Farmaci “generici”: l’ICGEB sviluppa il suo laboratorio dedicato con un finanziamento della Regione FVG

22/12/2017 - I Nostri Campus - Genetica
La stima è che nel 2020 il mercato dei biosimilari raggiungerà a livello globale i 35 miliardi di dollari. 

 

Parliamo di farmaci ottenuti con le biotecnologie non più coperti da brevetto e che possono quindi essere prodotti come generici. Gli esempi vanno dall’insulina, per la cura del diabete, all’interferone, per le malattie di origine virale. La stima è che nel 2020 il mercato dei biosimilari raggiungerà a livello globale i 35 miliardi di dollari.

Il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie – ICGEB è da anni molto attivo nello sviluppo e nel trasferimento delle tecnologie sui biosimilari attraverso il suo laboratorio dedicato. Sono 70 gli accordi stipulati con soggetti industriali in varie parti del mondo, molti dei quali hanno già iniziato la produzione di biosimilari per il mercato interno e per l’esportazione. Si tratta di un’opportunità molto importante per quei Paesi, per esempio i PVS, in cui le possibilità di cura sono più difficili a causa dei costi spesso non sostenibili dai sistemi sanitari nazionali.

Grazie a un investimento di 4 milioni di euro, di cui 3 finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,  l’ICGEB svilupperà ulteriormente il laboratorio dedicato ai farmaci biosimilari, con nuove attività  che comprendono la certificazione a livello internazionale dei prodotti delle aziende farmaceutiche, secondo le specifiche internazionali dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) o, alternativamente quella dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema).

E’ prevista anche la messa in atto una di pre-produzione che renderà la struttura di Trieste un hub capace di attrarre investimenti in questo settore.