momento di ridare ai principi la diffusione che meritano. La Carta dei doveri è un appello alla responsabilità condivisa, una presa di coscienza nei confronti dei doveri che abbiamo nei confronti dell’umanità e del mondo. Ed è particolarmente significativo che parta dal mondo della scienza. È la strada che dobbiamo percorrere per costruire un futuro migliore”.

La Carta dei doveri è stata lanciata in occasione del “A dialogue on sustainability focusing on research, ethics and the future“, un incontro dedicato a etica, sostenibilità e futuro, a cui hanno partecipato Joanne Fox-Przeworski, member of the Board of Directors, Environmental Integrity Project, Washington DC e Former Chair of Green Seal, e Sergio Paoletti, Presidente di Area Science Park, e l’economista americano Jeffrey Sachs.

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