08.10.2008 /
Una sedia “a slitta”: è made in Friuli la seduta per ufficio di nuova concezione
Unire l’ergonomia al design, per dare valore aggiunto ai prodotti e rendere più competitive le
imprese che li producono.
E’ questa la filosofia di base da cui ha preso le mosse il
Progetto Ergonomia FVG
promosso da AREA e rivolto alle imprese del Friuli Venezia Giulia. Del mobile e
della sedia, certo, settori di grande tradizione in questo territorio.
Ma non solo: l’ergonomia entra, può entrare in gioco, tutte le volte che si progetta, si
produce, si crea un manufatto, un oggetto che abbia a che fare con attività quotidiane delle
persone, nella vita privata o lavorativa, venendo a contatto e interagendo direttamente con il
nostro corpo: sedie, impugnature, comandi, attrezzature.. (vedi
le foto del convegno finale)
Lo sa bene il
prof. Antonio Dal Monte, esperto di ergonomia di fama internazionale (sue tra l’a
ltro le ruote lenticolari che contribuirono al record dell’ora di ciclismo su pista di
Francesco Moser), i cui preziosi suggerimenti e idee hanno consentito al progetto
di AREA di conseguire in poco più di un anno risultati interessanti:
- 18 innovazioni di prodotto
- 5 brevetti attualmente in fase di deposito,
- un marchio registrato e una nuova impresa avviata.
Una storia di successo
Quest’ultima, in particolare, è una piccola storia che merita di essere brevemente
raccontata.
Un ventottenne di Gemona (UD), fondatore di una ditta informatica a Milano e con la passione
personale per i manufatti in legno, si accorge che nel suo lavoro quotidiano (molte ore seduto d’a
vanti ad un monitor) gli sarebbe molto utile una sedia che alleggerisca le sue articolazioni e che
lo faccia stare davvero meglio a fine giornata. Ma non c’è. Certo, sul mercato non mancano sedie
ergonomiche da ufficio, anche di successo, ma nessuna in grado di prevenire davvero tutte quelle
sindromi dolorose, contratture e stati infiammatori che chi opera a lungo davanti a un computer
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conosce bene.
Nasce da qui un disegno, quello di una sedia con una strana forma a slitta, che Gabriele
Venier, questo è il nome del giovane, immagina poter essere realizzata con una struttura in legno
multistrato curvato. Il legno, appunto, la sua passione.
A Buttrio (UD), entra in contatto con un’azienda storica del distretto della sedia friulano,
con la giusta competenza nella lavorazione del legno, che si interessa all’idea e realizza
un primo prototipo.
Di qui a produrlo, però….
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Il plus offerto dal Progetto Ergonomia FVG
E’ a questo punto che interviene Ergonomia FVG con il prof. Dal Monte, che coglie
immediatamente la funzionalità dell’idea e del progetto, ma ne individua anche i margini di
miglioramento. Migliorie che, sulla base di una corretta applicazione dei principi della scienza
ergonomica, potranno rendere quella sedia davvero un oggetto unico e innovativo per funzionalità,
caratteristiche e anche design, rispetto a quanto oggi esistente sul mercato: una seduta basculante
e regolabile secondo l’altezza di chi la utilizza, una spalliera avvolgente con un corretto
sostegno lombare, in grado di sostenere ma anche assecondare piccoli movimenti; una pedana
integrata, peculiarità di questa sedia, che le dà un’originale conformazione “a slitta”, con il
corretto posizionamento e inclinazione rispetto alla fisiologia del piede e delle sue
articolazioni.
Il progetto della sedia si completa per le sue caratteristiche di “eco-design”:
utilizzo di materie prime e manodopera del Friuli Venezia Giulia, design per la riduzione dei
volumi di imballaggio e design per il disassemblaggio del prodotto a conclusione del ciclo di vita.
Fatto il prodotto, con un proprio marchio registrato, nasce l’idea imprenditoriale di
commercializzarlo via internet, spedendo direttamente al cliente la sedia da assemblare in proprio.
Si chiude così il cerchio, l’informatico Venier gioca sul proprio terreno. La nuova sedia
sarà presentata ufficialmente al mercato a dicembre.
Progetto Ergonomia FVG
Ma il Progetto Ergonomia FVG ha spaziato anche in diversi altri ambiti. Per esempio,
contribuendo alla realizzazione di un’innovativa pedana anti-fatica per la gestione del “pacchetto
paziente - strumentazione”, per un’azienda specializzata nella produzione di un’ampia gamma di “
braccia ergonomiche” nel settore dentistico. Oppure, disegnando il coltello “perfetto” per il
taglio del formaggio Montasio, per conto di una storica azienda del distretto del coltello di
Maniago (UD). Roba da veri intenditori!
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