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BILANCIO CAPITALE INTELLETTUALE 2010

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  Strategia e obiettivi

Il bilancio del capitale intellettuale è un documento che nasce con l’obiettivo di fare un quadro del patrimonio intangibile dell’Ente, ossia di quell’insieme di conoscenze, competenze e relazioni che costituiscono elementi essenziali nel processo di creazione di valore e che né il bilancio di esercizio, né il bilancio sociale, secondo i loro schemi tradizionali, sono in grado di evidenziare e di valorizzare completamente.
Il report del capitale intellettuale dà un quadro delle potenzialità future dell’Ente, della sua capacità di competere sul mercato ed evidenzia i punti di forza da mantenere e i punti di debolezza da correggere per evitare situazioni di crisi. Il bilancio dell’intangibile, infatti, consente di cogliere con anticipo la possibile evoluzione di un’organizzazione e la sua capacità di crescita negli esercizi successivi.

I principali elementi che costituiscono il capitale intellettuale possono essere schematicamente articolati in tre categorie: capitale umano (o capitale pensante), capitale strutturale (o capitale pensato) e capitale relazionale.

- Il capitale umano è l’insieme di capacità, abilità e competenze che appartengono a chiunque operi all’interno di una struttura. Sebbene gran parte delle organizzazioni che comprendono l’i mportanza e il valore del capitale umano si adoperino nell’intento di valorizzare e trattenere tale patrimonio, si tratta di risorse che l’organizzazione possiede solo temporaneamente e che, per questo, rischia di perdere in ogni momento. Per quanto possibile, quindi, è importante convertire il capitale umano in capitale strutturale attraverso la condivisione delle competenze e delle esperienze.

- Il capitale strutturale, diversamente da quello umano, appartiene all’organizzazione ed è costituito da tutti quegli elementi, tangibili e non, che supportano gli individui nell’e spletamento delle loro funzioni lavorative. Esso comprende sia assets già tradizionalmente valutati quali software e brevetti sia elementi intangibili, quali l’organizzazione e i processi aziendali codificati. Un buon livello di capitale strutturale garantisce una gestione efficace ed efficiente del lavoro e un maggior grado di motivazione da parte dei dipendenti.

- Il capitale relazionale comprende tutte le relazioni dirette ed indirette che la struttura instaura con tutti  i principali stakeholder, non solo clienti, ma anche fornitori, finanziatori, partner, comunità locali e così via. Relazioni consolidate e forti con gli stakeholder conferiscono valore alla struttura in quanto garantiscono una redditività duratura.

La gestione efficace ed efficiente del capitale intellettuale richiede che vengano gestite singolarmente le sue molteplici componenti ma, soprattutto, i legami fra queste, affinché si crei un circolo virtuoso che determini un accrescimento della conoscenza, base della creazione di valore.

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